152) Tutti Vogliono Qualcosa

tutti vogliono qualcosa

Il biglietto d’acquistare per “Tutti vogliono qualcosa” è : 1) Neanche regalato 2) Omaggio 3) Di pomeriggio 4) Ridotto 5) Sempre

“Tutti vogliono qualcosa” è un film del 2016 scritto e diretto da Richard Linklater, con: Austin Amelio, Temple Baker, Will Brittain, Zoey Deutch, Ryan Guzman, Teyler Hoechlin, Blake Jenner, J. Quinton Jonson, Tanner Kalina, Glen Powell, Wyatt Russell, Juston Street, Forrest Vickery.

Tutti vogliono qualcosa, io ad esempio alla fine della proiezione dell’ultimo film di Linklater avrei voluto chiedere indietro due ore impegnate nella visione del nulla.
Due anni fa, Richard Linklater aveva stupito quasi tutti con il suo longevo e particolare film Boyhood, dimostrando di possedere, oltre che talento e creativà, una tenacia e una pazienza davvero uniche nell’aspettare dodici anni per finire di realizzare la pellicola.
Stavolta però i suoi pregi si sono trasformati nei suoi fatali punti deboli.
È difficile raccontare la trama di questo film perché, nonostante ci siano due ore incessanti di fitti dialoghi, si ha la sensazione di un’alluvione verbosa fine a se stessa.
L’incipit narrativo appare interessante, ambientando la storia all’inizio degli anni Ottanta e seguendo alcuni giovani studenti americani che si preparano ad affrontare l’esperienza universitaria.
I ragazzi non sono dei semplici studenti, ma anche validi e talentuosi giocatori di baseball, consapevoli delle loro doti e di poter aspirare a un futuro da professionisti.
Lo spettatore assiste alle loro discussioni e scherzi e alla voglia di divertirsi e di fare sempre e comunque festa. continua su

https://www.mygenerationweb.it/201606163165/articoli/palcoscenico/cinema/3165-tutti-vogliono-qualcosa-il-cazzeggio-universitario-in-un-film

Vittorio De Agrò presenta “Amiamoci, nonostante tutto”

http://www.ibs.it/ebook/de-agr-vittorio/amiamoci-nonostante-tutto/9788891176837.html

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4 pensieri su “152) Tutti Vogliono Qualcosa

  1. Rieccomi! L’ho visto 2 giorni fa. Anche a me non è piaciuto, per 3 motivi:
    1) La battuta gratuitamente blasfema pronunciata da Bufalo verso la fine del film;
    2) La noiosissima scena ambientata sul campo da baseball (necessaria, ma andava accorciata di moltissimo);
    3) Il fatto che al regista importasse di più creare un’atmosfera che raccontare una storia. A parte l’ultima mezz’ora, il film non è altro che un’accozzaglia di scene in cui i personaggi se la spassano. Scene ben girate e abbastanza divertenti, per carità, ma che non riescono a mascherare una sceneggiatura senza sostanza.
    Soltanto verso la fine, appunto, un po’ di sostanza emerge. Tra l’altro Linklater è recidivo, perché anche in Boyhood era successa la stessa cosa: le prime 2 ore erano appena decenti, gli ultimi 40 minuti invece erano ben riusciti.
    Le mie considerazioni ti trovano d’accordo?

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