63) Luna Elettrica

luna elettrica

“Luna Elettrica” è uno spettacolo teatrale scritto e diretto da Federico Palmieri, rock narratrice : Shanna Palmieri, chitarra: Andrea Filippucci , con: Federico Palmieri e Moira Angelastri.
In replica al Centro Culturale Artemia domenica 21 e 28 Marzo alle ore 18 e sabato 27 alle ore 21.
Sono a volte gli incontri più causali e inaspettati a farti cambiare vita magari incontrando l’anima gemella mentre ti ritrovi a bere una birra in uno squallido bar durante una notte triste e avara d’amore ed emozioni
Può succedere che un uomo e una donna considerati “anime nere” non solo dalla società,ma soprattutto da loro stessi possano incrociare lo sguardo facendo scoccare una scintilla o se siete romantici, un colpo di fulmine.
Dite che questo succeda solo al cinema o in tv? Forse si, ma immaginate di aver visto in rapida successione questi tre film “Alabama Monroe, Prima dell’alba e Insonnia d’Amore” spruzzateci sopra un po’ di cinismo, di ironia dark e dura realtà e vi troverete a vedere e scrutare “Luna Elettrica”.
Una Luna che illumina le vite e soprattutto le solitudini e difficoltà di Marco( Federico Palmieri) e Anna(Angelastri). Due bei giovani che sulla carta potrebbero avere tutto e invece si trovano in un bar a rimuginare sulle rispettive esistenze. Il primo è un ragazzo aggressivo, balbuziente, ansioso che trova serenità ed equilibrio solo azzuffandosi per strada, Anna è invece una giovane madre, divorziata, bordeline, e con un rapporto problematico con il padre. Due anime sole e incomprese che trovano nelle braccia dell’altro conforto e sostegno, decidendo così di trascorrere la notte insieme nella stanza della donna, dove la passione e il sesso sono in fondo la parte meno importante perché prevale il desiderio di parlare, ascoltare e liberarsi dei pesanti macigni che premono sui rispettivi cuori.
Lo spettatore rimane colpito e avvolto dall’energia sprigionata dai due personaggi e non può non essere dalla loro parte nel tentativo di costruirsi una seconda chance di essere felici in cui si alternano con bravura e naturalezza momenti comici, drammatici e romantici
Il testo è fluido, caloroso, carico di elettricità e in parte autobiografico sottolineando maggiormente la forza delle parole e soprattutto la voglia dell’autore di raccontare come per ognuno di noi è possibile trovare un spalla a cui appoggiarsi e una persona con cui condividere una vita. La struttura narrativa è ben delineata, lineare, riuscendo cosi a mantenere alto il ritmo e costante il livello emozionale e pathos.
Era la prima volta che vedevo in scena Moira Angelastri ed è stata una piacevole sorpresa rivelando di essere una Attrice completa e poliedrica. Lo spettatore nell’arco dello spettacolo assiste con stupore e curiosità alle diverse trasformazioni del personaggio da “gatta morta” versione dark a donna passionale e grintosa ed infine a donna fragile e incerta che ha timore di buttarsi in una nuova storia d’amore.
Forma con Federico Palmieri una bella e credibile coppia in cui sensualità, complicità, coraggio, fragilità e desiderio si fondono nelle giusti dosi facendo nascere cosi un feeling artistico autentico facendo nascere nel pubblico empatia e coinvolgimento.
L’interessante e calda voce  di Shanna Palmieri ,accompagnata dal bravo chitarrista, spezza l’incanto delle parole e dei gesti dei personaggi,introducendo nelle orecchie e nel cuore del pubblico la magia che solo la bella musica può dare.
Dopo ogni notte arriva l’alba e con essa la speranza di un giorno migliore e soprattutto di un vita all’insegna dell’amore come provano fare i nostri Marco e Anna.

Vittorio De Agrò presenta “Amiamoci, nonostante tutto”

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Vittorio De Agrò e Cavinato Editore presentano “Essere Melvin”

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“Electric Moon” is a play written and directed by Federico Palmieri, rock narrator: Shanna Palmieri, guitar: Andrea Filippucci, with: Federico Palmieri and Moira Angelastri.
In reply to the Cultural Center Artemia Sunday 21:28 and Saturday 18 March at 27 to 21 hours.
Are sometimes encounters various motives and unexpected to change your life and maybe meet a soul mate while you find yourself having a beer in a seedy bar during a night sad and stingy with love and emotions
It can happen that a man and a woman considered “black souls” not only from society, but above all by themselves can make eye by a spark or if you are romantic, love at first sight.
You say that this occurs only at the cinema or on TV? Maybe you, but imagine that he saw in rapid succession these three films “Alabama Monroe, Before Sunrise and Sleepless In Seattle” spruzzateci above a bit ‘of cynicism, irony and dark harsh reality and you will see and scrutinize ” Electric Moon “.
A moon that illuminates the lives and especially the loneliness and difficulty of Marco (Federico Palmieri) and Anna (Angelastri). Two beautiful young people who could have everything on paper and instead are in a bar to mull over their lives. The first is an aggressive guy, stuttering, anxious to find serenity and balance just brawling in the street, Anna is instead a young mother, divorced, borderline, and with a problematic relationship with his father. Two lonely souls who are misunderstood and in the arms of comfort and support, deciding to spend the night together in the woman’s room, where passion and sex are at the bottom of the least important part because the desire is to speak, listen and get rid of the heavy rocks pressing on their hearts.
The viewer is struck by the energy given off and wrapped by the two characters and can not not be on their side in an attempt to build a second chance to be happy alternating with skill and naturalness comic moments, dramatic and romantic
The text is fluid, warm, electricity load and partly autobiographical emphasizing more the power of words and especially the desire of the author to tell how each of us can find a shoulder to lean on and someone with whom to share a life . The narrative structure is well defined, linear, so being able to keep up the pace and level constant emotional and pathos.
It was the first time I saw the scene Moira Angelastri and it was a pleasant surprise out to be a complete and versatile Actress. The spectator during the show assists with wonder and curiosity to the various transformations of the character from “dead cat” version passionate woman in dark and gritty and ultimately fragile and uncertain woman who is afraid to throw in a new romance.
Form with Federico Palmieri a beautiful and believable couple where sensuality, complicity, courage, frailty and desire blend in right doses giving birth so a feeling artistic authentic giving birth in public empathy and involvement.
And ‘interesting and warm voice Shanna Palmieri, accompanied by the talented guitarist, who break the spell of words and gestures of the characters, introducing into the ears and hearts of the audience the magic that only the beautiful music can give.
After each night comes the dawn and with it the hope of a better day and above all of a life full of love as they try to do our Mark and Anna.

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62 ) Fino a qui tutto bene

fino a qui tutto bene

Il biglietto d’acquistare per “Fino a qui tutto bene”:1) Neanche regalato 2) Omaggio 3) Di pomeriggio 4) Ridotto 5)Sempre

Un film di Roan Johnson. Con Alessio Vassallo, Paolo Cioni, Silvia d’Amico, Guglielmo Favilla, Melissa Anna Bartolini, Isabella Ragonese. Commedia, 80′. 2014

Il film ha ricevuto il premio del pubblico al Festival del Cinema di Roma e anche i critici ne hanno tessuto gli elogi. Ebbene per una volta mi accodo alla vulgata, confermando la bontà del progetto. Un progetto fatto e sviluppato da giovani bravi e talentuosi che hanno rischiato in proprio, accettando la sfida del mercato e confidando nella qualità del testo.

Ci sono esperienze che segnano l’esistenza. Una di queste è essere studente universitario fuori sede. Se riesci a sopravvivere, e anche a studiare, per quattro anni in un appartamento con degli sconosciuti, dopo potrai fare tutto. I coinquilini, davanti alla prova del tempo, possono diventare una seconda famiglia o il tuo peggior incubo. Quel che è certo è che gli anni universitari si ricordano di rado per le materie di studio, molto più spesso per la compagnia con il quale li si sono vissuti.

Il regista Roan Johnson, con la sua pellicola, ci porta alla fine di questo periodo d’oro, raccontandoci come cinque ragazzi qualunque affrontino il passaggio dall’università – o dal cezzeggio, che dir si voglia – alla vita vera.

Così lo spettatore conosce in presa diretta Vincenzo il vulcanologo (Vassallo), il Cioni, clown malinconico (Cioni), Ilaria, ragazza facile e futura mamma impaurita (D’Amico), Andrea, aspirante attore frustrato (Favilla) e Francesca (Bartolini) la radical chic del gruppo. Studenti, coinquilini, ma soprattutto amici che stanno per lasciare la loro “tana” per motivi diversi e si confrontano sul passato vissuto insieme e soprattutto si interrogano sul futuro prossimo…continua su

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Vittorio De Agrò presenta “Amiamoci,nonostante tutto”

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Vittorio De Agrò e Cavinato Editore presentano “Essere Melvin”

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buy the ticket for “So far so good”: 1) Not even gave 2) Tribute 3) In the afternoon 4) Reduced 5) Always

A film by Roan Johnson. With Alessio Vassallo, Paul Cioni, Silvia d’Amico, Guglielmo Favilla, Melissa Anna Bartolini, Isabella Ragonese. Comedy, 80 ‘. 2014

The film received the audience award at the Rome Film Festival and also the critics have woven the praise. Well for once I am stepping stone to the Vulgate, confirming the validity of the project. A project made and developed by young talented and talented who risked their own, accepting the challenge of the market and confident in the quality of the text.

There are experiences that mark its existence. One of these is to be a university student out of the office. If you can survive, and even to study for four years in an apartment with strangers, after all you can do. The roommates, before the test of time, can become a second family or your worst nightmare. What is certain is that the university years are mentioned rarely for study subjects, more often for the company with which they have lived.

The director Roan Johnson, with his film, brings us to the end of this golden era, telling as any five guys tackle the transition from university – cezzeggio or, if you prefer – to real life.

So the viewer knows in direct Vincenzo volcanologist (Vassallo), the Cioni, melancholy clown (Cioni), Ilaria, easy girl and future mother scared (D’Amico), Andrea, aspiring actor frustrated (Favilla) and Francesca (Bartolini) the radical chic of the group. Students, roommates, but especially friends who are going to leave their “den” for different reasons and comparing the past lived together and especially wonder about the near future … read on

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Vittorio De Agro presents “Let us love, despite everything”

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Vittorio De Agro and Cavinato Publisher present “Being Melvin”

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61) Sono nata il ventitre

Sono nata il ventitrè

“Sono nata il ventitré” è un one man show di e con Teresa Mannino, scritto da Teresa Mannino e Giovanna Donini. Fino al 29 Marzo 2015 al Teatro Ambra Jovinelli di Roma.

Stiamo davvero vivendo nell’epoca migliore ? Il Duemila è il millennio che ci porterà sviluppo, benessere e la pace nel modo?

Leggendo i giornali o buttando una occhiata un po’ meno distratta del solito ai nostri figli, concittadini e in genere alla nostra società è forse legittimi farci venire qualche dubbio.

L’uomo e la donna vengono davvero da pianeti diversi. Si amano, fanno coppia eppure se studiati con attenzione non si può non notare le notevoli differenze di carattere, stile e di natura. Se poi per caso un lettore curioso volesse per esempio rileggersi l’Odissea noterebbe come Ulisse e Penelope,marito e moglie, abbiano vissuto in maniera profonda diversa il distacco e la lontananza durata dieci anni.

Sono stati questi alcuni dei temi affrontanti ieri sera da Teresa Mannino nel suo monologo nella premiere all’Ambra Jovinelli. L’ attrice palermitana divenuta famosa grazie alla trasmissione televisiva Zelig e ai noti spot pubblicitari della 3 con Raoul Bova, ha dimostrato di saper calcare il palcoscenico con naturalezza, talento e buona personalità.

Va di moda quest’anno a teatro tra gli attori raccontare di sé e della propria famiglia attraverso dei brillanti e diretti monologhi che possano coinvolgere lo spettatore e nello stesso tempo farlo riflettere su come in fondo il nostro recente passato senza web, social network non fosse così male.

Così anche Teresa Mannino ha seguito la tendenza raccontando divertenti e frizzanti aneddoti dalla sua nascita(23 novembre 70) per passare alla infanzia e adolescenza trascorsi in Sicilia, nella complessa Palermo degli anni 70, in cui l’acqua potabile nelle case era una chimera perché la mafia aveva deciso di specularci sopra.

Un’infanzia serena per come può essere quella dell’ultima arrivata in famiglia per cui ogni attenzione e affetto vanno conquistati da parte di genitori distratti e stanchi dagli altri figli…continua su

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Vittorio De Agrò presenta “Amiamoci, nonostante tutto”

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Vittorio De Agrò e Cavinato Editore presentano “Essere Melvin”

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I was born on the twenty-three “is a one man show and Teresa Mannino, written by Teresa Mannino and Giovanna Donini. Until March 29, 2015 at the Teatro Ambra Jovinelli Rome.

We are truly living in the age better? The millennium is the millennium that will bring development, well-being and peace in the way?

Reading newspapers or throwing a look a bit ‘less distracted than usual to our children, to our fellow citizens and society in general is perhaps legitimate us up some doubts.

The man and the woman are really from different planets. They love each other, but if they do couples studied carefully one can not but notice the large differences in character, style and nature. And if by chance a curious reader wanted to reread the Odyssey would notice such as Ulysses and Penelope, husband and wife, have lived in a profound way different detachment and distance lasted ten years.

These were some of the topics affrontanti last night by Teresa Mannino in his monologue in the premiere Ambra Jovinelli. L ‘actress Palermo became famous through the TV show Zelig and known commercials of 3 with Raoul Bova, has demonstrated the ability to take the stage in a natural talent and good personality.

Is in fashion this year at the theater between the actors tell about himself and his family through the brilliant and direct monologues that could involve the viewer and at the same time make him think about how down our recent past without web, social networks were not so bad.

So even Teresa Mannino has followed the trend by telling funny and sparkling anecdotes from his birth (November 23, 70) to move to the childhood and adolescence spent in Sicily, Palermo in the complex of the 70, in which the drinking water in homes was a chimera because the Mafia had decided to waffle on.

A happy childhood for how it can be that the last arrived in the family that every attention and affection must be conquered by parents distracted and tired by the other children … read on

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Vittorio De Agro presents “Let us love, despite everything”

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Vittorio De Agro and Cavinato Publisher present “Being Melvin”

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60) Oggi sto da Dio

oggi sto da dio

Uno spettacolo teatrale in due atti di Mauro Mandolini. Con Sergio Assisi, Bianca Guaccero, Fabrizio Sabatucci, Giancarlo Ratti. Dal 17 Marzo in scena alla Sala Umberto di Roma.

“L’Italia è un paese di santi, poeti e navigatori”. Gli italiani sono pizza, mafia e mandolino. L’Italia è il paese del sole e del mare, della corruzione dilagante e della spazzatura puzzolente nelle strade. Il mondo ci apprezza e nello stesso tempo ci deride, siamo amati e insieme considerati l’ultima ruota del carro.

Ma cosa succederebbe se anche nell’alto dei Cieli la nostra credibilità fosse al minino storico e il buon Dio, stanco delle nostre mediocrità e dei nostri limiti, stesse pensando a un’azione radicale ed esemplare per il resto dell’universo? Già perché l’Italia e gli italiani meritano ancora di far parte del progetto celeste se i suoi stessi Santi sono litigiosi, inaffidabili ed egoisti?

Lo spettatore se lo chiede quando appaiono sulla scena nell’ordine Ambrogio (Ratti), Pietro (Santucci) e Gennaro (Assisi), tre uomini italiani che rappresentano, vizi e personalità, un paese da sempre diviso in Nord, centro e Sud.

Ma oltre a essere uomini i tre sono anche santi, convocati da una eccentrica e misteriosa segretaria del Signore (Bianca Guaccero) per essere sottoposti ai dei test affinché dimostrino il loro valore e la loro credibilità. Dio infatti è stanco, vorrebbe prendersi una vacanza e cerca un sostituto temporaneo.

I tre sono spaesati, confusi. La scelta del successore sembra impossibile: Gennaro è strafottente, Pietro svagato, Ambrogio preciso e noioso al contempo. Ma il peggio deve ancora arrivare quando, nel secondo atto, i santi sono mandati sulla Terra dalla segretaria, privi dei loro poteri e con tre difficili prove da compiere: dimostrare che gli italiani possono cambiare, redimersi e non essere solo mammoni, truffaldini e avidi perché in caso contrario l’Italia e la sua popolazione saranno cancellati. continua su

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Vittorio De Agrò presenta”Amiamoci, nonostante tutto”

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Vittorio De Agrò e Cavinato Editore presentano “Essere Melvin”

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A play in two acts by Mauro Mandolins. With Sergio Assisi, White Guaccero, Fabrizio Sabatucci, Giancarlo Ratti. From March 17 on stage at the Sala Umberto of Rome.

“Italy is a country of saints, poets and navigators”. Italians are pizza, mafia and mandolin. Italy is the land of sun and sea, the rampant corruption and smelly garbage in the streets. The world appreciates us and at the same time it mocks, we are loved and considered along the bottom of the heap.

But what if even in the highest our credibility was to undermine the historic and good God, tired of our mediocrity and our limits, was thinking of radical action and exemplary for the rest of the universe? Yes, because Italy and Italians still deserve to be part of the project if his own heavenly Saints are quarrelsome, unreliable and selfish?

The viewer if you ask when they appear on the scene in the order Ambrose (Rats), Peter (Santucci) and Gennaro (Assisi), three Italian men who represent, flaws and personality, a country has always been divided into North, Central and South.

But in addition to being the three men are saints, summoned by a mysterious and eccentric secretary of the Lord (White Guaccero) to be subjected to tests that demonstrate their value and their credibility. God is tired, he would like to take a vacation and looking for a temporary replacement.

The three are disoriented, confused. The choice of successor seems impossible: Gennaro is arrogant, Peter dreamy, Ambrose precise and boring at the same time. But the worst is yet to come when, in the second act, the saints are sent to Earth by the secretary, deprived of their powers and with three difficult tasks to accomplish: to show that Italians can change, redeem himself and not be just mammon, fraudulent and greedy because otherwise Italy and its population will be deleted. continues on

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Vittorio De Agro presents “Let us love, despite everything”

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Vittorio De Agro and Cavinato Publisher present “Being Melvin”

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59) Ma che bella sorpresa

ma che bella sorpresa
Il biglietto d’acquistare per “Ma che bella sorpresa” è: 1)Neanche regalato 2)Omaggio 3)Di pomeriggio 4)Ridotto 5) Sempre

“Ma che bella sorpresa” è un film del 2015 diretto da Alessandro Genovesi, scritto da Alessandro Genovesi, Giovanni Bognetti, Claudio Torres, ispirato al film brasiliano “Mulher Invisivel” di Claudio Torres, con: Claudio Bisio, Frank Matano, Valentina Lodovini, Ornella Vanoni, Renato Pozzetto, Chiara Baschetti.

Qualche anno fa i Neri per caso cantavano”… si può amare da morire, ma morire d’amore no”
Amore e pazzia è un connubio che ha lunghe e profonde radici nella storia dell’uomo e nell’arte.
Il sesso debole nella coppia ormai è l’uomo che , se per disgrazia, viene mollato può sprofondare in uno stato di prostrazione fisica e psicologica terribili.
Lo stato psicotico è definito dalla psichiatria moderna come uno stato di alterazione mentale, più o meno cronica, in cui un individuo causa un eccessivo stress o un trauma subito può cominciare a “sentire” voci nella sua mente o ad avere allucinazioni e considerare reali persone o cose che solo lui vede.
Amore e psicosi sulla carta dovrebbero essere due temi distinti e separati invece li unisce un fattore:l’emotività che oltre il cuore devasta la mente.
Partendo da questa semplice considerazione Genovesi , preso spunto dal campione d’incassi brasiliano “Mulher Insivel”, ha costruito una commedia particolare e divertente per dimostrare che nel 2015 il sesso debole e soprattutto romantico nella coppia è l’uomo.
L’uomo in questione è Guido Masetti(Bisio) milanese e professore di lettere trapianto a Napoli, che conduce una vita serena e tranquilla e soprattutto profondamente innamorato della sua donna. La quale, a sorpresa, lo molla per un velista belga perché stanca della routine e della poca passione del compagno. La notizia getta nel più totale sconforto Guido e nonostante gli sforzi dell’ex alunno e ora collega di scuola Paolo(Matano) per scuoterlo dall’apatia, sembra esserne incapace
Finchè una sera suona alla porta di Guido una bella e misteriosa ragazza di nome Silvia(Brachetti) che presentandosi come vicina dicasa, si dimostra fin da subito la donna perfetta per il protagonista, facendo partire una bella e meravigliosa storia d’amore e passione.
Guido non crede ai occhi di avere al suo fianco una donna che ami il calcio, rida alle sue battute, lo consideri bello e che soprattutto la pensi come lui su ogni argomento.
Così lo spettatore sembra di assistere a una favola moderna in cui Guido decide di presentare ai suoi anziani genitori Carla (Vanoni) e Giovanni(Pozzetto) perché deciso a sposare Silvia quanto prima. Una notizia che allarma i genitori e l’amico Paolo quando ben presto si scoprirà la vera natura di Silvia mettendo così in dubbio la salute mentale di Guido .
Così il nostro protagonista, uomo romantico, dolce,creativo si trova a dover scegliere tra il suo mondo immaginario con la compagnia di Silvia o vivere una vita meno perfetta e più concreta magari con l’altrettanto bella e innamorata vicina di casa Giada(Lodovini).
Una testo seppure non originale, risulta ben scritto, fluido e divertente. Piace l’idea di costruire un ponte tra finzione e realtà riuscendo a far apparire comico e leggero uno psicotico preda di allucinazioni,evidenziandone la sua anima e personalità e non l’aspetto patologico. Anche se i dialoghi sono abbastanza scontati e prevedibili per merito degli interpreti conservano comunque una discreta verve e freschezza.
La regia di Genovesi seppure di taglio televisivo è nel complesso di buon livello, pulita e soprattutto scaltra nell’aver ambientato il film a Napoli, teatro ideale per raccontare il connubio tra amore e follia dove ogni giorno va in scena alternando dramma e comicità. Bravo il regista a giostrare i personaggi sul set riuscendo a mantenere nel complesso un buon ritmo e mantenendo un discreto pathos narrativo.
Convince Claudio Bisio nel ruolo di Guido riuscendo a dare credibilità al suo personaggio senza essere eccessivo regalando il gusto mix di comicità, malinconia e dramma creando empatia con lo spettatore.
Non avevo mai visto recitare Frank Matano pur conoscendo la sua fama di star del web. Confesso che il ragazzo mi sta anche simpatico, ma lui e il cinema hanno davvero ben poco da condividere. Presenza inutile nel’intreccio del film.
Chiara Baschetti, nata come modella, non sfigura nel suo esordio cinematografico. Si muove sulla scena con una certa disinvoltura e naturalezza mostrando discreta personalità oltre che fascino. La sua Silvia piace soprattutto nella seconda parte quando è capace anche di uscire gli artigli.
Valentina Lodovini , in un ruolo in apparenza minore, dimostra talento e capacità interpretative interessanti oltre una notevole presenza scenica mostrando con efficacia di essere una valida alternativa di donna sia allo spettatore che al protagonista.

Deliziosi  e meritevoli di menzione per professionalità e bravura la coppia Vanoni-Pozzetto.
Il finale anche se forse po’ allungato e meno ritmato rispetto al resto del film, comunque piace facendo sorridere lo spettatore e inducendo l’uomo a riflettere se la felicita passi nell’avere affianco la donna dei sogni o una donna concreta e magari imperfetta,ma con cui condividere la vita in ogni aspetto.

Vittorio De Agrò presenta “Amiamoci, nonostante tutto”

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Vittorio De Agrò e Cavinato Editore:”Essere melvin”

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The ticket purchase for “What a lovely surprise” is: 1) Not even gave 2) Tribute 3) In the afternoon 4) Reduced 5) Always

“What a lovely surprise” is a film of 2015 directed by Alessandro Genovesi, written by Alessandro Genovesi, John Bognetti, Claudio Torres, inspired by the Brazilian film “Mulher Invisível” Claudio Torres, with: Claudio Bisio, Frank Matano, Valentina Lodovini, Ornella Vanoni, Renato cockpit, Chiara Baschetti.

A few years ago, the case for Blacks sang “… you can love to die, but to die of love no”
Love and madness is a union that has long and deep roots in human history and art.
The weaker sex in the couple now is the man who, if unfortunately, is dropped can sink into a state of physical exhaustion and psychological terrible.
The psychotic state is defined by modern psychiatry as a state of mind-altering, more or less chronic, in which an individual due to excessive stress or trauma can begin to “hear” voices in his mind or to hallucinate and consider real people or things that only he can see.
Love and psychosis on paper should be two separate and distinct issues instead unites them a factor: the emotions that over heart devastates the mind.
Starting from this simple consideration Genovesi, was inspired by the blockbuster Brazilian “Mulher Insivel”, has built a comedy special and fun to show that in 2015 the weaker sex and especially romantic in the pair is the man.
The man in question is Guido Masetti (Bisio) Milan and professor of letters transplant in Naples, who leads a peaceful life and peaceful and above all deeply in love with his woman. Which, surprisingly, the spring for a Belgian sailor because tired of the routine and little passion mate. The news throws into utter despair Guido and despite the efforts of the former student and now colleague Paul School (Matano) to shake apathy, seems to be unable
Until one evening at the door of Guido a beautiful and mysterious girl named Silvia (Brachetti) that posing as close dicasa, it shows immediately the perfect woman for the protagonist, by starting a beautiful and wonderful story of love and passion.
Guido does not believe the eyes to have at his side a woman who likes football, laugh at his jokes, consider it beautiful and above all think like him on every subject.
So the viewer seems to witness a modern fable in which Guido decided to submit to his elderly parents Carla (Vanoni) and John (cockpit) because Silvia decided to marry as soon as possible. News that alarmed his parents and his friend Paul when he soon discovers the true nature of Silvia thus putting into question the mental health of Guido.
So our hero, romantic man, sweet, creative is having to choose between his imaginary world with the company of Silvia or live a life less perfect and more concrete perhaps with the equally beautiful and loving neighbor Jade (Lodovini) .
A text though not original, it is well written, fluid and fun. Like the idea of ​​building a bridge between fiction and reality, managing to bring up comic and light a psychotic prey to hallucinations, highlighting his soul and personality and not the pathological aspect. Although the dialogues are quite obvious and predictable for about interpreters still retain a decent verve and freshness.
Directed by Genovesi albeit cutting television is overall a good standard, clean and especially clever in having set the film in Naples, ideal theater to tell the union between love and madness where every day is staged alternating drama and comedy. Bravo director to juggle the characters on the set while maintaining overall a good rhythm and keeping a discreet pathos narrative.
Convinces Claudio Bisio in the role of Guido managing to give credibility to his character without giving away too much taste mix of comedy, drama and melancholy, creating empathy with the viewer.
I had never seen play Frank Matano despite knowing his reputation as a star of the web. I confess that the boy is also nice, but he and the film really have very little to share. Nel’intreccio useless presence of the film.
Chiara Baschetti, born as a model, looks good in his film debut. Moves on the scene with a certain ease and naturalness showing discrete personality as well as charm. Its Silvia especially like in the second half when he is able also to get out the claws.
Valentina Lodovini, in a minor role in appearance, talent shows and interpretive skills interesting than showing a remarkable stage presence effectively to be a viable alternative to the viewer that the woman is the protagonist.
The final though perhaps somewhat ‘elongated and less rhythmic than the rest of the film, however, like making the viewer smile and causing the man to think if happiness next steps in having the dream woman or a woman concrete and maybe imperfect, but to share life in every aspect.

58) Cenerentola

cenerentola Il biglietto d’acquistare per “Cenerentola” è : 1)Neanche regalato 2)Omaggio 3) di pomeriggio 4) Ridotto 5) Sempre “Cenerentola” è un film del 2015 diretto da Kenneth Branagh, scritto da Aline Brosh McKenna, Chris Weitz, con Lily James, Hayley Atwell, Cate Blanchett,Richard Madden, Helena Bonham Carter, Stellan Skarsgård, Sophie McShera, Holliday Grainger, Derek Jacobi, Ben Chaplin, Nonso Anozie, Rob Brydon, Eloise Webb, Laurie Calvert. C’era una volta un mondo in cui i bambini amavano farsi leggere le favole dai propri genitori e soprattutto bastava poco per essere felici e contenti. C’era una volta una società in cui cortesia, eleganza e coraggio erano gli elementi fondati della stessa. C’era una volta un tempo in cui esistevano davvero cavalieri e principi e donzelle da salvare dal drago e dalla cattiva sorte. Oggi purtroppo abbiamo smesso di credere alla magia, alle virtù e le stesse favole vengono trasformate e modernizzate perché possano essere d’interesse. Eppure c’è ancora bisogno di qualcosa di antico e lontano che possa farci sognare ed emozionare così Walt Disney ha voluto riportare in scena la sempre verde storia di Cenerentola con nuovi protagonisti per dare ai bambini del 2015 e anche ai meno giovani la possibilità di conoscere questa storia. Ognuno di noi forse almeno una volta si è sentito un po’ “Cenerentola” o sarebbe meglio dire “sfigato” come Cenerentola Messi in un angolo, esclusi dalla bellezza e dal divertimento e destinati a una vita triste e vuota. I box office americano e italiano hanno premiato in questo primo week end con incassi notevoli la sfida della Disney e il rifacimento de regista inglese Branagh. Un rifacimento classico,puntuale, preciso che punta a rinverdire la storia e ad incantare il pubblico per farlo entrare nel favoloso mondo della protagonista. La domanda che si pone lo spettatore fin dalle prime scene, nel 2015 c’è ancora spazio per “Cenerentola”? Si, senza dubbio. Perché continuano ad esserci in molte famiglie matrigne cattive come la Blanchett , sorellastre gelose e invidiose ed esistono, anche se rari principi, belli e affettuosi come Madden e soprattutto ci sono ragazze dolci, belle dentro e fuori come Cenerentola(James) che fanno della gentilezza e del coraggio i loro segni di distinzione. Eppure questa Cenerentola funziona e convence solo in parte. Se gli occhi dello spettatore rimangono colpiti ed estasiati dalle magnifiche scenografie del talentuoso genio di Dante Ferretti e non possono non ammirare i magnifici costumi e la scrupolosa e ricca ricostruzione scenica, invece le sue orecchie ascoltando il testo non hanno lo stesso slancio emozionale e di compiacimento Ci saremmo aspettati pur mantenendo la fedeltà al testo una maggiore vivacità e creativa nel costruire i personaggi,una più approfondito e attento studio e ricerca nel costruire i dialoghi rendendoli meno banali e scontanti. Un testo privo di quella freschezza e forza innovativa che si nota negli altri aspetti del film. Il cuore del film è dimostrare che la gentilezza unita al coraggio avrà sempre la meglio su tutto e tutti ,ma sebbene siano nobili e alti valori non risultano adeguatamente sviluppati argomentati facendo cosi apparire la struttura e soprattutto il pathos narrativo compassati e scialbi. Mi piace molto Kenneth Branagh sia come attore che come regista riuscendo con naturalezza e bravura a passare da Shakespeare a Thor, ma stavolta la sua regia è rimasta sotto le aspettative. E’apparsa accademica, priva del brio e del genio che il mondo gli riconosce. Non dà il suo tocco al film risultando un lavoro solo sufficiente e normale. Non conoscevo i protagonisti Lily James e Richard Madden, beniamini di fortunate e acclamate serial come” Downton Abbey e il Trono di Spade” e onestamente non mi hanno particolarmente colpito. Non è scattata l’empatia con i personaggi. Sono giovani, belli e nel complesso professionali ,ma la coppia non ha fatto sussultare il mio vecchio cuore. Come mi sarei aspettato qualcosa in più dalla poliedrica e talentuosa Cate Blanchett. La sua matrigna è bella, elegante, affascinante, ma mette in scena una cattiveria senza artigli, non punge. Una recitazione pulita, ma senza quei guizzi che da una Artista dl suo livello era lecito aspettarsi. Invece degna di menzione è la perfomance di Helena Bonha mCarter, perfetta nel ruolo di Fata Madrina, le dà anima oltre che un volto donandole peculiarità e originalità. Il finale è ovviamente a lieto fine e in fondo lo spettatore ama Cenerentola anche per questo,perché in fondo noi tutti sogniamo di essere amati per quello che siamo veramente e non per il bel vestito o le magnifiche scarpe di vetro che possiamo calzare. Vittorio De Agrò presenta “Amiamoci, nonostante tutto” http://www.amazon.it/Amiamoci-nonostante-tutto-Vittorio-Agr%C3%B2-ebook/dp/B00TJEWLZU/ref=sr_1_1?s=books&ie=UTF8&qid=1426510453&sr=1-1&keywords=amiamoci+nonostante+tutto Vittorio De Agrò e Cavinato Editore presentano “Essere melvin” http://www.cavinatoeditore.com” The ticket purchase for “Cinderella” is: 1) Not even gave 2) Tribute 3) afternoon 4) Reduced 5) Always “Cinderella” is a film of 2015 directed by Kenneth Branagh, written by Aline Brosh McKenna, Chris Weitz, with Lily James, Hayley Atwell, Cate Blanchett, Richard Madden, Helena Bonham Carter, Stellan Skarsgård, Sophie McShera, Holliday Grainger, Derek Jacobi , Ben Chaplin, Nonso Anozie, Rob Brydon, Eloise Webb, Laurie Calvert. There was once a world in which the children loved to be read fairy tales from their parents and especially did not take much to be happy and content. There was once a society where courtesy, elegance and courage were the elements based thereof. There once was a time when there really knights and damsels and principles to be saved from the dragon or evil. Today, unfortunately, we have ceased to believe in magic, the virtues and the same tales are transformed and modernized so that they may be of interest. Yet there is still need something ancient and far who can seduce us and excite so Walt Disney wanted to bring back the evergreen Cinderella story with new players to give children of 2015 and even the less young people the opportunity to know this story. Each of us probably at least once felt a little ‘”Cinderella” or should I say “loser” like Cinderella Messi in a corner, excluded by the beauty and fun, and destined to a life sad and empty. The American box office and Italian rewarded in this first weekend takings considerable challenge of Disney and the remaking of British director Branagh. A reworking classic, punctual, precise pointing to revive the history and charm the audience to make it fit into the fabulous world of the protagonist. The question that puts the viewer right from the first scene, in 2015 there is still room for “Cinderella”? Yes, without a doubt. Because there are still many families like the evil stepmothers Blanchett, sisters jealous and envious and there, although rare principles, beautiful and affectionate as Madden and especially girls are sweet, beautiful inside and out like Cinderella (James) who do kindness and courage of their distinguishing traits. Yet this Cinderella works and convence only partially. If the viewer’s eyes are struck and delighted by the magnificent scenery of the talented genius of Dante Ferretti and can not but admire the magnificent costumes and the scrupulous and rich soundstage instead his ears listening to the text does not have the same emotional momentum and satisfaction We would have expected while maintaining fidelity to the text a more vivid and creative in building the characters, a more thorough and careful study and research in building dialogues making them less trivial and scontanti. A text without the freshness and innovative force that is noticed in the other aspects of the film. The heart of the film is to show that kindness combined with courage will always have the best of everything and everyone, but although they are noble and high values ​​are not adequately developed argued doing so appear the structure and especially the narrative pathos stiff and lifeless. I really like Kenneth Branagh as an actor and as a director succeeding with ease and skill to pass from Shakespeare to Thor, but this time his direction has remained below expectations. E’apparsa academic, devoid of wit and genius that the world recognizes. It does not give his touch to the film resulting work only sufficient and normal. I did not know the protagonists Lily James and Richard Madden, darlings of successful and acclaimed series such as “Downton Abbey and the Throne” and honestly I was not particularly impressed. Is not taken empathy with the characters. They are young, beautiful and overall professional, but the couple did not startle my old heart. How I would have expected something more from multifaceted and talented Kate Blanchett. Her stepmother is beautiful, elegant, charming, but depicts an evil without claws, does not sting. A recitation clean, but without those flashes that by Artist dl his level was reasonable to expect. Instead worthy of mention is the performance of Helena Bona Carter, perfect in the role of the Fairy Godmother, gives the soul as well as giving it a face peculiarity and originality. The finish is of course a happy ending and basically the spectator loves Cinderella for this, because basically we all dream of being loved for who we really are and not for the beautiful dress or the magnificent glass shoes that we wear.

57) Foxcatcher

foxcatcher

Il  biglietto d’acquistare per “Foxcatcher” è: 1)Neanche regalato 2)Omaggio 3) Di pomeriggio 4) Ridotto 5) Sempre

“Foxcatcher” è un film del 2015 diretto Bennett Miller, scritto da Dan Futterman, E. Max Frye e tratto dal romanzo autobiografico” Foxcatcher: The True Story of My Brother’s Murder, John du Pont’s Madness, and the Quest for Olympic Gold “scritto nel 2014 da Mark Schultz e pubblicato in italia nel Gennaio 2015 da Sperling & Kupfer, con : Steve Carell, Mark Ruffalo, Channing Tatum. Vanessa Redgrave e Sienna Miller.

Lo sport è palestra di vita dove non puoi fingere chi non sei e soprattutto puoi contare solo su te stesso.

Essere un atleta professionista significa fare sacrifici, condurre una vita spartana e spesso solitaria.

Pochi sport ti rendono ricchi e famosi, ma vincere una medaglia d’oro magari all’Olimpiadi ti ripaga di ogni sforzo.

Cosa conta di più il successo e la popolarità o la stima e l’affetto dei propri cari?

“Foxcatcher” è un film difficile da collocare in un genere preciso cinematografico. Da una parte profuma di sport perché racconta in maniera asciutta, diretta e semplice la vita e soprattutto i duri allenamenti e i sacrifici fatti dei fratelli Schultz Mark il più piccolo (Tatum) e David(Ruffalo) entrambi campioni olimpici di lotta libera a Los Angeles 84. Il primo è schivo e riservato e in parte soffocato dalla figura e dal carisma del fratello maggiore che è contemporaneamente suo allenatore e mentore. Entrambi determinati e impegnati con tutte le loro forze per vincere la medaglia d’oro a Seoul 88.

Invece dall’altra rievoca ed delinea anche la fase finale degli anni Ottanta in cui c’era l’Illusione che i soldi e il potere potessero essere alla portata di tutti ,almeno in America sotto la spinta del reaganismo più feroce, interpretata dall’eccentrico e poliedrico miliardario John Du Pont (Carell).

Tre uomini diversi accomunati dal desiderio di primeggiare e di vincere nei rispettivi campi e soprattutto di essere acclamati e stimati anche dalla rispettive famiglie.

Così quando Du Pont offre prima a Mark e poi in seguito a David la ricca e conveniente opportunità di allenarsi nel suo ranch, decidono di accettarsi e di far parte del team “FoxCatcher”.

Un team che nelle intenzioni di Du Pont dovrebbe essere non solo plasmato a sua immagine e somiglianza,ma soprattutto diventare leader carismatico, mentore e padre per gli atleti nella speranza di per poter dimostrare all’algida e anaffetiva madre (Vanessa Redgrave) il suo valore e di ottenere la sua attenzione e stima.

Un film che alterna scene di lotta, agonismo a lunghi momenti di silenzi in cui gli intensi e profondi sguardi dei protagonisti raccontano molto di più degli scarni dialoghi….continua su

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Vittorio De Agrò presenta “Amiamoci,nostante tutto”

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Vittorio De Agrò e Cavinato Editore: “Essere Melvin”

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The ticket purchase for “Foxcatcher” is: 1) Not even gave 2) Tribute 3) In the afternoon 4) Reduced 5) Always

“Foxcatcher” is a film of 2015 directed Bennett Miller, written by Dan Futterman, E. Max Frye and based on the autobiographical novel “Foxcatcher: The True Story of My Brother’s Murder, John du Pont’s Madness, and the Quest for Olympic Gold” written in 2014 by Mark Schultz and published in Italy in January 2015 by Sperling & Kupfer, with Steve Carell, Mark Ruffalo, Channing Tatum. Vanessa Redgrave and Sienna Miller.

Sport is training for life where you can not pretend you’re not, and especially those who can only count on yourself.

Being a professional athlete means making sacrifices, lead a simple life and often lonely.

Few sports make you rich and famous, but winning a gold medal all’Olimpiadi maybe you repays every effort.

What matters the most success and the popularity or the esteem and affection of their loved ones?

“Foxcatcher” is a difficult film to be placed in a specific genre of film. On the one hand because it smells of sport, said in a dry, straightforward and simple life and above all the hard training and sacrifices made brothers Mark Schultz the smallest (Tatum) and David (Ruffalo) both Olympic champions wrestling in Los Angeles 84 . The first is shy and reserved and partly stifled by the figure and charisma of his older brother who is both his coach and mentor. Both determined and committed with all their might to win the gold medal in Seoul 88.

Instead the other recalls and also outlines the final stage of the eighties when there was the illusion that money and power could be available to everyone, at least in America under the pressure of Reaganism fiercest, interpreted by the eccentric and multifaceted billionaire John Du Pont (Carell).

Three different men united by the desire to excel and to win in their respective fields and especially to be acclaimed and respected even by their families.

So when Du Pont offers prior to Mark and then after David’s rich and convenient opportunity to train at his ranch, decided to accept and to be part of the team “Foxcatcher”.

A team that the intent of Du Pont would be not only formed in his image and likeness, but most become charismatic leader, mentor and father for athletes hoping to be able to demonstrate and all’algida anaffetiva mother (Vanessa Redgrave) its value and to get his attention and esteem.

A film that alternates scenes of struggle, competition in long moments of silence in which the deep rich looks of the characters tell a lot more of the skinny dialogue continues on ….

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Vittorio De Agro presents “Let us love, spite of everything”

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Vittorio De Agro Cavinato and Publisher: “Being Melvin”

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56) Un Fulmine a cielo sereno

Fulmine a ciel sereno 2

“ UnFulmine a ciel sereno” è un one man show di Paolo Macedonio, scritto da Paolo Macedonio e Alberto Lo Porto e con la regia di Gaetano Aronica.
Al Teatro “Lo Spazio” di Roma fino al 14 Marzo

Rabbia è il sentimento che invade lo spettatore alla termine di questo spettacolo mentre con forza e convinzione applaude la straordinaria perfomance di Paolo Macedonio.
Rabbia perché ha assisto al talento e versatilità di un Attore completo capace di farti ridere e soprattutto sorridere anche nei momenti più drammatici e intensi dello show e ci si chiede perché invece di esibirsi in un piccolo e bel teatro off come è “Lo Spazio” di Roma non sia in tv o su grandi palcoscenici nazionali al posto di molti “cialtroni” improvvisati della recitazione.
Avevo avuto modo di conoscere per la prima volta“artisticamente” Paolo Macedonio lo scorso autunno al “Piccolo Eliseo” quando lo vidi nella divertente commedia di Marco Costa”Storie d’Amore con pena di morte” rimanendo colpito dal suo carisma e personalità che permettevano all’attore siciliano di conquistarsi con merito il centro della scena e di consegnare al suo personaggio i maggiori apprezzamenti e applausi del pubblico.
Così quando causalmente ieri mi è stato segnalato il suo nuovo spettacolo non ho avuto esitazione ad andare e solo dopo pochi minuti di spettacolo ho avuto conferma delle sue doti.
Si dice che l’arte prende spunto dalla vita e dalla quotidianità per raccontare storia uniche e belle, ebbene Macedonio con il suo one man show mette in scena la sua vita raccontandoci della sua famiglia, della sua adolescenza ad Agrigento con gli amici di sempre. e di come dopo aver tentato inutilmente la strada universitaria si rende conto che la sua fetta di spazio nel mondo può trovarla nell’Arte decidendo così di trasferirsi a Roma, di studiare recitazione e infine di buttarsi nel variopinto mondo dei programmi televisivi iniziando come comparsa
Esistono vari modi per raccontare una storia e ci può perdere tra le diverse sfumature e differenti toni da attribuire e solo chi ha la giusta sensibilità e bravura sa scegliere la giusta interpretazione da dare a un racconto di vita.

Paolo è uno di questi diventando contemporaneamente cantastorie della sua vita e pifferaio magico per come riesce trasportare lo spettatore nel suo mondo e nei suoi affetti, in cui si evince l’amore per la dolce e comprensiva nonna , il rapporto conflittuale con il padre preoccupato per il futuro incerto del figlio e si sorride con la colta e asciutta madre.
Lo spettatore ride , si emoziona lungo il viaggio tratteggiato ed evocato da Paolo con delicatezza , naturalezza e freschezza riuscendo a modificare i toni e lo stile quando il racconto diventa maggiormente intimistico e personale.
Gli stessi autori non amano definirlo un testo,ma un costante work in progress nato durante le serate tra amici eppure non si può sottolineare la fluidità e verve delle parole che scorrono incisive regalando un ritmo costante e avvolgente esaltando le virtù del protagonista.
Assistere alla perfomance di Paolo Macedonio è davvero come “Un fulmine a cielo sereno” perché non solo non potrai fare a meno di applaudirlo,ma ti verrà istintivo chiedergli altri aneddoti di questa incredibile e normale vita.

Vittorio De Agrò presenta “Amiamoci, nonostante tutto”

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Vittorio De Agrò e Cavinato Editore presentano “Essere Melvin”

http://www.ibs.it/code/9788899121372/de-agrograve/essere-melvin-tra.html

“Lightning in a clear sky” is a one-man show by Paolo Macedonio, written by Paolo Macedonio and Alberto Lo Porto and directed by Gaetano Aronica.
Al Teatro “Space” in Rome until March 15

Anger is the feeling that invades the viewer at the end of this show while strongly and wholeheartedly applaud the extraordinary performance of Paolo Macedonio.
Anger because he witness the talent and versatility of a full Actor able to make you laugh and smile even especially in the most dramatic and intense the show and one wonders why instead of performing in a small and beautiful theater off as “Space” of Rome is not on TV or on the big stage in place of many national “scoundrels” improvised acting.
I got to know for the first time “artistically” Paolo Macedonio last fall at the “Piccolo Eliseo” when I saw him in the funny comedy Marco Costa “Stories of Love with the death penalty” remains impressed by his charisma and personality that allowed Sicilian actor to win by about the middle of the scene and to deliver to her character the most praise and applause of the audience.
So when I was causally yesterday signaled his new show I had no hesitation to go and only after a few minutes of the show I had confirmation of his talents.
It is said that art is inspired by the life and daily life to tell the story unique and beautiful, well Macedonio with his one man show depicts her life telling of his family, of his adolescence in Agrigento with old friends. and how after I was not the way the university realizes that his slice of space in the world can find it in the Art deciding to move to Rome to study acting and finally jump into the colorful world of television programs beginning as an extra
There are several ways to tell a story, and we can lose between different shades and different tones to be assigned and only those with the right sensitivity and skill knows how to choose the correct interpretation to be given to a story of life.

Paul is one of them at the same time becoming storytellers of his life and the Pied Piper for how can transport the viewer into his world and in his affections, in which shows the love for the sweet, sympathetic grandmother, the relationship with his father worried about the uncertain future of his son and smiling with cultured and dry mother.
The audience laughs, gets emotional journey along the dashed and evoked by Paul gently, naturalness and freshness managing to change the tone and style when the story becomes more intimate and personal.
The authors do not like to call it a text, but a constant work in progress born during the evenings between friends but you can not emphasize the fluidity and verve of the words that flow incisive giving a steady pace and enveloping extolling the virtues of the protagonist.
Witness the performances of Paul Macedonio is really like “A bolt from the blue” because not only can not help but applaud him, but you will instinctively ask him other anecdotes of this incredible and normal life.

Vittorio De Agro presents “Let us love, despite everything”

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Vittorio De Agro and Cavinato Publisher present “Being Melvin”

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55) Blackhat

blackhat

Il biglietto d’acquistare per “Blackhat” è: 1)Neanche regalato 2)Omaggio 3)Di pomeriggio 4)Ridotto 5)Sempre

Un film di Michael Mann. Con Chris Hemsworth, Viola Davis, Wei Tang, Leehom Wang. Azione, 135′. 2015

Il futuro preme, avanza, e stravolge le nostre abitudini portando con sé parole affascinanti e nello stesso paurose: tecnologia e modernità.

Un tempo i nemici, i ladri, gli imbroglioni potevi vederli, toccarli e quindi affrontarli e, almeno al cinema e nei libri, sconfiggerli. Oggi, invece, grazie anche ai computer, si può fare del male, speculare e addirittura provocare disastri ambientali stando comodamente seduti nel proprio salotto.

Se già è difficile combattere il terrorismo, come dimostrano anni di guerre e di morti, il cyber terrorismo è probabilmente una piaga ancora più pericolosa, perché nel mare magnum rappresentato dalla rete “i cattivi” sono invisibili, e per questo ancora più difficili da individuare e contrastare.

Chi sono davvero gli hacker? Si discute molto su questi personaggi che seguono ideali e stili di vita tutti loro, e che spesso si contrappongono alla politica, alle multinazionali, ai grandi soggetti, considerati la vera causa dei mali del mondo.

Ogni giorno sul web si combattono “guerre” invisibili tra gli hacker e i reparti telematici della polizia dei diversi paesi, per evitare speculazioni finanziare e pericolose ingerenze nei segreti di Stato.

“Blackhat” ha l’ambizione di raccontare proprio uno di questi conflitti, aperto da un disastro nucleare avvenuto in un centrale in Cina a cui segue un attacco speculativo in Borsa sul mercato della soia. Due eventi diversi eppure ideati e studiati dalla stessa mente criminale che si serve della tecnologia, di codici e linguaggi informatici per arricchirsi.

Questo individuo rappresenta una sfida e un pericolo sia per la Cina che gli Stati Uniti. Per questo i due paesi, malgrado le rispettive diffidenze, si ritrovano a unire le forze e a far collaborare i servizi di intelligence per fermare il pericolo. continua su

http://paroleacolori.com/al-cinema-blackhat/

Vittorio De Agrò presenta “Amiamoci, nonostante tutto”

http://www.amazon.it/Amiamoci-nonostante-tutto-Vittorio-Agr%C3%B2-ebook/dp/B00TJEWLZU/ref=sr_1_1?s=books&ie=UTF8&qid=1426331443&sr=1-1&keywords=amiamoci+nonostante+tutto

Vittorio De Agrò e Cavinato Editore International presentano “Essere Melvin”

http://www.ibs.it/code/9788899121372/de-agrograve/essere-melvin-tra.html

The ticket purchase for “Blackhat” is: 1) Not even gave 2) Tribute 3) In the afternoon 4) Reduced 5) Always

A film by Michael Mann. With Chris Hemsworth, Viola Davis, Tang Wei, Wang Leehom. Action, 135 ‘. 2015

The future press, advances, and disrupts our habits bringing words fascinating and frightening at the same: technology and modernity.

Once enemies, thieves, cheaters could see them, touch them and then face them and, at least to the movies and books, defeat them. Today, however, thanks to the computer, you can do harm, speculate and even cause environmental disasters in the comfort of your own living room.

If it is already difficult to combat terrorism, as evidenced by years of wars and deaths, cyber terrorism is probably a plague even more dangerous, because in the vast sea represented by the network “the bad guys” are invisible, and therefore even more difficult to detect and combat.

Who really are hackers? There is much discussion about these characters that follow ideals and lifestyles, all of them, and that often are opposed to politics, corporations, large parties, considered the true cause of the evils of the world.

Every day on the web are fought “wars” invisible among hackers and departments telematic police of different countries, to prevent speculation and finance dangerous meddling in state secrets.

“Blackhat” has the ambition to tell one of these conflicts, opened by a nuclear disaster in a central China followed a speculative attack on the Stock Exchange on the soybean market. Two different events yet conceived and designed by the same criminal mastermind who uses technology, codes and computer languages ​​to get rich.

This individual is a challenge and a threat both to China and the United States. This is why the two countries, despite their suspicions, they find themselves to join forces and to collaborate intelligence services to stop the danger. continues on

http://paroleacolori.com/al-cinema-blackhat/

Vittorio De Agro presents “Let us love, despite everything”

http://www.amazon.it/Amiamoci-nonostante-tutto-Vittorio-Agr%C3%B2-ebook/dp/B00TJEWLZU/ref=sr_1_1?s=books&ie=UTF8&qid=1426331443&sr=1-1&keywords=amiamoci+nonostante+tutto

Vittorio De Agro and Cavinato Publisher International show “Being Melvin”

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54) Sottomissione(Michel Houellebecq)

Sottomissione

Sottomissione” è un libro scritto da Michel Houellebecq e pubblicato da Bompiani nel Gennaio 2015.

Spesso capita che la realtà superi la fantasia e a volte i romanzi anticipano i cambiamenti epocali.

Poche settimane fa la Francia è stata colpita al cuore dal vile e tragico attentato alla rivista satirica “Charlie Hebdo” da parte di fanatici islamici.

Tutto il mondo libero si è radunato a Parigi per manifestare solidarietà e sostegno alla libertà di espressione e per dire con fermezza no al qualsiasi tipo di fanatismo religioso.

Negli stessi giorni usciva nelle librerie il nuovo libro dello scrittore francese Houllebecq suscitando subito forti e aspre polemiche per il titolo”Sottomissione” ovviamente per i contenuti, al punto da spingere l’autore a dichiarare di avere paura per la sua incolumità.

Onestamente non avevo mai nulla di questo autore e sebbene la gran cassa pubblicitaria probabilmente non mi sarei avvicinato alla lettura se mia madre non mi avesse regalato il testo e insistito perché lo leggessi.

L’idea di partenza del romanzo è interessante e originale per cui l’autore immagina una Francia di un futuro non troppo lontano in cui le due maggiori forze politiche che si confronteranno per le presidenziali saranno il Fronte Nazionale di Marie Le Pen e il Partito della Fratellanza Musulmana del leader Ben Abbes. I partiti tradizionali saranno travolti per la loro inadeguatezza e incapacità e costretti a scegliere “il male minore” con cui allearsi per continuare a governare e contare.

In vero però il vero protagonista del romanzo è l’anonimo e quasi attempato Francois, stimato professore di università della Parigi III-Sorbona nonchè grande studioso dello scrittore naturista poi convertitosi al cattolicesimo Joris Karl Huysmans. Francois è un uomo apatico, ripiegato su stesso che conduce una vita priva di grandi emozioni e scandita dalle lezioni universitarie e da fugaci incontri amorosi con una sua studentessa Myriam. Il lettore segue attraverso gli occhi e i pensieri dell’uomo l’atmosfera e il passaggio epocale che la Francia si appresta a compiere, senza però che in lui si senta però un pathos particolare. Francois assiste senza scomporsi ala vittoria della Fratellanza musulmana e agli inevitabili cambiamenti nella società francese a cominciare dall’università. Il vecchio sistema politico ha preferito appoggiare il partito islamico piuttosto che far vincere l’estrema destra. La teoria portata avanti dall’autore, per molti versi discutibile, che presto in Europa le forze islamiche moderate e riformiste prenderanno il sopravvento riscrivendo l’ordine mondiale e soprattutto garantendo prosperità e sviluppo spingendo molti a convertirsi all’Islam più per convenienza che per fede.

continua su

http://www.nuoveedizionibohemien.it/?p=9007

Vittorio De Agrò presenta “Amiamoci, nonostante tutto”

http://www.amazon.it/Amiamoci-nonostante-tutto-Vittorio-Agr%C3%B2-ebook/dp/B00TJEWLZU/ref=sr_1_1?s=books&ie=UTF8&qid=1426082621&sr=1-1&keywords=amiamoci+nonostante+tutto

Vittorio De Agrò e Cavinato Editore International  presentano “Essere Melvin”

http://www.amazon.it/Essere-Melvin-tra-finzione-realt%C3%A0-ebook/dp/B00U5GV62A/ref=sr_1_1?s=books&ie=UTF8&qid=1426082679&sr=1-1&keywords=essere+melvin

Submission “is a book written by Michel Houellebecq and published by Simon and Schuster in January 2015.

It often happens that the reality exceeds the fantasy novels and sometimes anticipate the momentous changes.

A few weeks ago, France was struck to the heart by the cowardly and tragic attack the satirical magazine “Charlie Hebdo” by Islamic fanatics.

The entire free world rallied in Paris to show solidarity and support for freedom of expression and to firmly say no to any kind of religious fanaticism.

In those days came out in bookstores the new book by French writer Houellebecq immediately arousing strong and bitter controversy for the title “Submission” course for content, enough to push the author to declare to be afraid for his safety.

Honestly I had never anything by this author, and although the large cash advertising probably I would not have approached the reading if my mother had not given me the text and insisted that I read it.

The initial idea of ​​the novel is interesting and original for which the author imagines a France of a not too distant future in which the two major political forces that will compete for the presidency will be the National Front of Le Pen and the Party of Muslim Brotherhood leader Ben Abbes. The traditional parties will be overwhelmed by their inadequacy and incompetence and forced to choose “the lesser evil” with which to ally themselves to continue to rule and count.

In truth, however, the real protagonist of the novel is the anonymous and almost elderly Francois, esteemed professor of University of Paris III-Sorbonne as well as a great scholar of the writer naturist then converted to Catholicism Joris Karl Huysmans. Francois is a man apathetic, withdrawn into himself leading a life devoid of great emotions and marked by lectures and fleeting amorous encounters with his student Myriam. The reader follows through the eyes and thoughts, the atmosphere and the times in which France is preparing to make, but without him, however, feels a particular pathos. Francois assists calmly wing victory of the Muslim Brotherhood and the inevitable changes in French society starting university. The old political system has preferred to support the Islamic party rather than to win the extreme right. The theory brought forward by the author, in many ways questionable, soon in Europe the Islamic forces of moderation and reform will take over rewriting the world order, and above all ensuring prosperity and development prompting many to convert to Islam more for convenience than for faith .