204) L’amica geniale (Elena Ferrante)

l'amica geniale

“L’amica geniale” è un romanzo scritto da Elena Ferrante e pubblicato nel 2011 dalle edizioni E/O

Probabilmente ero uno dei pochi fino a qualche settimana fa a non aver mai letto un rigo di Elena Ferrante. Amata dai lettori e osannata dai critici mi ero tenuto lontano da suoi libri probabilmente condizionato da alcuni film davvero brutti tratti dai suoi scritti.
Poi pur essendo una persona curiosa non mi ha mai particolarmente entusiasmato il mistero su chi sia veramente Elena Ferrante e sul suo assoluto riserbo sulla sua vita.
Onestamente di uno scrittore mi interessa più quello che scrive piuttosto come sia fisicamente.
Una mia collega di lavoro quest’estate mi ha consigliato di leggere “L’amica geniale” il primo di una serie di quattro perché certa che mi sarebbe piaciuto.
Ebbene sapendo di andare controcorrente confesso che lo stile di Elena Ferrante non mi ha convinto completamente non facendomi entrare immediatamente dentro la storia di un’amicizia lunga una vita. Pur riconoscendone la creatività e il talento nel costruire un intreccio narrativo complesso e articolato le pagine non sono volate tra le mie dita. Il ritmo narrativo è frammentario e un continuo “stop e go” nella storia che facilita il lettore nell’entrare in empatia con personaggi.
Partendo da un incipit di genere thriller, l’autrice introduce Elena Greco protagonista nonché voce narrante della storia che preoccupata per la scomparsa della cara amica Lila decide di mettere per iscritto i suoi ricordi. Il lettore entra così nel mondo di Elena in cui si alternano diversi personaggi e soprattutto spicca la figura carismatica e forte di Lila, una bambina di umili origine e con il padre scarparo, ma dotata di un’ intelligenza viva.
Un’amicizia che ha inizio già da piccole e che se da una parte nel corso degli anni si rafforza dall’altra notiamo come Elena nutra nei confronti dell’amica sentimenti contrastanti: ammirazione e invidia.
Elena vorrebbe essere come intelligente e bella come lei, ma non lo è. Si impegna molto nello studio, cerca di curare il suo corpo al meglio non potendo però evitare di soffrire della sindrome del brutto anatroccolo nei confronti dell’amica. continua su

http://www.passionelettura.it/recensioni-libri/lamica-geniale-elena-ferrante/

Vittorio De Agrò e Cavinato Editore presentano “Essere Melvin”

http://www.ibs.it/code/9788899121372/de-agrograve/essere-melvin-tra.html

 

“The brilliant friend” is a novel written by Elena Ferrante and published in 2011 by Editions AND / OR

I was probably one of the few up to a few weeks ago that he had never read a line of Elena Ferrante. Beloved by readers and acclaimed by critics I was kept away from his books probably influenced by some really bad movies based on his writings.
Then despite being a curious person, I was never particularly enthusiastic about the mystery of who is really Elena Ferrante and his absolute secrecy about his life.
Honestly a writer really care about what he writes quite as physically.
One of my co-worker this summer suggested I read “The brilliant friend” the first in a series of four because certain that I would have liked.
Well knowing that I confess to go against the style of Elena Ferrante has not convinced me completely not making me enter immediately into the story of a life long friendship. While recognizing their creativity and talent to build a storyline complex and the pages are not flown through my fingers. The narrative rhythm is fragmented and continuous “stop and go” in history that facilitates the player in entering into empathy with the characters.
Starting with an opening words of the thriller genre, the author introduces Elena Greek protagonist and narrator of the story that concerned about the loss of dear friend Lila decided to write down his memories. The player comes into the realm of Elena alternating different characters and especially stands out the strong and charismatic figure of Lila, a girl of humble origin and with his father shoemaker, but with a ‘lively intelligence.
A friendship that starts already by small and that if one part over the years is strengthened as we see the other Elena nourish against the friend mixed feelings: admiration and envy.
Elena would be as clever and beautiful like her, but it is not. He works hard in the studio, trying to cure his body better but could not avoid suffering the syndrome of the ugly duckling against friend. continues on

http://www.passionelettura.it/recensioni-libri/lamica-geniale-elena-ferrante/

Vittorio De Agro and Cavinato Publisher present “Being Melvin”

http://www.ibs.it/code/9788899121372/de-agrograve/essere-melvin-tra.html

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