261) Re Lear

re-lear

Re Lear sarà in scena fino al 20 novembre al Teatro Ghione di Roma. Una tragedia di William Shakespeare, adattamento e regia di Giancarlo Marinelli. Con: Giuseppe Pambieri, Andrea Zanforin, Antonio Rampino, Martino D’Amico, Giuseppe Bisogno, Mauro Racanati, Francesco Maccarinelli, Martina Tonarelli, Claudia Campagnola, Silvia Siravo, Guenda Goria, Stella Egitto.

 

 

 

Ci sono vari e diversi modi di raccontare il rapporto che lega un padre a una figlia. Un rapporto unico, intenso e indissolubile che niente e nessuno può far vacillare o far venire meno. William Shakespeare drammaturgo poliedrico e creativo e soprattutto anima sensibile e acuta, scrivendo la tragedia Re Lear ha reso immortale le complesse sfumature emotive e psicologiche di come un uomo potente e temuto come un Re possa essere debole e manipolabile di fronte alle proprie figlie. Re Lear è una tragedia antica e nello stesso tempo moderna dove il legame di sangue e il rispetto e lealtà sono considerati valori di poco conto

Lear (Pambieri) è un uomo vecchio, stanco di portare il peso delle responsabilità e desidera godersi una pensione dorata e felice illudendosi di essere coccolato e rispettato dalle tre adorate figlie. Si sa, l’amore rende ciechi, stolti e stupidi anche di fronte all’evidente ipocrisia e falsità. Lear cede così alle false lusinghe delle ambiziose e avide figlie Regan (Goria) e Goneril (Siravo), preferendole alle vere, umili e sincere parole della dolce Cordelia (Egitto). L’amore non vale un regno e Cordelia paga la sua lealtà con l’esilio, mentre Re Lear convinto ancora di comandare ben presto si renderà conto di essere un ospite scomodo e mal sopportato dalle altre due figlie e dai due generi. Re Lear è anche la storia dell’invidia e gelosia di Edmund (Maccarinelli), fratello bastardo, nei confronti dell’altro fratello Edgar (Racanat), figlio legittimo e amato dal padre, Conte di Gloucester (Bisogno). Edmud rappresenta quei figli che si sentono figli di un Dio minore che trascorrono l’intera esistenza a bramare un po’ di affetto paterno o come in questo caso come rendere difficile e amara la vita all’odiato fratello. continua su

Recensione: Un sontuoso Giuseppe Pambieri è “Re Lear” in un mix tra classico e moderno

Vittorio De Agrò e Cavinato Editore presentano “Essere Melvin”

https://www.amazon.it/Essere-Melvin-tra-finzione-realt%C3%A0/dp/8899121370/ref=sr_1_1?s=books&ie=UTF8&qid=1478176141&sr=1-1&keywords=essere+melvin

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...