176) Dove eravamo rimasti

Dove eravamo rimasti

Il biglietto d’acquistare per “Dove eravamo rimasti” è : 1) Neanche regalato 2) Omaggio 3) Di pomeriggio 4) Ridotto 5) Sempre

“Dove eravamo rimasti” è un film del 2015 diretto da Jonathan Demme, scritto da Diablo Cody, con : Meryl Streep, Kevin Kline, Mamie Gummer,Rick Springfield, Sebastian Stan, Audra McDonald.

Tutti sognano di essere una rock star pensando che possa essere la vita migliore che ci sia: feste, donne, soldi e popolarità.
E se la rock star fosse una donna? Già perché nel nostro immaginario solo l’uomo può sognare di vivere suonando la chitarra e atteggiarsi a “maledetto”.
Una donna può inseguire i suoi sogni musicali ed essere allo stesso tempo una buona madre?
Si fonda su questa semplice domanda il nuovo film del Premi Oscar Jonathan Demme decidendo di portare una scena una storia molto americana in cui la protagonista è Ricky Randazzo , una donna di mezz’età che ha il volto di Meryl Streep.
Lo spettatore fin dalla prima scena si rende conto che assisterà a un film ibrido tra il musical e la classica commedia a dimensione familiare.
Lo scorso anno ebbe un buon successo un’operazione simile con il film“Tutto può cambiare” ambientato a New York con Mark Ruffalo e Keira Knightley.
In questo caso però cambia la prospettiva mostrandoci come possa essere dura e difficile inseguire un sogno per una vita e magari costringendoti ad esibirti la notte in modesti bar e poi il giorno fare la cassiera al supermercato.
Ricky ha scelto questa strada e sembra non essere pentita finchè non scopriamo che ha lasciato in Indianapolis una bella famiglia ed è costretta a fare ritorno a casa richiamata dall’ex ricco e borghese marito Pete Brummel(Kline) affinchè lo aiuti con la figlia aspirante suicida dopo essere stata mollata dal suo uomo.
Così Ricky deve fare i conti con il suo passato quando era Linda e tentare di rimettere insieme i cocci dei rapporti con i tre figli e subirsi le prediche della matrigna la rassicurante Maureen (McDonald).
Merlyl Streep se c’è ne fosse ancora bisogna si conferma probabilmente la migliore attrice su piazza caricandosi sulle spalle tutto il peso del film e riuscendo con il suo talento ha rendere un storia assai banale in qualcosa di godibile e fruibile.
La Streep alterna con grazia ed bravura il ruolo della donna, seppure attempata, ancora grintosa, determinata e con notevoli qualità canore alla madre goffa e incapace di relazionarsi con efficacia con i suoi figli.
Il testo gioca su questo delicato e precario equilibrio di ruoli faticando però a mantenere un filo rosso narrativo davvero avvincente. Se la parte musicale nel complesso piace e convince spingendo a cantare e ballare il pubblico in sala, la parte commedia appare stantia,prevedibile e solo in poche scene assistiamo a cambi di ritmo e d’intensità emotiva degni di nota.
Demme lascia tutto in mano al talento e al carisma della Streep, limitandosi a una regia di maniera, pulita, ma priva di scossoni artistici che ci aspetteremo dal Premio Oscar de “Il silenzio degli innocenti”
Infine una menzione per Audra McDonald che regge con personalità e bravura il confronto con la Streep in una delle scene più riuscite del film nel divertente e realistico scontro madre-matrigna.
Il finale in parte emula”Whiplash” non avendo però la forza dirompente , ma volendo lasciare nello spettatore il messaggio che per una donna è possibile coniugare famiglia e carriera specialmente se quest’ultima è fatta con il cuore e anima.

Vittorio De Agrò presenta “Amiamoci,nonostante tutto”

http://www.ibs.it/ebook/de-agr-vittorio/amiamoci-nonostante-tutto/9788891176837.html

Vittorio De Agrò e Cavinato Editore presentano “Essere Melvin”

http://www.ibs.it/code/9788899121372/de-agrograve/essere-melvin-tra.html

The ticket purchase for “Where were we” is: 1) Not even gave 2) Tribute 3) In the afternoon 4) Reduced 5) Always

“Where were we” is a film of 2015 directed by Jonathan Demme, written by Diablo Cody, with Meryl Streep, Kevin Kline, Mamie Gummer, Rick Springfield, Sebastian Stan, Audra McDonald.

Everyone dreams of being a rock star, thinking that might be the best there is life: parties, women, money and popularity.
And if the rock star was a woman? Yes, because in our imagination only man can dream of living playing the guitar and pose as “cursed”.
A woman can pursue his musical dreams and at the same time be a good mother?
It is based on this simple question the new film from Academy Award winners Jonathan Demme decided to bring the scene a very American story in which the protagonist is Ricky Randazzo, a middle-aged woman who has the face of Meryl Streep.
The viewer from the first scene you realize that assist in a film hybrid of the classic musicals and comedy to family size.
Last year, a similar operation was a success with the film “Everything can change” set in New York with Mark Ruffalo and Keira Knightley.
In this case, however, it changes the perspective by showing how it can be hard and difficult to follow a dream for a living and perhaps forcing you to perform in the night in modest bar and then on to the cashier at the supermarket.
Ricky has chosen this path and it seems not to be repented until we discover who left in Indianapolis a beautiful family and is forced to return home and called the former rich bourgeois husband Pete Brummel (Kline) for you to help with the suicidal daughter after being dumped by her man.
So Ricky has to deal with her past when she and Linda groped to pick up the pieces of the relationship with the three children and subirsi the sermons of the reassuring stepmother Maureen (McDonald).
Merlyl Streep if there was still any need to confirm probably the best actress of the square charging on his shoulders the weight of the film and succeeding with his talent has to make a rather banal story into something enjoyable and accessible.
Streep alternates with grace and skill the role of women, though elderly, still gritty, determined and with remarkable quality singing to the mother clumsy and unable to relate effectively with their children.
The text plays on this delicate and precarious balance of roles, however, struggling to maintain a narrative thread really exciting. If the musical overall like and convinces pushing to sing and dance to the audience, part comedy seems stale, predictable and only in a few scenes we see changes of pace and intensity of emotional noteworthy.
Demme leaves everything in the hands of the talent and charisma of Streep, merely a directed manner, clean, but without jolts art that we would expect from the Oscar-winning “Silence of the Lambs”
Finally a mention for Audra McDonald holding with personality and skill comparison with Streep in one of the most successful scenes of the film in the fun and realistic fight mother-stepmother.
The final part emulates “Whiplash” action but has the explosive force, but wanting to leave the viewer the message that it is possible for a woman to combine career and family especially if it is made with heart and soul.

Vittorio De Agro presents “Let us love, despite everything”

http://www.ibs.it/ebook/de-agr-vittorio/amiamoci-nonostante-tutto/9788891176837.html

Vittorio De Agro and Cavinato Publisher present “Being Melvin”

http://www.ibs.it/code/9788899121372/de-agrograve/essere-melvin-tra.html

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