147 ) Ex Machina

deus ex machina
Il biglietto d’acquistare per “Ex machina” è :1) Neanche regalato 2) Omaggio 3) Di pomeriggio 4) Ridotto 5) Sempre
“Ex machina” è un film del 2015 scritto e diretto da Alex Garland, con : Domhnall Gleeson, Oscar Isaac, Alicia Vikander.
Finchè l’uomo potrà contare sulla propria anima nessuna intelligenza artificiale per quanto perfetta, potrà essergli superiore.
Gli scienziati ci ripetono questa frase come un mantra eppure nello stesso tempo nei loro laboratori studiano e lavorano come forsennati nel tentativo di creare in vitreo un’anima, ancora qualcosa di misterioso per noi umani.
Cosa sarebbe una macchina con un’anima? Quale differenze ci sarebbe al quel punto con l’uomo?
Alan Touring elaborò un test per stabilire e codificare in quali casi l’uomo di fronte a una macchina possa stabilire che non sia più essa, ma bensì un entità pensante e autonoma.
“Ex Machina” inizia come un film di fantascienza puro in cui Caleb(Gleeson) , giovane e brillante programmatore informatico viene convocato in una sperduta e segreta isola dal suo eccentrico e ricchissimo capo Nathan(Isaac) per verificare tramite il test di Touring, se la sua ultima creazione: Ava (Vikander) possa essere considerata A.I(intelligenza artificiale) pura.
Ma ben presto il film muta pelle virando verso un genere introspettivo, analitico o se volte come una partita di scacchi o di poker in cui si alternano tre giocatori.
Sì, perche sulla scena si alternano Caleb, Nathan e Ava dove ognuno sembra seguire il proprio scopo evitando di mostrare il proprio gioco altri due giocatori.
Un fil giocato sulla parola e sulla tensione dei dialoghi, sul non detto e sull’idea di fondo “cosa ci rende davvero vivi?” e soprattutto se sia possibile creare e programmare un’anima.
L’intreccio narrativo e la costruzione dei personaggi si rivelano nel complesso ben studiati e sviluppati al punto che nel corso della storia lo spettatore nutre simpatie ed antipatie a seconda delle scene seguendo la scia delle emozioni trasmesse, finendo così nell’intricato labirinto psicologico costruito dal regista.
Una costruzione scenica e dialogica di livello teatrale, molto densa e intensa che avvolge e trascina lo spettatore all’interno di un’atmosfera claustrofobica senza avere mai la certezza di capire dove il film voglia andare a pare.
Sebbene la sceneggiatura sia ben scritta, elaborata e ricca di spunti perde di incisività e forza durante la proezione non avendo ben delineato un vero filo rosso narrativa e venendo meno soprattutto nel finale chiarezza e semplicità, confondendo lo spettatore e soprattutto sprecando il buon lavoro di preparazione fatto in precedenza.
La regia è di buon livello,pulito, attenta, forse però pecca di eccessiva staticità volendo dare maggior risalto alle parole che alle azioni, rischiando però in alcuni momenti una “certa palude verbale” e un ritmo non sempre scorrevole e tambureggiante.
I tre attori pur non facendo gridare al miracolo recitativo,formano una buona e affiata squadra riuscendo ad essere equilibrata , attenta e credibile soprattutto nel rappresentare le diverse sfumature psicologiche dei personaggi risultando credibili e tenendo alta la tensione e pathos narrativo.
Il finale probabilmente è la parte meno riuscita e sicuramente più frettolosa e meno ragionata, ma comunque induce alla riflessione lo spettatore su come le macchine forse ancora non avranno un’anima, ma come possano essere superiori nell’arte della manipolazione e della furbizia.

Vittorio De Agrò  presenta “Amiamoci,nonostante tutto”

http://www.ibs.it/ebook/de-agr-vittorio/amiamoci-nonostante-tutto/9788891176837.html

Vittorio De Agrò e  Cavinato Editore presentano “Essere Melvin”

http://www.ibs.it/code/9788899121372/de-agrograve/essere-melvin-tra.html

The ticket purchase for “Ex machina” is: 1) Not even gave 2) Tribute 3) In the afternoon 4) Reduced 5) Always
“Ex machina” is a film of 2015 written and directed by Alex Garland, with: Domhnall Gleeson, Oscar Isaac, Alicia Vikander.
As long as man can count on no one’s soul as perfect artificial intelligence, may well be higher.
Scientists will repeat this phrase as a mantra and yet at the same time in their laboratories studying and working like mad in an attempt to create a soul in the vitreous, still something of a mystery for us humans.
What would a machine with a soul? What differences there would be at that point with the man?
Alan Turing developed a test to determine in which cases and encode the man in front of a machine can determine that it is no longer, but rather a thinking entity and independent.
“Ex Machina” begins as a pure science fiction film in which Caleb (Gleeson), a brilliant young computer programmer is summoned to a remote and secret island by its eccentric and wealthy boss Nathan (Isaac) to verify through testing Touring, if his latest creation: Ava (Vikander) can be considered AI (artificial intelligence) pure.
But soon the film silent skin veering toward a kind introspective, analytical, or sometimes as a game of chess or poker with alternating three players.
Yes, because the scene alternating Caleb, Nathan and Ava where everyone seems to follow its goal of avoiding show your game two more players.
A fil played on the word and on the tension of the dialogues, the unsaid and on the idea “what makes us really live?” And especially if you can create and schedule a soul.
The storyline and the construction of the characters are revealed overall well designed and developed to the point that throughout history the viewer likes and dislikes feeds depending on the scenes in the wake of the emotions conveyed, which puts them in the intricate maze built by psychological director.
A scenic construction and dialogic level theatrical, very dense and intense winds and drags the viewer inside a claustrophobic atmosphere without ever having the certainty to figure out where the film seems to want to go.
Although the script is well written, drawn and full of ideas loses incisiveness and strength during proezione not having clearly defined a real narrative thread and failing especially the ending clarity and simplicity, confusing the viewer and especially wasting good job of preparation done previously.
The direction is good, clean, careful, though perhaps guilty of excessive static wanting to give greater prominence to words and actions, but risk at times a “certain verbal swamp” and not always smooth rhythm and drumming.
The three actors although not a miracle recitative form a good team and affiata managing to be balanced, thoughtful and above all credible in representing different psychological nuances of the characters resulting credible and the tension high pathos and narrative.
The final is probably the least successful and certainly more cursory and less rational, but still leads to consideration the viewer on how the machines might still not have a soul, but how they can be superior in the art of manipulation and cunning.

Vittorio De Agro presents “Let us love, despite everything”

http://www.ibs.it/ebook/de-agr-vittorio/amiamoci-nonostante-tutto/9788891176837.html

Vittorio De Agro and Cavinato Publisher present “Being Melvin”

http://www.ibs.it/code/9788899121372/de-agrograve/essere-melvin-tra.html

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.