129) Bacalaureat

laurea

Il biglietto da acquistare per “Bacalaureat” è: 1)Nemmeno regalato; 2)Omaggio (con riserva); 3)Di pomeriggio; 4)Ridotto; 5)Sempre.

Un film di Cristian Mungiu. Con Vlad Ivanov, Maria-Victoria Dragus, Ioachim Ciobanu, Adrian Titieni, Gheorghe Ifrim. Drammatico, 128′. 2016.

I figli “so’ piezz’ ‘e core”, e questo detto vale tanto se ci troviamo a Napoli che in Romania. Per lui (o lei) un genitore è disposto a qualunque azione – lecita o illecita che sia.

“Bacalaureat” del regista romeno Cristian Mungiu (già Palma d’oro nel 2007 con “4 mesi, 3 settimane e 2 giorni”) porta lo spettatore in uno sperduto paesino della Transilvania, dove il dottor Romeo (Tietini) è preso animo e corpo dalla missione di far sì che l’adorata figlia Eliza (Dragus) ottenga il massimo dei voti alla maturità per poter così accedere alla prestigiosa facoltà di psicologia di Cambridge.

Il destino, però, sembra cospirare contro il progetto: Eliza viene infatti aggredita da uno sconosciuto a pochi metri da scuola. Traumatizzata da ciò che è successo, la ragazza non è più sicura di riuscire a sostenere gli esami.

Il padre Romeo, che per lei vuole il meglio, non esita a usare tutte le sue amicizie per riuscire a corrompere insegnati ed esaminatori e permettere alla figlia di ottenere il diploma e poter così lasciare il paese…

Spinto dall’amore paterno, il medico non esita a mettere da parte onestà e integrità personale, accettando di scendere a patti con la burocrazia rumena, corrotta e squallida.

“Bacalaureat” è diviso in due micro-storie: nella prima Romeo cerca di ottenere aiuto per far sì che la figlia superi la Maturità brillantemente, nella seconda si batte invece affinché il criminale che ha assalito Eliza venga trovato e incriminato dalla polizia.

Cristian Mungiu è stato definito per il suo stile dai critici come il Dardenne rumeno. Il film è effettivamente costruito in maniera semplice, asciutta, realistica, senza fronzoli.

Nonostante questo, la pellicola risulta nel complesso fredda e priva di pathos, e lo spettatore fatica a entrare nel cuore della storia e immedesimarsi con i personaggi. continua su

Festival del cinema di Cannes | Film premiati | Bacalaureat

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http://www.ibs.it/ebook/de-agr-vittorio/amiamoci-nonostante-tutto/9788891176837.html

The ticket to buy for “bacalaureat” is: 1) Not even a present; 2) Tribute (subject); 3) In the afternoon; 4) Reduced; 5) Always.

A film by Cristian Mungiu. Vlad Ivanov, Maria-Victoria Dragus, Ioachim Ciobanu, Adrian Titieni, Gheorghe Ifrim. Drama, 128 ‘. 2016.

The children “know ‘piezz’ ‘and core”, and this saying is as true if we are in Naples and in Romania. For him (or her) a parent is willing to any actions – legal or illegal it is.

“Bacalaureat” by Romanian director Cristian Mungiu (former Palme d’Or in 2007 with “4 Months, 3 Weeks and 2 Days”) takes the viewer on a remote village in Transylvania, where Dr. Romeo (Tietini) is taken body and soul by the mission to ensure that the beloved daughter Eliza (Dragus) get full marks to maturity so you can access to the prestigious faculty of Cambridge psychology.

Fate, however, seems to conspire against the project: Eliza is in fact attacked by a stranger a few meters from the school. Traumatized by what has happened, she is no longer sure she could take the exams.

Romeo’s father, who wants the best for her, do not hesitate to use all of his friends to be able to bribe teachers and examiners and allow his daughter to get a diploma and be able to leave the country …

Impelled by his father, the doctor does not hesitate to put aside honesty and personal integrity, agreeing to come to terms with the Romanian bureaucracy, corrupt and squalid.

“Bacalaureat” is divided into two micro-stories: the first Romeo tries to get help so that her daughter exceeds the Maturity brilliantly in the second instead advocates that the criminal who assaulted Eliza is found and prosecuted by the police.

Cristian Mungiu was defined by critics for its style as the Dardenne Romanian. The film is actually built in a simple, dry, realistic, no frills.

Despite this, the film appears in complex cold and devoid of pathos, and the viewer struggles to get into the heart of the story and identify with the characters. continues on

Festival del cinema di Cannes | Film premiati | Bacalaureat

Vittorio De Agro presents “Let us love, despite everything”

http://www.ibs.it/ebook/de-agr-vittorio/amiamoci-nonostante-tutto/9788891176837.html

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