190) Mille Uomini e Pochi Fucili (Giuseppe Gruttadauria)

gruttauria

“Mille uomini e pochi fucili” è un romanzo scritto da Giuseppe Gruttadauria e pubblicato nel 2016 da Cavinato Editore.

La storia è una materia soggetta a diverse interpretazioni e letture a seconda che sia scritta da vincitori o dai vinti.
I libri di storia spesso riportano errori e omissioni seguendo la moda e la linea politica del momento.
L’Italia è uno Stato relativamente giovane e ancora oggi molti dei suoi problemi risalgono al modo come si ottenne l’unificazione. E se in vero il Regno delle Due Sicilie di dominio borbonico fu liberato da Garibaldi o se sia solamente passato sotto il giogo del Regno Sabaudo.
La spedizione dei mille di Garibaldi fu un’eroica e coraggiosa azione militare o piuttosto una mossa studiata a tavolino tra Cavour e il governo inglese per liberarsi dei Borboni?
Per il lettore più sprovveduto tale affermazione potrebbe apparire come una provocazione o una boutade, ma leggendo l’ultimo interessante romanzo storico del prof Giuseppe Gruttadauria potrà invece trovare una nuova e inedita prospettiva sul famoso e decisivo sbarco dei mille nella storia italica.
Gruttadauria utilizzando l’escamotage letterario di un giornalista italo americano George Parrinello in visita dal vecchio zio Jano a Partinico per scrivere un articolo per una rivista americana sullo sbarco inizia una vera e approfondita indagine storica sugli accadimenti del 1860. Il lettore non può non rimanere incuriosito dall’analisi precisa e puntale condotta dall’autore che attraverso il suo personaggio George analizza e valuta in maniera critica e distaccata i diversi aspetti di un’operazione che fu più politica che militare. Di fatto Garibaldi fu solo lo strumento glorioso di un accordo raggiunto tra Cavour e gli inglesi, entrambi per motivi diversi interessati a far cadere il regno borbonico. Infatti, dal punto di vista numerico è difficile credere che l’esiguo esercito garibaldino abbia potuto sconfiggere un numeroso esercito regolare sebbene mal comandato.
Lo sbarco dei mille, ebbe, infatti, successo grazie al tradimento di generali borbonici e al sostegno mal riposto della popolazione locale illusa di poter ottenere da Garibaldi e ai piemontesi l’agognata ed equa distribuzione dei terreni agricoli fino allora in mano a pochi e avidi nobili.
Lo stile di Gruttadauria è semplice, essenziale e chiaro nel descrivere le trame nascoste di una delle pagine più importanti della nostra storia recente riuscendo a catturare l’attenzione del lettore fino alla fine mantenendo costante e vivace ritmo e pathos narrativo.
Il romanzo di Gruttadauria è sicuramente una lieta opportunità di poter conoscere meglio e in maniera approfondita il dietro le quinte di un evento che ha cambiato la storia e le sorti del nostro Paese.

Vittorio De Agrò presenta “Amiamoci, nonostante tutto”

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