44) God’s Not Dead

God's Not Dead

Il biglietto d’acquistare per “God’s Not Dead” è: 1) Neanche regalato 2) Omaggio 3) Di pomeriggio 4) Ridotto 5) sempre

“God’s Not Dead” è un film del 2016 di Harold Cronk, scritto da Chuck Konzelman e Cary Solomon ispirato dal romanzo omonimo “A God’s Not Dead: Evidence for God in an Age Of Uncertainty” di Rice Broocks, con: Kevin Sorbo, Shane Harper; David A.R. White, Dean Cain.

Abbiamo ancora oggi bisogno di credere, pregare, affidarci a Dio?

Avere fede, seguire i dettami di una religione può aiutarci a vivere una vita più serena?

Ha un senso vivere una vita seguendo i dieci comandamenti cristiani per avere la speranza di avere dopo la morte, la beatitudine eterna?

Sono domande che ogni persona credente almeno volta si è posta, mostrando dubbi e fragilità di fronte alla fede.

Oggi credere in Dio non è facile osservando la brutalità e l’orrore del mondo in cui viviamo.

Sareste disposti a scrivere su un foglio bianco magari su richiesta di un vostro insegnate la frase: Dio è morto?

Si? Magari senza problemi se ciò possa garantirvi un buon voto agli esami finali.

Ebbene “God’s Not Dead” è ispirato alla storia vera di Josh Wheaton (Harper) giovane matricola di filosofia che decise di sfidare il suo professore Jeffrey Radisson (Sorbo), quando quest’ultimo nel primo giorno del suo corso chiese ai suoi studenti di sottoscrivere la frase: Dio è morto.

Essendo Josh, però, un fervente cristiano e non volendo rinnegare la propria fede, accetta il subdolo invito di Radisson di difendere contro di lui la sua tesi in aula.

Inizia così un Processo sulla Fede, i due uomini sono decisi a dimostrare l’uno all’altro la validità delle proprie idee e convinzioni dando vita a uno scontro dialettico – filosofico assai intenso e avvincente sull’esistenza di Dio. L’intero film è incentrato sulla domanda come e se la fede debba contare nella nostra vita . Lo spettatore nelle pause tra i tre momenti di dibattito tra i due protagonisti, segue le vicende di altri personaggi che in qualche modo sono legati da un filo rosso, trovandosi a un bivio della loro esistenza in cui la ricerca della felicità passa attraverso l’accoglimento o il ritorno alla fede.

Un film che se da una prospettiva laica e cinica può essere stucchevole e retorico, dall’altra non può non intrigare e incuriosire come esistano comunque tanti uomini e donne pronte a tutto pur di difendere ciò in cui credono.

Il duello verbale e religioso tra Wheaton e Radisson non è altro quello che viviamo ogni giorno dentro noi stessi divisi tra l’edonismo imperante e il desiderio di spiritualità, lacerati dalla pressione di dover seguire una sorta di ateismo glamour e il dover nascondere il nostro bisogno di credere in qualcosa di puro ed eterno.

Un film impegnativo e critico sulla società e sulla sua decadenza spirituale, ma che nella sua messa in scena presenta limiti strutturali abbastanza evidenti che ne depotenziano la forza e l’efficacia narrativa ed emotiva. continua su

http://www.nuoveedizionibohemien.it/index.php/appuntamento-al-cinema-gods-not-dead/

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The ticket purchase for “God’s Not Dead” is: 1) Not even given 2) Tribute 3) afternoon 4) Reduced 5) Always

“God’s Not Dead” is a Harold Cronk 2016 film, written by Chuck Konzelman and Cary Solomon inspired the novel “A God’s Not Dead: Evidence for God in an Age of Uncertainty” Rice Broocks, with: Kevin Sorbo, Shane Harper; David return receipt White, Dean Cain.

We still need to believe, pray, trust in God?

Have faith, follow the dictates of a religion can help us live a more peaceful life?

It has a way to live a life following the ten commandments for Christians to have hope to have after death, eternal bliss?

These are questions that every believer at least once it is placed, showing doubts and fragility in the face of faith.

Today, belief in God is not easy watching the brutality and horror of the world in which we live.

Would you be willing to write on a blank sheet maybe on request of one of your taught the phrase: God is dead?

Yes? Perhaps without problems if it can guarantee you a good grade to the final exams.

Well “God’s Not Dead” is inspired by the true story of Josh Wheaton (Harper) Young freshman philosophy that decided to challenge his professor Jeffrey Radisson (Sorbo), when the latter in the first day of his course he asked his students to sign the phrase: God is dead.

Being Josh, though, a fervent Christian and not wanting to renounce their faith, accepts the Radisson subtle invitation to defend against him his thesis in the classroom.

Thus began a process on Faith, the two men are determined to prove to each other the validity of their ideas and convictions resulting in a dialectical confrontation – very intense and compelling philosophical about the existence of God. The entire film focused on the question whether and how the faith should have in our lives. The audience in the breaks between the three moments of the debate between the two main characters, follows the lives of other characters that somehow are linked by a common thread, lying at the crossroads of their existence in which the pursuit of happiness through the acceptance or return to the faith.

A film that if a secular perspective and cynical can be cloying and rhetorical, the other can not fail to intrigue and intrigue as there are still many men and women ready to do anything to defend what they believe.

The verbal duel between Wheaton and religious and Radisson is simply what we live each day within ourselves divided between the prevailing hedonism and the desire for spirituality, torn by the pressure of having to follow a sort of glamor atheism and having to hide our need to believe in something pure and eternal.

A challenging and critical film about the company and its spiritual decadence, but in its staging presents fairly obvious structural limitations that depotenziano strength and narrative and emotional effectiveness. continues on

http://www.nuoveedizionibohemien.it/index.php/appuntamento-al-cinema-gods-not-dead/

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