124) Fai Bei Sogni

fai bei sogni

Il biglietto da acquistare per “Fai bei sogni” è: 1)Neanche regalato; 2)Omaggio; 3)Di pomeriggio; 4)Ridotto; 5)Sempre.

Un film di Marco Bellocchio. Con Valerio Mastandrea, Bérénice Bejo, Fabrizio Gifuni, Guido Caprino, Giorgio Bellocchio, Piera Degli Esposti, Roberto Herlitzka, Miriam Leone. Drammatico, 134′. 2016

Tratto dall’omonimo romanzo di Massimo Gramellini.

La mamma è sempre la mamma. Se è presente nelle nostre vite, ci discutiamo ogni giorno; se non è più tra noi, la sua perdita ci condiziona ogni giorno.

Essere orfani è sempre una condizione terribile – persino da adulti è difficile accettare che i genitori ci lascino per sempre -, ma esserlo di madre da piccoli è, se possibile, ancora peggio.

Massimo Gramellini, giornalista stimato e oggi vicedirettore del quotidiano torinese “La Stampa”, qualche anno fa ha voluto condividere con il mondo la sua storia personale, e in particolare il grande dolore per la scomparsa della madre, avvenuta quando lui aveva solo nove anni.

Un libro che ha ottenuto un grande successo di pubblico e critica quando è uscito nel 2012 per Longanesi. Ammetto di essere tra i pochi a non averlo letto, quel romanzo. La trasposizione cinematografica di Marco Bellocchio, quindi, in me ha trovato un osservatore non prevenuto.

“Fai bei sogni” è stato presentato in anteprima al Festival del cinema di Cannes nella sezione “Quinzaine”. Nelle sale italiane arriverà in autunno.

Come vi ho anticipato non avevo idea di che cosa aspettarmi da questa pellicola, avendo letto qualche notizia sul web a riguardo e niente più.

Ero però molto curioso di sapere cosa avesse spinto il sofisticato e ricercato Bellocchio a raccontare per immagini la storia di Gramellini, giornalista noto quanto volete, ma tutto sommato personaggio non proprio commerciale. La risposta l’ho avuta pochi minuti l’inizio della proiezione.

Lo spettatore conosce subito Massimo, un bambino di nove anni cresciuto con amore dalla madre. Massimo adora la donna e trascorre tutto il tempo in sua compagnia. È un legame semplice ma al contempo profondo, il loro, che si spezza senza preavviso quando, una notte, il bambino viene svegliato da urla che preannunciano una tragica notizia: la mamma è morta. Per Massimo nulla sarà più come prima. continua su

Festival del cinema di Cannes | Anteprima | Fai bei sogni

Vittorio De Agrò presenta “Amiamoci,nonostante tutto”

http://www.ibs.it/ebook/de-agr-vittorio/amiamoci-nonostante-tutto/9788891176837.html

The ticket to buy for “Make beautiful dreams” is: 1) Not even a present; 2) Tribute; 3) In the afternoon; 4) Reduced; 5) Always.

A film by Marco Bellocchio. Valerio Mastandrea, Bérénice Bejo, Fabrizio Gifuni, Guido Caprino, Giorgio Bellocchio, Piera Degli Esposti, Roberto Herlitzka, Miriam Leone. Drama, 134 ‘. 2016

Adapted from the novel by Massimo Gramellini.

Mum is always mum. If it is present in our lives, we discuss every day; if it is no longer with us, his loss affects us every day.

Being orphaned is always a terrible condition – even as adults is difficult to accept that parents leave us forever – but be the mother of children is, if anything, even worse.

Maximum Gramellini, respected journalist and deputy editor of the Turin newspaper today “La Stampa”, a few years ago he wanted to share with the world his personal history, and in particular the great sorrow for the death of his mother when he was only nine years old.

A book that has had great success with audiences and critics when it came out in 2012 to Longanesi. I admit to being one of the few not to have read it, that novel. The film adaptation of Marco Bellocchio, then, in me found an unbiased observers.

“Make beautiful dreams” was premiered at the Cannes Film Festival in the “Fortnight” section. In Italian cinemas it will arrive in the fall.

As I mentioned I had no idea what to expect from this film, having read some news on the web about it and nothing more.

However, I was very curious to know what had prompted the sophisticated and refined Bellocchio to tell in pictures the story of Gramellini, a journalist known as you like, but overall character does its business. The answer I got it within minutes of the start of the projection.

The viewer knows immediately Massimo, a nine year old child growing up with love by his mother. Max loves the woman and spends all the time in her company. It is a simple but profound bond while the other, which breaks without notice when, one night, the child is awakened by screams that foretell a tragic news: the mother died. Massimo nothing will be as before. continues on

Festival del cinema di Cannes | Anteprima | Fai bei sogni

Vittorio De Agro presents “Let us love, despite everything”

http://www.ibs.it/ebook/de-agr-vittorio/amiamoci-nonostante-tutto/9788891176837.html

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