68) 1992 La Serie

1992

Quand’è che un Paese può dirsi maturo? Quando può definirsi civile, moderno e consapevole? Non è semplice trovare una risposta, ma forse possiamo ipotizzare che lo sia quando, guardandosi allo specchio, il Paese vede i suoi limiti, i vizi e le anomalie, ed è capace di prenderne atto.

L’Italia non è mai stato un Paese normale, è la storia a dircelo. Siamo stati tutto e il contrario di tutto: fascisti, monarchici, partigiani, democristiani, berlusconiani, adesso renziani. Diceva il Principe Fabrizio nel “Gattopardo”: Cambiare tutto per non cambiare nulla.

I media e gli opinionisti ci dicono che siamo entrati nella Terza Repubblica eppure, se accendiamo la tv e guardiamo un qualunque telegiornale della sera, sembra che tutto sia rimasto uguale al passato. Si parla ancora di corruzione e malaffare, di politici inadeguati e instabilità, di degrado morale e sociale. Le persone comuni, sempre più disgustate, pensano che solo una rivoluzione potrebbe ribaltare questo quadro deprimente.

Eppure noi una rivoluzione l’abbiamo già fatta – o forse sarebbe meglio dire l’abbiamo subita – nel 1992. Un anno che ha cambiato la nostra storia e ha segnato la fine di una epoca. Per alcuni si è trattato di un grande esempio di azione giudiziaria, per altri di una caccia alle streghe. La mia generazione ha vissuto quel periodo come fosse una fiction, incollata alla tv ad ascoltare i resoconti dal Tribunale di Milano che puntualmente ogni giorno emetteva avvisi di garanzia come fossero bollettini di guerra.

Tutto è partito dal capoluogo lombardo, quella stessa città resa famosa nel 1849 per le sue epiche cinque giornate. Un gruppo di magistrati, che ben presto sarebbe stato ribattezzato il “Pool di Mani Pulite”, scardinò il sistema del pentapartito (Dc, Psi, Pri, Psdi, Pli) che per cinquant’anni aveva governato l’Italia. Sembra preistoria, eppure è successo l’altro ieri.

Una rivoluzione che sa di fiction e che come tale andava raccontata al pubblico. Sky ha raccolto la sfida, portando sul piccolo schermo una nuova serie: 1992. Dopo i successi delle trasposizioni tv di Romanzo Criminale e Gomorra, che hanno dato nuovo lustro alla nostra televisione, e hanno contributo ad accrescere il fascino dei cattivi e della criminalità organizzata, ribaltando il normale punto di vista dello spettatore e aprendo una serie di interrogativi (è giusto, ad esempio, parteggiare per i criminali? A tanto può portare la finzione scenografica?) l’emittente privata ci riprova.

Una sfida gravosa e complicata, descrivere e mettere in scena il passato non tanto remoto senza cadere nel retorico e nel banale. Le attese erano enormi e dopo che la serie è stata accolta con favore della critica al Festival di Berlino di febbraio, ieri sono andate in onda le prime due puntate della serie, su Sky Atlantic. Il progetto è nato da un’idea di Stefano Accorsi e l’ambizione è quella di unire realtà e fiction per spiegare, soprattutto alle nuove generazioni, cosa è stato Tangentopoli….continua su

http://paroleacolori.com/1992-la-storia-dellindagine-mani-pulite-diventa-fiction/

Vittorio De Agrò presenta “Amiamoci, nonostante tutto”

http://www.youcanprint.it/youcanprint-libreria/narrativa/amiamoci-nonostante-tutto-ebook.html

Vittorio De Agrò e Cavinato Editore presentano :”Essere Melvin”

http://www.cavinatoeditore.com

When is a country can be said to be mature? When can define civil, modern and conscious? It is not easy to find an answer, but perhaps we can speculate that it is when, looking in the mirror, the country sees its limitations, defects and anomalies, and is able to take note.

Italy has never been a normal country, is the story to tell us. We were everything and its opposite: fascists, monarchists, partisans, Democrats, Berlusconi, now renziani. Said the Prince Fabrizio in “Leopard”: Change everything to not change anything.

The media and the pundits tell us that we have entered the Third Republic and yet, if we turn on the TV and watch any evening news, it seems that everything has remained the same as the past. He still talks of corruption and malfeasance, of political instability and inadequate, moral and social degradation. Ordinary people, more and more disgusted, they think that only a revolution could turn this depressing picture.

Yet we have already made the revolution – or perhaps I should say we have suffered – in 1992. A year that changed our history and marked the end of an era. For some it was a great example of judicial action, other than a witch hunt. My generation has lived through that period as if it were a fiction, glued to the TV to hear reports from the Court of Milan that time every day as if they were issued notices of war bulletins.

It all started from Milan, that city made famous in 1849 for his epic five days. A group of judges, who would soon be renamed the “Pool Clean Hands”, unhinged the system of penta (Dc, Psi, PRI, PSDI, PLI) which for fifty years had ruled Italy. Seems prehistoric, but it happened the other day.

A revolution that smacks of fiction, and as such had to be told to the public. Sky took up the challenge, leading to the small screen a new series: 1992. After the success of transpositions tv Crime Novel and Gomorrah, which have given new luster to our television, and have contributed to the charm of the bad guys and organized crime , reversing the normal point of view of the viewer and opening a series of questions (it is right, for example, siding with criminals? A much can lead to dramatic fiction?) the private broadcaster tries again.

A challenge burdensome and complicated, describe and enact the not so distant past without falling into rhetorical and banal. Expectations were huge and after the series was met with critical acclaim at the Berlin Film Festival in February, yesterday aired the first two episodes of the series, on Sky Atlantic. The project is the brainchild of Stefano Accorsi and the ambition is to combine reality and fiction to explain, especially to the younger generation, what was Tangentopoli continues on ….

http://paroleacolori.com/1992-la-storia-dellindagine-mani-pulite-diventa-fiction/

Vittorio De Agro presents “Let us love, despite everything”

http://www.youcanprint.it/youcanprint-libreria/narrativa/amiamoci-nonostante-tutto-ebook.html

Vittorio De Agro and have Cavinato Publisher: “Being Melvin”

http://www.cavinatoeditore.com

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