193) Padri e Figlie

padri e figlie

Il biglietto d’acquistare per “Padri e figlie” è : 1) Neanche regalato 2) Omaggio 3) Di pomeriggio 4) Ridotto 5) Sempre

“Padri e Figlie” è un film del 2015 diretto da Gabriele Muccino, scritto da : Brad Desch, con : Russell Crowe, Amanda Seyfried, Aaron Paul,Ryan Eggold, Quvenzhané Wallis, Diane Kruger, Jane Fonda, Octavia Spencer, Kylie Rogers.

Per costruire una casa solida e sicura è necessario che vengano fatte delle fondamenta ad opera d’arte.
Nel cinema e in Tv la base per produrre un qualsiasi show è la scrittura.
Solo testo credibile, logico, fluido e capace di creare emozioni e un ponte con il pubblico può poi generare un filmo o fiction degna di essere vista.
Sono uno spettatore pagante e non tecnico eppure certi dogmi non sfuggono neanche a me.
Gli americani sono dei maestri e conoscono il cinema e spesso raggiungono vette artistiche e narrative mirabolanti. Poi , aihmè, ci sono dei casi in cui i produttori trovino il sadico piacere di realizzare un film senza neanche degnarsi di leggere un rigo della sceneggiatura.
Questo è il caso di “Padri e Figlie” perché è inammissibile dal punto narrativo oltre che medico descrivere la malattia che colpisce Jake Davis( Crowe) scrittore di successo e protagonista della storia come uno stato psicotico prima e poi maniaco depressivo quando per tutto il film lo spettatore assiste a tentativi maldestri e grotteschi dell’attore americano di mettere in scena degli attacchi epilettici.
Non si rinchiude un paziente epilettico in psichiatria semmai in neurologia.
Sciatteria e approssimazione professionale non ci sono altri termini per descrivere il modo di lavorare dello sceneggiatore Brad Desch.
Un testo era a quanto in cima alla “Blacklist” di Hollywood . Sarebbe sufficiente questo per chiudere questa recensione.
E’ difficile raccontare un film se il testo è lacunoso, contorno e pieno di omissioni tecniche.
Una storia che vorrebbe descrivere il delicato e amorevole rapporto tra Jake e la piccola Katie(Rogers) che nonostante la tragica perdita della madre era più forte di tutto e tutti.
Un legame che però non salva venticinque anni dopo la Katia adulta (Seyfried) nell’avere un comportamento auto distruttivo nei rapporti sentendosi viva solo con compagni occassionali
Ancora una volta il testo non aiuta lo spettatore nel comprendere la psicologia dei personaggi e le loro sfumature per via di un intreccio narrativo caotico e poco fruibile scandito da flashback tra passato e presente.
Si sente l’assenza di un vero filo rosso narrativo che illumini la storia e permetta allo spettatore di poter entrare in empatia con i personaggi.
Ho visto quasi tutti i film di Gabriele Muccino considerandolo un talento e una risorsa per il nostro cinema, ma credo che abbia un errore ad accettare di dirigere questo film. Cuore e passione da soli non sono sufficienti se la barca fa acqua da tutte le parti. Ritmo troppo compassato e pathos rarefatto e costruito a tavolino.
Brillano e in maniera abbagliante le due giovani attrici Kylie Rogers e Quvenzhané Wallis. Sono naturali, talentuose, espressive e intense e per merito loro che il film non è completamente da buttare.
Amiamo Amanda Seyfried, i suoi occhi azzurri ci stregano ogni volta, il suo volto d’angelo nasconde una malizia pericolosa. Ha fatto ciò che ha potuto nel vuoto narrativo, merita quantomeno un elogio per l’impegno profuso.

Nessun legame è più forte di quello tra un padre e una figlia e nessun uomo potrà mai sostituirlo. Ma come ci ricorda il finale, finalmente ben costruito, un donna per quanto difficile e complessa è incapace di vivere senza amore.

The ticket purchase for “Fathers and Daughters” is: 1) Not even gave 2) Tribute 3) In the afternoon 4) Reduced 5) Always

Vittorio De Agrò presenta “Amiamoci, nonostante tutto”

http://www.ibs.it/ebook/de-agr-vittorio/amiamoci-nonostante-tutto/9788891176837.html
“Fathers and Daughters” is a film of 2015 directed by Gabriele Muccino, written by Brad Desch, with Russell Crowe, Amanda Seyfried, Aaron Paul, Ryan Eggold, Quvenzhané Wallis, Diane Kruger, Jane Fonda, Octavia Spencer, Kylie Rogers.

To build a solid and secure home it needs to be made to the foundation work of art.
In film and TV base to produce any show is the writing.
Text Only credible, logical, fluid and capable of creating emotions and a bridge with the public can then generate a fiction or film it worth seeing.
I am a paying spectator and non-technical yet certain dogmas do not escape either.
The Americans are the masters and they know the film and often reach artistic heights and amazing narrative. Then, Aihm, there are cases in which producers find the sadistic pleasure of making a film without even bothering to read one line of the script.
This is the case of “Fathers and Daughters” because it is unacceptable from the point narrative as well as describe the medical condition affecting Jake Davis (Crowe), a successful writer and protagonist of the story as a psychotic state first and then manic depressive when throughout the film the viewer seeing grotesque and clumsy attempts of the American actor to stage seizure.
Not to be contained in an epileptic patient psychiatry rather in neurology.
Sloppiness and professional approximation there are no other words to describe the way people work by writer Brad Desch.
A text was as high on the “blacklist” of Hollywood. This would be enough to close this review.
It ‘hard to tell a movie if the text is incomplete, outline and full of omissions techniques.
A story that would describe the delicate and loving relationship between Jake and little Katie (Rogers) that despite the tragic loss of his mother was stronger than everything and everyone.
A connection which does not save five years later the adult Katia (Seyfried) in having a self-destructive behavior in relationships with fellow feeling alive only occassionali
Once again, the text does not help the viewer to understand the psychology of the characters and their nuances because of a storyline chaotic and very usable punctuated by flashbacks of past and present.
You feel the absence of a real narrative thread that illuminates the story and allows the viewer to be able to empathize with the characters.
I’ve seen almost every film by Gabriele Muccino considering a talent and an asset to our cinema, but I think he has a mistake to agree to direct this film. Heart and passion alone are not sufficient if the boat is taking in water on every side. Pace too staid and pathos rarefied and built at a table.
In a dazzling shine and the two young actresses Kylie Rogers and Quvenzhané Wallis. They are natural, talented, expressive and intense, and because of them that the film is not completely thrown away.
We love Amanda Seyfried, his blue eyes bewitch us every time, his face angel hides a dangerous malice. He did what he could in the empty narrative, at least deserves to be congratulated for their efforts.

No bond is stronger than that between a father and a daughter, and no man will ever replace it. But as we remember the final, finally well built, a woman no matter how difficult and complex is unable to live without love.

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