130) Contagious

contagioius

Il biglietto d’acquistare per “Contagious” è:1) Neanche Regalato 2) Omaggio 3) Di pomeriggio 4) Ridotto 5) Sempre
“Contagious” è un film del 2015 diretto da Henry Hobson, scritto da John Scott 3, con : Arnold Schwarzenegger, Abigail Breslin, Joely Richardson.
Il legame tra un padre e una figlia è pressoché indissolubile, in cui l’amore supera ogni tipo di problema e avversità. Un padre è agli occhi della propria figlia il principe azzurro che non tradisce mai e una figlia per un padre sarà sempre la bambina da difendere e accudire.
Probabilmente queste vi sembreranno frasi scontate e un pò retoriche eppure hanno un loro potenza e fascino al punto di poter farne lo spunto per un film ufficialmente “horror” come “Contagious”, ma che in vero ha un dna prevalentemente drammatico e intimistico.
Il “pretesto” di raccontare una bella, profonda e tragica storia d’amore tra padre e figlia ambientandola in un futuro e ipotetico mondo dove la popolazione sta morendo vittima di un virus che rende zombi e in cui la speranza è venuta meno permette all’aspetto emotivo di emergere in maniera forte e di esaltare la bravura degli interpreti e nello stesso tempo di strizzare l’occhio allato commerciale magari però facendo scuotere la testa ai “puristi” del genere.
Arnold Schwarzegger è Wade . umile agricoltore, ma soprattutto un padre affettuoso e apprensivo che decide di riportare a casa l’amata figlia Maggie(Breslin) fuggita via e sfortunatamente morsa da uno zombie e destinata a trasformarsi in una di loro
Ed è qui che l’autore decide una svolta narrativa diversa non raccontando gli zombi e la paura che essi tradizionalmente trasmettano, ma bensì l’inquietudine, il dolore di un padre nel dover dire addio alla figlia.
La telecamera segue in maniera cupa, soffocante, angosciante il conto alla rovescia della trasformazione di Maggie mostrando la sofferenza umana di Wade e la paura della ragazza e di come il loro legame sia più forte di tutti.
Schwarzegger è in questo un caso “un Terminator” intimo,debole, malinconico e disperatamente impotente di fronte al destino. I suoi occhi, il suo sguardo stavolta prendono il posto dei muscoli spiazzando ed emozionando lo spettatore per una recitazione semplice, intima e intesa capace di usare uno stile sottomesso e discreto senza mai eccedere in pietismo e forzature sceniche.
Abigail Breslin si conferma un’attrice emergente di talento e dotata di una notevole personalità nel riuscire a rendere il suo personaggio credibile e d’impatto creando cosi con Arnold una coppia riuscita e ricca di sfumature suscitando empatia e coinvolgimento con il pubblico
La regia è sicuramente interessante e di valore riuscendo a creare la giusta e calibrata atmosfera alla storia dettando con opportunità i tempi del racconto garantendo un buon pathos narrativo anche se nella parte centrale il ritmo è meno avvolgente e dirompente forse a causa di un intreccio narrativo carente in dialoghi e sviluppo avendo voluto dare priorità ai silenzi e sguardi dei personaggi.
Il finale è molto poetico, struggente , sebbene tragico, regalando al commosso spettatore una intensa e tenera rappresentazione dell’Amore probabilmente in una delle forme più alte.

Vittorio De Agrò presenta “Amiamoci, nonostante tutto”

http://www.ibs.it/ebook/de-agr-vittorio/amiamoci-nonostante-tutto/9788891176837.html

Vittorio De Agrò e  Cavinato Editore presentano “Essere Melvin”

http://www.cavinatoeditore.com

he ticket purchase for “Contagious” is: 1) Even Gifted 2) Tribute 3) In the afternoon 4) Reduced 5) Always
“Contagious” is a film of 2015 directed by Henry Hobson, written by John Scott 3, with: Arnold Schwarzenegger, Abigail Breslin, Joely Richardson.
The bond between father and daughter is almost unbreakable, where love overcomes all sorts of problems and adversity. A father is in the eyes of his daughter the prince who never betrays and a daughter to a father will always be the little girl to defend and look after.
Probably these sentences will seem obvious and somewhat rhetorical yet have their power and charm to the point of being able to make it the starting point for a film officially “horror” as “Contagious”, but that in truth has a predominantly dna dramatic and intimate.
The “excuse” to tell a good, deep and tragic love story between father and daughter, setting it in a future, hypothetical world where the population is dying victim of a virus that makes zombies and where hope has failed allows all ‘ emotional aspect to emerge strongly and to enhance the skill of the performers at the same time winking beside doing business but maybe shake his head at the “purists” of the genre.
Arnold Schwarzegger is Wade. humble farmer, but also a loving father and apprehensive deciding to bring home his beloved daughter Maggie (Breslin) ran away and unfortunately bitten by a zombie and destined to become one of them
And it is here that the author decides a turning narrative than not telling the zombies and the fear that they traditionally convey, but rather the anxiety, the pain of a father in having to say goodbye to his daughter.
The camera follows in a dark, suffocating, agonizing countdown of the transformation of the human suffering of Maggie showing Wade and the fear of the girl and how their bond is stronger than all.
Schwarzegger is in this case a “Terminator” intimate, weak, sad and desperately helpless in the face of fate. His eyes, his gaze this time take the place of the muscles crowding and thrilling the audience for a drama simple, intimate and understanding capable of using a style subdued and discreet never exceeded in pietism and forcing stage.
Abigail Breslin confirms actress emerging talented and has a great personality in being able to make his character believable and impact thus creating a successful couple with Arnold and nuanced arousing empathy and involvement with the public
The direction is certainly interesting and worth being able to create the right atmosphere and calibrated to the history with opportunities dictating the timing of the story, ensuring a good narrative pathos although in the central part the pace is less enveloping and disruptive perhaps due to a poor storyline in dialogues and development having wanted to give priority to the silences and glances of the characters.
The finish is very poetic, poignant, tragic though, giving the viewer an intense emotional and tender depiction of Love probably in one of the highest forms.

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