166) La Targa di (Andrea Camilleri)

La Targa
“La Targa” è un racconto scritto da Andrea Camilleri e pubblicato nel settembre 2015 da Rizzoli editore.

L’uomo è un animale strano,sebbene sia dotato d’intelletto, sente comunque bisogno di elogi, coccole e complimenti quasi peggio di un cane.
Se poi l’uomo diventa famoso per meriti culturali, economici o sportivi ecco ricevere come segno d’importanza le chiavi della città , lauree ad honorem e altro ancora.
Se invece è la morte a renderlo famoso eccolgli intestate strade, vie o piazze.
Noi italiani siamo fatto cosi, non conta chi siamo veramente, ma come appaiamo agli altri.
Anche ai tempi della “ buon anima certi formalismi andavano di moda e in particolare a Vigata dove batteva forte il cuore nero.
E’ una gara a chi sia più fascista e quando un giorno al circolo del paese si presenta dopo cinque anni di confine Michili Ragusano tra i soci si crea trambusto e tensione.
Tutti vorrebbero cacciare il Ragusano per indegnità morale, ma quando il vecchio e stimato fascista Don Manueli Persico va in suo soccorso pretendendo che vengano applicate le giuste regole del circolo, il Ragusa rifiuta l’aiuto alludendo a vecchie storie del passato del Persico. Il quale al solo pronunciare dal Ragusano il nome di uomo muore d’infarto.
Subito Michili Ragusano viene accusato di omicidio e trasferito al carcere duro.
La sezione di Vigata vuole rendere omaggio alla memoria del camerata Persico dedicandogli una targa e dare alla sua bella e giovane moglie una degna pensione.
Tutto andrebbe per il meglio se non fossimo in Sicilia e non tutti accettano il quieto vivere specie se rifiutati da un donna come nel caso del medico del paese che giura vendetta a tutti.
Una vendetta che diventa indagine sul passato del Persico evidenziando ancora una volta come l’italiano medio va dove soffia il vento e non l’ideologia.
Nel corso della lettura il lettore non potrà sorridere della grottesca e ipocrita situazione in cui si dibattono i camerati di Vigata costretti da una parte a difendere il ricordo del defunto e dall’altro evitare che imbarazzanti verità colpiscano il partito.
Andrea Camilleri, prossimo novantenne, conferma una verve artistica di un giovane scrittore coniugando ,con un stile fresco e diretto , ironia e denuncia morale della mentalità italiana in cui nulla è come sembra e specialmente nei luoghi di potere vige l’ipocrisia più totale
La “Targa” è ambientata all’epoca fascista,ma sarebbe attuale anche oggi perché sono assai pochi gli uomini che meritano di essere ricordati con una targa e magari per lo più finisco nel dimenticatoio.
Il finale degno di una commedia pirandelliana per salvare capre e cavoli permette al defunto Persico di avere la sua targa e nello stesso tempo può solo sottolineare le criticità e contraddizioni di un popolo definendolo semplicemente “un esempio d’italiano”.

Vittorio De Agrò presenta “Amiamoci, nonostante tutto”

http://www.ibs.it/ebook/de-agr-vittorio/amiamoci-nonostante-tutto/9788891176837.html

Vittorio De Agrò e Cavinato Editore presentano “Essere melvin”

http://www.ibs.it/code/9788899121372/de-agrograve/essere-melvin-tra.html

“The Plate” is a story written by Andrea Camilleri and published in September 2015 by publisher Rizzoli.

Man is a strange animal, although gifted with a mind, feels still need praise, hugs and compliments almost worse than a dog.
If the man becomes famous for cultural merits, economic or sports here as a sign of importance receive the keys of the city, honorary degrees and more.
If it is death to make him famous eccolgli headed roads, streets or squares.
We Italians are done well, it does not matter who we really are, but as appaiamo others.
Even in the days of the “good soul certain formalities were fashionable and in particular to Vigata where her heart was beating black.
It ‘a competition to see who is the most fascist and when one day the circle of the country comes after five years of border Michili Ragusano among members creates commotion and tension.
Everyone would like to hunt Ragusano for moral unworthiness, but when the old and valued fascist Don Manueli Persian goes to her rescue by claiming that it is used the right rules of the club, the Ragusa refuses the help alluding to old stories of the past of Persian. Which only pronounce the name of the Ragusano man he dies of a heart attack.
Immediately Michili Ragusa is charged with murder and transferred to the prison term.
Section Vigata pays tribute to the memory of Comrade Persian dedicating a plaque and give to his beautiful young wife and a decent pension.
All would be well if we were in Sicily and not everyone accepts the quiet life especially if rejected by a woman such as the village doctor who swears revenge at all.
A vengeance that investigation of the past becomes the Persian again highlighting how the average Italian goes where the wind blows and not ideology.
As we read, the reader can not smiling grotesque and hypocritical situation in which they struggle comrades Vigata forced one hand to defend the memory of the deceased, and the other to avoid that embarrassing truth hit the party.
Andrea Camilleri, the next ninety years, a confirmation artistic verve of a young writer, combining with a fresh and direct style, irony and moral denunciation of the Italian mentality in which nothing is as it seems, especially in places of power there is an utter hypocrisy
The “Targa” is set at the time fascist, but would also present today because they are very few men who deserve to be remembered with a plaque and perhaps mostly end up in oblivion.
The finale worthy of a comedy Pirandello to save both ways allows the deceased Persian to have his license plate and at the same time can only point out the problems and contradictions of a people simply calling it “an example of Italian”

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Un pensiero su “166) La Targa di (Andrea Camilleri)

  1. Smetteremo di essere così quando smetteremo di tipizzarci così. A volte avere un’idea diversa di popolo aiuta il popolo ad adeguarsi. Guardate i tedeschi (nel bene, nel male e nel pessimo)

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