65) La prima volta( di mia figlia)

riccardo rossi
Il biglietto d’acquistare per “La prima volta di mia figlia” è : 1)Neanche regalato 2)Omaggio 3)Di pomeriggio 4) Ridotto 5)Sempre
“La prima volta di mia figlia” è un film del 2015 diretto da Riccardo Rossi, scritto da Riccardo Rossi, Luca Infascelli e Chiara Barzini, con: Riccardo Rossi, Anna Foglietta, Fabrizia Sacchi, Stefano Fresi, Benedetta Gargari.
Se sposarsi è una lucida follia, decidere di essere genitori è una sfida per uomini duri. Se poi il Destino ti porta in “dote” una figlia allora è il caso di andare al Lourdes a farti benedire
Si sa agli occhi di ogni padre la propria figlia resta sempre una bambina da proteggere e accudire e il solo pensiero di vederla in compagnia di un uomo scatena prima paura e ansia e dopo istinti omicidi. Educare un figlio è sempre più difficile, introdurre l’argomento sesso è per lo più imbarazzante e inutile visto che se ne parla di continuo e in maniera cruda e diretta tra gli stessi coetanei.
Come può reagire un padre se dovesse scoprire per caso che l’amata figlia da lì a poco si appresta a perdere la verginità?
Magari un padre metodico, noioso, ansioso, schematico e divorziato da tempo come il protagonista di questa storia il Dott Alberto (Rossi),medico della mutua, la cui vita è scandita da una consolidata e ripetitiva routine come le visite mensili al centro anziani dove collabora e soprattutto battibecca con la” liberal”collega psicologa Irene(Foglietta). Una routine scossa in maniera traumatica quando Alberto per caso si trova a leggere il diario della bella figlia Bianca(Gargari) in cui si dichiara pronta a fare sesso per la prima volta. Per Alberto è un fulmine a cielo sereno e così chiede aiuto alla coppia di amici, sposati da tempo, composta da Marina(Scacchi) e Giovanni(Fresi) affinchè dissuadano Bianca dal suo progetto durante una cena organizzata “ad arte” in un locale glamour di Roma. Una cena che ben presto però diventa una sorta di confessionale per i protagonisti che sollecitati dalla curiosa Bianca racconteranno tra imbarazzo e nostalgia la loro prima volta . Facendo così iniziare una serie di divertenti e delicati flashback in cui lo spettatore osserva in differenti periodi storici i goffi approcci degli uomini e la determinata spigliatezza delle ragazze e di come in fondo certi meccanismi siano uguali nel tempo. Il piano di Alberto però vacilla quando Bianca resasi conto del tranello minaccia di andarsene e solo il provvidenziale intervento di Irene, unitasi al tavolo, salva la serata permettendo un bello e chiarificatore dialogo tra padre e figlia.
Un testo pulito, ben scritto, leggero che racconta con delicatezza e naturalezza un tema sempre attuale rivelando come sia difficile il ruolo del genitore e di come sia arduo essere al passo con le esigenze dei figli. Gli autori mettono al centro della storia un padre comune, forse banale e poco “rock” con un passato da sfigato,ma che a cuore il bene della figlia. Una storia costruita in maniera credibile con toni ironici,pacati e senza essere mai volgare. I personaggi sono ben delineati e solidi e attuali. I dialoghi sono solidi, credibili senza mai cadere nel retorico.
La regia di Riccardo Rossi è positiva, lineare, asciutta, controllata e attenta, forse tradizionale e compassata, ma adeguata al ritmo e all’essenza del film in cui sono i sentimenti a prevalere sull’azione e soprattutto nasce con facilità empatia tra il pubblico e vari personaggi.
Pregevole e degna di menzione è sicuramente la fotografia.
Sono cresciuto e aihme invecchiato vedendo Riccardo Rossi come attore e mi ha sempre regalato momenti di allegria e buoni sorrisi. Qualche giorno fa leggevo una recensione in cui evidenziava che la carriera di Rossi è rimasta a metà strada tra il gregario e la star e pur trovandomi d’accordo nella definizione, ritengo che se per oltre vent’anni riesci a strappare gli applausi e crearti un pubblico significa che sei comunque un’artista. Rossi con questo ruolo si conquista con merito le luci della ribalta , mettendo in scena con il suo personaggio ne l’eroe, né l’uomo brillante, ma bensì l’uomo normale con i suoi vizi e difetti, eppure non puoi non volerli bene e in fondo non identificarti con lui nelle manie e nelle sue reazioni paterne.
Il resto del cast composto da bravi e primi attori tra cui Anna Foglietta e Stefano Fresi, sono in questo caso al servizio “gregario” Rossi, dando il loro contributo alla riuscita del film con prestazioni solide, calibrate e puntuali dando credibilità e sostanza all’intera storia.
Una menzione particolare per Benedetta Gargari, volto giovane, pulito e dolce di questo film. La sua perfomance è interessante e rivela un buon potenziale, da tenere d’occhio.
Il finale, tra il romantico e il melanconico, convince ed emoziona lo spettatore che lasciando la sala non potrà non rievocare la sua prima volta con il sorriso.

Vittorio De Agrò presenta “Amiamoci, nonostante tutto”

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Vittorio De Agrò e Cavinato Editore presentano “Essere Melvin”

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The ticket to buy “The first time my daughter” is: 1) Not even gave 2) Tribute 3) In the afternoon 4) Reduced 5) Always
“The first time my daughter” is a film of 2015 directed by Richard Rossi, written by Riccardo Rossi, Luca Infascelli and Chiara Barzini, with: Riccardo Rossi, Anna Foglietta, Fabrizia Sacchi, Stefano Fresi, Benedetta Gargari.
If marriage is a lucid madness, decide to be a challenge for parents is hard men. Then, if the Destiny takes you on “dowry” a daughter then you should go to Lourdes to bless you
It is known in the eyes of every father his daughter is still a child to protect and care for and the mere thought of seeing her in the company of a man unleashes fear and anxiety before and after murderous instincts. Educating a child is increasingly difficult, introduce the topic of sex is mostly embarrassing and unnecessary given that he speaks continuously and in a raw and live among the same age.
How can a father react if it were to discover by chance that the beloved daughter shortly thereafter is about to lose your virginity?
Maybe a father methodical, boring, anxious, schematic and divorced for some time as the protagonist of this story Dr. Alberto (Rossi), local doctor, whose life is marked by a well-established routine and repetitive as the monthly visits to the senior center where collaborates and especially bickering with “liberal” colleague psychologist Irene (Foglietta). A routine in a traumatic shock when Alberto happen to find themselves reading the diary of lovely daughter Bianca (Gargari) which is prepared to have sex for the first time. Alberto is a bolt from the blue, and so asks for help to the couple of friends, married long, composed of Marina (Chess) and John (Fresi) for you to dissuade White from his project during a dinner organized “artfully” in a local glamorous of Rome. A dinner that but soon becomes a sort of confessional for the protagonists who solicited from curious Bianca tell between embarrassment and nostalgia for their first time. By doing so start a series of fun and delicate flashback in which the viewer observes in different historical periods the clumsy approaches of men and determined fluency girls and how basically certain mechanisms are the same in time. The plan, however, Alberto falters when she realizes the trap White threatens to leave and only the providential intervention of Irene, unitas at the table, save the evening allowing a beautiful and enlightening dialogue between father and daughter.
A text clean, well-written, light that tells gently and naturally a theme always present revealing how difficult the role of the parent and how difficult it is to keep pace with the needs of the children. The authors put at the center of the story a common father, perhaps trivial and little “rock” with a past as a loser, but for the good of her daughter. A story built credibly with ironic tones, calm and without ever being vulgar. The characters are well defined and solid and current. The dialogues are solid, credible without ever becoming rhetorical.
Directed by Riccardo Rossi is positive, linear, dry, controlled and careful, perhaps traditional and prim, but adequate to the rhythm and the essence of the film in which feelings are to prevail on the action and especially empathy comes easily in the audience and various characters.
Valuable and worthy of mention is definitely the photograph.
I grew up and aged Aihm seeing Riccardo Rossi as an actor and has always given me moments of joy and good smiles. A few days ago I read a review that showed that the career of Rossi remained halfway between the follower and the star and despite finding myself in agreement in the definition, I think that if more than two decades can rip applause and create you a public means that you are still an artist. Rossi with this role is won by about the limelight, staging with his character nor the hero, nor the brilliant man, but rather the normal man with his faults and defects, and yet you would not want them well and basically do not identify with him in the delusions and in his father’s reaction.
The rest of the cast of talented and first actors including Anna Foglietta and Stefano Fresi, are in this case the service “wingman” Rossi, giving their contribution to the success of the film with a solid performance, calibrated and timely lending credibility and substance to ‘ whole story.
A special mention for Benedetta Gargari, young face, clean and sweet in this film. Its performance is interesting and shows good potential, to watch.
The final, between the romantic and melancholic, convinces and excites the viewer that leaving the room can not but recall his first time with a smile.

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