253) Blade Runner-High Rise- Keeper

Essere libero è un lusso per pochi. Un lusso che presto la nostra società non si potrà più permettere.
Dite che ho letto troppi romanzi dispostici? Forse, ma sicuramente sarete d’accordo con me che una donna ti dice ‘fai tu’ significa comunemente l’opposto.
La mia cara e bella caporedattrice Emma Di Lorenzo in questi primi giorni di Festival aveva adottato un approccio ‘zen’ lasciandomi libertà artistica nei film da recensire. Finché non è uscito il lato organizzatore di ogni donna e la Di Lorenzo, dando una rapida occhiata al programma mi ha ‘invitato’ a vedere “Blade runner –original cut” e poi “High Rise”.
E si sa, quando il capo redattore invita, è scortese declinare.
Sono un anziano cinico e disilluso della vita e dell’uomo e confesso di non avere una particolare attrazione e simpatia nei confronti del film e romanzi di genere ‘dispotico’.

blade runner
Blade Runner

So di essere stato uno dei pochi fino a ieri a non aver mai visto per intero “Blade Runner”. Leggendo sul web, ho appreso che questa pellicola cult uscita per la prima volta al cinema nel 1982, per poi essere distribuita nel corso degli anni in diverse versioni, per la felicità dei fan e dei puristi.
Sarebbe sciocco fare una recensione di un film considerato un punto saldo della cinematografia del genere, rischiando di essere banale o irriverente.
Cosa dunque posso aggiungere alla discussione su “Blade Runner” che già non si stata detta o scritta?
Nulla, semmai posso condividere con voi il mio personale apprezzamento per la grandiosità e stupefacente creatività messa in campo dal regista Ridley Scott. Sebbene sia un film ‘datato’, Blade Runner” conserva una forza narrativa e scenica di grande impatto e incisività. Lo spettatore rimane incantato dalle ambientazioni e dalla sorprendente e visionaria rappresentazione del futuro, oggi solo futuro prossimo. Il testo è essenziale, asciutto e nello stesso tempo ricco di contenuti e spunti esistenziali e filosofici. Un film che mantiene ancora oggi intatto il suo fascino sia nello stile sia nella struttura narrativa. L’atmosfera cupa, l’effetto pioggia costanze, come la scelta di girare scene solo notturne, amplificano nello spettatore l’effetto angosciante e di apocalisse imminente per l’umanità. Un’umanità che è ormai quasi essente nell’uomo e che invece è agognata dai Replicanti. Come ci suggerisce l’intenso ed epico finale, se l’uomo smette di interrogarsi su se stesso e la natura delle proprie azioni e sentimenti, rischia di diventare assai simile a una macchina. Il cast, capitanato da Harrison Ford, è assolutamente perfetto nei rispettivi ruoli, giustamente rimasti impressi nella memoria e nel cuore dei fan di diverse generazioni. “Blade Runner” ha segnato un’epoca diventando un punto di riferimento per il cinema di genere e ispirando i registi nel voler immaginare come la nostra società rischi di diventare, se non saremo in grado di porre un freno all’egoismo e all’avidità che sembrano diventate le “Muse” del vivere oggi.

high rise
High Rise

Se il sottoscritto è colpevole di aver guardato solo in questi giorni “Blade Runner”, temo che il regista inglese Ben Wheatley non l’abbia proprio visto, convinto, come sembra, di saper realizzare un film dispotico.

Ebbene, si è sbagliato e anche di molto. Il suo “High Rise”, tratto dal romanzo “Condominio” di James Ballard, è una ”incommensurabile cagata pazzesca”, sperando che il buon Paolo Villaggio non me ne voglia per la citazione. Nonostante la presenza di un cast davvero notevole, tra cui Tom Hiddleston, Siena Miller e Jeremy Irons, il film è davvero brutto, lungo, insensato e caotico. Lo spettatore esce provato nel fisico e nella mente dopo la visione, non avendo trovato un appiglio cui aggrapparsi per non essere travolto da uno tsunami di parole e immagini messe in scena senza alcun raziocino e idea di storia.

Rappresentare la società come fosse un grande e alto grattacielo diviso in piani in base allo stato sociale ed economico degli inquilini, non brilla per originalità. È chiaro come il messaggio principale del film voglia essere comunicare quanto questa impostazione della società rigida e piramidale possa crollare su stessa, creando al suo interno tensioni e conflitti. E, in una società senza regole e schemi, l’uomo non è capace di vivere e di relazionarsi dando ascolto ai suoi istinti più primitivi e feroci. Vedere “High Rise” dopo Blade runner è davvero qualcosa di faticoso e offensivo, persino per l’estetica. Dispiace per il talentuoso cast impiegato male e gettato nella mischia come fosse autogestito. L’unica consolazione è per le fan di Tom Hiddleston di poterlo ammirare in diverse scene come “mamma l’ha fatto”, ma ciò non salva il film da un biglietto “neanche regalato”.

keeper

Keeper

Nella giornata mondiale del ”No alla violenza contro le donne”, sempre la cara Emma mi aveva invitato a cercare nella programmazione odierna del Festival qualche film che potesse dare voce ai diritti della donna.
Ho voluto così dare fiducia al film belga “Keeper” dell’esordente regista Guillaume Senez che racconta in maniera delicata e fresca come sia ancora bello e semplice l’amore in età adolescenziale. Ci si ama teneramente e magari con candore, eppure oggi non è più l’epoca di film come “Il tempo delle mele”, oggi i ragazzi scoprono il sesso subito e spesso ne pagano anche le conseguenze. Nonostante l’uso di preservativi, pillole e programmi divulgativi. sono in aumento le gravidanze tra le giovanissime. La giovane coppia protagonista della nostra storia è composta da due quindicenni. Si voglio bene, come lo spettatore nota fin dalla scena quando osserva i due baciarsi. Il ragazzo sogna di diventare un calciatore professionista e spera di superare il provino in un importante club francese. Un sogno che è spazzato via quando la fidanzatina gli rivela di essere rimasta incinta. Per la coppia è ovviamente uno shock enorme. Eppure, messi da parte timori e dubbi, i due decidono di tenere il bimbo, trovando invece l’ostilità e il pregiudizio dei genitori. Un film semplice, diretto che però ha un forte impatto emotivo e trasmette calore e intensità allo spettatore per merito dei due giovani attori, davvero bravi e credibili nel ruolo. Entrambi riescono con naturalezza e semplicità a trasmettere il coraggio dei due protagonisti, decisi a sfidare anche il mondo perché certi del loro amore. Nella coppia il personaggio forte è ovviamente la ragazza, che decide di portare avanti la gravidanza, nonostante il parere contrario della madre, e poi di saper mantenere lucidità e raziocino anche nei momenti più difficili. Un film che parla d’amore e di coraggio tra i giovani, valori quasi assenti nella nostra generazione. Un prodotto forse più televisivo che cinematografico ma capace di regalare sincere emozioni che, con il malinconico finale, ci ricorda che purtroppo oggi non c’è spazio per il lieto fine, nonostante l’amore.
“Keeper” merita comunque un biglietto “Di pomeriggio”.

Vittorio De Agrò e Cavinato Editore presentano “Essere Melvin”

http://www.ibs.it/code/9788899121372/de-agrograve/essere-melvin-tra.html

To be free is a luxury for the few. A luxury that soon our society can no longer afford.
You say that I read too many novels dispostici? Perhaps, but surely you will agree with me that a woman says ‘you do’ commonly means the opposite.
My dear and lovely managing editor Emma Di Lorenzo in these early days of the Festival had adopted an approach ‘zen’ leaving me artistic freedom in film to review. Until it came out the side organizer of every woman and Di Lorenzo, giving a quick look at the program I was ‘invited’ to see “Blade Runner -Original cut” and then “High Rise”.
And you know, when the chief editor calls, rude decline.
Am a senior cynical and disillusioned of life and man, and I confess that I have a special attraction and sympathy of the film and genre novels ‘despotic’.
blade Runner

I know I was one of the few until recently never to have seen the entire “Blade Runner”. Reading on the web, I learned that this cult film output for the first time at the cinema in 1982, only to be distributed over the years in several versions, to the delight of fans and purists.
It would be foolish to do a review of a film considered a solid point of mainstream filmmaking, the risk of being trite or flippant.
So what I can add to the discussion of “Blade Runner” already not been said or written?
Nothing, if anything I can share with you my personal appreciation for the grandeur and amazing creativity fielded by director Ridley Scott. Although a film ‘dated’, Blade Runner “retains a strong narrative and scenic high-impact and effectiveness. The viewer is enchanted by the scenery and the amazing and visionary representation of the future, today only the near future. The text is essential, dry and at the same time rich in content and ideas and existential philosophy. A film that still retains its charm both in style and in the narrative structure. The gloomy atmosphere, the rain effect stances, such as the choice to shoot night scenes only, amplifying the viewer the effect distressing and impending apocalypse for humanity. A humanity that is now almost-being in humans and that instead it is coveted by Replicants. As suggests the intense and epic final, if man ceases to question himself and the nature of their actions and feelings, it is likely to become very similar to a machine. The cast, led by Harrison Ford, is absolutely perfect in their roles, rightly stuck in my memory and in the hearts of fans of different generations. “Blade Runner” an era becoming a benchmark for the genre films and inspiring filmmakers in wanting to imagine how our society risks becoming, if not we will be able to curb the selfishness and greed that seem to have become the “Muse” of living today.
High Rise

If yours is guilty of only watched these days “Blade Runner”, I fear that the British director Ben Wheatley has not just seen, convinced, as it seems, to be able to make a film despotic.

Well, he is wrong and also by much. His “High Rise”, based on the novel “block” James Ballard, is an “immeasurable crazy shit,” hoping that the good Paolo Villaggio I do not want to quote. Despite the presence of a truly remarkable cast, including Tom Hiddleston, Sienna Miller and Jeremy Irons, the film is really bad, long, senseless and chaotic. The viewer comes tried in body and mind after watching, but did not find a foothold to cling will be swept away by a tsunami of words and images staged without raziocino and story idea.

Representing the company as if it were a big and tall skyscraper divided into plans based on the social and economic status of tenants, not shine for originality. It is clear as the main message of the film wants to be to communicate what this company setting rigid pyramid will collapse on itself, creating tensions and conflicts within it. And, in a society without rules and patterns, man is not capable of living and relating by listening to his most primitive instincts and fierce. See “High Rise” after Blade Runner really is something tiresome and offensive, even for aesthetics. Sorry for the talented cast used badly and thrown into the fray as if it were self-administered. The only consolation is for fans of Tom Hiddleston enough to admire in several scenes as “mom did it,” but that does not save the film from a business “not given”.

Keeper

In the global day of “No to violence against women”, always dear Emma invited me to look in the programming of the Festival today some films that could give voice to women’s rights.
I so wanted to give confidence to the Belgian film “Keeper” dell’esordente director Guillaume Senez who said in a delicate and fresh as it is still nice and simple love in adolescence. We love dearly and perhaps naively, yet today is no longer the era of movies like “The Party”, today the boys discover the sex early and often are paying the consequences. Even if the use of condoms, pills and educational programs. pregnancies are on the rise among young women. The young couple protagonist of our story has two olds. They love you, as the viewer known since the scene when observing the two kissing. The boy dreams of becoming a soccer player professional and hopes to pass the audition in an important French club. A dream is wiped out when the girlfriend tells him she was pregnant. For the couple is obviously a huge shock. Yet, put aside fears and doubts, they decide to keep babies, finding instead the hostility and prejudice of the parents. A simple film, directed but has a strong emotional impact and conveys warmth and intensity to the viewer about the two young actors, really good and believable in the role. Both can naturally and easily to convey the courage of the two protagonists, I determined to challenge even the world because some of their love. In the couple’s character he is obviously the strong girl, who decides to continue the pregnancy, against the advice of his mother, and then to be able to maintain clarity and raziocino even in difficult times. A film about love and courage among young people, values ​​almost absent in our generation. A product perhaps more film and television but capable of giving sincere emotions, with the melancholy end, reminds us that unfortunately there is no room for happy endings, despite the love.
“Keeper” deserves a ticket “afternoon”.

Vittorio De Agro and Cavinato Publisher present “Being Melvin”

http://www.ibs.it/code/9788899121372/de-agrograve/essere-melvin-tra.html

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