136) Pelè

Pelè

Il biglietto d’acquistare per “Pelè” è: 1) Neanche regalato 2) Omaggio 3) Di pomeriggio 4) Ridotto 5) Sempre.

“Pelé” è un film del 2016 scritto e diretto da Jeff e Michael Zimbalist, con Leonardo Lima Carvalho, Kevin de Paula, Diego Boneta, Rodrigo Santoro, Vincent D’Onofrio.

Se scrivessi Edson Arantes Do Nascimento, quale tipo di reazione avreste? Silenzio?
E se aggiungessi che sto per raccontarvi la storia di un calciatore soprannominato “Dico”, ancora nulla?
E se, infine, rilevassi che il calciatore ha anche un nome d’arte, del tipo, Pelé andrebbe meglio?
Per chi ama il calcio, e anche per chi lo considera uno sport da trogloditi e ormai solo business in mano agli sponsor, il nome di Pelé rimane, a tutte le latitudini, il sinonimo del campione per eccellenza. Pelè è il calcio, anche se a Napoli qualcuno avrà da ridire. Perché fare l’ennesimo biopic su un campione dello sport e, soprattutto, perché comprare un biglietto per vederlo? Semplicemente perché in questo caso non solo lo spettatore assisterà alla nascita del più grande calciatore di tutti tempi, ma potrà rendersi conto di quanto sia stata forte e intensa la simbiosi tra Pelè e il Brasile stesso. Il calcio in Brasile è una questione seria e, in alcuni casi, di vita o di morte. Quando nel 1950 il Brasile perse la finale mondiale con l’Uruguay al Maracanà non fu solo un dramma sportivo bensì la vera tragedia di un Paese. Fu come dover elaborare il lutto per la perdita di una persona cara. Una sconfitta che ebbe ripercussioni sociali, politiche e d’identità per un popolo che cominciò a sentirsi inferiore al resto del mondo. È in quest’atmosfera e situazione ambientale di frustrazione e umiliazione nazionale che Dico, un bambino di appena nove anni, dimostra in un torneo amatoriale calcistico le sue straordinarie doti e il talento unico quando ha un pallone tra i piedi. Al punto che il pubblico entusiasta lo osanna, a gran voce, con il nomignolo di “Pelé”. Un fenomeno che viene subito notato da un vecchio osservatore del Santos che vorrebbe portarlo con sé. La tragica e improvvisa morte di un amico d’infanzia di Dico blocca momentaneamente il trasferimento. Pelé cresce e, a quindici anni, vive con la sua povera e onesta famiglia nel piccolo e sperduto villaggio di Bauru. Dico ha davanti solo due possibilità: trascorrere la sua esistenza a pulire bagni o seguire il suo talento e sfruttare l’occasione per diventare un campione. Il padre, ex campione, è il primo a sostenerlo e dopo un iniziale scetticismo anche la madre si rende conto che il figlio merita questa chance. Dico giunge al Santos, nonostante le difficoltà, e riesce ben presto a imporsi dimostrando il suo immenso talento naturale. Una crescente fama lo porta all’inaspettata convocazione alla fase finale dei mondiali del ’58 in Svezia e a diventare, a sorpresa, il trascinatore del Brasile alla vittoria finale. “Pelé” non è solo un film adatto a chi ama il calcio, ma anche a chi apprezza il Brasile e ha a cuore la filosofia e lo spirito di questo popolo. continua su

https://www.mygenerationweb.it/201605283129/articoli/palcoscenico/cinema/3129-pele-nascita-e-ascesa-di-una-leggenda-del-calcio

Vittorio De Agrò presenta “Amiamoci, nonostante tutto”

http://www.ibs.it/ebook/de-agr-vittorio/amiamoci-nonostante-tutto/9788891176837.html

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