101) Il Racconto dei Racconti

garrone

Il biglietto d’acquistare per “Il Racconto dei Racconti” è: 1) Neanche regalato 2) Omaggio 3)Di pomeriggio 4) Ridotto 5) Sempre

Un film di Matteo Garrone. Con Salma Hayek, Vincent Cassel, Toby Jones, John C. Reilly, Alba Rohrwacher, Massimo Ceccherini, Shirley Henderson, Stacy Martin, Hayley Carmichael, Bebe Cave, Guillaume Delaunay, Christian Lees, Jonah Lees, Laura Pizzirani, Renato Scarpa, Kathryn Hunter, Franco Pistoni. Fantasy, 125′. 2015

Liberamente ispirato a “Lo cunto de li cunti” di Giambattista Basile, raccolta pubblicata postuma tra il 1634 e il 1636.

Il mondo è diventato un posto orribile, dove l’uomo dà il peggio di sé tra omicidi, stupri, imbrogli, disonestà varie e corruzione. Per la fantasia e per le favole che ci raccontavano i nostri nonni da piccoli, in questo mondo, sembra quasi non esserci più spazio.

Il cinema stesso, ultimamente, sembra più interessato a raccontare la brutalità del mondo che la sua bellezza. Mi piace pensare che Matteo Garrone abbia fatto riflessioni simili, mentre pensava a questo film e decideva, con coraggio e talento, di mettersi in gioco e stupire il suo pubblico.

Già perché dimenticate il Garrone che abbiamo conosciuto e amato fino ad oggi, quello di “L’imbalsamatore”, “Gomorra” e “Reality”: con “Il Racconto dei Racconti” il regista romano decide di sfidare i maestri del fantasy, dimostrando che anche noi italiani possiamo incantare e meravigliare. A modo nostro.

Nei giorni scorsi ho letto alcune recensioni di critici veri che hanno espresso pareri poco lusinghieri su questa pellicola, per questo, onestamente, non sapevo cosa aspettarmi dalla visione. Ebbene dopo essermi seduto in sala e aver visto il film ho capito due cose: la prima è che sono felice di essere “diversamente ignorante”, e di recensire ciò che vedo usando parole non necessariamente criptiche; la seconda è che quando guardi un film non devi per forza farti troppe ”pippe mentali” artistiche e interpretative.

Garrone ha scelto di costruire la storia intorno a tre racconti. Ne “La Regina”, con Salma Hyek, una donna infelice perché non può avere figli pur di diventare finalmente madre arriva a compiere qualunque sacrificio e a stringere patti con chiunque; in “La Pulce” un Re annoiato (Toby Jones) decide di fare di una pulce il suo animale domestico e la morte di quest’ultimo diventa la causa dell’infelice matrimonio della figlia con un orco; infine in “Le due vecchie” un principe lussurioso ed edonista (Vincent Cassel) brama ogni donna del suo reame e quando rimane incantato dalla voce melodiosa di una contadina decide di sposarla, non sapendo che la voce appartiene in realtà a una vecchia che per magia tornerà giovane e bella.

La forza del film non sta tanto nella sceneggiatura in senso stretto quanto nella grandiosità con cui i tre episodi vengono rappresentati. Il regista ha il merito di aver messo in campo una forte visione d’insieme, riuscendo a costruire un mondo magico che lascia lo spettatore quanto meno stupito…continua su

http://paroleacolori.com/al-cinema-il-racconto-dei-racconti-2/

Vittorio De Agrò presenta “Amiamoci, nonostante tutto”

http://www.ibs.it/code/9788891182029/de-agrograve/amiamoci-nonostante-tutto.html

Vittorio De Agrò e Cavinato Editore presentano “Essere Melvin”

http://www.cavinatoeditore.com

The ticket purchase for “The Tale of Tales” is: 1) Not even gave 2) Tribute 3) In the afternoon 4) Reduced 5) Always

A film by Matteo Garrone. Salma Hayek, Vincent Cassel, Toby Jones, John C. Reilly, Alba Rohrwacher, Massimo Ceccherini, Shirley Henderson, Stacy Martin, Hayley Carmichael, Bebe Cave, Guillaume Delaunay, Christian Lees, Jonah Lees, Laura Pizzirani, Renato Scarpa, Kathryn Hunter Franco Pistons. Fantasy, 125 ‘. 2015

Loosely based on “Pentamerone” by Giambattista Basile, a posthumous collection published between 1634 and 1636.

The world has become a horrible place, where the man gives the worst of themselves in murders, rapes, cheating, dishonesty and corruption. For fantasy and fairy tales we told our grandparents as children, in this world, it seems to be no more space.

The cinema itself, lately, seems more interested in telling the brutality of the world that its beauty. I like to think that Matteo Garrone has made similar reflections, as he thought about this film and decided, with courage and talent, to get involved and amaze his audience.

Already forgotten because Garrone we know and love to this day, that of “The Embalmer”, “Gomorrah” and “Reality”: with “The Tale of Tales” director Roman decides to challenge the masters of fantasy, proving that we Italians can enchant and amaze. Our way.

In recent days I read some reviews of real critics who have expressed opinions unflattering on this film, so, honestly, I did not know what to expect from the vision. Well after he was sitting in the hall and I saw the film I realized two things: the first is that they are happy to be “otherwise ignorant”, and to review what I see using words not necessarily cryptic; the second is that when you watch a film you do not have to force yourself too much “mental blowjobs” artistic and interpretative.

Garrone chose to build the story around three stories. In “The Queen,” starring Salma Hyek, a woman unhappy because they can not have children in order to become mother finally gets to make any sacrifice and pacts with anyone; in “The Flea” a bored King (Toby Jones) decides to make a flea on your pet and the latter’s death becomes the cause of the unhappy marriage of her daughter with an ogre; Finally in “The two old” a prince luxurious and hedonistic (Vincent Cassel) craves every woman of her realm and when is enchanted by the melodious voice of a peasant woman decides to marry her, not knowing that the voice actually belongs to an old woman by magic return young and beautiful.

The strength of the film lies not in the script in the strict sense the grandeur with which the three episodes are represented. The director has the merit of having fielded a strong overview, managing to build a magical world that leaves the viewer at least astonished … read on

http://paroleacolori.com/al-cinema-il-racconto-dei-racconti-2/

Vittorio De Agro presents “Let us love, despite everything”

http://www.ibs.it/code/9788891182029/de-agrograve/amiamoci-nonostante-tutto.html

Vittorio De Agro and Cavinato Publisher present “Being Melvin”

http://www.cavinatoeditore.com

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