8) La Grande Scommessa

scommessa

Il biglietto d’acquistare per “La grande scommessa” è: 1)Neanche regalato; 2)Omaggio; 3)Di pomeriggio; 4)Ridotto; 5)Sempre.

Un film di Adam McKay. Con Brad Pitt, Christian Bale, Ryan Gosling, Selena Gomez, Marisa Tomei, Steve Carell, Melissa Leo. Drammatico, 130′. 2015

Basato sul libro di Michael Lewis “The Big Short – Il grande scoperto”

Giambattista Vico, quando tra 1600 e 1700, elaborò la teoria della ciclicità della storia, non poteva sapeva che questa si sarebbe poi dimostrata perfetta per raccontare le sette vite della Borsa e un mondo in cui è possibile acquistare e svalutare persino la morale.

Giocare in Borsa è un rischio, si sa. E lo è ancora di più se le regole di questo gioco pericoloso sono truccate da chi dovrebbe essere arbitro o garante, ovvero le banche. Già, le banche, quelle entità sempre più astratte e incomprensibili, che ogni giorno fanno rimpiangere al povero risparmiatore di non aver puntato i propri soldi sul mattone.

Il mattone è l’investimento sicuro per antonomasia; quando tutto è incerto, comprando casa metti al sicuro i tuoi soldi. I nostri nonni e padri ci hanno insegnato così. Su queste solide convinzioni, negli anni ’70, l’economia americana decise di creare un ricco business di obbligazioni sui mutui, permettendo alle banche vantaggiosi profitti. Cosa ci può essere di più sicuro delle obbligazioni sui mutui? Nulla, peccato che l’ingordigia dei banchieri non abbia limiti.

La bolla immobiliare è diventata sempre più grossa e incontrollabile col passare del tempo, al punto che negli anni duemila il mercato ha generato dei prodotti finanziari “spazzatura”, basati su obbligazioni piene di mutui sub prime caratterizzati da tassi variabili. Non scendiamo nei dettagli, diciamo solo che si trattava di una vera bomba a orologeria che nessuno, però, sembrava notare. Tutt’altro, la corsa senza freni a comprare e speculare continuava.

In realtà già nel 2006 ci fu chi intuì che ci sarebbe stato il botto e sarebbe stato pure gigantesco: Michael Burry (Bale), uomo dei numeri capace di leggere le cifre e di comprendere come, all’interno delle obbligazioni emesse dalle banche, ci fossero migliaia di mutui stipulati senza alcuna garanzia. Per questo decise di scommettere contro il sistema, chiedendo a decine di banche, come la Goldman Sachs, di emettere obbligazioni puntando sulla caduta della bolla immobiliare.

Burry, persona quasi autistica e schiva, fu ovviamente deriso dai banchieri e rapidamente abbandonato dagli investitori del suo fondo. Ciò nonostante continuò a credere ai suoi dati e alla sua visione catastrofica, supportato anche da alcuni personaggi, incuriositi dalla sua visione.

“La Grande scommessa” è un film che, sulla carta, avrebbe potuto far scappare a gambe levate dalla sala lo spettatore, perché di fondo si parla di affidabilità del sistema bancario americano, di faide e magagne dei controllori. Parole come sub prime, swap, AAA, rating, CDO vengono ripetute spesso nella pellicola, diventandone in breve le vere protagoniste, e ciò nonostante, invece di allontanare il pubblico, provocano in lui emozioni forti.

Un film in cui il pathos narrativo è scandito dalle valutazioni borsistiche e dall’opportunità o meno di acquistare, eppure questo non lo rende meno interessante. continua su

http://paroleacolori.com/19805-2/

Vittorio De Agrò presenta “Amiamoci,nonostante tutto”

http://www.ibs.it/ebook/de-agr-vittorio/amiamoci-nonostante-tutto/9788891176837.html

The ticket purchase for “The big bet” is: 1) Even given; 2) Tribute; 3) In the afternoon; 4) Low; 5) Always.

Directed by Adam McKay. With Brad Pitt, Christian Bale, Ryan Gosling, Selena Gomez, Marisa Tomei, Steve Carell, Melissa Leo. Drama, 130 ‘. 2015

Based on the book by Michael Lewis’ The Big Short – The largest discovered ”

Giambattista Vico, when between 1600 and 1700, developed the theory of cyclical history, could not know that this would then proved perfect for telling the seven lives of the Stock Exchange and a world where you can buy and devalue even morality.

Play the stock market is a risk, you know. And it is even more so if the rules of this dangerous game are rigged by those who should be referee or guarantor, or banks. Already, banks, those entities increasingly abstract and incomprehensible, that every day they regret the poor saver does not have bet their money on the brick.

Brick is the safe investment par excellence; when everything is uncertain, buying home safely put your money. Our grandfathers and fathers taught us so. On these solid convictions, in the ’70s, the US economy decided to create a rich business of mortgage bonds, enabling banks profitable profits. What could be more secure bond mortgage? Nothing, shame that the greed of the bankers do not have limits.

The housing bubble has become increasingly large and unmanageable over time, so that in two thousand years the market has created financial products “junk”, based on bonds full of subprime mortgages are characterized by variable rates. We do not go down into the details, let’s just say it was a real bomb that no one, however, seemed to notice. Anything, the ride without brakes buy and speculate continued.

In fact in 2006 there were those who understood that there would be a bang and was also huge: Michael Burry (Bale), a man of numbers that can read the numbers and to understand how, within the bonds issued by banks, there were thousands of loans made with no guarantee. So he decided to bet against the system, asking dozens of banks, such as Goldman Sachs, to issue bonds focusing on the fall of the housing bubble.

Burry, almost autistic person and shy, was obviously ridiculed by bankers and quickly abandoned by investors in its fund. Nevertheless, he continued to believe his data and his catastrophic vision, supported by some characters, intrigued by his vision.

“The Big Bet” is a film that, on paper, could have run screaming from the room the viewer, because underlying it comes to reliability of the US banking system, feuds and flaws of the controllers. Words such as sub-prime, swaps, AAA rating, CDOs are repeated often in the film, becoming in short the true stars, and yet, instead of alienate the audience, provoke strong emotions in him.

A film in which the pathos narrative is marked by stock market valuations and the opportunity or not to buy, but this does not make it less interesting. continues on

http://paroleacolori.com/19805-2/

Vittorio De Agro presents “Let us love, despite everything”

http://www.ibs.it/ebook/de-agr-vittorio/amiamoci-nonostante-tutto/9788891176837.html

Annunci

4 pensieri su “8) La Grande Scommessa

    • Caro Wwayne concordo in larga parte con tua sincera e schietta recensione. Forse l’unico limite del film è la materia stessa del film. Due ore e 10 miunti di tripla AAA e CDO e affini sfiancano anche il più accanito spettatore

      • Hai centrato il punto: La grande scommessa è un film volutamente per pochi, quei pochi che hanno l’intelligenza e la capacità di concentrazione necessarie per stargli dietro.
        Ti ringrazio per i complimenti (che contraccambio), e soprattutto per l’educazione che dimostri nel rispondermi sempre quando ti contatto: leggo e commento il tuo blog da oltre 2 anni, e in tutto questo tempo tu non hai mai ignorato ciò che ti ho scritto. Buona Domenica, e a presto! 🙂

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...