190) Pecore in Erba

pecore

Il biglietto d’acquistare per “Pecore in erba” è : 1) Neanche regalato 2) Omaggio 3) Di pomeriggio 4) Ridotto 5) Sempre
“ Pecore in erba” è un film del 2015 diretto da Alberto Caviglia, scritto da Benedetta Grasso e Alberto Caviglia, con : Benedetta Grasso, Alberto Caviglia , con Davide Giordano, Anna Ferruzzo, Bianca Nappi, Mimosa Campironi, Lorenza Indovina, Omero Antonutti,Alberto Di Stasio.
Essere razzisti è sbagliato. Perseguitare gli ebrei è indegno. Discriminare una persona per sesso, fede e idee politiche è anti democratico oltre che un crimine.
Se vuoi ambire ad essere una persona politicamente corretta non puoi non pensare e dire queste cose.
E’ giusto invece discriminare il razzista? Ridicolizzarlo e privarlo del proprio di diritto di critica?
Dove finisce la libertà personale e inizia la dittatura del pensiero unico?
Non scaldatevi, sebbene sia un provocatore di mestiere, non voglio in questo caso aprire un dibattito di morettiana  memoria.
Né lo vuole fare Albero Caviglia al suo primo lungometraggio “ Pecore in Erba”  con cui sdrammatizza  e ci fa sorridere di come la nostra società abbia i nervi fin troppo scoperti su certi temi.
Immaginate ad esempio che un ragazzo di nome Leonardo Zuliani (Giordano), orfano di padre dall’età di un anno abbia sviluppato un’innata antipatia per gli ebrei e non perda occasione di “bullare” il suo compagno ebreo di classe Mario.
Zuliani fin da bambino non ha nascosto la sua particolare indole E’ossessionato dagli ebrei e teorizza che i peggiori crimini del mondo siano stati ideati dalla potente lobby ebraica.
Leonardo è razzista, nega l’Olocausto, sogna un Italia liberata dagli stranieri e scrive fumetti di successo antisemiti e rielabora con la sua setta una  riedizione della Bibbia senza citare gli ebrei.
Ci sono dunque tutte le caratteristiche per farlo apparire come una rock star dell’antisemitismo e portavoce della pancia del Paese.
Un giorno Leonardo scompare improvvisamente e il circo mediatico scende in campo per raccontare la sua storia trasformando l’antisemita in un coraggioso attivista dei diritti civili.
Caviglia costruisce con bravura e ironia un surreale documentario sulla scomparsa del ragazzo facendo apparire in video diverse guests star nostrane come Carlo Freccero, Vittorio Sgarbi, Di Cataldo, Mara Venier , Fabio Fazio che non vedono l’ora di dire la propria sul caso dell’anno alternandosi con l’interviste ai parenti e al suo eccentrico psichiatra (Di Stasio) .
Da un’ idea brillante e provocatoria prende il via a un testo ben scritto, fluido e vivace nella prima parte per poi allungarsi e ripetersi nell’intreccio nella seconda parte.
Un uso creativo e adeguato delle “Guests” favorisce lo sviluppo della storia e incuriosendolo spettatore.
La regia è di buon livello, ispirata e capace di costruire un progetto inedito per i nostri schermi, forse peccando di inesperienza allungando il brodo quando sarebbe stato consigliabile chiudere molto prima.
Il cast è nel complesso apprezzabile per la qualità e intensità della performance interpretative dove possiamo citare Paola Minaccioni nel ruolo della presidente della curiosa Lega AntiSemitaFobia.
Davide Giordano dimostra una buona personalità talento, nonostante la giovane età, per reggere il peso dell’intero film con una certa naturalezza e credibilità.
Menzione particolare per Alberto Di Stasio che si rivela ancora una volta una delle migliori “maschere” del nostro cinema.
Il finale, in apparenza buonista, piace per la sua ferocia ironia nei confronti del pacifismo da salotto e l’amara consolazione che in un mondo dove basta poco per diventare popolare c’è ancora chi conosce la storia e si fa da baluardo contro le manipolazioni.

Vittorio De Agrò presenta : “Amiamoci, nonostante tutto”

http://www.ibs.it/ebook/de-agr-vittorio/amiamoci-nonostante-tutto/9788891176837.html

The ticket purchase for “Sheep on the grass” is: 1) Not even gave 2) Tribute 3) In the afternoon 4) Reduced 5) Always
“Sheep on the grass” is a film of 2015 directed by Alberto Caviglia, written by Blessed Fat Albert and Ankle, with: Benedetta Fat, Alberto Caviglia, with David Jordan, Anna Ferruzzo, Bianca Nappi, Mimosa Campironi, Lorenza Guess, Homer Antonutti, Alberto Di Stasio.
Be racists is wrong. Persecute Jews is unworthy. Discriminate against a person for sex, faith and politics is anti-democratic as well as a crime.
If you aspire to be a politically correct person you can not think and say these things.
And ‘right instead discriminate the racist? Ridicule him and deprive him of his right of criticism?
Where does personal freedom and begins the dictatorship of the single thought?
Not warmed, although it is a provocateur by trade, I do not want in this case an open debate brunette memory.
Nor will it do Tree ankle in his first feature film “Sheep on the Grass” rather play down and smile at how our society has nerves too discovered on certain issues.
Imagine, for example, that a boy named Leonardo Zuliani (Jordan), lost his father since the age of one year have developed an innate dislike for Jews and not lose opportunity to “bully” her companion Mario jew class.
Zuliani as a child did not hide his particular character E’ossessionato Jews and theorizes that the worst crimes in the world have been created by the powerful Jewish lobby.
Leonardo is racist, denies the Holocaust, dreaming an Italian freed by foreigners and writes comic success with anti-Semitic and reworks his sect edition of the Bible not to mention Jews.
So there are all the features to make it look like a rock star and anti-Semitism spokesman belly of the country.
One day Leonardo suddenly disappears and the media circus ahead to tell his story transforming the anti-Semite in a courageous civil rights activist.
Ankle built with skill and irony a surreal documentary about the disappearance of the boy by showing videos in various homegrown star guests such as Carlo Freccero, Vittorio Sgarbi, Di Cataldo, Mara Venier, Fabio Fazio who are eager to have their say on the case of ‘ year alternating with the interviews with relatives and his eccentric psychiatrist (Di Stasio).
From a ‘brilliant idea and provocative kicks off in a well-written text, fluid and lively in the first part and then stretch and repeat interweaving in the second half.
Use creative and appropriate use of the “Guests” it encourages the development of history and incuriosendolo viewer.
The direction is good, inspired and able to build a new project for our screens, perhaps sinning inexperience stretching the broth when it would be advisable to close much earlier.
The cast overall is valuable for the quality and intensity of the performance of interpretation where we can mention Paola Minaccioni in the role of president of the League AntiSemitaFobia curious.
David Jordan shows good personality talent, despite his youth, to support the weight of the entire film with a certain naturalness and credibility.
Special mention to Alberto Di Stasio that proves once again one of the best “masks” of our cinema.
The final, seemingly easy-going, like it for its ferocity irony against the pacifism of living and the bitter solace in a world where it does not take much to become popular there are still those who know the story and acts as a bulwark against manipulation .

Vittorio De Agro presents: “Let us love, despite everything”

http://www.ibs.it/ebook/de-agr-vittorio/amiamoci-nonostante-tutto/9788891176837.html

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