19) Affari d’oro di Madeleine Wickham (Sophie Kinsella)

affari d'oro
“Affari d’oro” è un romanzo scritto da Madeleine Wickham in arte “Sophie Kinsella” nel 1996 e pubblicato da Mondadori nell’ottobre del 2015.

A volte il successo può essere portatore di brutte figure involontarie e dannose.
L’ultimo romanzo di Madeleine Wickham è una nuova conferma di quest’affermazione.
“Affari d’oro” probabilmente giaceva impolverato nei cassetti della scrittrice inglese da vario tempo e una volta raggiunto, il successo e la popolarità non le è parso vero alla Madeleine di proporlo nuovamente sfruttando il marchio vincente “Kinsella”. Ebbene la cara Madeleine avrebbe dovuto resistere a questa pericolosa tentazione.
“Affari d’oro” è un romanzo brutto, confusionario e chiaramente acerbo sia nello stile sia nell’intreccio narrativo.
Sembra quasi un romanzo di formazione in cui l’autrice abbia tentato di fare le prove dei suoi successivi e brillanti romanzi.
Ho letto tutti i romanzi pubblicati sia come Wickham o come Kinsella e onestamente questo è sicuramente il più deludente sotto ogni punti di vista.
Il lettore fatica a comprendere il filo rosso della storia e a catalogare il testo in un genere letterario preciso.
Non è una commedia, né un dramma né tantomeno uno spaccato dell’attuale società inglese o almeno europeo.
Si fa fatica a comprendere quale sia il messaggio che l’autrice voglia diffondere al lettore attraverso la lettura.
La struttura narrativa è farraginosa e priva di mordente e incisività non facilitando la lettura e la sua scorrevolezza.
I personaggi appaiono ben poco disegnati e privi di personalità e di quelle sfumature psicologiche e umane che nei precedenti romanzi della Kinsella sono sempre state i punti di forza.
Il tema è dunque il pendolo continuo tra la felicità e l’arte di accontentarsi di una quotidianità magari piatta e monotona, ma comunque serena?
E’difficile stabilirlo con certezza, non scattando alcuna empatia con i personaggi e semmai trovandoli noiosi e scialbi nel complesso.
Dispiace scrivere queste righe per la talentuosa ed eclettica Wickham, ma paga un peccato di presunzione e vanità deludendo molto i suoi accaniti fan.
I veri “Affari d’oro” sicuramente li hanno fatti l’autrice e la Mondadori con le vendite dei libri e al povero lettore non resta che dimenticare presto questa lettura e augurarsi che la Wickham lasci nel cassettone altre sue opere giovanili.

Vittorio De Agrò presenta “Amiamoci, nonostante tutto”

http://www.ibs.it/ebook/de-agr-vittorio/amiamoci-nonostante-tutto/9788891176837.html

“Big Business” is a novel written by Madeleine Wickham, alias “Sophie Kinsella” in 1996 and published by Mondadori in October of 2015.

Sometimes success can be the bearer of bad impression involuntary and harmful.
The latest novel by Madeleine Wickham is a new confirmation of this statement.
“Big Business” probably lay in the dusty drawers of the English writer for some time and once achieved, the success and popularity they felt was not true to the Madeleine to propose it again exploiting the winning brand “Kinsella.” Well dear Madeleine would have to resist this dangerous temptation.
“Big Business” is a novel ugly, confusing and clearly immature both in style is the interweaving narrative.
It almost seems like a Bildungsroman in which the author has tried to make the evidence of his subsequent novels and brilliant.
I read all the novels published as either Wickham or Kinsella and honestly this is definitely the most disappointing in all respects.
The reader struggles to understand the thread of history and indexing text in a specific genre.
Not a comedy nor a drama nor a glimpse of the British company, or at least European.
It is hard to understand what is the message that the author wants to spread the reader through the reading.
The narrative structure is cumbersome and without teeth and incisiveness not facilitating the reading and its smoothness.
The characters appear very little drawn and no personality and the psychological nuances and human than in previous Kinsella novels have always been strengths.
The issue then is the continuous pendulum between happiness and the art of settling for a perhaps everyday flat and monotonous, but still quiet?
It is difficult to establish with certainty, not taking any empathy with the characters and finding them rather boring and dull overall.
Sorry write these lines for the talented and eclectic Wickham, but pays a sin of pride and vanity very disappointing her avid fans.
The real “Big Business” definitely made them the author and the Mondadori book sales and the poor player you just have to forget about this and hope that this reading Wickham leave in the drawer of his other early works.

Vittorio De Agro presents “Let us love, despite everything”

http://www.ibs.it/ebook/de-agr-vittorio/amiamoci-nonostante-tutto/9788891176837.html

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