99) Scacco Pazzo

Scacco Pazzo

“Scacco Pazzo” è uno spettacolo teatrale scritto e diretto da Vittorio Franceschi, con Nicola Pistoia, Paolo Triestino ed Elisabetta De Vito, in scena dal 12 Maggio alla Sala Umberto di Roma.

La convivenza può essere bella, stimolante, intensa per una coppia di innamorati come invece può diventare una prigione per due fratelli.

Due fratelli come Valerio (Pistoia) e Tonino(Triestino) che si vogliono bene,ma costretti a vivere insieme per necessità più che per scelta. Due uomini prigionieri uno dell’altro e murati dentro casa e fuori dal mondo, Valerio è per Tonino uomo rimasto bambino, fratello,padre, madre e i giorni scorrono tra litigi, giochi e dialoghi sulle loro tristi esistenze.

Valerio vorrebbe crearsi una famiglia, sposare la dolce Marianna(De Vito), ma è schiavo dei sensi di colpa per l’incidente automobilistico che anni fa provocò la morte del padre e di Elisabetta futura moglie di Tonino.

Valerio e Tonino si completano e si annullano allo stesso modo mostrandoci la loro solitudine e diverse personalità e soprattutto due anime alla ricerca di una felicità vanamente inseguita.

L’arrivo in casa di Marianna è l’illusione che qualcosa possa cambiare per i fratelli magari riuscendo a spezzare un incantesimo che ha fermato il tempo per undici anni facendo ripartire le lancette dell’orologio della vita, ma nonostante gli sforzi tutto sembra destinato a rimanere bloccato e uguale a se stesso con i due fratelli costretti a sopportarsi e ad accettarsi si con amore, ma soprattutto legati dal dolore e da un mondo che li ha emarginati per differenti motivi…continua su

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Vittorio De Agrò presenta “Amiamoci,  nonostante tutto”

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Vittorio De Agrò e Cavinato Editore presentano”Essere Melvin”

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“Scacco Pazzo” is a play written and directed by Vittorio Franceschi, with Nicola Pistoia, Paolo Triestino and Elizabeth De Vito, staged from 12 May to the Sala Umberto in Rome.

Cohabitation can be beautiful, exciting, intense for a loving couple as it can become a prison for two brothers.

Two brothers as Valerio (Pistoia) and Tonino (Trieste) who love each other, but are forced to live together out of necessity rather than by choice. Two prisoners of each other and into the house and walled off from the world, Valerio is for Tonino man left child, brother, father, mother and the days flow between fights, games and dialogues about their sad lives.

Valerio wants to start a family, marrying the sweet Marianna (De Vito), but is a slave of the guilt for the car accident years ago that resulted in the deaths of his father and Elizabeth’s future wife of Tonino.

Valerio and Tonino complement and cancel the same way showing their loneliness and different personalities and especially two souls in search of happiness vainly cherished.

The arrival home of Marianna is the illusion that something can change for the brothers maybe managing to break a spell that has stopped time for eleven years and you have restarted the clock of life, but despite the efforts all looks set to remain locked and equal to itself with the two brothers forced to put up and to accept it with love, but also linked with pain and a world that has marginalized them for different reasons … read on

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Vittorio De Agro presents “Let us love, despite everything”

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Vittorio De Agro and Cavinato Publisher present “Being Melvin”

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103) Diversamente Egocentrico..

radio siani

Chi sono io?
Vanesio? Probabile
Rompicoglioni? Decisamente
Testardo? Assolutamente
Permaloso? Da morire
Egocentrico? Si direbbe a gran voce la mia cara amica Potter , ma fortunatamente la gentile Emma Di Lorenzo e la bella Radio Siani ancora non ne erano a conoscenza quando mi ha concesso l’opportunità di parlare.
Li ringrazio di cuore per l’opportunità e disponibilità.

Se avete voglia di ascoltare la mia voce e soprattutto le mie minchiate.

Cliccate qui
dal minuto 19 ci sono io

http://www.radiosiani.com/component/k2/item/8477-letteratura-giovane.html.

Per sostenere Radio Siani
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Who am I?
Vain? likely
Pain in the ass? definitely
Stubborn? absolutely
Touchy? to death
Egocentric? One would say loudly my dear friend Potter, but fortunately the kind Emma Di Lorenzo and the beautiful Radio Siani still not knew about it when I was granted the opportunity to speak.
I warmly thank them for the opportunity and availability.

If you want to hear my voice, and above all my bullshit.

Click here
from 19 minutes I’m there

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To support Radio Siani
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98) Wayward Pines

matt dillon

Noi teledipendenti siamo permalosi, siamo molto devoti e rispettosi dei nostri cult e ognuno di noi ha un suo personale “Pantheon” televisivo. Guai a scomodare in vano alcuni di essi perché possiamo diventare delle iene.
Eppure i produttori sembrano sordi alle nostre urla e preghiere e puntualmente per lanciare le nuove serie sfoderano paragoni scomodi e assai inopportuni.
Questo è il caso di Wayward Pines pubblicizzato come la versione 2.0 di Lost e Twin Peaks.
La Fox nei suoi spot l’ha definita come una delle più grandi campagne pubblicitarie della storia e serie lanciata in contemporanea in 126 paesi.
Il vostro vecchio ed esigente spettatore pagante non poteva ovviamente risultare sordo a tale invito.
I presupposti sulla carta erano interessanti con la regia del talentuoso e geniale di M. Night Shyamalan(Il sesto senso) anche se ormai appannata e in declino e il faccione di gomma o se volete da sberle di Matt Dillon, uno dei miei idoli degli Anni Novanta.
Ebbene in tutta franchezza, posso dire che una puntata mi è bastata, non tanto perché personalmente non mi abbia entusiasmato,ma perché non mi ha lasciato la voglia di annotare sulla mia agenda cartacea l’appuntamento di giovedì prossimo con una nuova puntata e per una serie che punta al mistero e alla suspense è il segnale di un fallimento.
Raccontare Wayward Pines non è facile non tanto per il soggetto ovvero un agente dei servizi segreti Ethan Burke(Dillon) misteriosamente e inspiegabilmente risvegliatosi ferito e confuso nell’omonima cittadina e di come interagisca con i suoi strani e variopinti abitanti bensì per la sensazione di un continuo e costante dejavù televisivo. Un intreccio narrativo che almeno una volta nella nostra vita televisiva abbiamo visto, sentito e ascoltato. E’ mancata la novità,il colpo di genio, la scossa artistica che mi sarei aspettato da Shyamalan. Una puntata che è volata via senza suscitare una vera emozione, tutto troppo prevedibile e scontato. Nonostante l’impegno di Dillon e del resto del cast sontuoso:Carla Gugino, Melissa Leo, Toby Jones ,Juliette Lewis e Terreence Howard,i personaggi sono apparsi piatti e privi di quel fascino che possa creare empatia con lo spettatore.
Credo sia stato un errore grave per gli autori evocare Lost e Twin Peaks , pietre miliari della televisione,perché non solo Wayward Pines è solo una brutta copia,ma perché soprattutto hanno reso manifesta la loro pochezza creativa.
Direte giustamente che giudicare una serie dalla “Premiere” potrebbe essere precipitoso e forse lo è, ma a volte bisogna prendersi dei rischi e io in questo caso me li prendo quando spenta la tv ha prevalso il senso di delusione come amante delle serie Tv e di come spesso mi abbiano regalato picchi altissimi di contenuti e recitazione.
Ethan Burke alla fine della puntata scopre in maniera angosciante e claustrofobica di esser prigioniero dentro Wayward Pines e nello stesso modo la sensazione dello spettatore di esserlo di qualcosa che non buca lo schermo e non incanta,è altrettanto forte.

Vittorio De Agrò presenta “Amiamoci, nonostante tutto”

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Vittorio De Agrò e Cavinato editore presentano “Essere melvin”

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We couch potatoes are touchy, we are very devout and respectful of our cult and everyone has his own personal “Pantheon” television. Woe to bother in vain some of them because we can become hyenas.
Yet the producers seem deaf to our cries and prayers on time and to launch the new series unsheathe comparisons very uncomfortable and inconvenient.
This is the case of wayward pines advertised as version 2.0 of Lost and Twin Peaks.
The Fox in his spot has defined it as one of the largest advertising campaigns in history and series launched simultaneously in 126 countries.
Your old and demanding paying spectator obviously could not be deaf to this call.
The conditions on the paper were interesting and directed by the talented and brilliant M. Night Shyamalan (The Sixth Sense) although now tarnished and in decline and the large face of rubber or if you want to slap Matt Dillon, one of my idols of Years ninety.
Well frankly, I can say that a bet was enough, not because I personally do not have impressed, but it did not leave me the desire to write down on my paper diary appointment next Thursday with a new episode and a series pointing to mystery and suspense is the sign of a failure.
Tell wayward pines is not easy, not so much for the subject or a secret service agent Ethan Burke (Dillon) mysteriously and inexplicably woke up hurt and confused in the little town of how to interact with its strange and colorful inhabitants but for the feeling of a continuous and constant dejavu television. A storyline that at least once in our lives television we have seen, heard and listened to. E ‘lack novelty, the stroke of genius, the shock art that I would expect from Shyamalan. A bet that has flown away without causing a real thrill, all too predictable and obvious. Despite the commitment of Dillon and the rest of the cast sumptuous: Carla Gugino, Melissa Leo, Toby Jones, Juliette Lewis and Terreence Howard, the characters have appeared flat and devoid of charm that can create empathy with the viewer.
I think it was a serious error for authors evoke Lost and Twin Peaks, milestones of television, why not just wayward pines is only a draft, but especially because they made manifest their creative smallness.
Rightly say that judge a series by the “Premiere” might be hasty and perhaps it is, but sometimes you have to take risks, and I in this case I’ll take them off when the TV has prevailed a sense of disappointment as a lover of TV series and how often they have given high peaks of content and acting.
Ethan Burke at the end of the episode turns out in a frightening and claustrophobic to be prisoner inside wayward pines and in the same way the viewer the feeling of being in something that can not be missed and not charming, it is just as strong.

97) La voce umana

la voce umana

“La voce umana” è uno spettacolo teatrale di Jean Cocteau , con la regia e Idea scenica di Viviana Di Bert, con Gloria Annovazzi, in scena fino al 10 Maggio al teatro Sala Uno di Roma.

Anche i grandi amori a volte finiscono, eppure non riusciamo mai a rassegnarci all’idea della solitudine. Così ogni scusa è buona per vedere, sentire, toccare il nostro ex.
Per amore siamo disposti a tutto, anche a gesti estremi, per lo più solo annunciati, magari al telefono.
Telefono che può diventare prezioso alleato e nello stesso tempo croce e delizia di una relazione,amplificando ogni sentimento e spesso spezzando le illusioni e le residue speranze di una coppia.
Un telefono e un’anziana ed elegante donna (Annovazzi) sono i protagonisti di questo monologo teatrale , un “ever green” nel corso degli anni per il teatro..
Una donna sola e triste nella sua casa che si aggrappa al telefono per poter sentire ancora il suo amato . Un amore concluso, ma ancora vivo nell’anima e nelle carni della donna che durante la telefonata cerca in tutti i modi di convincere lo spasimante a tornare da lei. Evocando ricordi,episodi di vita comune, alternando vari stati d’animo per cercare di scuotere l’uomo dalla sua decisione. Una fine di un amore che rappresenta per la donna anche la fine della propria vita facendole minacciare il gesto estremo. Seppure il testo sia un“classico” risulta asciutto e diretto anche se personalmente mi ha coinvolto solo in parte, forse per un tipo di scrittura e di resa scena legati troppo alla forza della parola a scapito di una recitazione scarna e dinamismo scenico quasi assente Una recitazione, quella di Gloria Annovazzi sicuramente intensa, forte e avvolgente mettendo in scena anima e corpo fino al punto di denudarsi letteralmente per mostrare allo spettatore il travaglio interiore del suo personaggio. continua su

http://www.mygenerationweb.it/201505122427/articoli/palcoscenico/teatro/2427-la-voce-umana-di-jean-cocteau-solitudine-e-ricordi-al-teatro-sala-uno-roma

Vittorio De Agrò e Cavinato Editore presentano “Essere Melvin”

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Vittorio De Agrò presenta “Amiamoci, nonostante tutto”

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“The human voice” is a play by Jean Cocteau, directed and Idea stage of Viviana Di Bert, with Gloria Annovazzi, on stage until May 10 at the Teatro Sala Uno in Rome.

Even the great loves sometimes end up, but we never resign ourselves to the idea of ​​solitude. So any excuse is good to see, hear, touch our ex.
We are willing to do anything for love, even in extreme measures, mostly just announced, maybe the phone.
Phone that can become valuable ally and at the same time mixed blessing of a report amplifying every feeling and often breaking the illusions and the remaining hopes of a couple.
A telephone and an old and elegant woman (Annovazzi) are the protagonists of this theatrical monologue, an “ever green” over the years for the theater ..
A sad and lonely woman in her house that clings to the phone in order to hear even his beloved. A love ended, but still alive in the soul and in the meat of the woman during the phone tries in every way to convince him to come back to her suitor. Evoking memories, episodes of everyday life, alternating various moods to try to shake the man from his decision. One end of a love that is for women also the end of their lives making them threaten the extreme action. Although the text is a “classic” it is dry and straightforward although personally involved me only in part, perhaps a kind of writing and rendering scene too tied to the strength of the word at the expense of acting gaunt and dynamism scenic almost absent A acting, that of Gloria Annovazzi definitely intense, strong and enveloping staging soul and body to the point of literally strip naked to show the viewer the inner struggle of his character. continues on

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Vittorio De Agro and Cavinato Publisher present “Being Melvin”

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Vittorio De Agro presents “Let us love, despite everything”

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96) Forza Maggiore

forza maggiore
Il biglietto d’acquistare per “Forza Maggiore” è :1)Neanche regalato 2)Omaggio 3) Di pomeriggio
4) Ridotto 5) Sempre

“Forza Maggiore” è un film del 2015 scritto e diretto da Ruben Östlund, con : Kristofer Hivju, Lisa Loven Kongsli, Johannes Kuhnke, Clara Wettergren, Vincent Wettergren

Totò come ogni grande comico anticipò i tempi con la famosa battuta di un suo film “Siamo uomini o caporali?”
Cosa distingue un uomo coraggioso da un vigliacco? La famiglia viene prima di ogni cosa per un padre?A mente fredda tutti probabilmente diremmo di si,ma di fronte a un pericolo imminente prevale l’istinto o l’amore ?
Su questa semplice domanda si basa il film di Ostlund in cui ci racconta la tranquilla vacanza in montagna di una semplice e normale famiglia composta da Tomas (Kuhnke) e Ebba (Kongsli) e dai loro due bei figli. Una vacanza che scorre placida tra belle discese nelle innevate piste delle Alpi fino a quando un improvvisa valanga durante un pranzo sconvolge gli equilibri e serenità della famiglia. Sebbene la valanga si sia risolta in un scampato pericolo, mina la sicurezza e la stabilità della coppia e soprattutto l’amore di Ebba nei confronti del marito avendo toccato con mano la sua fuga e vigliaccheria durante la valanga in contrasto con il suo istinto di protezione nei confronti dei figli. Facendo così iniziare un lento, esasperante e continuo confronto tra i due sulla vera natura del loro rapporto e se abbia per entrambi lo stesso significato e importanza la famiglia.
Un confronto fatto di parole, di sguardi, lacrime e anche di silenzi che coinvolgerà anche una coppia di amici, regalando così anche i rari momenti di comicità in una storia che ondeggia tra il tragico e il surreale senza però avere i pregi dei due generi,ma semmai i limiti.
Lo spettatore fatica a entrare in sintonia con la storia e i personaggi che per lo più producono insofferenza che coinvolgimento I tempi narrativi sono estramente dilatati e la quasi assenza di un ritmo appesantisce la visione per una scelta discutibile di Ostlund di mettere in scena un prodotto più teatrale che cinematografico. I critici ha incensato film e regia con ottime critiche che lette dopo la visione provocano nello spettatore sgomento e dubbi su quale sia l’attuale metro di giudizio nel giudicare un film
Dal grigiore si salva meritandosi una menzione è Loven Kongsli per la capacità interprativa, bellezza e l’intensità fisica di portare sullo schermo i dubbi e la delusione di una donna innamorata e di moglie nei confronti del proprio uomo.
Il finale è forzato, allungato e poco comprensibile costringendo per “forza maggiore” lo spettatore a subire un film che sarebbe stato opportuno finire molto prima.

Vittorio De Agrò e Cavinato Editore presentano “Essere Melvin”

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Vittorio De Agrò presenta “Amiamoci,nonostante tutto”

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The ticket purchase to “Force Majeure” is: 1) Not even gave 2) Tribute 3) afternoon
4) Reduced 5) Always

“Force Majeure” is a 2015 film written and directed by Ruben Östlund, with: Kristofer Hivju, Lisa Loven Kongsli, Johannes Kuhnke, Clara Wettergren, Vincent Wettergren

Like any great comedian Totò anticipated time with famous line of his film “We are men or corporals?”
What makes a man brave a coward? The family comes before everything for a father? A cool would say probably all of you, but in the face of imminent danger prevails instinct or love?
This simple question is based the film Ostlund in which tells the peaceful mountain holiday of a simple and normal family of Tomas (Kuhnke) and Ebba (Kongsli) and their two beautiful children. A holiday that flows placidly between beautiful slopes in the snowy slopes of the Alps until a sudden avalanche during a lunch upsets the balance and serenity of the family. Although the avalanche is settled in a narrow escape, undermining the security and stability of the couple and especially the love of Ebba to her husband having had first hand his escape and cowardice during the avalanche in contrast to its protective instinct towards their children. Doing so begin a slow, maddening and continuous dialogue between the two on the true nature of their relationship and whether it has both the same meaning and importance of the family.
A comparison of words, glances, tears and even silences that will also involve a couple of friends, thus giving even the rare moments of humor in a story that sways between the tragic and surreal but without the advantages of the two genres, but rather limits.
The spectator struggling to get in tune with the story and characters that mostly produce impatience that involvement Times narrative extr are dilated and the near absence of a rate weighs down the vision for a questionable choice of Ostlund to stage a more theatrical that film. Critics incensed film and directed with great reviews that read after watching provoke in the viewer dismay and doubt about what the current yardstick in judging a film
From the gray save deserving a mention is the ability to Loven Kongsli interprativa, beauty and physical intensity to bring to the screen the doubts and disappointment of a woman in love and wife against his man.
The finish is forced, stretched and difficult to understand for forcing “force majeure” the viewer to experience a film that would be appropriate to end much sooner.

95) The Gunman

The Gunman

Il biglietto d’acquistare per “The Gunman” è : 1) Neanche regalato 2)Omaggio 3)Di pomeriggio 4)Ridotto 5) Sempre

“The Gunman” è un film diretto da Pierre Morel, scritto da Don MacPherson,Pete Travis e Sean Penn, tratto dal romanzo di Jean-Patrick Manchette e pubblicato in Italia con il titolo “Posizione di tiro”

Con: Sean Penn, Javier Bardem, Idris Elba,Jasmine Trinca, Ray Winstone, Mark Rylance, Deborah Rosan.

Se per la donna la menopausa è il vero segnale dell’inizio della vecchiaia, per un uomo la crisi di mezz’età è più subdola e complessa perché si può manifestare in vari modi rischiando comunque di farlo apparire ridicolo agli occhi del mondo

Se poi l’uomo è un attore di fama mondiale, vincitore magari di 2 premi Oscar e ha come compagna Charlize Theron e di nome fai Sean Penn allora la crisi deve essere davvero devastante e imprevista.

Si cari uomini, se anche Sean Penn una mattina svegliandosi e specchiandosi si è visto vecchio nonostante i suoi 54 anni ben portati e ha deciso di infliggere alla sua brillante, intensa carriera un duro colpo interpretando, scrivendo e producendo questo insulso film, c’è speranza per tutti

“The Gunman” è film noioso quanto imbarazzante nei contenuti, nella recitazione e nello sviluppo narrativo e con una regia davvero scolastica e priva di qualsiasi originalità.

Sean Penn è Jim Terrier un agente speciale o se volete una”macchina da guerra” al soldo delle multinazionali che dominano e imperversano nel mondo alla ricerca di soldi facili e di ricche speculazioni anche a costo di commettere omicidi, e creare complotti e caos. Come l’assassinio del ministero delle miniere del Congo per mano d Jim durante un vile attentato. Attentato che lo porterà a fuggire dal Paese e lasciare l’amata fidanzata Annie(Trinca). Una latitanza durata otto anni finchè qualcuno o qualcosa decide che Jim deve essere ucciso per eliminare ogni prova di quella missione. Jim che nel frattempo si è dedicato o forse riciclato come uomo di pace in Africa è costretto ad impugnare nuovamente le armi per difendersi dai suoi misteriosi nemici e soprattutto sconfiggere i demoni del passato che ossessionano la sua mente. continua su

http://www.nuoveedizionibohemien.it/?p=9548

Vittorio De Agrò presenta “Amiamoci,nonostante tutto”

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Vittorio De Agrò e Cavinato Editore presentano “Essere Melvin”

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The ticket purchase for “The Gunman” is: 1) Not even gave 2) Tribute 3) In the afternoon 4) Reduced 5) Always

“The Gunman” is a film directed by Pierre Morel, written by Don MacPherson, Pete Travis and Sean Penn, from the novel by Jean-Patrick Manchette and published in Italy under the title “Shooting position”

By: Sean Penn, Javier Bardem, Idris Elba, Jasmine Trinca, Ray Winstone, Mark Rylance, Deborah Rosan.

If the woman menopause is the real signal the start of old age to a man the mid-life crisis is more subtle and complex because it can manifest itself in various ways risking anyway to make it look ridiculous in the eyes of the world

If the man is a world-famous actor, winner of two Academy Awards and maybe has as partner Charlize Theron and Sean Penn then you name the crisis must be really devastating and unexpected.

You dear men, even if Sean Penn one morning waking up and mirroring seen old despite his 54 years and still going strong and has decided to impose its bright, intense career a blow interpreting, writing and producing this silly movie, there hope for all

“The Gunman” is how embarrassing boring movie content, drama and narrative in developing and directing a school and really lacks any originality.

Sean Penn is a special agent Jim Terrier or if you want a “war machine” in the pay of the multinationals that dominate and prevalent in the world in search of easy money and speculation rich even at the cost of committing murders, and create conspiracies and chaos. As the assassination of the Ministry of Mines of Congo at the hands of Jim during a cowardly attack. Attack that led him to flee the country and leaving his beloved girlfriend Annie (Trinca). An eight-year fugitive until someone or something decides that Jim must be killed to eliminate any evidence of that mission. Jim who meanwhile is dedicated or perhaps recycled as a man of peace in Africa is forced to hold back the weapons to defend itself from its enemies and mysterious especially defeat the demons of the past that haunt his mind. continues on

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Vittorio De Agro presents “Let us love, despite everything”

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94) Cake

cake

Il biglietto d’acquistare per “Cake” è: 1)Neanche regalato; 2)Omaggio; 3)Di pomeriggio; 4)Ridotto; 5)Sempre

Ci sono vari modi per elaborare un lutto. C’è chi si chiude in casa a piangere, isolandosi da tutto e tutti, chi si ubriaca, chi mangia, chi si droga, chi diventa volutamente “stronzo” e acido. È vero che le ferite dell’anima non si vedono, ma fanno male quanto – se non di più – di quelle fisiche.

Immaginate un Dr House in versione femminile e avrete Claire Simmons (Aniston). Chi è Claire? Un avvocato brillante e soprattutto una donna arrabbiata e dolorante, nel fisico e nello spirito.

Lo spettatore la inquadra fin da subito, quando, nella prima scena del film, viene mostrata durante l’incontro di un gruppo femminile di sostegno a persone in depressione, che commenta con cattiveria e cinismo il suicido di una paziente, la giovane mamma Nina (Kendrick).

Claire è cosi perché soffre a causa di incidente occorsole da più di un anno che le ha devastato il fisico, lasciandole sul corpo e sul viso terribili cicatrici e causandole atroci dolori che solo l’abuso di antidolorifici riescano a placare.

Dorme poco, ha allucinazioni e ha eretto un muro nei confronti del mondo mettendo al bando ogni tipo di emozione. Solo la dolce e premurosa colf messicana Silvana (Barraza) riesce a rompere il suo isolamento emotivo, facendole anche da autista nei suoi viaggi tra le varie farmacie alla ricerca delle indispensabili pillole.

L’incidente ha stravolto in maniera tragica e drammatica l’esistenza di Claire, spingendola ad allontanare il marito e ad avere istinti suicidi a causa della perdita del figlio. Nel corso del film, però, a questo istinto di morte si sostituisce la curiosità di conoscere la famiglia di Nina, la madre suicida: l’inizio dell’amicizia con il marito di lei, Roy (Worthington), e la conoscenza del figlio della coppia diventano una forma alternativa di antidolorifico. continua su

http://paroleacolori.com/al-cinema-cake/

Vittorio De Agrò presenta “Amiamoci, nonostante tutto”

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Vittorio De Agrò e Cavinato Editore presentano: “Essere Melvin”

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The ticket purchase for “Cake” is: 1) Even given; 2) Tribute; 3) In the afternoon; 4) Reduced; 5) Always

There are several ways to grieve. There are those who stay at home crying, isolating himself from everything and everyone, who gets drunk, who eats, who take drugs, who becomes deliberately “asshole” and acid. It is true that the wounds of the soul can not be seen, but they hurt as – if not more – than the physical.

Imagine a Dr House in the female version and you’ll have Claire Simmons (Aniston). Who is Claire? A brilliant lawyer, and especially a woman angry and in pain, physically and spiritually.

The viewer the shot right away, when, in the first scene of the film, is shown during the meeting of a group of female support to people in depression, commenting with malice and cynicism the suicide of a patient, the young mother Nina ( Kendrick).

Claire is so because he suffers due to accident occorsole for more than a year that devastated the physical, leaving them on the body and face terrible scars and causing her excruciating pain that only the abuse of painkillers fail to appease.

Sleeps little, has hallucinations and has built a wall against the world by banning any type of emotion. Only the sweet and caring maid Mexican Silvana (Barraza) manages to break his emotional isolation, making them even chauffeur in his travels among the various pharmacies in search of the necessary pills.

The incident has upset a tragic and dramatic existence of Claire, pushing her to remove her husband and to have suicidal thoughts because of the loss of his son. During the film, however, this death instinct replacing the curiosity to know the family of Nina, her mother commits suicide: the beginning of friendship with her husband, Roy (Worthington), and knowledge of the child couple become an alternative form of painkiller. continues on

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Vittorio De Agro presents “Let us love, despite everything”

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Vittorio De Agro and Cavinato Publisher are: “Being Melvin”

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93) La Giostra degli Scambi (Andrea Camilleri)

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“La giostra degli scambi” è un libro scritto da Andrea Camilleri e pubblicato nell’aprile 2015 da Sellerio Editore
L’assassino è sempre il cameriere. Non esiste il delitto perfetto. Le apparenze il più delle volte inganno. Tornano Salvo Montalbano e la sua variopinta squadra per un nuovo caso ambientato nella complessa e particolare Vigata. Una Vigata colpita da improvvisi e repentini rapimenti di ragazze per mano di un misterioso uomo incappucciato. Rapimenti che lasciano più di un dubbio al nostro amato commissario avendo solo come punto di contatto il comune lavoro delle ragazze: cassiere in differenti banche. Montalbano comincia a indagare chiedendosi chi sia veramente il rapitore e quali siano i motivi che lo spingano a tali gesti. L’indagine però ben presto si complica quando oltre i rapimenti viene trovato il corpo di un giovane uomo apparentemente vittima di mafia. Due casi che lentamente e inesorabilmente si toccano e si mescolano aprendo così la caccia allo stesso criminale Un profilo criminale difficile da definire e inquadrare almeno all’inizio costringendo Montalbano su false piste spinto da preconcetti e dalle apparenze degli indagati… continua

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Vittorio De Agrò presenta “Amiamoci,nonostante tutto”

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Vittorio De Agrò e Cavinato editore presentano “Essere Melvin”

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“The carousel trade” is a book written by Andrea Camilleri and published in April 2015 by Sellerio Publisher
The murderess is always the waiter. There is no perfect crime. Appearances more often than deception. Return Salvo Montalbano and his motley crew on a new case set in the complex and particular Vigata. Vigata hit by a sudden and abrupt kidnapping of girls at the hands of a mysterious hooded man. Abductions leaving more than a doubt to our beloved Commissioner having only as a contact point the common work of the girls: cashier in different banks. Montalbano begins to investigate wondering who is really the kidnapper and what are the reasons that will push it to such gestures. The survey, however, soon gets complicated when over the abductions is found the body of a young man apparently the victim of the mafia. Two cases that slowly and inexorably meet and mingle thus opening the hunt in the same crime a criminal profile difficult to define and frame at least at the beginning of forcing Montalbano herrings driven by prejudices and by appearances of suspects continues …

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Vittorio De Agro presents “Let us love, despite everything”

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Vittorio De Agro Cavinato and publisher have “Being Melvin”

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92) Donna Moderna Live

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Noi e le donne, già sembra un titolo di un film o di un romanzo, di cui non riusciamo mai conoscere la fine. Chi si vanta di conoscere le donne mente o peggio ancora si illude.
Le donne erano, sono e saranno sempre un passo davanti a noi e possiamo solo sperare di tenerci in scia.
Cosa sappiamo realmente di loro? Le vediamo sempre attive, sul pezzo,energiche e agguerrite eppure anche loro sentono ogni tanto il bisogno di fermarsi e di prendersi un momento tutto per loro.
Come possiamo renderLe felici? Mistero, ma forse possiamo comprendere meglio il mondo e le loro esigenze. Come? Semplice, da stasera Mamma Tv ci dà una mano con il nuovo programma in onda sulla La 5: Donna Moderna Live.
La popolare rivista femminile ha deciso di aprire le porte della sua redazione allo spettatore amplificando così i suoi preziosi consigli per essere una donna moderna, viva, solare e soprattutto glamour.
Non storcete il naso, si probabilmente penserete che è un programma adatto alla “casalinga di Voghera”, ma se ad accogliervi c’è la sorridente e calorosa Lucilla Agosta forse potrete anche “perdere” cinque minuti del vostro tempo a guardarlo.

fiamma
Cinque minuti in cui conoscerete la glamour e simpatica giornalista e coach fashion Fiamma Sanò che vi spiegherà come una donna sa diventare una manager elegante, precisa e perfetta sul luogo del lavoro e magari le guarderete con attenzione le scarpe “perché loro non mentono mai”.
Fossi in Silvia Toffanin comincerei a preoccuparmi, probabilmente è nata una Stella.
Continuando a vedere magari capirete perché una donna sente il bisogno durante le frenetiche giornate di dedicare un’ora del suo tempo all’esercizio fisico per rilassarsi e magari per colpirvi con una radiosità del corpo e della mente. In fondo noi uomini essendo diventati anche più vanesi di loro nella cura del corpo, potrebbe essere l’opportunità di prendere qualche appunto per nuovi esercizi.
Noi sogniamo la popolarità, desideriamo di essere adulati e stimati ebbene anche la donna ha diritto agli stessi sogni. Sicuramente il punto di forza del programma è la possibilità che dà la redazione alle proprie lettrici di poter diventare delle vere modelle e di poter ambire alla prima pagina della rivista.
Così assisterete nel corso delle puntate la “trasformazione” della donna qualunque alla Donna dei sogni, perché basta poco per diventarlo se a seguirti c’è una squadra di competenti e stimati coach.
Il programma è nel complesso godibile, fresco, leggero dispensando buoni consigli e strizzando l’occhio alle diverse tipologie di donne. Probabilmente regia e montaggio sono migliorabili e con il dovuto rodaggio riusciranno sicuramente a dare un ritmo costante e vivace allo show.
Uno show che è senza dubbio una utile opportunità per noi uomini nell’ eterna speranza di far dire alla nostra partner:” Caro, si tu che mi capisci”.
Donna Moderna Live ogni sera alle 19 :45 su La 5

Vittorio De Agrò presenta “Amiamoci, nonostante tutto”

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Vittorio De Agrò e Cavinato Editore presentano “Essere Melvin”

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We and women, already looks like a title of a movie or a novel, of which we can never know the end. Who claims to know the women mind or worse still delude themselves.
Women were, are and will always be a step ahead of us and we can only hope to keep in the slipstream.
What do we really know about them? We see increasingly active on the piece, energetic and aggressive yet they sometimes feel the need to stop and take a moment for them.
How can we make them happy? Mystery, but perhaps we can better understand the world and their needs. How? Simple, tonight Mamma TV gives us a hand with the new program broadcast on La 5: Modern Woman Live.
The popular women’s magazine has decided to open the doors of her drawing the viewer thus amplifying its valuable advice to be a modern woman, lively, cheerful and above all glamorous.
Not pervert the nose, you probably think that it is a program suited to the “home of Voghera”, but if there is to greet the smiling and warm Lucilla Agosta perhaps you can also “lose” five minutes of your time to look at him.

flame
Five minutes in which you will know the glamor and sympathetic journalist and fashion coach Flame Sanò that will explain how a woman can become a manager elegant, precise and perfect in the workplace and perhaps the will look carefully shoes “because they never lie.”
If I were Silvia Toffanin would start to worry, probably he was born a star.
Continuing to see maybe you’ll understand why a woman feels the need during the frenetic days to devote an hour of his time exercise to relax and perhaps to hit you with a radiance of the body and mind. After all we men having become even more vain of them in the care of the body, it may have the opportunity to take some notes for new exercises.
We dream of the popularity, we would like to be flattered and valued well then the woman is entitled to the same dreams. Definitely the strong point of the program is the opportunity that gives the preparation to their readers can become real models and be able to aspire to the first page of the magazine.
So will witness during the episodes “transformation” of any woman to woman of dreams, why not take much to become one to follow if there is a team of competent and respected coach.
The program is broadly enjoyable, fresh, light dispensing good advice and an eye for the different types of women. Probably directing and editing can be improved and the running had definitely able to give a steady pace and lively at the show.
A show that is undoubtedly a useful opportunity for us men in ‘eternal hope to say to our partner, “Honey, you’re the one who understand me.”
Donna Moderna Live every night at 19: 45 on the 5

Vittorio De Agro presents “Let us love, despite everything”

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Vittorio De Agro and Cavinato Publisher present “Being Melvin”

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91 ) Una storia semplice

davide strava

“Una storia semplice” è uno spettacolo teatrale diretto da Claudia Gusmano, adattamento teatrale di Davide Strava e Claudia Gusmano, testo di Davide Strava con la consulenza storico-filologicadi Nicola Paladin, con: Davide Strava. In scena fino al 3 Maggio presso “Il Cantiere Teatrale” di Roma.

Noi italiani abbiamo la memoria corta. Dimentichiamo la storia e soprattutto facciamo finta di non ricordare le nostre origini. Oggi sembra essere diventato lo sport nazionale insultare l’immigrato perché cosi è la moda. Il leghista e, in genere, l’uomo del Nord fa suoi i motti fascisti “L’Italia agli italiani, padroni a casa nostra, gli stranieri ci rubano il lavoro”. Tutte menate, verrebbe da dire, perché se sfogliamo qualche testo o qualche vecchio ritaglio di giornale potremmo scoprire come i loro e nostri antenati furono i primi ad essere immigrati.
Già, perché il leghista di oggi era il terrone dei primi del novecento.
Non c’era allora la “fabbrichetta” come sogno, ma si viveva dei frutti dei campi e il pane e un paio di scarpe dipendevano dalla bontà della stagione. Il Veneto, oggi una delle locomotive del Paese, era una regione a economia contadina, umile, semplice. Giovani e vecchi si rompevano la schiena nei campi senza mai lamentarsi. Pochi potevano permettersi di studiare con grandi sacrifici, magari per diventare maestri di scuola. Come nel caso di Alberto (Strava) giovane di umili origini contadine che” emigra” prima dal suo paesino, Pieve di Soligo, verso Treviso per insegnare in un collegio religioso e poi, per pochi anni, addirittura in Argentina. Siamo a cavallo tra le due guerre mondiali e le prospettive di lavoro e di vita per i giovani che sognano di farsi una famiglia sono poche. Emigrare è l’unica possibilità per crearsi un futuro. Imbarcasi su una nave e diventare dei novelli “Cristoforo Colombo”. continua su

http://www.mygenerationweb.it/201505032414/articoli/palcoscenico/teatro/2414-una-storia-semplice-quella-di-tutti-gli-italiani

Vittorio De Agrò presenta “Amiamoci,nonostante tutto”

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Vittorio De Agrò e Cavinato Editore presentano “Essere melvin”

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“A simple story” is a play directed by Claudia Gusman, stage adaptation of David and Claudia Strava Gusman, the text of David Strava with counseling historical filologicadi Nicola Paladin, with: David Strava. On stage until May 3 at “The Yard Theatre” in Rome.
We Italians have a short memory. We forget history and above all we pretend not to remember our origins. Today seems to have become the national sport insult immigrants because so is fashion. The League and, in general, the man of the North espouse the fascist slogans “Italy Italians, masters in our house, foreigners steal our work.” All menate, one might say, because if I browse some text or some old newspaper clipping we could find out how their and our ancestors were the first to be immigrants.
Yes, because the League of today was the Southerner the early twentieth century.
There was then the “little factory” as a dream, but he lived off of the field and bread and a pair of shoes depended on the kindness of the season. The Veneto, now one of the locomotives of the country, was a region in peasant economy, humble, simple. Young and old broke his back in the fields and never complained. Few could afford to study with great sacrifices, perhaps to become schoolteachers. As in the case of Alberto (Strava) of humble young peasant who “emigrated” from his first village, Pieve di Soligo, to Treviso to teach in a religious school and then, for a few years, even in Argentina. We are in between the two world wars and the prospects of working and living conditions for young people who dream of having a family are few. Emigration is the only way to create a future. Imbarcasi on a ship and become a novice “Cristoforo Colombo”. continues on

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Vittorio De Agro presents “Let us love, despite everything”

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claudia gusmano