139 ) Marguerite e Julien -La leggenda degli amanti impossibili

marguerite e julien la leggenda degli amanti impossibili

Il biglietto d’acquistare per “Marguerite e Julien- la leggenda degli amanti impossibili.” è : 1) Neanche regalato (con riserva) 2) Omaggio 3) Di pomeriggio 4) Ridotto 5) Sempre.

“Marguerite e Julien – la leggenda degli amanti impossibili” è un film del 2015 diretto da Valerie Donzelli, scritto da Valerio Donzelli e Jerèmie Elakim tratto da un’idea originale e dalla sceneggiatura scritta da Jean Grualt, con: Anais Demoustier e Jèrèmie Elkain.

Probabilmente sono la persona meno adatta a recensire questo film, essendo ormai un anziano e cinico nerd. Non amo il genere melò e ho un certo pregiudizio nei confronti della cinematografia francese. È un fatto però che ieri pomeriggio, alla fine della proiezione stampa, tra i volti di quasi tutti colleghi fosse comune un’espressione di perplessità e di malcelata insofferenza.
Può una storia d’amore incestuosa essere noiosa e priva di alcun coinvolgimento?
Sì, se raccontata e messa in scena come la storia vera e tragica dei fratelli Julien (Elkaim) e Marguerite (Demoustier) de Ravalet, vissuti in Francia nel ‘600 e travolti fin da bambini da un grande affetto che negli anni si è trasformato in travolgente e drammatica passione.
Se François Truffaut ha desistito dall’intento di realizzarne un film, probabilmente i problemi strutturali e narrativi erano davvero insormontabili.
Valerie Donzelli ha scelto invece di andare dritta per la sua strada, realizzando un progetto che mescola melò e fantasy non avendo però i pregi di nessuno dei due generi.
Lo spettatore osserva la storia d’amore impossibile tra i due fratelli e l’ostilità e il conseguente stupore e sdegno della società e della loro famiglia, senza riuscire a essere partecipe. La storia è fredda, scritta a tavolino e senz’anima.
La struttura narrativa scelta, a metà strada tra una piecè teatrale e un fotoromanzo, convince poco, soprattutto per via di un ritmo compassato, lento e pressoché statico.
La chiave registica usata dalla Donzelli per descrivere la passione e i sentimenti dei due personaggi è poco incisiva e solo in parte riesce a trasmettere pathos e calore allo spettatore. continua su

https://www.mygenerationweb.it/201605313135/articoli/palcoscenico/cinema/3135-marguerite-e-julien-soporifera-storia-d-amore-tra-fratelli

Vittorio De Agrò e Cavinato Editore presentano “Essere Melvin”

http://www.ibs.it/code/9788899121372/de-agrograve/essere-melvin-tra.html

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