114) Cafe Society

woody

Un film di Woody Allen. Con Steve Carell, Jesse Eisenberg, Blake Lively, Kristen Stewart, Corey Stoll, Jeannie Berli, Parker Posey. Commedia, 96′. 2016

Il biglietto da acquistare per “Café Society” è: 1)Neanche regalato; 2)Omaggio 3)Di pomeriggio (con riserva: il doppiaggio italiano potrebbe giovare alla comprensione e far risultare il testo più divertente di quanto sia sembrato a me); 4)Ridotto; 5)Sempre.

Si alza il sipario sulla 69° edizione del Festival Internazionale del Cinema di Cannes in un clima più autunnale che primaverile. Sono arrivato sulla croisette sperando di fare bagni di sole e di glamour. Ebbene per quello che riguarda i primi, almeno per adesso, le mie attese sono state deluse.

“Cafe Society” di Woody Allen è il film d’apertura del festival (proiettato in anteprima stampa nel pomeriggio).

Abbiamo sperato che, vista la mancanza del sole, fosse il genio del regista americano a riscaldarci.

Gli ultimi film di Woody Allen hanno fatto storcere il naso a molti fan e la critica ha faticato per evitare di scrivere stroncature impietose. Ebbene anche questa pellicola conferma il periodo così così, con il suo essere carina, ma non memorabile.

Se non si trattasse di un lavoro di questo regista osannato dal pubblico e dagli addetti ai lavori, probabilmente arriveremmo a pensare che il film non è all’altezza dell’apertura di Cannes – ma il nome nei titoli di coda è ancora garanzia di un giudizio quanto meno magnanimo.

Dopo il malinconico e filosofico “Irrational man”, Allen torna alla commedia romantica, portando lo spettatore nell’America degli anni ‘30 dove l’apparenza e l’effimero prevalgono sui contenuti e sui valori. Siamo nella stagione d’oro di Hollywood, quando ogni uomo poteva sognare di diventare grande anche partendo dal basso.

È il caso del giovane Bobby (Eisenberg) che decide di lasciare New York per cercare fortuna nel mondo del cinema. Lo zio Phili, (Carrell), agente di attori, seppure controvoglia accetta di aiutare il nipote, assumendolo come postino e affiancandogli la bella Vonnie (Stewart) come guida.

Bobby e Vonnie sono molto simili: entrambi sognano di usare i propri talenti e affermarsi, e detestano lo snobismo dell’alta società. Frequentandosi si innamorano, al punto che Bobby chiede alla ragazza di sposarlo, trasferirsi e iniziare una nuova vita.

La favola, però, ha tutt’altro che un lieto fine: Vonny ha infatti una storia parallela con un altro uomo. Amareggiato e deluso, Bobby torna a casa da solo e apre un locale alla ultima moda, il “Cafè Society” del titolo, diventando in breve tempo un imprenditore di successo. Dopo il portafoglio, anche il cuore di Bobby torna a gonfiarsi quando conosce la sensuale Veronica (Lively), che poi diventa sua moglie.

Nell’alta società, però, la felicità non dura a lungo: una sera Bobby incontra Vonny al braccio del marito, la passione si riaccende spingendo i due a tradire i rispettivi consorti.

“Cafe Society” è una commedia agrodolce, dove nessun personaggio è completamente positivo o negativo, ma composito come ogni essere umano; un film dove si sorride, senza però provare vere emozioni. continua su

Festival del cinema di Cannes | Anteprima | Café Society

Vittorio De Agrò presenta “Amiamoci, nonostante tutto”

http://www.ibs.it/ebook/de-agr-vittorio/amiamoci-nonostante-tutto/9788891176837.html

A Woody Allen film. With Steve Carell, Jesse Eisenberg, Blake Lively, Kristen Stewart, Corey Stoll, Jeannie Berli, Parker Posey. Comedy, 96 ‘. 2016

The ticket to buy for “Café Society” is: 1) Not even a present; 2) Tribute 3) In the afternoon (subject: the Italian dubbing may be beneficial to understanding and to be as funny text than it seemed to me); 4) Reduced; 5) Always.

The curtain rises on the 69th edition of the International Film Festival of Cannes in a more autumnal weather that spring. I arrived on the Croisette hoping to make sunbathing and glamor. Well, for what regards the former, at least for now, my expectations were dashed.

“Cafe Society” Woody Allen is the opening film of the festival (which premiered the press in the afternoon).

We hoped that, given the absence of the sun, was the genius of the American director to get warm.

The latest Woody Allen film did turn up their noses at many fans and critics have struggled to avoid writing slating merciless. Well even this film confirms the period so-so, with his being cute, but not memorable.

Unless it were a work of this director hailed by the public and by professionals, probably we would come to think that the film is not up to the opening of Cannes – but the name in the credits is still no guarantee of a judgment least magnanimous.

After the melancholic and philosophical “Irrational man”, Allen returns to the romantic comedy, bringing the viewer in America in the ’30s where appearance and the ephemeral outweigh the contents and values. We’re in the golden age of Hollywood, when every man could dream of becoming great even from the bottom.

This is the case of the young Bobby (Eisenberg) who decides to leave New York to seek his fortune in the world of cinema. Uncle Phili, (Carrell), the players agent, albeit reluctantly agrees to help his nephew, assumed as the postman and flanking them the beautiful Vonnie (Stewart) as a guide.

Bobby and Vonnie are very similar: both dream of using their talents and succeed, and hate the snobbery of high society. Hooking up fall in love, to the point that Bobby asks the girl to marry him, move and start a new life.

The story, however, has anything but a happy ending: Vonny has in fact a parallel story with another man. Bitter and disappointed, Bobby returns home alone and opens a local to the latest fashion, the “Café Society” of the title, it has rapidly become a successful entrepreneur. After the portfolio, also the heart of Bobby returns to swell when she meets the sensual Veronica (Lively), who later becomes his wife.

In high society, though, the happiness does not last long: one evening Bobby meets Vonny to her husband’s arm, the passion on again by pushing the two to betray their spouses.

“Cafe Society” is a bittersweet comedy, where no character is completely positive or negative, but the composite as every human being; a movie where you smile, but did not prove true emotions. continues on

Festival del cinema di Cannes | Anteprima | Café Society

Vittorio De Agro presents “Let us love, despite everything”

http://www.ibs.it/ebook/de-agr-vittorio/amiamoci-nonostante-tutto/9788891176837.html

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