16) Ti Guardo

Ti Guardo

Il biglietto d’acquistare per “Ti Guardo” è: 1) Neanche regalato  2) Omaggio. 3)Di pomeriggio 4) Ridotto 5) Sempre

“Ti Guardo “ è un film del 2016 scritto e diretto da Lorenzo Vigas e basato su un racconto di Gullermo Arriaga e Lorenzo Vigas, con Alfredo Castro e Luis Silva.

Ho guardato “Ti guardo” e guardatevi dal pagare un biglietto per guardarlo.

Scusate il giro, voluto, di parole, però così si sente lo spettatore alla fine della proiezione del film vincitore di Venezia 72. E subito dopo scatta la domanda spontanea “E se questo era il film migliore presente in concorso com’erano gli altri?”

La risposta d’istinto è: guardiamoci da Venezia e dal suo direttore artistico.

Onestamente è assai difficile comprendere l’entusiasmo e l’ardore degli esimi critici nel recensire questo film. E’un film dignitoso, anche ben recitato, ma assai lontano da poter concorrere alla vittoria finale in un prestigioso Festival quale dovrebbe essere Venezia.

L’opera prima di Lorenzo Vigas ha la freschezza e il desiderio di raccontare la realtà venezuelana usando la forza del realismo e della crudezza delle immagini.

Come ha rilevato lo stesso regista in conferenza stampa la sua opera s’ispira al filone neo realista italiano e soprattutto rendendo omaggio il talento e la creatività di Pasolini.

“Ti Guardo” è un tentativo non riuscito da parte di Vigas di porsi come il Pasolini del Sud America seppure mostri delle discrete potenzialità.

Stupisce davvero come Venezia abbia voluto premiare questo volenteroso ma limitato sforzo.

La scelta di mostrare la decadenza, violenza e il degrado della capitale Caracas attraverso gli occhi di Armando (Castro), tecnico odontoiatrico omosessuale, non convince fino in fondo.

Armando è un uomo solo, schivo e alla ricerca di compagnia, a pagamento, di giovani ragazzi.

Lo spettatore segue il protagonista nei suoi miseri e fugaci incontri che ne scandiscono la monotona esistenza, provata e segnata dal pessimo rapporto con il padre.

In uno di questi approcci stradali Armando conosce Elder/Silva), un giovane ladruncolo oltre che teppista, e dopo un primo incontro degenerato in violenza, tra i due scatta un’inaspettata amicizia.

Un rapporto costruito sulla comune sensazione di abbandono e sentimento di disprezzo nei confronti dei rispettivi padri.

Armando ed Elder sono una coppia improbabile eppure nasce tra loro un legame affettivo che porta il secondo a porsi delle domande sulla propria identità sessuale.

Una struttura narrativa e soprattutto uno stile registico tesi alla ricerca del vero e della quotidianità senza però avere una forza e incisività narrativa ed emozionale. continua su

http://www.nuoveedizionibohemien.it/index.php/appuntamento-al-cinema-ti-guardo/

Vittorio De Agrò e Cavinto Editore presentano “Essere Melvin”

http://www.ibs.it/code/9788899121372/de-agrograve/essere-melvin-tra.html

The ticket purchase for “You Look” is: 1) Not even gave 2) Tribute. 3) In the afternoon 4) Reduced 5) Always

“Look” is a 2016 film written and directed by Lorenzo Vigas and based on a story by Gullermo Arriaga and Lorenzo Vigas, Alfredo Castro and Luis Silva.

I watched “I look at you” and beware of paying a ticket to watch it.

Sorry for the ride, wanted, words, however well you feel the audience after the screening of the winning film in Venice 72. Immediately after shooting the spontaneous question “What if this was the best film in this competition as they were the others? ”

The answer instinctively is: let us look from Venice and its artistic director.

Honestly it is very difficult to understand the enthusiasm and ardor of the distinguished critics in reviewing this film. It is a decent film, also well acted, but far away from being able to compete for the title in a prestigious festival which should be Venice.

The first work by Lorenzo Vigas has the freshness and the desire to tell the Venezuelan reality using the force of realism and rawness of the images.

As he noted by the director at the press conference his work is inspired by the current neo-realist Italian and especially honoring the talent and creativity of Pasolini.

“Look” is a failed attempt by Vigas to act as Pasolini South America although showing some pretty good potential.

Really surprising as Venice wanted to reward this willing but limited effort.

The decision to show the decadence, violence and degradation of the capital Caracas through the eyes of Armando (Castro), dental technician homosexual, does not convince all the way.

Armando is a lonely man, shy and looking for companionship, for a fee, of young boys.

The viewer follows the protagonist in his miserable and brief encounters that punctuate the monotonous existence, tested and marked by bad relationship with his father.

In one such approach road Armando knows Elder / Silva), a young petty thief as well as punk, and after a first meeting degenerated into violence, an unexpected friendship between the two clicks.

A relationship built on common sense of abandonment and feelings of contempt for their fathers.

Armando and Elder are an unlikely couple but born between them a bond of affection that brings the second to ask questions about their sexual identity.

A narrative structure and especially method of directing thesis in search of the real and everyday life without having a strong and incisive narrative and emotional. continues on

http://www.nuoveedizionibohemien.it/index.php/appuntamento-al-cinema-ti-guardo/

Vittorio De Agro and Cavinto Publisher present “Being Melvin”

http://www.ibs.it/code/9788899121372/de-agrograve/essere-melvin-tra.html

 

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