66) Quella Strana Parte di Me

veronica

“Quella Strana Parte di me” è uno spettacolo teatrale scritto, diretto e interpretato da Patrizio Cigliano e con Barbara Begala, Beatrice Messa e Veronica Milaneschi.

Chi è oggi l’uomo?Esiste ancora il maschio latino, sexy, ruvido e sicuro di sé?
Oppure come spesso osserviamo nel quotidiano, l’uomo è diventato insicuro, fragile, dubbioso e la donna invece sempre più sfacciata, sfrontata e disinibita?
Si diceva che la crisi di mezz’età nell’uomo giungesse ai cinquant’anni, ma ormai in vero sono già i quarantenni a sentirsi sperduti e combattuti tra l’eterna sindrome di Peter Pan e l’esigenza di dimostrare quanto valgano al mondo e soprattutto alla propria donna.
Il quarantenne di oggi vive una costante e sfibrante stato di conflitto con se stesso, consumandosi di nevrosi, combattuto da dubbi amletici tra sentimentalismo ed edonismo.
Esagero? Forse, ma vedendo ieri il divertente e delicato spettacolo di Patrizio Cigliano,andato in scena fino a ieri al teatro dei Conciatori di Roma, non si può non riflettere sul precario equilibrio mentale e spirituale di questa generazione.
Lo spettatore è chiamato a conoscere Andrea (Cigliano), brillante quarantenne inventore di App telefoniche, amato da dieci anni da bella e rassicurante moglie Sara (Begala) e costretto a combattere con la crisi della sua azienda cercando di vincere i bandi regionali assumendo giovani creativi.
In questo modo conosce la giovane e frivola Linetta (Messa), finendo per innamorarsene perdutamente e mettendo in crisi il suo matrimonio.
E’ dunque il solito e scontato triangolo? Assistiamo alla crisi di virilità dell’uomo?
No, Cigliano è riuscito con bravura e creatività ad andare più in profondità con un testo originale e avvincente raccontando l’animo fragile dell’uomo e di come la figura femminile sia il perno centrale della sua esistenza.
L’uomo vive di passioni, istinto ciò nonostante mantiene una sua parte razionale che ogni tenta di farsi sentire e di consigliare come un novello Grillo Parlante.
Nel caso di Andrea il suo io razionale è rappresentato dalla brillante e spumeggiante Veronica Milaneschi che in tutti i modi cerca di avvisare il suo uomo dal rischio di fare “crick” preservando nella sua follia d’amore.
E’ una commedia amara e romantica che nello stesso tempo riesce a regalare più di un sorriso allo spettatore e dare spunto per qualche melanconica riflessione.
Lo spettatore osserva i turbamenti sentimentali ed essenziali di Andrea, e in qualche modo vede se stesso e di quanto sia difficile e complessa la strada per la felicità.
“Quella strana parte di me” è uno spettacolo originale, divertente, ben scritto, diretto e interpretato e sebbene forse nella seconda parte perda un po’ di ritmo e incisività narrativa rimane un appuntamento da segnare nell’agenda per chi crede che l’amore sia il vero motore della vita sia nel bene che nel male.

Vittorio De Agrò presenta “Amiamoci, nonostante tutto”

http://www.ibs.it/ebook/de-agr-vittorio/amiamoci-nonostante-tutto/9788891176837.html

“That Strange Part of Me” is a play written, directed and performed by Patrizio Cigliano and Barbara Begala, Beatrice Mass and Veronica Milaneschi.

Who is now the man? There is still the Latin male, sexy, rough and confident?
Or as we often see in the newspaper, the man has become insecure, fragile, doubtful and the woman instead increasingly brazen, bold and uninhibited?
It was said that the crisis of middle age in humans giungesse their fifties, but now it is already in their forties to feel lost and torn between the eternal Peter Pan syndrome and the need to prove they’re worth the world and especially to a woman.
The forty-today lives a constant and exhausting state of conflict with himself, he consumed neurotic, torn by doubts Hamlet between sentimentality and hedonism.
I exaggerate? Perhaps, but seeing yesterday the fun and delicate spectacle of Patrizio Cigliano, staged until recently at the Tanners Theatre in Rome, one can not but reflect on the precarious mental and spiritual balance of this generation.
The viewer is called to know Andrea (Cigliano), brilliant inventor of telephone forty App, loved for ten years from the beautiful and reassuring his wife Sara (Begala) and forced to fight with the crisis of his company trying to win the regional tenders taking creative youth .
In this way knows the young and frivolous Linetta (Mass), only to fall in love madly and undermining her marriage.
E ‘, therefore, the usual and obvious triangle? We are witnessing a crisis of man’s manhood?
No, Cigliano managed with skill and creativity to go more in depth with an original and gripping telling the fragile soul of man and how the female figure is the linchpin of its existence.
Man lives by passions, instincts nevertheless maintains its rational part that every attempt to be heard and to advise as a new Jiminy Cricket.
In the case of Andrea her rational self is represented by the bright and bubbly Veronica Milaneschi that in every way tries to tell her man from the risk of doing “crick” preserving in his madness of love.
It ‘a romantic comedy and bitter at the same time manages to offer more than a smile to the viewer and give inspiration for some melancholic reflection.
The viewer observes the emotional and essential upsets Andrea, and somehow sees himself and how difficult and complex the road to happiness.
“That part of me” is an original show, funny, well-written, directed and starred in the second part and maybe even lose a bit ‘of pace and incisiveness narrative remains an event to mark the agenda for those who believe that the love is the real engine of life for better or for worse.

Annunci

65) Storie Cotte e Mangiate – Cinema

pergolari

Molti sostengono che il teatro non sia capace di cambiare, modernizzarsi avvicinando a sé le nuove generazioni. Anche se non mancano i nuovi e giovani autori, si nota l’assenza d’idee originali per far innamorare i giovani a questa forma d’arte.
Andrea Pergolari, da uomo di cultura e amante del teatro, ha invece inventato un modo divertente e vincente per coniugare pancia e spirito dello spettatore.
Come? Semplice, mettendo in scena nuovamente ieri sera al teatro “Le Sedie” a Labaro, con la brava e poliedrica collega attrice Elisa Angeli l’appetitoso spettacolo “Storie Cotte e Mangiate –Cinema”.
Un modo diverso e avvincente di servire al pubblico ricchi e diversi menù di cultura composti dagli antipasti al digestivo.
Lo spettatore può così scegliere tra un menù cinematografico o letterario gustandosi una varietà di proposte scelte con cura e passione da Andrea Pergolari.
Ha inizio così una serata frizzante e coinvolgente in cui i due attori si mettono a disposizione del pubblico e delle loro scelte per recitare alcuni passaggi di romanzi, poesie e strofe e alternando la visione sullo schermo vecchie e indimenticabili commedie all’italiana dagli anni 50 fino all’Ottanta in cui il comune denominatore è il cibo.
L’idea originale e particolare è quindi sviluppata in maniera agile, semplice e diretta creando un perfetta e incisiva sintonia ed empatia con il pubblico.
E una volta che la mente e il cuore del pubblico sono sazi, Andrea ha voluto anche preoccuparsi delle cose più materiali offrendo una ricca e gustosa cena che da sola meritava il prezzo, assai modico, della serata.
Il teatro ciba le menti e accresce l’anima dicono, ebbene con questo delizioso spettacolo lo spettatore potrà essere sazio sotto ogni punto di vista.

Many argue that theater is not able to change, modernize approaching him the new generations. Although there are plenty of new and young authors, we note the absence of original ideas for young people to fall in love with this art form.
Andrea Pergolari, as a man of culture and a lover of the theater, but has invented a fun and successful way to combine belly and the viewer’s mind.
As? Simple, staging again last night at the theater “The Chairs” at Labaro, with the talented and versatile fellow actress Elisa Angeli appetizing show “Stories Cotte and Eat -Cinema”.
A different and exciting way to serve the public the rich and diverse culture of compounds menu from appetizers to the digestive.
The viewer can thus choose between a film or literary menu while enjoying a variety of proposals chosen with care and passion by Andrea Pergolari.
It was the beginning of a sparkling and exciting evening in which the two actors make available to the public and their choices to recite some passages from novels, poems and verses and alternating vision on the old screen and unforgettable Italian comedies from the 50s up eighty in which the common denominator is the food.
The original idea and is then developed in a particularly agile, simple and direct, creating a perfect and effective harmony and empathy with the audience.
And once the mind and hearts of the audience are satiated, Andrea still wanted to worry about things more material offering a rich and tasty meal that alone deserved the price, very modest, of the evening.
The theater feeds the minds and increases the soul say, well with this delicious show the viewer will be satisfied in every respect.

64) Frankeistein

Frankenstein

Il biglietto d’acquistare per “Frankeistein” è: 1) Neanche regalato 2)Omaggio 3) Di pomeriggio 4) Ridotto 5) Sempre
“Frankenstein” è un film del 2016 scritto, diretto da Bernand Rose, con Xavier Samuel, Carrie-Anne Moos e Danny Huston. Che cosa significa essere un mostro? Chi sono i mostri oggi?Chi decide cosa è bello o brutto in questo mondo? L’uomo pur credendo sempre in Dio si sforza di emularlo. La scienza è alla costanza ricerca della formula giusta per dare la vita ritenendo che l’anima non sia la scintilla divina nell’uomo. Il progresso sembra voler ignorare cosa sia la compassione e l’umanità. Sono questi temi che non conoscono scadenza e nel corso dei secoli tutti gli uomini di scienza si posti sfidando Madre Natura. Il racconto cult di Mary Shelley sulla folle sfida del Dottor Frankeistein di sconfiggere la morte ha sempre suscitato un grande interesse e fascino nel mondo del cinema. Lo spettatore ha così assistito a versioni più o meno convincenti della storia, dimostrando sempre la forza narrativa del racconto della Shelley. Questa nuova trasposizione moderna scritta e diretta da Rose, aveva delle premesse interessanti, volendo mettere al centro della storia, la prospettiva del Mostro (Samuel) e di trasmettere al pubblico cosa provasse e pensasse la creatura, vittima della follia dello scienziato, e costretta a difendersi da un mondo che si basa solo sulla mera apparenza. Una versione moderna in cui è presente anche Elisabeth Frankeistein (Moss), moglie dello scienziato, che nelle intenzioni dell’autrice avrebbe dovuto rappresentare il sacro legame s tra madre e figlio. continua su

http://www.nuoveedizionibohemien.it/index.php/appuntamento-al-cinema-frankeistein/

Vittorio De Agrò presenta “Amiamoci, nonostante tutto”

http://www.ibs.it/ebook/de-agr-vittorio/amiamoci-nonostante-tutto/9788891176837.html

The ticket purchase for “Frankeistein” is: 1) Not even given 2) Tribute 3) afternoon 4) Reduced 5) Always
“Frankenstein” is a 2016 film written, directed by Bernand Rose, Xavier Samuel, Carrie-Anne Moos and Danny Huston. What does being a monster? Who are the monsters now? Who decides what is good or bad in this world? The man while believing in God always strives to emulate. Science is the constant search for the right formula to give our lives believing that the soul is not the divine spark in man. Progress seems to want to ignore what is the compassion and humanity. These are issues that know no deadline and over the centuries all the men of science are places challenging Mother Nature. The cult story by Mary Shelley on the crazy challenge of Dr. Frankeistein to defeat death has always aroused great interest and fascination in the world of cinema. The viewer has thus witnessed more or less convincing versions of the story, again demonstrating the narrative power of Shelley’s story. This new modern transposition written and directed by Rose, had some interesting premise, wanting to put at the center of the story, the prospect of Monster (Samuel) and give the audience what he felt and thought the creature, the victim of the scientist’s madness, and forced to defend himself from a world that is based only on mere appearance. A modern version in which there is also Frankeistein Elisabeth (Moss), wife of the scientist, which in the author intended it to represent the sacred as bond between mother and child. continues on

http://www.nuoveedizionibohemien.it/index.php/appuntamento-al-cinema-frankeistein/

Vittorio De Agro presents “Let us love, despite everything”

http://www.ibs.it/ebook/de-agr-vittorio/amiamoci-nonostante-tutto/9788891176837.html

63) La Corte

la corte

Il biglietto d’acquistare per “La Corte” è : 1) Neanche regalato 2) Omaggio 3) Di pomeriggio 4) Ridotto 5)Sempre

“La corte” è un film del 2016 scritto e diretto da Christian Vincent, con Fabrice Luchini e Sidse Babett Knudsen.

Quanti di voi almeno una volta hanno visto programma televisivo su Rai 3 “Un giorno in pretura”?
A leggere i dati Auditel sembra che molti italiani siano interessati alle vicende processuali e ai casi di diversità umanità che vanno in scena nelle aule di tribunale.
Siamo un popolo di curiosi e soprattutto siamo sempre pronti con gli amici al bar a dare un giudizio netto su ogni questione in stile Cassazione.
Se la giustizia italiana è diventata, uno show interessante e attraente non è da meno quella francese al punto da spingere Christian Vincent a farne un progetto cinematografico sulla figura di Michel Racine (Luchini) temibile e rispettato Presidente della Corte d’Appello in Francia e di come invece la sua vita privata sia desolante e triste.
Lo spettatore osserva così incuriosito al continuo cambio di prospettiva nei confronti del protagonista da piccolo uomo e figura carismatica e decisa quando indossa la toga.
La scelta narrativa di rendere il pubblico partecipe e osservatore di un processo permette non solo di conoscere come funzioni il sistema giudiziario francese, ma soprattutto dà l’opportunità di diventare il giudice popolare aggiunto nel caso d’infanticidio presentato e di valutare il giovane padre imputato. E’ vincente e azzeccata la scelta narrativa di far osservare l’evolversi del processo attraverso gli occhi del presidente della corte, il quale si rivela imparziale e giusto nei confronti dell’imputato, sebbene quest’ultimo sia fin dall’inizio ostile e aggressivo.
Il film va oltre la mera rappresentazione di “Un Giorno in Pretura” made in France, virando nella seconda parte in commedia romantica maniera delicata e atipica, quando Racine ritrova, a sorpresa, tra i giurati popolari, Ditte Lorensen Coteret (Knudsen) bello e fascinoso medico, che anni prima lo aveva avuto curato per un brutto incidente.
Seppure gli incontri tra i due siano stati solo ospedalieri, per Racine è stato sufficiente per rimanere incantato dalla donna e innamorarsene intensamente anche se platonicamente.
Racine e Ditte iniziano tra una pausa e l’altra del processo a frequentarsi e vedersi scoprendo una reciproca simpatia.
Lo stesso titolo italiano gioca sull’ambiguità termine dove “la Corte” è vista come arte della seduzione e l’importanza che un tribunale non insegua l’utopica giustizia, ma piuttosto che faccia rispettare le leggi e prevalere la verità.
Il film ha il limite di un impianto teatrale penalizzando così ritmo e pathos narrativo non sempre incisivi, brillanti e avvolgenti.
Fabrice Luchini si conferma un attore di primo livello sul piano del talento e della personalità mettendo in scena carisma ed esperienza al servizio della storia.
Il finale è positivo e romantico regalando sicuramente al pubblico femminile la possibilità di un sorriso pensando che anche con“Un giorno in pretura” sia possibile emozionarsi.

Vittorio De Agrò e Cavinato Editore presentano “Essere Melvin”

http://www.ibs.it/code/9788899121372/de-agrograve/essere-melvin-tra.html

The ticket for “The Court”  is: 1) Not even given 2) Tribute 3) afternoon 4) Reduced 5) Always
“The court” is a 2016 film written and directed by Christian Vincent, starring Fabrice Luchini and Sidse Babett Knudsen.
How many of you have seen at least once a television program on Rai 3 “One day in district court”?
To read the data Auditel seems that many Italians are interested in procedural events and cases of human diversity that are staged in courtrooms.
We are a nation of curious and above all we are always ready with friends at the bar to give a clear opinion on any matter to the Supreme Court style.
If the Italian justice has become a show interesting and attractive is not far behind that of France to the point of pushing Christian Vincent to make a film project on the fearsome figure of Michel Racine (Luchini) and respected President of the Court of Appeal in France and as is his private life is bleak and sad.
The viewer looks so intrigued to continuous change of perspective on the little man from the protagonist and charismatic figure and decisive when wearing the toga.
The narrative choice to make the audience excited and observer of a process allows not only to know how functions the French judicial system, but above all it gives the opportunity to become the popular judge added in the case of infanticide presented and to evaluate the young father charged . And ‘winning fiction and apt choice to observe the evolution of the process through the eyes of the president of the court, which is revealed impartial and fair to the accused, although the latter is from the outset hostile and aggressive.
The film goes beyond mere representation of “A Day in the District Court” made in France, veering in the second part in the romantic comedy gently and atypical when Racine found, surprisingly, among the jurors, Ditte Lorensen Coteret (Knudsen) beautiful and charming doctor, who years earlier had been treated for a nasty accident.
Although the meetings between the two have been only hospital, Racine was enough to be enchanted by the woman and fall in love intensely although platonic.
Racine and Companies begin between a break and the other process dating and see themselves discovering a mutual sympathy.
The same Italian title plays on the end where “the Court” is seen as the art of seduction and the importance that a court will not chase the utopian justice, but rather than enforce laws and truth prevail.
The film has the limit of a theatrical structure thus penalizing rhythm and narrative pathos not always incisive, brilliant and enveloping.
Fabrice Luchini remains a top-level player on the floor talent and personality charisma putting in scene and experience at the service of history.
The finish is definitely positive and romantic giving to women the possibility of a smile thinking that even with “One day in district court” you can get excited.

62) Forse Sono Io 2

forse sono io

Lasciare una donna è complicato e può rivelarsi spesso un tragico errore.
L’uomo ha paura dell’amore, delle responsabilità e scappa alla sola idea di doversi assumere delle responsabilità.
La donna sogna, progetta, lavora per un progetto di vita con il compagno, quest’ultimo al massimo riesce a programmarsi la giornata.
Se la donna decide di lasciare perché è stanca di aspettare che il suo compagno diventi adulto.
L’uomo lascia adducendo la scusa di essere lui il problema.
Perché, in effetti, noi uomini siamo problematici, si carichi di stupidità patologica.
Il più delle volte la donna soffre e incassa in silenzio, ma a volte cova rabbia e medita vendetta, che aspetta di prendersi anche dopo lunghissimo tempo.
Le donne sono creature meravigliose, ma se ferite possono diventare anche delle pericolose streghe.
Esagero? Forse, ma provate a vedere la seconda stagione della fortunata e divertente web serie “Forse sono Io” e magari vi renderete conto che lasciare una donna, potrebbe rivelarsi un pessimo affare.
Non conoscevo questa web serie, ma incuriosito dalla gradita presenza, new entry nella seconda stagione, dell’apprezzata e stimata attrice Stella Egitto, ho voluto dedicargli un po’ del mio tempo.
Ebbene è stata una saggia decisione perché ho potuto conoscere e sorridere del buffo protagonista Mike Miele (Vincenzo Alfieri), aspirante attore di fiction e i suoi eccentrici amici.
Mike ha un problema con le donne: è insofferente fin da giovane a qualsiasi legame affettivo e non trova di meglio che lasciarle senza alcuna vera ragione.
Mike è un latin lover atipico, piace prima e poi si fa odiare con forza dalle sue ex esasperate, ma come ci ricorda il buon Dante, la legge del contrappasso è sempre in agguato, pronta a colpire.
In questo caso rappresentata da una sua ex (Elena Cucci) che pur di vendicarsi ha stretto un patto con delle forze oscure , scagliandogli contro una potente maledizione che durerà finché non troverà il vero amore.
Il protagonista si trova posseduto dallo spirito della donna e costretto a scendere a patti con le sue particolari richieste. Una di queste è quella di andare in terapia da un bizzarro psicologo interprato dall’eclettico e spumeggiante Gianmarco Tognazzi.
Mike è costretto soprattutto a fare un viaggio nel suo passato sentimentale e affrontare tutte le sue ex e chiedere scusa. Davvero un’impresa titanica.
E’ una web serie fresca, dinamica, semplice che si lascia guardare con facilità e invoglia a vedere una puntata dopo l’altra. I dialoghi sono semplici, diretti e ironici ben costruiti sui personaggi volutamente eccessivi e grotteschi senza mai eccedere.
La regia è di buon livello, creativa e brava nel costruire un prodotto gustoso e accattivante nella sua semplicità.
C’è la farà Mike a liberarsi da questa maledizione? Vi toccherà guardare ogni mercoledì una nuova puntata e tenere d’occhio la giovane e bella Alex interpretata da Stella Egitto, a prima vista, potrebbe essere lei la principessa azzurra giusta per salvare il nostro sfortunato eroe.
Perché ricordatevi sempre l’amore, è insieme una magia e una condanna.

Leave a woman is complicated and can often prove to be a tragic mistake.
The man is afraid of love, responsibilities and run away at the very idea of ​​having to take responsibility.
Woman dreams, designs, works for a life project with her partner, the latter at best can to program your day.
If the woman decides to leave because they are tired of waiting for her partner to become adult.
The man leaves the excuse that he was the problem.
Because, in fact, we men are problematic, we are loaded with pathological stupidity.
Most of the time the woman suffers and cashing in silence, but sometimes brooding anger and meditates revenge, waiting to take even after a very long time.
Women are wonderful creatures, but if wounds can also become dangerous witches.
I exaggerate? Maybe, but try to see the second season of the hit web series and funny “Maybe I am,” and maybe you will realize that leaving a woman, could prove to be a bad deal.
I did not know this web series, but intrigued by the welcome presence, new entry in the second season, dell’apprezzata and respected actress Stella Egypt, I wanted to dedicate a bit ‘of my time.
Well it was a wise decision because I could know and smiling funny protagonist Mike Miele (Vincenzo Alfieri), an aspiring fiction actor and his eccentric friends.
Mike has a problem with women: it is impatient as a young man to any emotional connection and finds nothing better than to leave them without any real reason.
Mike is an atypical latin lover, like first and then you hate strongly from its former exaggerated, but as Dante reminds us of the good, the law of retaliation is always lurking, ready to strike.
In this case represented by a former (Elena Cucci) who in order to take revenge has made a pact with the dark forces, hurling against a powerful curse that will last until they find their true love.
The main character is possessed by the spirit of the woman and forced to come to terms with its particular demands. One of them is to go to therapy by a weird psychologist interpreted to the eclectic and bubbly Gianmarco Tognazzi.
Mike is mainly forced to make a sentimental journey into his past and deal with all his ex and apologize. Really massive undertaking.
It ‘a web series fresh, dynamic, simple that you leave with ease watch and makes you want to call a bet after another. The dialogues are simple, direct and ironic well built on deliberately excessive and grotesque characters never exceeded.
The director is good, creative and good at building a tasty and appealing product in its simplicity.
There is Mike will get from this curse? You’ll have to watch every Wednesday a new episode and keep an eye on the young and beautiful Alex starring Stella Egypt, at first sight, it could be you the right blue princess to save our unfortunate hero.
Because always remember the love, it is both a wonder and condemnation.
Google Traduttore per il Business:Translator ToolkitTraduttore di siti webStrumento a supporto dell’export
Disattiva traduzione istantaneaInformazioni su Google TraduttorePer cellulariCommunityPrivacy e TerminiGuidaInvia commenti

 

61) Brooklyn

brooklyn

Il biglietto da acquistare per “Brooklyn” è: 1)Neanche regalato; 2)Omaggio; 3)Di pomeriggio; 4)Ridotto; 5)Sempre.

Un film di John Crowley. Con Domhnall Gleeson, Saoirse Ronan, Emily Bett Rickards, Julie Walters, Jim Broadbent. Drammatico, 105′. 2015

La storia ci racconta generalmente di come gli uomini siano stati – e in alcuni casi siano ancora oggi – costretti ad abbandonare il proprio Paese e la famiglia a causa della mancanza di lavoro, per emigrare verso nuovi continenti.

L’America, considerata la nuova terra promessa, è stata il centro nevralgico di numerosi flussi migratori provenienti dall’Europa nel secolo scorso. E oltre agli uomini anche molte donne, armate di coraggio e della speranza di una vita migliore, hanno deciso di imbarcarsi su una nave e di attraversare l’oceano. Di queste, molte erano irlandesi.

“Brooklyn” di John Crowly non è altro che la storia di una di loro, la giovane e ingenua Eilis (Ronan) che nel 1952 decide di lasciare l’Irlanda e la sua amata famiglia per andare incontro al suo destino e realizzare i suoi sogni, trasferendosi a New York.

Dopo un viaggio lungo e difficile, Eilis arriva negli Stati Uniti, dove inizia a lavorare come commessa in un grande magazzino newyorkese e, su consiglio del suo parroco e confidente Padre Fllod (Broadbent), anche a frequentare un corso di economia.

Per Eilis però la vera sfida è vincere la struggente nostalgia di casa. La ragazza soffre infatti di una forma di saudade in chiave irlandese, segnata da una profonda solitudine, nonostante possa contare sull’accoglienza nella pensione della signora Madge Kehoe (Walters) e sulla vicinanza delle altre giovani pensionanti.

Come capita spesso nella vita è l’amore a riportare il sorriso sul volto delle persone, anche delle più tristi. Così quando Eilis incontra l’italio-americano Tony (Cohen) il suo mondo torna a essere colorato e il sole a splendere.

I due giovani si frequentano, s’innamorano, progettano una vita insieme. A scombinare le carte arriva però dall’Irlanda la notizia della morte improvvisa della sorella di Eilis. Così la ragazza decide di tornare a casa per stare vicino alla madre, non prima però di avere sposato il suo Tony, con la promessa di un ritorno certo tra le sue braccia.

Rivedere l’Irlanda è per Eilis una gioia immensa, ma anche una tentazione. L’incontro con il gentile Jim (Gleesoon) farà infatti sorgere nella protagonista il dubbio di dove si trovi davvero la felicità. continua su

Al cinema: Brooklyn

Vittorio De Agrò presenta “Amiamoci,nonostante tutto”

http://www.ibs.it/ebook/de-agr-vittorio/amiamoci-nonostante-tutto/9788891176837.html

The ticket to buy for “Brooklyn” is: 1) Not even a present; 2) Tribute; 3) In the afternoon; 4) Reduced; 5) Always.

A John Crowley’s film. With Domhnall Gleeson, Saoirse Ronan, Emily Bett Rickards, Julie Walters, Jim Broadbent. Drama, 105 ‘. 2015

History tells us generally how men have been – and in some cases still are – forced to leave their country and family because of lack of work, to migrate to new continents.

America, given the new promised land, was the nerve center of numerous migratory flows from Europe in the last century. And in addition to men also many women, armed with courage and hope of a better life, they decided to embark on a ship to cross the ocean. Of these, many were Irish.

John Crowly “Brooklyn” is nothing more than the story of one of them, the naive young Eilis (Ronan) who in 1952 decided to leave Ireland and his beloved family to go to meet his destiny and fulfill his dreams and moved to New York.

After a long and difficult journey, Eilis arrives in the United States, where he began working as a saleswoman in a large New York warehouse and, on the advice of her pastor and confidant Father Fllod (Broadbent), also to attend a course in economics.

For though Eilis the real challenge is to win the poignant homesickness. The girl in fact, suffering from a form of saudade in the Irish key, marked by a deep loneliness, although it can count on welcoming the lady retired Madge Kehoe (Walters) and the proximity of other young boarders.

As often happens in life is love to bring a smile on the faces of people, even the most sad. So when Eilis meets italio-American Tony (Cohen) his world back to be colored and the sun to shine.

The young couple have been dating, fall in love, planning a life together. A mess up the cards, however, comes from Ireland the news of the sudden death of the sister Eilis. So she decided to return home to be close to his mother, but not before he had married her Tony, with the promise of a certain return in his arms.

Ireland is reviewing for Eilis an immense joy, but also a temptation. The encounter with the kind Jim (Gleesoon) will in fact arise in the protagonist of the doubt where you really find happiness. continues on

Al cinema: Brooklyn

Vittorio De Agro presents “Let us love, despite everything”

http://www.ibs.it/ebook/de-agr-vittorio/amiamoci-nonostante-tutto/9788891176837.html

60) Tutti Gli Uomini del Generale ( Fabiola Paterniti)

dalla chiesa

“ Tutti gli uomini del Generale” è un libro scritto da Fabiola Paterniti e pubblicato nel dicembre 2015 da Melampo Editore.

La storia è fatta da grandi uomini capaci con i loro talenti, carisma e determinazione a lasciare un segno del loro passaggio su questa terra.
Gli eroi sono invece quelle persone che agiscono per il bene comune e per lo più senza compresi fino in fondo e osannati quando non ci sono più.
I martiri invece sono quelli invece che offrono la loro stessa vita per cambiare il mondo.
Il Generale Carlo Alberto Della Chiesa è stato tutte e tre cose: grand’uomo, eroe e martire sempre al servizio del nostro Paese e dello Stato.
E’ stato uomo delle istituzioni, espressione spesso abusata dai giornali per elogiare il politico potente di turno, ma per il Generale Dalla Chiesa è probabilmente il minimo sindacale.
Carlo Alberto Della Chiesa è stato barbaramente ucciso dalla mafia a Palermo nel settembre del 1982 insieme alla giovane moglie dopo neanche cento giorni dal suo arrivo in città come prefetto.
Lo Stato aveva affidato al generale l’incarico di sconfiggere la mafia come riuscì a fare anni prima con le Brigate Rosse, altra piaga terribile e drammatica del nostro Paese.
Chi è stato il Generale Dalla Chiesa quasi tutti lo sanno, ma i nomi e i volti degli uomini che lo affiancarono con coraggio e dedizione nella guerra contro il terrorismo fino a oggi se ne sapeva poco.
Fabiola Paterniti con questo libro colma questa grave lacuna, intervistando gli uomini del Generale e portando a galla un pezzo di storia del nostro Paese caduto quasi nel dimenticatoio e soprattutto rende onore al coraggio e all’eroismo di questi uomini.
Uomini semplici che hanno scelto di seguire il Generale Della Chiesa formando il Nucleo Anti Terrorismo mettendo a rischio se stessi e le proprie famiglie mettendo come priorità il bene dello Stato.
Leggendo le diverse e interessanti interviste della Paterniti il lettore apprezza l’umiltà, il pudore e la fierezza di questi uomini nel raccontarsi e descrivere come e quanto fu faticoso, difficile e pericoloso il loro lavoro e ciò nonostante se potessero tornare indietro rifarebbero la stessa scelta.
Senso dello Stato, lealtà, onore, rispetto dei ruoli, integrità morale sono i valori comuni a questo gruppo di persone, fieri e orgogliosi di seguire il Generale.
Un libro che apre al lettore le porte di una realtà sconosciuta e tenuta segreta per motivi di sicurezza permettendo di conoscere un momento delicato e importante della nostra storia recente.
Conosciamo i nomi e le storie di Giampaolo Sechi, Michele Gallo, Pasquale Vitagliano, Giuseppe Severino e tanti altri che hanno dedicato la vita all’Arma dei Carabinieri, rispettando la divisa e rendendole Onore con le loro azioni e dignità. Lo stesso Generale Della Chiesa nell’intervista rilasciata a Enzo Biagi nel 1981 quando il giornalista gli domanda “Che cosa pensa di dover ai suoi collaboratori”, il militare è secco “Tutto”.
Il Generale è stato per i suoi uomini, un padre, un mentore, una guida, un esempio e ancora oggi leggendole interviste si sente forte l’intenso legame di rispetto, affetto e stima ch li univano e di come il ricordo del Generale sia ancora vivo tra i suoi “ragazzi”.
Un libro che merita di essere letto fino alla fine soprattutto da più i giovani che hanno quasi dimenticato cosa significhi credere a una’idea e soprattutto avere fiducia nello Stato e nella legalità.

“All of the General” men is a book written by Fabiola Paterniti and published in December 2015 by Melampo Publisher.

History is made by great men capable, with their talent, charisma and determination to make a mark of their passage on this earth.
The heroes are those people who act for the common good and mostly not fully understood and acclaimed when there are no more.
The martyrs rather are those however who offer their lives to change the world.
General Carlo Alberto Della Chiesa was all three things: great man, always a hero and martyr in the service of our country and the state.
E ‘was man of the institutions, an expression often abused by newspapers to praise the political powers that be, but for the General Dalla Chiesa is probably the minimum wage.
Carlo Alberto Della Chiesa was brutally murdered by the Mafia in Palermo in September 1982 with his young wife after less than one hundred days since his arrival in the city prefect.
The state had entrusted to the general in charge of defeating the Mafia as he managed to do years before with the Red Brigades, another terrible and tragic plight of our country.
Who was General Dalla Chiesa almost everyone knows, but the names and faces of the men who assisted him with courage and dedication in the war against terrorism until now they knew little.
Fabiola Paterniti with this book fills this gap, interviewing the men of the General Assembly and a piece of history by bringing to the surface of our country fell almost into oblivion and especially honors the courage and heroism of these men.
simple men who have chosen to follow the General Della Chiesa forming the Core Anti Terrorism endangering themselves and their families as a priority by putting the good of the state.
Reading the different and interesting interviews of Paterniti the reader appreciates the humility, modesty and pride of these men in the tell and describe how and what was tiring, difficult and dangerous their work and yet if they could go back would repeat the same choice .
State sense, loyalty, honor, respect of roles, moral integrity are values ​​common to this group of people, proud and proud to follow the General Assembly.
A book which opens to the player the doors of an unknown reality and kept secret for security reasons allowing to know a sensitive and important time in our recent history.
We know the names and stories of Giampaolo Sechi, Michele Gallo, Pasquale Vitagliano, Giuseppe Severino and many others who dedicated their lives to the weapon of the Carabinieri, respecting the uniform and making Honor by their actions and dignity. The same General Della Chiesa in an interview with Enzo Biagi in 1981 when the journalist asked him “What do you think of having his collaborators”, the military is dry “Everything.”
The General was for his men, a father, a mentor, a guide, an example by reading interviews and still feels strong the intense bond of respect, affection and esteem ch united them and how the memory of the General is still i live among his “boys.”
A book that deserves to be read to the end especially more young people have almost forgotten what it means to believe una’idea and above all trust in the state and within the law.

59) Risorto

Risorto
Il biglietto d’acquistare per “Risorto” è : 1) Neanche regalato 2) Omaggio 3) Di pomeriggio 4) Ridotto 5)Sempre

“Risorto” è un film d’animazione del 2016 di Kevin Reynolds, scritto da Kevin Reynolds e Paul Aiello, con: Joseph Fiennes,Tom Felton, Maria Botto, Luis Callejo, Antonio Gill, Richard Atwill, Cliff Curtis.

Vi siete mai chiesti cosa fareste se un giorno, per caso, vi giungesse la notizia che un vostro caro defunto è tornato dalla morte, sano, vegeto e allegro? Quale sarebbe la vostra reazione? Gridereste al miracolo o dubitereste della salute mentale di chi ha messo in giro codesta voce?
Ebbene, duemila anni fa, con le dovute e rispettose diversità, successe qualcosa di analogo con Gesù Cristo quando, dopo essere stato processato da Ponzio Pilato e crocifisso dai Romani, è resuscitato al terzo giorno, come scrivono le sacre scritture.
Attenzione, non voglio addentrarmi sul terreno scivoloso e assai ostico della fede e dei Vangeli, non è il mio mestiere, bensì desidero aiutarvi a comprendere l’idea particolare e affascinante che i due autori hanno voluto dare alla pagina più importante e mistica, non solo del Cristianesimo, ma dell’intera umanità.
Credere o no alla vittoria di Gesù Cristo sulla morte e sul fatto che egli sia stato davvero il Messia: una domanda che è alla base della fede e, in particolar modo, della religione cristiana e di quale fu la reazione dei Romani e di Ponzio Pilato a tale avvenimento.
Per loro, almeno secondo la scelta narrativa degli autori, Gesù rappresentava un potenziale pericolo per l’Impero, rischiando di mettere a repentaglio la coabitazione con le autorità religiose ebraiche filo-governative. continua su

http://www.mygenerationweb.it/201603122964/articoli/palcoscenico/cinema/2964-risorto-indagine-sulla-fede-con-joseph-fiennes

Vittorio De Agrò presenta “Amiamoci,nonostante tutto”

http://www.ibs.it/ebook/de-agr-vittorio/amiamoci-nonostante-tutto/9788891176837.html

The buy for “Risen” ticket is: 1) Not even given 2) Tribute 3) afternoon 4) Reduced 5) Always

“Risen” it is a Kevin Reynolds in 2016 animated film, written by Kevin Reynolds and Paul Aiello, with: Joseph Fiennes, Tom Felton, Maria Botto, Luis Callejo, Antonio Gill, Richard Atwill, Cliff Curtis.

Have you ever wondered what you would do if one day, by chance, reach you the news that one of your deceased loved one has returned from death, healthy, well and cheerful? What would be your reaction? You would cry miracle dubitereste or mental health of those who have messed around MISUSE voice?
Well, two thousand years ago, with all due respect and diversity, something similar happened with Jesus Christ when, after being tried by Pontius Pilate and crucified by the Romans, was resurrected on the third day, as they write the scriptures.
Attention, I will not go on the slippery ground and very difficult of the faith and of the Gospels, it is not my job, but I want to help you understand the special and fascinating idea that the two authors have wanted to give the most important page and mystical, not only of Christianity, but of all humanity.
Believe it or not the victory of Jesus Christ over death and the fact that he is indeed the Messiah: a question that is the basis of faith and, in particular, the Christian religion and what was the reaction of the Romans and Pontius Pilate to that event.
For them, at least according to the choice of the authors narrative, Jesus represented a potential danger to the Empire, threatening to undermine the coexistence with the Jewish religious authorities pro-government. continues on

http://www.mygenerationweb.it/201603122964/articoli/palcoscenico/cinema/2964-risorto-indagine-sulla-fede-con-joseph-fiennes

Vittorio De Agro presents “Let us love, despite everything”

http://www.ibs.it/ebook/de-agr-vittorio/amiamoci-nonostante-tutto/9788891176837.html

58) Mozza

mozza

“Mozza” è un monologo teatrale scritto, diretto e interpretato da Claudia Gusmano, in scena al Teatro Argot Studio di Roma fino al 14 Marzo.

A che cosa pensate quando osservate il mare?
Il mare sa essere allo stesso tempo infinto, poetico, misterioso, accogliente, magico, attirando a sé l’uomo portandolo a vivere una simbiosi emotiva e spirituale con esso.
Stasera abbiamo avuto modo di vedere in anteprima il monologo di Claudia Gusmano, già sold out nelle prime due date già da diversi giorni, apprezzando come per l’artista marsalese l’amore abbia un valore universale.
“Mozza “è una storia d’amore della protagonista con il mare, con la sua famiglia e con Madre Natura.
“Mozza” ha la forza narrativa de “Il vecchio e il mare” in chiave femminile, coinvolge per la determinazione come il capitano Achab e affascina per la sensibilità come il naufrago di Castway.
Mozza è una donna libera, pulita, sensibile che ha scelto con coraggio come vivere la sua vita e non accetta compromessi. Ama la vita, rispetta il mare, crede in Dio e diffida invece degli uomini.
E’da sola sulla sua barca, ma può contare sulla presenza di un rumoroso gabbiano come confessore delle sue paure e segreti e privilegiato spettatore dei ricordi d’infanzia della ragazza con l’amato nonno.

Claudia Gusmano firma un testo emozionante, intenso, e in parte auto biografica, dimostrandosi anche una brillante e creativa autrice.
Claudia è un’artista completa e lo conferma ancora una volta in questo monologo, riuscendo con talento e capacità a convincere nella sua triplice veste: Incanta come attrice, convince per l’abile e accurata regia, avvolge con un testo ben scritto.

“Mozza” scalda il cuore avvolgendoti con le belle e toccanti musiche proiettando lo spettatore per quarantacinque minuti nel piccolo grande mondo di Mozza e spingendolo a voler prendere anch’egli una barca per fuggire dall’opprimente terra ferma.

“Mozza” is a theatrical monologue written, directed by and starring Claudia Gusman, at the Teatro Argot Studio in Rome until March 14.

What do you think when you look at the sea?
The sea can be both infinto, poetic, mysterious, warm, magical, drawing to himself the man leading him to live an emotional and spiritual symbiosis with it.
Tonight we got to preview the monologue Claudia Gusman, already sold out in the first two dates for several days, appreciating how the artist Marsala love has a universal value.
“Mozza” is a love story of the protagonist with the sea, with his family and with Mother Nature.
“Mozza” has the narrative strength of “The Old Man and the Sea” in a feminine key, involves determining how Captain Ahab, with thrilling feeling like the survivor of Castway.
Mozza is a free, clean woman, sensitive to chose with courage how to live her life and does not accept compromises. Love life, respect the sea, he believes in God and distrusts instead of men.
E’da alone on his boat, but can count on the presence of a noisy seagull as confessor of her fears and secrets and privileged spectator of the childhood memories of the girl with her beloved grandfather.

Claudia Gusman signed a text exciting, intense, and partly biographical self, also proving a brilliant and creative author.
Claudia is a full time artist and confirms again in this monologue, succeeding with talent and ability to convince in his three capacities: Enchant as an actress, convinces the skilful and meticulous direction, wraps with a well-written text.

“Mozza” heartwarming avvolgendoti with beautiful and touching music by immersing the viewers for forty-five minutes in the big little world of Mozza and pushing it to want to also take a boat to escape the oppressive land.

57) Kung Fu Panda 3

kung fu panda 3

Il biglietto da acquistare per “Kung fu Panda 3” è: 1)Neanche regalato; 2)Omaggio; 3)Di pomeriggio; 4)Ridotto; 5)Sempre.

Un film di Jennifer Yuh Nelson e Alessandro Carloni. Con Jack Black, Dustin Hoffman, Randall Duk Kim, Angelina Jolie, Lucy Liu. Animazione, 95′. 2016

Come e quando, da allievi, siamo pronti a diventare maestri? Insegnare è un compito difficile, complesso, spesso incompreso. Trasmettere le proprie conoscenze ed esperienze è probabilmente il momento più alto della nostra esistenza, ma allo stesso tempo è uno dei più insidiosi. Per questo, guardandoci allo specchio, può capitare di chiedersi se saremo o meno all’altezza del compito.

Quando a porsi questa domanda è il nostro caro amico Po, il pasticcione e diverte guerriero Dragone maestro di Kung Fu, ecco lo spunto per una nuova straordinaria avventura.

L’italiano Alessandro Carloni insieme alla collega cinese Nelson, rispondendo alle attese di milioni di fan in tutto il mondo, scrive un nuovo capitolo – il terzo – di questa saga animata, portando lo spettatore nell’antica Cina, dove valore e coraggio sono ancora i valori che distinguono un eroe.

Il protagonista Po è chiamato alla prova più difficile dal maestro Shifu: diventare un panda adulto e, da allievo, trasformarsi in maestro. Un bivio arduo per il nostro eroe, che non si ritiene all’altezza del ruolo, e dovrà ancora una volta confrontarsi con i propri limiti.

Per capire se stesso, Po dovrà prima di tutto accettare il suo passato, che torna a farsi vivo nella persona del padre ritrovaro Li Chan.

Questa terza parte di “Kung Fu Panda” è come un cerchio che si chiude – stando anche alle parole del regista Carloni, che ha raccontata di aver inserito il personaggio di Li Chan per poter parlare di famiglia, e dell’importanza che questa ricopre nella crescita e nella maturazione di un individuo. Quella rappresentata sul grande schermo è un’idea di famiglia universale e non necessariamente codificata da rigidi protocolli e codici – senza voler entrare in questioni di stretta attualità. Per gli autori del cartone, accettare se stessi vuol dire soprattutto accettare le proprie origini, renderle fonte di energia e pace interiore. continua su

Al cinema: Kung Fu Panda 3

Vittorio De Agrò presenta “Amiamoci, nonostante tutto”

http://www.ibs.it/ebook/de-agr-vittorio/amiamoci-nonostante-tutto/9788891176837.html

The ticket to buy for “Kung Fu Panda 3” is: 1) Not even a present; 2) Tribute; 3) In the afternoon; 4) Reduced; 5) Always.

A film Jennifer Yuh Nelson and Alessandro Carloni. With Jack Black, Dustin Hoffman, Randall Duk Kim, Angelina Jolie, Lucy Liu. Animation, 95 ‘. 2016

How and when, as students, we are ready to become teachers? Teaching is a difficult task, complex, often misunderstood. Pass on their knowledge and experience is probably the pinnacle of our existence, but at the same time is one of the most insidious. For that, looking in the mirror, it can happen to wonder whether or not we will be up to the task.

When to ask themselves this question is our dear friend Po, the Dragon Warrior bungling and fun Kung Fu master, here is the starting point for an exciting new adventure.

The Italian Alessandro Carloni together with the Chinese colleague Nelson, meet the expectations of millions of fans around the world, he writes a new chapter – the third – this anime franchise, leading the viewer in ancient China, where valor and courage are still the values ​​that distinguish a hero.

Po protagonist is called the most difficult test from Master Shifu: becoming an adult panda and, as a student, become the master. A daunting crossroad for our hero, which is not considered up to the role, and will once again confront their limits.

To understand himself, Po must first accept her past, who returns to turn up in his father’s person ritrovaro Li Chan.

This third part of “Kung Fu Panda” is like a full circle – also according to the words of the director Carloni, who has told you entered the character of Li Chan to be able to talk about the family, and the importance that this plays in growth and maturation of an individual. The one shown on the big screen is an idea of ​​universal family and not necessarily coded by strict protocols and codes – without wanting to get into topical issues. For the authors of the carton, accept yourself means above all to accept their origins, making them a source of energy and inner peace. continues on

Al cinema: Kung Fu Panda 3

Vittorio De Agro presents “Let us love, despite everything”

http://www.ibs.it/ebook/de-agr-vittorio/amiamoci-nonostante-tutto/9788891176837.html