236) Due Partite

2 partite
“Due partite” è uno spettacolo teatrale di Cristina Comencini, regia di Paola Rota, con Giulia Michelini, Paola Minaccioni, Caterina Guzzanti, Giulia Bevilacqua.
E’ in scena fino al 29 novembre al teatro “Ambra Jovinelli” di Roma.

E’ il tempo che ci cambia o siamo noi a modificare gli usi e costumi con la scusa di quest’ultimo?
Una cosa però possiamo affermarla con una certa sicurezza la donna è in continua evoluzione, noi uomini invece recitiamo sempre lo stesso copione.

La condizione della donna negli ultimi decenni è mutata assumendo con merito ruoli e prestigio anche fuori dalle mura di casa.

Negli anni cinquanta la donna era chiamata a essere il perno del focolare domestico ed essere madre e moglie al servizio dell’esigente marito e dei capricciosi figli.
La donna era costretta a mettere da parte i propri sogni e aspirazioni limitandosi solo a fantasticare e spettegolare con le amiche magari una volta alla settimana durante un the o una partita a carte.

Una partita a carte che diventa scusa per mostrare cosa le donne provano e pensano nel privato e in assenza degli uomini.

Quattro donne, mogli e madri che confessano l’uno con l’altra liberando i rispettivi armadi di segreti e aspirazioni e soprattutto cercando di riprendersi il proprio spazio e libertà individuale.
Una commedia agrodolce divisa in due atti freschi, vivaci e intensi che regalano allo spettatore risate e spunti di riflessioni. Magari un testo che tende a strizzare più l’occhio al pubblico femminile per i temi trattate, ma in vero anche allo spettatore maschile più ottuso non può non esserne colpito.
Un primo atto di denuncia e di lotta nei confronti del conformismo borghese e di un maschilismo che per molto tempo ha tenuto lontano la donna da ruoli e incarichi importanti.
Invece un secondo in cui le nuove generazioni, le figlie, pur potendo contare su diverse e differenti opportunità e soprattutto emancipate dal punto di vista lavorativo ed economico continua a non essere davvero libere nello spirito. Condizionate delle proprie nevrosi, paure nel crearsi una famiglia. Incutono timore all’uomo a causa della forte personalità e carisma. Lo spettatore s’interroga chi siano in fondo più felici tra madri e figlie.

Cambiano interpreti e regista e per una volta il nuovo adattamento convince e diverte allo stesso modo se non di più.
La regia di Paola Rota è di buon livello, esperta e brava a mettere a suo agio le interpreti ed esaltandone le qualità e formando un gruppo unito e coeso. Mette in scena una versione oseremo più “pop” dello spettacolo che è azzeccato e soprattutto condivisa dal pubblico.

Caterina Guzzanti e Paola Minaccioni confermano una recitazione solida, asciutta e nello stesso tempo creativa e capace di saper alternare e coniugare alla perfezione i tempi comici a quelli più malinconici.

Giulia Michelini al suo esordio teatrale mostra una buona naturalezza sul palco e capace di utilizzare le sue potenzialità e talento per affrontare con successo anche questa sfida. E’ sicuramente da menzionare la sua apprezzabile vis comica durante il primo atto.

È però Giulia Bevilacqua, per il sottoscritto, la vera sorpresa artistica di ieri sera. L’attrice romana si rivela il valore aggiunto dello spettacolo per merito di una perfomance brillante, puntuale, ricca di sfumature e intensa che seppure di poco si distingue dal resto dell’affiatato e convincente cast.
Il tempo corre e tutto si evolve e la donna cerca di rimanere al passo con i tempi costretta ad aspettare sempre il proprio ritardatario e ottuso uomo.

Vittorio De Agrò e Cavinato editore presentano “Essere Melvin”

http://www.ibs.it/code/9788899121372/de-agrograve/essere-melvin-tra.html

“Two games” is a play by Cristina Comencini, directed by Paola Rota, with Giulia Michelini, Paola Minaccioni, Caterina Guzzanti, Giulia Bevilacqua.
E ‘on stage until 29 November to theater “Amber Jovinelli” of Rome.

And ‘the time we change or we are to change the customs and traditions under the guise of the latter?
One thing we can assert with some confidence the woman is constantly changing, we men instead recite the same script.

The status of women in recent decades has changed with taking about roles and prestige even outside the walls of the house.

In the fifties, she was called to be the pivot of the home and be a mother and wife to serve the demanding husband and capricious children.
The woman was forced to set aside their dreams and aspirations limited only to fantasize and gossiping with friends maybe once a week during a tea or a game of cards.

A card game that becomes an excuse to show what women feel and think in private and in the absence of men.

Four women, wives and mothers who confess to each other by releasing the respective cabinets of secrets and aspirations and especially trying to recover its space and individual freedom.
A bittersweet comedy divided into two acts, fresh, lively and intense that give the viewer laughter and food for thought. Maybe a text which tends to squeeze the most eye to women for the themes dealt with, but also true to the male viewer dullest can not not be affected.
A first act of protest and struggle against the bourgeois conformism and a machismo that has long kept away from the woman roles and important positions.
Instead, a second in which the younger generation, the daughters, while relying on various and different opportunities and above all emancipated from the point of view business and economic is still not really free spirit. Conditioned their neuroses, fears in starting a family. Frightening the man because of the strong personality and charisma. The spectator wonders who they are basically happier between mothers and daughters.

Change interpreters and director and for once the new adaptation impresses and amuses the same if not more.
Directed by Paola Rota is of good quality, skilled and good to put at ease the interpreters and enhancing the quality and forming a united and cohesive group. It stages a version dare more “pop” of the show that is apt and especially shared by the public.

Caterina Guzzanti and Paola Minaccioni confirm a solid acting, dry and at the same time creative and capable of being able to switch between and combine perfectly the comic timing to the more melancholy.

Giulia Michelini his theatrical debut shows good natural on stage and able to utilize the capacity and talent to successfully face this challenge. And ‘certainly mention his remarkable comic vein in the first act.

It is, however, Giulia Bevilacqua, for myself, the real surprise artistic yesterday evening. The Roman actress proves the added value of the show thanks to a brilliant performance, precise, nuanced and intense albeit slightly differs from the rest dell’affiatato and convincing cast.
Time is running and everything evolves and the woman tries to keep pace with the times forced to wait more and its laggard and dull man.

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