80) Se Dio Vuole

se dio vuole

Il biglietto d’acquistare per “Se Dio vuole”: 1)Neanche regalato; 2)Omaggio; 3)Di pomeriggio; 4)Ridotto; 5)Sempre.

Un film di Edoardo Falcone. Con Marco Giallini, Alessandro Gassman, Laura Morante, Ilaria Spada, Edoardo Pesce, Enrico Oetiker, Carlo De Ruggieri. Commedia, 87′. 2015

Si può ridere della fede? Si può discutere dell’operato e dell’esistenza di Dio senza per questo essere accusati di blasfemia o risultare irriverenti? Si possono prendere in giro gli estremismi dei cattolici, in modo bonario, s’intende?

Se fossimo inglesi risponderemo con un tranquillo “of course”, magari sorseggiano il tè pomeridiano, ma siamo in Italia e qui abbiamo il Papa e il Vaticano. E si sa, da sempre nel nostro paese chi tocca il Papa e i Santi viene messo alla gogna. Questo almeno fino a ieri pomeriggio.

Perché, cosa è successo ieri pomeriggio, vi chiederete perplessi. Niente di più semplice della visione di una commedia italiana al cinema. Il titolo? “Se Dio vuole”.

So che il vostro primo istinto sarà quello di alzare gli occhi a cielo e sospirare che il cinema italiano è ormai morto da tempo. Personalmente non sono d’accordo con questo pessimismo perché in questi primi mesi dell’anno ho già visto incoraggianti segnali di risveglio e un certo fermento di idee nuove.

La commedia come la intendevano gli antichi latini era un modo elegante e delicato ma puntuale di raccontare la società con i suoi limiti, le sue illusioni e i suoi peccati facendo ricorso all’arte del sorriso e della provocazione, cercando al contempo di pungolare e far riflettere lo spettatore. È a questa accezione che cerca di rifarsi il mondo del cinema nostrano.

Lo spettatore di “Se Dio vuole” conosce da subito l’illustre, quadrato e scontroso cardiochirurgo Tommaso (Giallini), uomo sicuro di sé, del suo talento e dalla sua vita. Ha una bella famiglia alle spalle, composta dall’apparentemente soddisfatta moglie Carla (Morante) e dai due figli, Andrea (Oetiker) e Bianca (Spada).

Tommaso considera la figlia, sposata per giunta con un fallito e scroccone agente immobiliare di nome Gianni (Oesce), intellettualmente alla stregua di un’ameba. Tutte le sue speranze sono riposte in Andrea, che dovrebbe seguire le sue orme come medico. Quando però il figlio gli comunica di voler entrare in seminario e diventare prete si apre una vera e propria tragedia familiare.

Tommaso da ateo convinto ritiene che la vocazione sia un modo per buttare alle ortiche un futuro roseo e cerca in tutti modi di far cambiare idea al figlio. Così quando scopre che l’uomo che ha spinto Andrea al gran passo, è Don Pietro(Gassman) un prete davvero atipico e veramente 2.0, decide di organizzare un piano per screditarlo.
Don Pietro prima di diventare prete, ha avuto un passato burrascoso e particolare e Tommaso è convinto di poter dimostrare la sua vera natura.
Ma come spesso accade nell’incontro tra due uomini di mondi diversi a cambiare è chi ha in mente di incastrare l’altro.
Così Tommaso e Don Pietro cominciano a frequentarsi e lavorare insieme facendo così nascere un sentimenti mento di amicizia e rispetto che porta Tommaso a rivedere le sue posizioni e soprattutto a modificare i suoi rapporti con la famiglia che sembra sul punto di rompersi.
Un testo ben scritto, agile, fluido, divertente e per un certo verso dissacratorio, ma in un modo elegante e delicato senza così turbare le anime del pubblico benpensante e magari bigotto. Gli autori descrivono con bravura ed efficacia l’ateismo e frivolezza della nostra società e di come oggi la figura pastorale venga poco considerata e vista come un “lavoro” poco edificante. Nello stesso tempo lo spettatore è invitato a riflettere su cosa significhi oggi essere credenti e avere fede e come forse il Vaticano dovrebbe cambiare “spartito” per avvicinare i fedeli magari con dei preti simili a “Don Pietro” considerati dai giovani come amici e leader prima che guide spirituali
L’esordio alla regia di Edoardo Falcone è sicuramente positivo, meritevole di encomio nella sua semplicità e naturalezza nel dirigere senza avere l’ambizione e soprattutto la presunzione di inventarsi nulla riuscendo a costruire un prodotto piacevole, divertente e accogliente con ottimo e costante ritmo narrativo.
La coppia inedita Giallini- Gassman funziona, convince e risultando credibile nei rispettivi ruoli dimostrando talento, intensità e regalando nei giusti tempi e modi i momenti comici alternandoli con quelli più introspettivi e drammatici senza mai appesantire e rallentare il pathos del racconto.
Meritevoli di menzione anche Ilaria Spada e Edoardo Pesce per la capacità mostrate di dare ai loro personaggi una verve scenica scandita dal giusto mix di comicità e presenza fisica senza risultare mai sopra le righe
Il resto del cast è comunque lodevole per professionalità e dà un buon contributo alla riuscita del film.
Il finale del film, anche se in parte drammatico, è sicuramente toccante e delicato anche grazie all’intensa interpretazione di Marco Giallini che non può scuotere la coscienza anche del più ateo spettatore portandolo sui titoli di coda a pensare che non è mai troppo tardi per credere.

Vittorio De Agrò presenta “Amiamoci,nonostante tutto”

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Vittorio De Agrò e Cavinato Editore presentano “Essere Melvin”

http://www.cavinatoeditore.com

The ticket purchase for “God willing”: 1) Not even a present; 2) Tribute; 3) In the afternoon; 4) Reduced; 5) Always.

A film by Edward Falcone. With Marco Giallini, Alessandro Gassman, Laura Morante, Ilaria Spada, Edward Fish, Henry Oetiker, Carlo De Ruggieri. Comedy, 87 ‘. 2015

You may laugh of faith? You can discuss the work and the existence of God without being accused of blasphemy or be disrespectful? You can make fun of the extremes of Catholics, so good-natured, of course?

If we were English reply with a quiet “of course”, maybe sipping afternoon tea, but we are in Italy and here we have the Pope and the Vatican. And you know, always in our country who touches the Pope and the Saints is pilloried. This at least until yesterday afternoon.

Why, what happened yesterday afternoon, you ask perplexed. Nothing more simple vision of an Italian comedy at the cinema. The title? “If God wants it”.

I know your first instinct will be to raise his eyes to heaven and sigh that Italian cinema is now long dead. Personally I do not agree with this pessimistic because in these first months of the year have already seen encouraging signs of awakening and a ferment of new ideas.

The comedy like the ancient Romans had wanted an elegant and delicate but precise to tell the company with its limitations, its illusions and his sins by having recourse to the art of the smile and provocation, while seeking to goad and reflect the viewer. It is in this sense that seeks to rebuild the world of Italian cinema.

The audience of “God willing” knows immediately the illustrious, square and grumpy heart surgeon Thomas (Giallini), self-confident man, his talent and his life. He has a beautiful family behind, composed by the seemingly satisfied wife Carla (Morante) and his two sons, Andrew (Oetiker) and Bianca (Sword).

Thomas considers his daughter, married to boot with a failed and scrounger realtor named Gianni (Oesce), intellectually the same way as an amoeba. All hopes are pinned on Andrew, who would follow in his footsteps as a physician. But when his son informed him of wanting to enter the seminary and become a priest opens a real family tragedy .

Thomas atheist believes that a vocation is a way to ditch a rosy future and tries in every way to change his mind to his son. So when he finds out that the man who drove the great Andrea step, is Don Pietro (Gassman), a priest really unusual and really 2.0, he decided to organize a plan to discredit him.
Don Pietro before becoming a priest, has had a tumultuous history and particular and Thomas is convinced he can prove his true nature.
But as often it happens in the encounter between two men from different worlds to change is who he plans to fit each other.
So Thomas and Don Pietro began dating and work together thus giving birth to a chin feelings of friendship and respect that leads Thomas to review its position and especially to revise its relations with the family that seems about to break.
A well-written text, agile, fluid, fun and irreverent to some extent, but in a way so elegant and delicate without disturbing the souls of the public right-thinking and maybe bigoted. The authors describe with skill and effectiveness atheism and frivolity of our society today and how the pastoral figure is scarcely considered and seen as a “work” unedifying. At the same time the viewer is invited to reflect on what it means today to be a believer and have faith and as perhaps the Vatican should change “score” to bring the faithful perhaps with priests like “Don Pietro” seen by young people as friends and leaders first that spiritual guides
The directorial debut of Edward Falcone is definitely positive, worthy of praise in its simplicity and naturalness in the lead without having the ambition and especially the presumption of being able to invent anything to build a nice product, fun and welcoming with excellent and steady narrative rhythm .
The unusual couple Giallini- Gassman works, convinces and making it credible in their roles demonstrating talent, intensity and giving the right times and ways the comic moments alternating with the more introspective and dramatic without ever weighing it down and slow the pathos of the story.
Also worthy of mention Ilaria Sword and Edward Fish for the ability shown to give their characters a verve stage marked by the right mix of comedy and physical presence without being never over the top
The rest of the cast is still commendable professionalism and gives a good contribution to the success of the film.
The end of the film, although in part dramatic, is certainly touching and delicate thanks to the intense interpretation of Marco Giallini that can not shake the conscience of even the atheist spectator bringing the closing credits to think that it is never too late to believe.

Vittorio De Agro presents “Let us love, despite everything”

http://www.amazon.it/Amiamoci-nonostante-tutto-Vittorio-Agr%C3%B2/dp/8891182028/ref=sr_1_1_twi_2_pap?s=books&ie=UTF8&qid=1428837478&sr=1-1&keywords=amiamoci+nonostante+tutto

Vittorio De Agro and Cavinato Publisher present “Being Melvin”

http://www.cavinatoeditore.com

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