177) The Danish Girl

the danish

Il biglietto d’acquistare per “The Danish Girl” è : 1) Neanche regalato 2) Omaggio 3) Di pomeriggio 4)Ridotto 5) Sempre

“The Danish Girl” è un film del 2015 diretto da Tom Hooper, scritto da Lucinda Coxon , tratto dal romanzo “The Danish” di David Ebershoff , con Eddie Redmayne, Alicia Vikander, Matthias Schoenaerts, Amber Herard

Quando nasciamo in base all’organo riproduttivo veniamo assegnati a un genere, ma è davvero quello che siamo?.
Madre Natura oltre essere maestosa, potente e forte ama scherzare e confondere le idee.
Sempre più spesso oggi ci sono uomini e donne che attraversano vere e proprie crisi esistenziali riguardo la propria sessualità. C’è chi sperimenta,chi è solo curioso, chi ama in differenti modi e poi ci sono quelle persone nate magari in un corpo maschile che sono di fatto delle donne.

Non confondiamo ovviamente l’omosessualità con chi si sente prigioniero in un corpo sbagliato. Oggi leggiamo tante storie di “trasformazioni” da uomo a donna e viceversa in cui è difficile stabilire dove incomincino le criticità chimiche e dove i problemi dell’Io.

Se oggi nel 2015 questo tipo di dilemma rimane difficile da comprendere e in parte da accettare per la nostra società era impensabile tutto ciò agli inizi del secolo.

Le scelte e categorie sessuali erano assai rigidi ed inderogabili e chi si poneva fuori da detti schemi era dichiarato pazzo, deviato ed emarginato.

Ma si può vivere una vita non sentendoti a tuo agio nel tuo corpo?

Immaginate di essere un uomo,un bel uomo, di essere talentuoso nel proprio lavoro e di avere accanto bella e innamorata eppure di sentire dentro di voi una strisciante inquietudine.

Dite che non è possibile? Vi sbagliate, questa è la vera storia di Einar Wegner (Redmayne) giovane e brillante pittore danese vissuto nel 1926 e felicemente sposato con  Greta (Wikander),  sua  bella collega pittrice

I due giovani si amano, condividono le stesse passioni e progettano di avere un figlio facendo pensare alla spettatore un quadro ideale da “Mulino Bianco”

Quando, per gioco, un giorno Greta propone a Einar di travestirsi da donna diventando la sua modella, scatta nell’uomo un imprevedibile scintilla e desiderio di esplorare una parte di sè nascosta e intima.

Einar non si sente attratto dagli uomini, ma bensì ogni di giorno di più si rende conto quanto sia forte e sviluppata la sua parte femminile e come quella maschile gli sia ormai lontana e inadeguata.

Così lo spettatore assiste da una parte alla lenta e inesorabile trasformazione da Einar a Lili prima nel vestiario e trucco e poi soprattutto nella personalità e atteggiamento e dall’altra al dignitoso e coraggioso “dramma” della moglie Greta impotente di fronte al cambiamento, eppure determinata a stare vicino all’uomo che ama e sostenerlo fino in fondo nelle rischiose scelte mediche.

Assistiamo contemporaneamente a una toccante e intensa storia d’amore e un viaggio tra due spiriti liberi, e al viaggio esistenziale di uomo alla ricerca di sè stesso e della sua vera identità

Una testo articolato, delicato, moderno e coraggioso nel raccontare una storia vera e particolare puntando l’indice contro la società e la soprattutto la medicina dell’epoca fosse di stampo “medievale” e di quanto fosse difficile per chi si sentisse diverso poter uscire dall’ombra.

Eppure, nonostante lo sforzo creativo e narrativo,il testo non convince fino in fondo per la sensazione di vedere una versione edulcorata e patinata della storia perdendo così in profondità, incisività narrativa a scapito della veridicità e freschezza della storia.

La regia di Hooper è essenziale, pulita e di taglio televisivo, anche se di talento e capace di costruire un prodotto di buona qualità e di regalare una buona dose di emozioni e riflessioni al pubblico con un buon ritmo anche se più compassato nella parte centrale.

Non si possono non menzionare la ricchezza e la grandiosità dei costumi e della scenografia in generale e la puntuale e attenta fotografia che danno un contribuito notevole alla riuscita del film.

Un film che si regge sulle intense, delicate e magistrali interpretazioni della coppia di attori protagonisti formata da :Eddie Redmayne e Alicia Vikander:

Se il primo, dopo il meritato Oscar per “La Teoria del Tutto” conferma quanto di buono i critici hanno scritto di lui nell’ultimo anno come attore poliedrico e versatile capace di “giocare” con il proprio corpo e soprattutto di recitare con maestria e duttilità con esso come solo un Attore di formazione teatrale sa fare.

Una perfomance fisica che riesce a trasmettere il turbamento e travaglio del protagonista senza essere mai eccessivo o caricaturale ,magari forse risulta in alcuni momenti troppo di maniera.

Stupisce e incanta invece, Alicia Vikander, pur avendola apprezzata quest’estate nel film “Ex Machina”, qui mostra una maturità scenica di primo livello e una naturalezza nel interpretare il difficile e complesso ruolo di moglie e donna senza mai cadere nel ridicolo e riuscendo a creare con il pubblico empatia e condivisione.

Per entrambi gli attori non appare azzardato l’anno prossimo una loro nomination ai prossimi Oscar nelle rispettive categorie.

Il finale nella sua tragicità appare la parte meno riuscita e funzionale della storia e troppo lenta nello sviluppo comunque trasmettendo alla spettatore il messaggio di “libera scelta” e desiderio di essere finalmente se stessa che la nostra Lili ci invita a compiere in ogni passaggio della nostra esistenza.

Vittorio De Agrò presenta “Amiamoci, nonostante tutto”

http://www.ibs.it/ebook/de-agr-vittorio/amiamoci-nonostante-tutto/9788891176837.html

Vittorio De Agrò e Cavinato editore presentano “Essere Melvin”

http://www.ibs.it/code/9788899121372/de-agrograve/essere-melvin-tra.html

The ticket purchase for “The Danish Girl” is: 1) Not even gave 2) Tribute 3) In the afternoon 4) Reduced 5) Always

“The Danish Girl” is a film of 2015 directed by Tom Hooper, written by Lucinda Coxon, based on the novel “The Danish” David Ebershoff, Eddie Redmayne, Alicia Vikander, Matthias Schoenaerts, Amber Herard

When we are born we are depending on the organ reproductive assigned to a genre, but it’s really what we are ?.
Mother Nature as well be majestic, powerful and strong likes to joke and confusing.
Increasingly today there are men and women going through real existential crisis about their sexuality. Some people experience, those who are just curious, who love in different ways, and then there are those people born perhaps in a male body that are in fact women.

Obviously we do not confuse homosexuality with those who feel imprisoned in the wrong body. Today we read many stories of “change” from male to female and vice versa when it is difficult to determine where start shifting the critical chemical and where the problems of the ego.

If today in 2015 this type of dilemma is difficult to understand, and in part to accept for our society everything was unthinkable at the beginning of the century.

The choices and sexual categories were very rigid and binding and those who put out by these schemes was declared insane, diverted and marginalized.

But you can live a life not feeling you’re comfortable in your body?

Imagine you are a man, a nice man, to be talented in their work and to have beside beautiful and yet love to hear within you a creeping uneasiness.

You say you can not? You are wrong, this is the true story of Einar Wegner (Redmayne) brilliant young Danish painter lived in 1926 and happily married to his fellow painter beautiful Greta (Wikander).

The two young people love each other, share the same passions and plan to have a child by thinking about the spectator an ideal framework to “Mulino Bianco”

But when, for fun, one day Greta proposes to Einar to dress up as women becoming his model, it takes an unexpected spark in man and desire to explore a part of himself hidden and intimate.

Einar does not feel attracted to men, but rather every day the more you realize how strong and developed his feminine side and like that the male is now distant and inadequate.

So the viewer witness on one hand the slow and inexorable transformation from Einar Lili first in clothing and makeup and then onto their personality and attitude and the other to the dignified and courageous “drama” of his wife Greta powerless in the face of change, yet determined to be near the man she loves and support him all the way in risky medical choices.

Witnessing at the same time a poignant and intense love story and a journey between two free spirits, and the existential journey of a man in search of himself and of his true identity

A text articulated, delicate, modern and courageous in telling a true story and pointing the finger at particular society and especially medicine era was mold “medieval” and how difficult it was for those who feel differently to get out from ‘shadow.

Yet, despite the creative and narrative, the text does not convince all the way to the feeling of seeing a sweetened version of history and coated losing so deep, incisive narrative at the expense of the accuracy and freshness of the story.

Directed by Hooper is basic, clean and cutting television, although talented and able to build a good quality product, and to afford a good deal of emotions and reflections to the public with a good pace although more staid in the middle.

One can not fail to mention the richness and grandeur of the costumes and set design in general and the timely and careful photography that give a significant contribution to the success of the film.

A film that is based on the intense, delicate and masterful interpretations of the pair of actors formed by: Eddie Redmayne and Alicia Vikander:

If the first, after a well-deserved Oscar for “The Theory of Everything” confirms the good critics have written about him in the last year as a multifaceted and versatile actor capable of “playing” with your body and especially to play with skill and ductility with it as only an actor theatrical training can do.

A physical performance that manages to convey the anxiety and anguish of the protagonist without being excessive or caricatured, maybe perhaps it is at times too mannered.

Amazes and enchants instead, Alicia Vikander, despite having appreciated this summer in the movie “Ex Machina”, here shows a maturity stage of the first level and a naturalness in interpreting the difficult and complex role of wife and no woman ever ridicule and succeeding to create empathy and sharing with the public.

For both actors appears risky to next year nominated for the upcoming Oscars in their respective categories.

The final in its tragedy appears the least successful and functional history and too slow in developing still transmitting the viewer the message of “free choice” and desire to finally be herself that our Lili invites us to do in every step of our existence.

Vittorio De Agro presents “Let us love, despite everything”

http://www.ibs.it/ebook/de-agr-vittorio/amiamoci-nonostante-tutto/9788891176837.html

Vittorio De Agro Cavinato and publisher have “Being Melvin”

http://www.ibs.it/code/9788899121372/de-agrograve/essere-melvin-tra.html

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...