82) Quel Fantastico peggior anno della mia vita (Jesse Andrews)

libro

“Quel fantastico peggior anno della mia vita” è un romanzo scritto da Jesse Andrews nel 2012 e pubblicato nel 2015 da Einaudi Editore.

La morte è un argomento brutto, fastidioso e angosciante da affrontare e parlarne in qualunque momento della nostra vita.
Eppure la morte si rivela ogni giorno e ci mostra come il nostro passaggio su questa terra sia davvero momentaneo ed effimero.
L’idea della morte ci tormenta, ci innervosisce e spesso cerchiamo di rimuoverla finché non si ripresenta in maniera plateale con la perdita di un caro o di un amico.
E se a morire fosse solo un conoscente o un compagno di scuola quale sarebbe la tua reazione?
Una domanda che si è posta Jesse Andrews con questo romanzo che ha suscitato il consenso e l’entusiasmo di milioni di giovani americani al punto che la Fox ne ha prodotto un film ,vincitore, un anno fa, del Premio del pubblico al Sundance Festival.
Personalmente mi sono imbattuto nella pellicola,lo scorso novembre, mentre ero inviato al Festival Internazionale del cinema di Torino.Forse perché ero alla quinta proiezione della giornata e la stanchezza aveva preso il sopravvento, ma ho resisto solo venti minuti prima di abbandonare la sala, alquanto perplesso e annoiato per quanto visto finora.
Leggendo in seguito le positive recensioni d’oltreoceano e avendo visto il romanzo ho voluto dare una nuova chance al testo con una mente un po’ più lucida.
Devo però ammettere che anche la lettura del romanzo mi è risultata faticosa e poco immediata per via di una struttura narrativa, che sebbene originale e di taglio giovanile, non mi ha coinvolto completamente.
L’idea di base di raccontare e mostrare come un ragazzo americano dell’ultimo anno del liceo, Greg, impegnato a non farsi notare e riuscire nella difficile impresa di essere amico di tutti e nessuno, sia costretto dalla madre a diventare amico della sfortunata compagna di classe Rachel, malata terminale, non dovendo però costruire una storia a”Colpa delle Stelle” bensì fondata sul cinismo era sicuramente apprezzabile.
Greg e Rachel non sono amici, non s’innamorano, né quest’ultima diventerà per Rachel la spinta per essere una persona migliore.
Greg osserva con apatia e disincanti al progredire della leucemia di Rachel e non finge di dirle frasi infarcite di false speranze eppure sente il bisogno di starle vicino. Così decide con il suo miglior amico Earl, turbolento e con una famiglia problematica oltre che essere di colore, di girare un film su Rachel, essendo il cinema per entrambi una grande passione.
Non è neanche la storia dell’inizio della brillante carriera di due cineasti, perché oggettivamente i film diretti da Greg ed Earl sono davvero brutti, eppure a Rachel vederli.. strappa un sorriso.
Greg è costretto a prendere coscienza con il pensiero e ineluttabilità della morte e di come la privi della compagnia di Rachel, non un amore, non un’amica, ma la persona che gli ha permesso di capire cosa fare da grande.
Lo potremmo definire una via di mezzo tra un romanzo di formazione e la ricerca di un giovane uomo della propria identità.
Peccato che la lettura non sia scorrevole e che i personaggi generino poca empatia con il lettore.
Forse perché sono anziano, cinico e disilluso, ma solo parte sono entrato in sintonia con i pensieri di Greg.
La vita è una lunga partita a scacchi con la morte in cui quest’ultima alla fine ci darà comunque scacco matto, è nostro compito rendere questa partita comunque avvincente e coinvolgente come fosse un film avventuroso e ricco di colpi di scena.

Vittorio De Agrò presenta “Amiamoci,nonostante tutto”

http://www.ibs.it/ebook/de-agr-vittorio/amiamoci-nonostante-tutto/9788891176837.html

“That fantastic worst year of my life” by Jesse Andrews is a novel written in 2012 and published in 2015 by Einaudi Editore.

Death is a bad argument, annoying and distressing to deal with and talk about it at any time of our lives.
And yet death is revealed every day and shows us how our passage on this earth is really momentary and ephemeral.
The idea of ​​death haunts us, we often nervous and try to remove it until it comes back very publicly with the loss of a loved one or a friend.
And if dying was just an acquaintance or companion which school would be your reaction?
A question which has set Jesse Andrews with this novel that has aroused the consent and the enthusiasm of millions of young Americans to the point that Fox has produced a film, which won a year ago, the Audience Award at the Sundance Festival.
Personally I have come across in the film last November, while I was sent to the International Festival of Cinema Torino.Forse because I was the fifth projection of the day and fatigue had taken over, but I resist only twenty minutes before leaving the room, somewhat perplexed and bored as seen so far.
Next reading positive reviews from overseas and having seen the novel I wanted to give a new chance to the text with a mind a bit ‘more lucid.
But I must admit that reading the novel I was laborious and little immediate because of a narrative structure, that although the original and youthful cut, not involved me completely.
The basic idea to tell and show how an American boy last year of high school, Greg, pledged not to stand out and succeed in the difficult task of being a friend to all and no one is forced by his mother to become a friend of the unfortunate companion class Rachel, terminally ill, but not having to build a story to “Blame the Stars” but founded on cynicism was certainly welcome.
Greg and Rachel are not friends, not fall in love, or it will become the impetus for Rachel to be a better person.
Greg notes with apathy and disenchantment with the progress of Rachel leukemia and does not pretend to tell her sentences peppered with false hopes and yet feels the need to be near her. So he decides with his best friend Earl, turbulent and with a dysfunctional family in addition to being color, to make a film about Rachel, being the film for both a great passion.
Nor is it the story of the beginning of the brilliant career of two filmmakers, because objectively the films directed by Greg and Earl are really ugly, yet Rachel see them .. draws a smile.
Greg is forced to take conscience with the thought and inevitability of death and how the lack of Rachel’s company, not a love, not a friend, but the person who enabled him to figure out what to do when you grow.
It could be called a cross between a novel of education and research of a young man of his own identity.
Too bad that reading is not smooth and the characters generate little empathy with the reader.
Perhaps because they are older, cynical and disillusioned, but only part I got in tune with the thoughts of Greg.
Life is a long game of chess with death in which it eventually anyway give us checkmate, it is our task to make this game so compelling and engaging as the movie was an adventurous and full of twists.

Vittorio De Agro presents “Let us love, despite everything”

http://www.ibs.it/ebook/de-agr-vittorio/amiamoci-nonostante-tutto/9788891176837.html

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