175) Texas Rising

texas

A volte l’istinto vede ciò che il raziocinio non riuscirà mai a vedere.
Ecco il mio istinto stasera mi diceva di stare alla larga da “Texas Rising” e Sky Atlantic, ma poi la curiosità da teledipendente e l’essere ormai un compulsivo della recensione hanno preso il sopravvento.
Presentato dagli spot come miniserie  di grande impatto storico e  soprattutto con un cast  stellare per strizzare  l’occhio allo spettatore invitandolo a sedersi stasera in poltrona e di tornare bambino e di immaginarsi nuovamente cowboy e di sparare a chiunque fosse sotto tiro.
Ciò che però i cari amici di Sky Atlantic non hanno calcolato che noi italiani essendo cresciuti con i film del “maestro” Sergio Leone sul genere western siamo di bocca buona , anche se il sottoscritto,vi confesso, ne ha visti ben pochi.
Gli americani si sa, amano raccontarsi e spiegare al mondo come sono diventati una nazione forte, libera e simbolo della democrazia.
Per ogni nazione c’è un #8settembre e per gli americani è stata la caduta di Alamo nel 1836 ad opera del terribile esercito messicano.
Un caduta che provocò morte, distruzione ed efferati crimini che però non piegarono l’orgoglio dei Texani, ma bensì li spinsero a reagire e compattarsi.
“Texas Rising” parte storicamente quindi dal “day after” di  Alamo mostrandoci la ferocia dell’esercito messicano nei confronti dei prigionieri al punto di fucilarli senza alcun processo.
Un esercito guidato dal sadico e crudele generale Santa Anna ben interpretato da Olivier Martinez che riesce a trasmettere con bravura e inaspettata naturalezza la cattiveria e il cinismo del militare senza scrupoli scuotendo non poco lo spettatore che assiste alle sue intense e crude scene.
Un “villain” ben fatto che però nelle prime due puntate risente dell’assenza di un vero e convincente competitor dall’altra parte dove il generale della Resistenza Texana Sam Houston(Bill Paxton) non sfonda lo schermo, rimanendo soffocato da una recitazione di maniera e molto autoreferenziale probabilmente anche a causa di un testo teso più a stupire e decantare l’eroismo americano piuttosto che a raccontare e costruire un intreccio narrativo davvero incisivo.
Più interessante è sicuramente la figura di Capo Smith interpretato da Jeffrey Dean Morgan che ci mostra l’origine dei gloriosi Texas Ranger capaci di atti di eroismo e coraggio in battaglia senza alcuna esitazione.
La scenografia e i costumi sono senza dubbio imponenti e studiati, ma ciò non basta a saziare e soprattutto scuotere lo spettatore distratto per via di un ritmo non particolarmente brillante.
E’ apparso solo in poche scene, ma sono bastate a Ray Liotta per conquistare sul campo il ruolo di personaggio più misterioso e interessante della serie  e soprattutto sembra di vedere all’opera il papà di Hannibal Lecter.
Gli americani sono bravi in tante cose, ma per il western e dintorni Sergio Leone resta un maestro e noi italiani non possiamo non gonfiare il petto davanti al fuoco e sorridenti. accenderci un sigaro.

Vittorio De Agrò presenta “Amiamoci, nonostante tutto”

http://www.ibs.it/ebook/de-agr-vittorio/amiamoci-nonostante-tutto/9788891176837.html

Vittorio De Agrò e Cavinato Editore presentano “Essere Melvin”

http://www.ibs.it/code/9788899121372/de-agrograve/essere-melvin-tra.html

Sometimes the instinct sees what the raziocino will never see.
Here’s my instinct told me tonight to stay away from “Texas Rising” and Sky Atlantic, but then curiosity by now be a couch potato and compulsive review have taken the upper hand.
Presented by sports such as historical miniseries of great impact and with stellar star winking to the audience and invited to sit in the chair tonight and child again and again to imagine cowboys and shoot anyone who was under fire.
But what the dear friends of Sky Atlantic have calculated that the Italians having grown up with the movies of the “master” on Sergio Leone westerns are not fussy, but myself, I confess, neither has seen very little.
Americans know, love to tell and explain to the world how they have become a strong nation, symbol of freedom and democracy.
For each country there is a # 8settembre and for the Americans was the fall of the Alamo in 1836 by the Mexican army terrible.
A fall which caused death, destruction and heinous crimes but did not put the pride of the Texans, but rather pushed them to react and compact.
“Texas Rising” historically part then the “day after” Alamo showing the ferocity of the Mexican army against prisoners at the point of shooting them without trial.
An army led by General Santa Anna sadistic and cruel well played by Olivier Martinez who is able to convey with skill and unexpected natural meanness and cynicism of military unscrupulous shook not just the audience who participate in its intense and gruesome scenes.
A “villain” well done but in the first two episodes reflects the absence of a real and convincing competitor on the other side where General Sam Houston Texan Resistance (Bill Paxton) does not penetrate the screen, being suffocated by a recitation of way and very self-probably because of a text aimed more to impress and decant the American heroism rather than to tell and construct a storyline really incisive.
More interesting is the figure of Chief Smith starring Jeffrey Dean Morgan, who shows us the origin of the glorious Texas Ranger capable of acts of heroism and courage in battle without any hesitation.
The sets and costumes are undoubtedly impressive and studied, but this is not enough to satiate and especially shake the viewer distracted by a pace not particularly brilliant.
It ‘appeared only in a few scenes, but were enough to Ray Liotta to win on the field the role of most mysterious and interesting, and above all seem to see the work the father of Hannibal Lecter.
Americans are good at many things, but for the western area Sergio Leone remains a master and we Italians we can not inflate the chest before the fire and smiling. accenderci cigar.

Vittorio De Agro presents “Let us love, despite everything”

http://www.ibs.it/ebook/de-agr-vittorio/amiamoci-nonostante-tutto/9788891176837.html

Vittorio De Agro and Cavinato Publisher present “Being Melvin”

http://www.ibs.it/code/9788899121372/de-agrograve/essere-melvin-tra.htm

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