59) Ma che bella sorpresa

ma che bella sorpresa
Il biglietto d’acquistare per “Ma che bella sorpresa” è: 1)Neanche regalato 2)Omaggio 3)Di pomeriggio 4)Ridotto 5) Sempre

“Ma che bella sorpresa” è un film del 2015 diretto da Alessandro Genovesi, scritto da Alessandro Genovesi, Giovanni Bognetti, Claudio Torres, ispirato al film brasiliano “Mulher Invisivel” di Claudio Torres, con: Claudio Bisio, Frank Matano, Valentina Lodovini, Ornella Vanoni, Renato Pozzetto, Chiara Baschetti.

Qualche anno fa i Neri per caso cantavano”… si può amare da morire, ma morire d’amore no”
Amore e pazzia è un connubio che ha lunghe e profonde radici nella storia dell’uomo e nell’arte.
Il sesso debole nella coppia ormai è l’uomo che , se per disgrazia, viene mollato può sprofondare in uno stato di prostrazione fisica e psicologica terribili.
Lo stato psicotico è definito dalla psichiatria moderna come uno stato di alterazione mentale, più o meno cronica, in cui un individuo causa un eccessivo stress o un trauma subito può cominciare a “sentire” voci nella sua mente o ad avere allucinazioni e considerare reali persone o cose che solo lui vede.
Amore e psicosi sulla carta dovrebbero essere due temi distinti e separati invece li unisce un fattore:l’emotività che oltre il cuore devasta la mente.
Partendo da questa semplice considerazione Genovesi , preso spunto dal campione d’incassi brasiliano “Mulher Insivel”, ha costruito una commedia particolare e divertente per dimostrare che nel 2015 il sesso debole e soprattutto romantico nella coppia è l’uomo.
L’uomo in questione è Guido Masetti(Bisio) milanese e professore di lettere trapianto a Napoli, che conduce una vita serena e tranquilla e soprattutto profondamente innamorato della sua donna. La quale, a sorpresa, lo molla per un velista belga perché stanca della routine e della poca passione del compagno. La notizia getta nel più totale sconforto Guido e nonostante gli sforzi dell’ex alunno e ora collega di scuola Paolo(Matano) per scuoterlo dall’apatia, sembra esserne incapace
Finchè una sera suona alla porta di Guido una bella e misteriosa ragazza di nome Silvia(Brachetti) che presentandosi come vicina dicasa, si dimostra fin da subito la donna perfetta per il protagonista, facendo partire una bella e meravigliosa storia d’amore e passione.
Guido non crede ai occhi di avere al suo fianco una donna che ami il calcio, rida alle sue battute, lo consideri bello e che soprattutto la pensi come lui su ogni argomento.
Così lo spettatore sembra di assistere a una favola moderna in cui Guido decide di presentare ai suoi anziani genitori Carla (Vanoni) e Giovanni(Pozzetto) perché deciso a sposare Silvia quanto prima. Una notizia che allarma i genitori e l’amico Paolo quando ben presto si scoprirà la vera natura di Silvia mettendo così in dubbio la salute mentale di Guido .
Così il nostro protagonista, uomo romantico, dolce,creativo si trova a dover scegliere tra il suo mondo immaginario con la compagnia di Silvia o vivere una vita meno perfetta e più concreta magari con l’altrettanto bella e innamorata vicina di casa Giada(Lodovini).
Una testo seppure non originale, risulta ben scritto, fluido e divertente. Piace l’idea di costruire un ponte tra finzione e realtà riuscendo a far apparire comico e leggero uno psicotico preda di allucinazioni,evidenziandone la sua anima e personalità e non l’aspetto patologico. Anche se i dialoghi sono abbastanza scontati e prevedibili per merito degli interpreti conservano comunque una discreta verve e freschezza.
La regia di Genovesi seppure di taglio televisivo è nel complesso di buon livello, pulita e soprattutto scaltra nell’aver ambientato il film a Napoli, teatro ideale per raccontare il connubio tra amore e follia dove ogni giorno va in scena alternando dramma e comicità. Bravo il regista a giostrare i personaggi sul set riuscendo a mantenere nel complesso un buon ritmo e mantenendo un discreto pathos narrativo.
Convince Claudio Bisio nel ruolo di Guido riuscendo a dare credibilità al suo personaggio senza essere eccessivo regalando il gusto mix di comicità, malinconia e dramma creando empatia con lo spettatore.
Non avevo mai visto recitare Frank Matano pur conoscendo la sua fama di star del web. Confesso che il ragazzo mi sta anche simpatico, ma lui e il cinema hanno davvero ben poco da condividere. Presenza inutile nel’intreccio del film.
Chiara Baschetti, nata come modella, non sfigura nel suo esordio cinematografico. Si muove sulla scena con una certa disinvoltura e naturalezza mostrando discreta personalità oltre che fascino. La sua Silvia piace soprattutto nella seconda parte quando è capace anche di uscire gli artigli.
Valentina Lodovini , in un ruolo in apparenza minore, dimostra talento e capacità interpretative interessanti oltre una notevole presenza scenica mostrando con efficacia di essere una valida alternativa di donna sia allo spettatore che al protagonista.

Deliziosi  e meritevoli di menzione per professionalità e bravura la coppia Vanoni-Pozzetto.
Il finale anche se forse po’ allungato e meno ritmato rispetto al resto del film, comunque piace facendo sorridere lo spettatore e inducendo l’uomo a riflettere se la felicita passi nell’avere affianco la donna dei sogni o una donna concreta e magari imperfetta,ma con cui condividere la vita in ogni aspetto.

Vittorio De Agrò presenta “Amiamoci, nonostante tutto”

http://www.amazon.it/Amiamoci-nonostante-tutto-Vittorio-Agr%C3%B2-ebook/dp/B00TJEWLZU/ref=sr_1_1?s=books&ie=UTF8&qid=1426595638&sr=1-1&keywords=amiamoci+nonostante+tutto

Vittorio De Agrò e Cavinato Editore:”Essere melvin”

http://www.amazon.it/Essere-Melvin-tra-finzione-realt%C3%A0-ebook/dp/8899121370/ref=sr_1_1_twi_2_pap?s=books&ie=UTF8&qid=1426595679&sr=1-1&keywords=essere+melvin

The ticket purchase for “What a lovely surprise” is: 1) Not even gave 2) Tribute 3) In the afternoon 4) Reduced 5) Always

“What a lovely surprise” is a film of 2015 directed by Alessandro Genovesi, written by Alessandro Genovesi, John Bognetti, Claudio Torres, inspired by the Brazilian film “Mulher Invisível” Claudio Torres, with: Claudio Bisio, Frank Matano, Valentina Lodovini, Ornella Vanoni, Renato cockpit, Chiara Baschetti.

A few years ago, the case for Blacks sang “… you can love to die, but to die of love no”
Love and madness is a union that has long and deep roots in human history and art.
The weaker sex in the couple now is the man who, if unfortunately, is dropped can sink into a state of physical exhaustion and psychological terrible.
The psychotic state is defined by modern psychiatry as a state of mind-altering, more or less chronic, in which an individual due to excessive stress or trauma can begin to “hear” voices in his mind or to hallucinate and consider real people or things that only he can see.
Love and psychosis on paper should be two separate and distinct issues instead unites them a factor: the emotions that over heart devastates the mind.
Starting from this simple consideration Genovesi, was inspired by the blockbuster Brazilian “Mulher Insivel”, has built a comedy special and fun to show that in 2015 the weaker sex and especially romantic in the pair is the man.
The man in question is Guido Masetti (Bisio) Milan and professor of letters transplant in Naples, who leads a peaceful life and peaceful and above all deeply in love with his woman. Which, surprisingly, the spring for a Belgian sailor because tired of the routine and little passion mate. The news throws into utter despair Guido and despite the efforts of the former student and now colleague Paul School (Matano) to shake apathy, seems to be unable
Until one evening at the door of Guido a beautiful and mysterious girl named Silvia (Brachetti) that posing as close dicasa, it shows immediately the perfect woman for the protagonist, by starting a beautiful and wonderful story of love and passion.
Guido does not believe the eyes to have at his side a woman who likes football, laugh at his jokes, consider it beautiful and above all think like him on every subject.
So the viewer seems to witness a modern fable in which Guido decided to submit to his elderly parents Carla (Vanoni) and John (cockpit) because Silvia decided to marry as soon as possible. News that alarmed his parents and his friend Paul when he soon discovers the true nature of Silvia thus putting into question the mental health of Guido.
So our hero, romantic man, sweet, creative is having to choose between his imaginary world with the company of Silvia or live a life less perfect and more concrete perhaps with the equally beautiful and loving neighbor Jade (Lodovini) .
A text though not original, it is well written, fluid and fun. Like the idea of ​​building a bridge between fiction and reality, managing to bring up comic and light a psychotic prey to hallucinations, highlighting his soul and personality and not the pathological aspect. Although the dialogues are quite obvious and predictable for about interpreters still retain a decent verve and freshness.
Directed by Genovesi albeit cutting television is overall a good standard, clean and especially clever in having set the film in Naples, ideal theater to tell the union between love and madness where every day is staged alternating drama and comedy. Bravo director to juggle the characters on the set while maintaining overall a good rhythm and keeping a discreet pathos narrative.
Convinces Claudio Bisio in the role of Guido managing to give credibility to his character without giving away too much taste mix of comedy, drama and melancholy, creating empathy with the viewer.
I had never seen play Frank Matano despite knowing his reputation as a star of the web. I confess that the boy is also nice, but he and the film really have very little to share. Nel’intreccio useless presence of the film.
Chiara Baschetti, born as a model, looks good in his film debut. Moves on the scene with a certain ease and naturalness showing discrete personality as well as charm. Its Silvia especially like in the second half when he is able also to get out the claws.
Valentina Lodovini, in a minor role in appearance, talent shows and interpretive skills interesting than showing a remarkable stage presence effectively to be a viable alternative to the viewer that the woman is the protagonist.
The final though perhaps somewhat ‘elongated and less rhythmic than the rest of the film, however, like making the viewer smile and causing the man to think if happiness next steps in having the dream woman or a woman concrete and maybe imperfect, but to share life in every aspect.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...