141) La Svastica sul Sole ( Philip K. Dick)

dick

“La svastica sul sole” è un romanzo scritto nel 1962 da Philip. K. Dick e pubblicato in Italia per 1 volta nel 1997 da Fanucci Editore.

Confesso la mia ignoranza nell’ammettere che fino a poche settimane fa non avevo mai letto nulla di Dick. Pur sapendo che i più bei film di fantascienza e utopici degli ultimi trent’anni erano stati ispirati dai suoi romanzi.
Quando lo scorso novembre ho avuto modo di vedere, in anteprima, al Roma Fiction Fest la punta pilota “The Man in High Castle” prodotta da Amazon, la mia curiosità si è accesa.
Così ho deciso d’acquistare l’omonimo per capire e apprezzare il genio creativo dello scrittore americano.
Immaginare come sarebbe stato il mondo se la seconda guerra mondiale fosse stata vinta dal Giappone e dalla Germania anziché dagli Alleati presuppone sicuramente una fantasia non comune.
Non è stata una lettura facile e avvolgente, come speravo.
Lo stile di Philip Dick sebbene sia lineare e diretto presenta comunque degli aspetti letterari e linguistici dotti e ricercati che mettono a dura prova l’intelletto del lettore medio.
Dick costruisce una realtà rarefatta e fuori dal tempo e dallo spazio in cui si muovono i diversi personaggi della storia complessa e articolata.
La scelta narrativa di mostrare gli Stati Uniti divisi in due aree di competenza: una tedesca e l’altra giapponese incuriosisce e affascina.
Gli Stati Uniti non sono superpotenza che noi oggi conosciamo, bensì è un Paese in ginocchio e prostrato dalla guerra e alla mercé dei vincitori.
Adolf Hitler è morto ma i suoi successori hanno portato avanti con ferocia e orrore le sue idee.
Il mondo è distrutto, più povero e le differenze sociali sono più evidenti e profonde. L’Africa è una landa desolata, il Mar Mediterraneo è stato prosciugato.
I Tedeschi volano su Marte e sognano d’impadronirsi della parte d’America sotto il dominio giapponese.
Si respira un’atmosfera da imminente e nefasta terza guerra mondiale.
Dick rende chiara e palpabile una decadenza morale della società americana e come gli americani siano stati colonizzati dai vincitori della guerra.
Un libro che in qualche modo ribalta la storia criticando, di fatto, gli errori compiuti dagli Stati Uniti e dagli Alleati con l’inizio della Guerra Fredda con l’Urss.
E’ un testo allegorico, criptico e feroce con un’ironia pungente e sarcastica.
Dick dimostra di essere un visionario di talento e soprattutto di essere assai pessimista e caustico sulla possibilità di salvezza della società dell’epoca.
La seconda guerra mondiale ha segnato un punto di non ritorno per l’umanità e Dick con questo particolare romanzo ci insegna come in fondo ci fossero poche differenze tra vincitori e vinti, nel sapere dare al mondo la giusta ricetta per vivere una vita senza conflitti e disuguaglianze.

Vittorio De Agrò presenta “Amiamoci,nonostante tutto”

http://www.ibs.it/ebook/de-agr-vittorio/amiamoci-nonostante-tutto/9788891176837.html

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