260) La Pelle dell’Orso

la-pelle-dellorso

Il biglietto d’acquistare per “La Pelle del’Orso” è : 1) Neanche regalato 2) Omaggio (Con Riserva) 3) Di pomeriggio 4) Ridotto 5) Sempre.

“La Pelle dell’Orso” è un film del 2016 diretto da Marco Segato, scritto da Marco Segato, Marco Paolini, Enzo Monteleone, tratto dall’omonimo romanzo di Matteo Righetto, con: Marco Paolini, Leonardo Mason, Lucia Mascino, Paolo Pierobon.
Siamo negli anni Cinquanta, in un villaggio nel cuore delle Dolomiti vivono Domenico(Mason), un ragazzo quattordicenne sveglio ma introverso, e il padre Pietro(Paolini) ex veterano di guerra e galeotto oltre che consumato dal vino, che per campare lavora alle dipendenze dell’arrogante Crepaz(Pierobon). Il rapporto tra padre e figlio è aspro, difficile, i lunghi silenzi li hanno trasformati in due estranei, nonostante il secondo si sforzi di essere notato e brami un gesto d’affetto.
Una notte la tranquillità della valle viene minacciata dal diaol, il diavolo, un orso vecchio e feroce che ammazza una vacca dentro la stalla. La comunità è in preda alla paura e non la forza di reagire. Una sera all’osteria in un scatto d’orgoglio Pietro lancia una sfida a Creapaz: ammazzerò l’orso in cambio di seicentomila lire. La sfida viene raccolta tra le risate e scherno generale.
Pietro volendo riscattare il suo passato, decide la mattina dopo senza avvisare neanche il figlio, di partire per la caccia all’orso. Domenico lo viene a sapere e decide di seguirlo. Padre e figlio si immergono nei boschi, iniziando più che una dura e drammatica caccia, la riscoperta l’uno dell’altro. A poco a poco si riavvicinano, si riconoscono e il muro che li separava si sgretola avendo come sfondo la bellezza silenziosa, spettacolare e pericolosa della natura.
Nelle intenzioni degli autori il film dovrebbe avere la doppia chiave di lettura drammaturgica sia di film di formazione del giovane protagonista e della possibilità di conoscere e appianare i contrasti con il padre e dall’altra parte di evocare nello spettatore il genere western però ambientato tra le Dolomiti.
Se il primo obiettivo si può ritenere raggiunto grazie a un’azzeccata scelta strutturale, stilistica e registica dove sono esaltati più i silenzi, gli sguardi e la fisicità dei due attori sulla parola riducendo al minimo i dialoghi, creando un convincente e coinvolgente mix emozionale. continua su

http://www.nuoveedizionibohemien.it/index.php/appuntamento-al-cinema-la-pelle-dellorso/

Vittorio De Agrò presenta “Amiamoci, nonostante tutto”

https://www.amazon.it/Amiamoci-nonostante-tutto-Vittorio-Agr%C3%B2-ebook/dp/B00TJEWLZU/ref=sr_1_1?s=books&ie=UTF8&qid=1478101299&sr=1-1&keywords=amiamoci+nonostante+tutto

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...