69) Berlusconi si racconta a Friedman – My Way (Alan Friedman)

berlusconi

“Berlusconi si racconta a Friedman – My way” è un libro scritto da Alan Friedman e pubblicato nell’autunno 2015 da Rizzoli editore.

Su Silvio Berlusconi si è scritto e detto qualsiasi cosa negli ultimi anni.
L’Italia si è divisa in chi lo considera l’uomo della Provvidenza e chi il nuovo Belzebù dopo la morte di Giulio Andreotti.
Chi è dunque Silvio Berlusconi? Un geniale imprenditore? L’uomo politico che inventandosi in quaranta giorni un partito politico ha salvato l’Italia dai comunisti nel 1994?
E’ piuttosto un pregiudicato quale evasore fiscale come ha stabilito nell’agosto del 2014 dalla Cassazione?
Silvio Berlusconi è tutto questo e molto altro come avviene per uomo che è riuscito a catalizzare su se stesso enormi consensi e odi anche personali.
Alan Friedman, stimato giornalista americano, ha scelto di scrivere un libro intervista per cercare di raccontare l’uomo Berlusconi e di far arrivare al lettore senza troppe censure, che cosa pensa e prova uno degli uomini più influenti della nostra storia recente.
C’era bisogno di questo libro? Probabilmente no, e chi vi scrive, non ha mai nascosto le sue simpatie politiche di centro destra.
Mi aspettavo di più dal giornalista americano ovvero una maggiore incisività dialettica e una corrosiva capacità di “attaccare” il personaggio Berlusconi mostrando magari più cinismo e spregiudicatezza di stampo anglosassone nell’intervistare il potente di turno.
Per carità il libro è scritto in maniera semplice, diretta riuscendo a catturare l’attenzione e curiosità del lettore senza però toccare particolari vette di pathos narrativo né di rilevare qualcosa di nuovo e veramente audace.
Friedman sceglie uno stile sobrio e soprattutto una linea narrativa politicamente corretto limitandosi a intervistare Berlusconi con toni pacati e tranquilli e solamente nella parte legata alla giustizia, il lettore nota come ci sia stato un cambio di climax e in cui l’intervistato appare più in difficoltà e in sofferenza.
Il lettore segue le varie tappe della vita dell’ex premier per lo più già note e discusse e sicuramente rimanendo colpito dai ricordi dell’uomo riguardo la sua infanzia e i suoi genitori.

Ciò che mi ha colpito di più leggendo il libro è da una parte la solitudine di Silvio Berlusconi ormai giunto nell’ultima parte della sua vita terrena, nonostante i soldi e le donne e dall’altra la tenacia e determinazione dell’uomo a non voler uscire dalla scena senza poter scrivere un nuovo capitolo vincente della sua lunga e avventurosa storia personale e di conseguenza del nostro Paese.

Vittorio De Agrò presenta “Amiamoci, nonostante tutto”

http://www.ibs.it/ebook/de-agr-vittorio/amiamoci-nonostante-tutto/9788891176837.html

“Berlusconi is said to Friedman – My Way” is a book written by Alan Friedman and published in autumn 2015 by Rizzoli.

anything over the last few years on Silvio Berlusconi has been written and said.
Italy was divided into those who consider him the man of providence and who the new Beelzebub after Giulio Andreotti death.
Who then Silvio Berlusconi? A brilliant entrepreneur? The politician who in forty days inventing a political party has saved Italy from the communists in 1994?
And ‘quite a convicted tax evader whom as established in August 2014 by the Supreme Court?
Silvio Berlusconi is all this and more as it does for men that is able to catalyze on itself huge acclaim and even personal hatreds.
Alan Friedman, esteemed American journalist, he chose to write a book interview to try to tell the man Berlusconi and to get the reader without much censure, what the most influential of our recent history thinks and feels one of the men.
There was a need for this book? Probably not, and this writer, has never hidden his sympathies center-right policies.
I expected more from the American journalist that more incisive dialectics and a corrosive ability to “attack” the character Berlusconi showing perhaps more cynicism and ruthlessness Anglo-Saxon interviewing the powers that be.
For goodness sake, the book is written in a simple, direct managing to capture the attention and curiosity of the reader without touching particular narrative pathos peaks or detect something new and really daring.
Friedman chooses a sober and above all a narrative line politically correct simply to interview Berlusconi with soft tones and quiet and only in part related to justice, the player known as there was a change of climax and in which the interviewee seems more in difficulty and suffering.
The reader follows the various stages of the life of former Prime Minister mostly already known and discussed, and certainly remain impressed by the man’s memories of his childhood and his parents.

What struck me most is reading the book on one hand the loneliness of Silvio Berlusconi has now reached the last part of his earthly life, despite the money and women and on the other man’s tenacity and determination not to leave the scene without being able to write a new winning chapter of his long and adventurous history of staff and as a result of our country.

Vittorio De Agro presents “Let us love, despite everything”

http://www.ibs.it/ebook/de-agr-vittorio/amiamoci-nonostante-tutto/9788891176837.htm

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