14) The Pills – Sempre Meglio Che Lavorare

The Pills sempre meglio che lavorare

Il biglietto d’acquistare per “The Pills – sempre meglio che lavorare” è: 1) Neanche regalato 2) Omaggio 3) Di pomeriggio 4) Ridotto 5) Sempre.

“The Pills –sempre meglio che lavorare” è un film del 2016 di Luca Vecchi, scritto da Mattei Corradini, Luigi Di Capua, Luca Ravenna e Luca Vecchi, con :Luca Vecchi, Luigi Di Capua e Matteo Corradini, Margherita Vicario, Lorenzo Scacchi, Andrea Dolcini, Antonio Marano.

Quando sostengo pubblicamente che sono anziano e orgogliosamente pigro, la reazione dei più è di malcelata insofferenza e repulsione. Ambire all’ozio e al cazzeggio sono desideri politicamente scorretti e un uomo non è ritenuto tale se non è ambizioso.
Ozio e gioventù, sulla carta, sono due parole agli antipodi eppure, dopo aver visto ieri mattina, in anteprima stampa, l’esordio cinematografico dei “The Pills”, si può affermare con tranquillità lo sdoganamento dell’essere fieri lavativi.
Confesso che, fino a ieri, conoscevo poco di questi giovani autori romani che sul web invece hanno acquisito grande popolarità e seguito di fan fin dal 2011. In più, se aggiungete un mio personale pregiudizio nel trasportare una certa comicità dal web sul grande schermo, potete comprendere quale fosse il mio approccio al film.
Ebbene, togliamoci subito il dente: i “The Pills” non rappresentano sicuramente la nuova frontiera della commedia all’italiana come lo stesso Zalone, ma il produttore Pietro Valsecchi ha avuto il merito di credere, in entrambi i casi, a nuovi fenomeni di comicità che bucano lo schermo creando un ponte con il pubblico.
Se Zalone racconta e mette in scena l’uomo medio italiano di oggi, i “The Pills” rappresentano efficacemente la generazione anni ’90 che, sulla carta, dovrebbe essere protagonista di questo secolo e, invece, al massimo ha influenza sul modo e sul luogo in cui prendere l’aperitivo.
Luca, Luigi, e Matteo sono tre trentenni che hanno giurato fin da bambini che mai avrebbero lavorato né si sarebbero assunti alcuna responsabilità. Trascorrono le loro giornate seduti intorno al tavolo della cucina di casa senza porsi alcuna domanda sul futuro. Come dice, amaramente, Luigi (Di Capua) “perché mai dovrei alzarmi ogni mattina alle sette per vivere una vita di merda?”.
Una frase che racchiude tutta la filosofia dei tre ragazzi e, più in generale, di una generazione che ha smesso di credere nel futuro e pensa al posto fisso come una chimera.
I “The Pills” sono, con le dovute proporzioni, come i “Vitelloni” che Federico Fellini ci mostrò magistralmente nel suo film del 1953.
E quando Luca (Vecchi), con l’eccentrica Giulia (Vicario), decide di provare “un’emozione forte”, ovvero fare dei lavori “part time”, non si può non sorridere in modo amaro considerando come sia assai difficile trovare oggi con continuità questa “droga”. Come non ci si può immedesimare in Matteo (Corradini), che ancora vive in casa e a carico dei genitori e tuttavia s’indigna e si stupisce che questi ultimi desiderino una vita diversa e più vivace.
Il film pur, presentando limiti strutturali e narrativi abbastanza evidenti, si rivela, nel complesso, godibile e apprezzabile. La comicità dei “The Pills”, vincente sul web, funziona anche sul grande schermo riuscendo a raccontare con ironia e ferocia quale siano mentalità e contraddizioni delle ultime generazioni. Meritano un convinto plauso i giovani Lorenzo Scacchi, Andrea Dolcini e Antonio Marano per la bravura e naturalezza nel recitare i loro personaggi, rendendo credibili e divertenti i giovani “The Pills”. Infine, è meritevole di una menzione speciale l’interpretazione di Margherita Vicario, nel ruolo della stralunata Giulia. Una recitazione attenta, divertente e, nello stesso tempo, intensa e incisiva. continua su

http://www.mygenerationweb.it/201601152867/articoli/palcoscenico/cinema/2867-anteprima-the-pills-il-filmi-nuovi-vitelloni

Vittorio De Agrò presenta Amiamoci, nonostante tutto

http://www.ibs.it/ebook/de-agr-vittorio/amiamoci-nonostante-tutto/9788891176837.html

The ticket purchase for “The Pills – always better than working” is: 1) Not even gave 2) Tribute 3) In the afternoon 4) Reduced 5) Always.

“The Pills-always better than working” is a film of 2016 by Luca Old, written by Corradini Mattei, Luigi Di Capua, Ravenna and Luca Luca Vecchi, with: Luca Vecchi Luigi Di Capua and Matthew Corradini, Margherita Vicario, Lorenzo Chess Andrea Dolcini, Antonio Marano.

When I say publicly that I am old and proudly lazy, the reaction of most is ill-concealed impatience and disgust. Aspire to idleness and want cazzeggiano are politically incorrect and a man is not considered such if it is ambitious.
Leisure and Youth, on paper, are two words antipodes but, after seeing yesterday morning, in print preview, the film debut of “The Pills”, you can say with confidence clearance being proud drifters.
I confess that, until recently, knew little of these young Roman authors on the web instead have gained great popularity and fan following since 2011. In addition, if you add my personal bias in carrying some comedy from the web on the big screen, you can understand what my approach to the film.
Well, now let us take off the tooth: the “The Pills” are certainly not the new frontier of the Italian comedy as the same Zalone, but the producer Pietro Valsecchi had the merit to believe, in both cases, to the new phenomena of comedy that pierce the screen, creating a bridge with the public.
If Zalone tells and depicts the average man of Italian today, “The Pills” are effectively the ’90s generation that, on paper, should be part of this century and, instead, to have maximum influence on the way and on place to have a drink.
Luca, Luigi, and Matthew are three thirty-somethings who have vowed from childhood that never would have worked or would shoulder any responsibility. They spend their days sitting around the kitchen table of the house without asking any questions about the future. As he said, bitterly, Luigi (Di Capua) “why should I get up every morning at seven to live a life of shit?”.
A phrase that encompasses the whole philosophy of the three boys and, more generally, of a generation that has lost faith in the future and think instead fixed as a chimera.
The “The Pills” are, with proper proportions, as the “Vitelloni” Federico Fellini showed us masterfully in his 1953 film.
And when Luke (Old), with the eccentric Julia (Vicar), decided to try “strong emotion”, or do the work “part time”, it is impossible not to smile so bitter considering how very hard to find now continuity with this “drug”. As we can not identify with Matthew (Corradini), who still lives at home and at the expense of parents and yet is surprised and indignant that they want a different life and more vibrant.
The film while presenting structural limitations and narrative quite obvious, is revealed, on the whole, enjoyable and valuable. The comedy of “The Pills”, winning on the web, also works on the big screen being able to tell with irony and ferocity which are mindset and contradictions of the past generations. Deserve applause convinced the young Lorenzo Chess, Andrea Dolcini and Antonio Marano for the skill and ease in playing their characters, making it believable and entertaining young people “The Pills”. Finally, it is worth a special mention to the interpretation of Margherita Vicario , in the role of Giulia dazed. A recitation attentive, funny and at the same time, intense and incisive. continues on

http://www.mygenerationweb.it/201601152867/articoli/palcoscenico/cinema/2867-anteprima-the-pills-il-filmi-nuovi-vitelloni

Vittorio De Agro shows us love, despite everything

http://www.ibs.it/ebook/de-agr-vittorio/amiamoci-nonostante-tutto/9788891176837.html

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