259) Chiamatemi Francesco

chiamatemi francesco

Il biglietto d’acquistare per “Chiamatemi Francesco” è : 1) Neanche regalato 2)Omaggio 3) Di pomeriggio 4) Ridotto 5) Sempre

“Chiamatemi Francesco” è un film del 2015 di Daniele Lucchetti, scritto da Daniele Lucchetti e Manuel Solinas, con: Rodrigo De La Serna, Sergio Hernández, Muriel Santa Ana, JoséÁngel Egido, Mercedes Moran.

Pietro Valsecchi sa fare ben cose: raccontare i Papi e le storie di mafia.

Dopo i grandi successi di pubblico ottenuto con i film su Giovanni Paolo II, la Taodue fiutando l’affare ha scelto di raccontare come Jorge Bergoglio è arrivato fino al soglio di Pietro.

Il pericolo era di mettere in scena un prodotto auto celebrativo del Pontefice in vista dell’imminente Giubileo e cercando di portare al cinema qualche pecorella smarrita del gregge del signore.

In vero Daniele Lucchetti con intuito e bravura spiazza lo spettatore e soprattutto il prevenuto critico facendo partire la storia già un Bergoglio già adulto (De La Serna) che nonostante abbia una vita pienae ami trascorrere le serate con gli amici e soprattutto sia quasi fidanzato con una bella ragazza, decide di entrare in seminario sognando il missionario in Giappone con i Gesuiti.

Il suo desiderio viene però fermato dai superiori che gli impongono di rimanere in Argentina e di assumere l’importante incarico di Provinciale Gesuita dell’università Cattolica durante il periodo della sanguinosa e repressiva dittatura militare di Videla (1976-1981).

Il film da biografico/religioso diventa storico e sociale raccontando gli anni più bui e terribili dell’Argentina in cui bastava poco per essere considerato un nemico del popolo e scomparire nel nulla.

Lucchetti lancia il sasso e non nasconde la mano evidenziando come la Chiesa argentina abbia avuto un ruolo impavido e in alcuni casi addirittura di sostegno al governo brutale di Videla.

Lo stesso Bergoglio non è descritto come un eroe, né come un Don Chisciotte bensì come un uomo oltre che un prete che sebbene consapevole delle ingiustizie e orrore che sta capitando sceglie di agire all’interno della legalità e mostrando obbedienza all’ordine dei Gesuiti. Bergoglio non ha avuto la vita piena e avventurosa di Karol Wojtyla, né probabilmente ha il suo carisma e forza, ma essendo stato nella seconda parte del suo sacerdozio un prete al servizio della gente più povera ne sa comprendere le esigenze e necessità. Infatti, Bergoglio lascia l’incarico di Provinciale dopo la fine della dittatura e s’impone l’esilio in provincia o come dice lui stesso, subisce “una seconda chiamata” sentendo la necessità di servire i più umili e bisognosi. Questo sua scelta è apprezzata e notata dallo stesso Giovanni Paolo II che lo scioglie dall’obbligo gesuita di non poter far carriera facendolo ritornare nuovamente a Buenos Aires come vescovo ausiliare per mettersi a disposizione delle fasce più povere del Paese.

Il film nel complesso è un prodotto abbastanza fruibile e interessante nella scelta di temi trattati anche presenta un impianto narrativo registico, molto televisivo Il ritmo non è sempre brillante e assai poco dinamico. continua su

http://www.nuoveedizionibohemien.it/index.php/appuntamento-al-cinema-chiamatemi-francesco/

Vittorio De Agrò presenta “Amiamoci, nonostante tutto”

http://www.ibs.it/ebook/de-agr-vittorio/amiamoci-nonostante-tutto/9788891176837.html

The ticket purchase for “Call me Francis” is: 1) Not even gave 2) Tribute 3) In the afternoon 4) Reduced 5) Always

“Call me Francis” is a film of 2015 by Daniele Lucchetti, written by Daniele Lucchetti and Manuel Solis, with: Rodrigo De La Serna, Sergio Hernández, Muriel Santa Ana, Joseángel Egido, Mercedes Moran.

Pietro Valsecchi can do things well: tell the Popes and the stories of the Mafia.

After the great success of public obtained with the films of John Paul II, the Taodue sniffing the deal has chosen to tell how Jorge Bergoglio arrived to the throne of Peter.

The danger was to stage a product car celebrating the Pontiff in view of the Jubilee and trying to bring to the cinema a few lost sheep of the flock of the Lord.

In true Daniele Lucchetti with insight and skill displaces the viewer and especially the critical prevented by starting the story already a Bergoglio already adult (De La Serna) who despite having a life pienae love to spend evenings with friends and above is almost engaged to a beautiful girl, decided to enter the seminary dreaming missionary in Japan with the Jesuits.

His desire, however, is stopped by his superiors that requires him to remain in Argentina and to assume the important task of Provincial Jesuit Catholic University during the period of bloody and repressive military dictatorship of Videla (1976-1981).

The biographical film / religious become historical and social telling the darkest years of Argentina and terrible when it was enough just to be considered an enemy of the people and disappear into thin air.

Padlocks throw the stone and hide the hand highlighting how the Church in Argentina has had a role fearless and sometimes even support the government’s brutal Videla.

The same Bergoglio is not described as a hero or as a Don Quixote, but as a man as well as a priest who while aware of the injustices and horror that is happening chooses to act within the law and showing obedience to the order of the Jesuits. Bergoglio did not have the full and adventuresome life of Karol Wojtyla, nor probably has his charisma and strength, but having been in the second part of his priesthood a priest at the service of the poorest people who know understand the needs and requirements. In fact, Bergoglio leaves his position as Provincial after the end of the dictatorship and is imposed exile in the province or as he says, suffers “a second call” feeling the need to serve the most humble and needy. This choice is appreciated and noticed by John Paul II himself who dissolves obligation Jesuit could not make a career making him return again in Buenos Aires as auxiliary bishop to be at the disposal of the poorest sections of the country.

The film as a whole is a product quite enjoyable and interesting choice of subjects treated also it presents a narrative directorial much TV The pace is not always bright and not very dynamic. continues on

http://www.nuoveedizionibohemien.it/index.php/appuntamento-al-cinema-chiamatemi-francesco/

Vittorio De Agro presents “Let us love, despite everything”

http://www.ibs.it/ebook/de-agr-vittorio/amiamoci-nonostante-tutto/9788891176837.html

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