37) Selma,la strada per la libertà

martin luter king

Il biglietto d’acquistare per “Selma” è :1)Neanche regalato 2)Omaggio 3)di pomeriggio 4)Ridotto 5)Sempre

Un film di Ava DuVernay. Con Tim Roth, David Oyelowo, Giovanni Ribisi, Cuba Gooding Jr., Oprah Winfrey, Carmen Ejogo, Tessa Thompson, Alessandro Nivola, Tom Wilkinson, Common. Biografico, 117′. 2014

Se un alieno decidesse di farsi una passeggiata sul nostro pianeta sarebbe felice di sapere che, da sei anni, il leader della più grande democrazia del mondo è un uomo di colore di nome Barack Obama, che ha pure vinto un Nobel per la pace, sebbene più o meno meritato.

Nello stesso tempo, però, sfogliando i giornali o guardando i tg, apprenderebbe che l’umanità è sul’orlo di un potenzialmente catastrofico conflitto tra Russia e Occidente per via di uno Stato chiamato Ucraina, diviso tra diverse etnie, e conteso, ufficialmente per motivi nazionalistici e politici, ufficiosamente per interessi economici.

Infine il nostro immaginario amico verde, passeggiando per le nostre metropoli vedrebbe quanto è complicato essere diversi in un mondo dove la normalità spesso ha a che fare con ignoranza, razzismo e pregiudizio. Si domanderebbe in quale strano mondo è capitato e probabilmente avrebbe qualche difficoltà a scrivere una relazione ai suoi superiori, notando molte contraddizioni in questa razza chiamata umana.

A quel punto l’extraterrestre potrebbe aver bisogno di entrare in una biblioteca per capire la storia di questo mondo, scoprendo che negli Stati Uniti, paese oggi portato come modello di libertà e democrazia, fino al 1965 a un uomo di colore non era consentito esercitare il diritto costituzionale di voto.

Essere nero in America, negli anni ’60, significava subire violenze, umiliazioni e brutalità con l’assenso della politica e della polizia. In Vietnam gli americani combattevano una drammatica e sanguinosa guerra per la libertà contro i comunisti; in patria erano negati i più basilari diritti civili.

“Selma” racconta in maniera asciutta e precisa l’azione politica e sociale del leader per i diritti civili Martin Luther King (Oyelowo) negli anni 1964, quando ottenne il Premio Nobel per la Pace, e 1965, quando ingaggiò con il presidente Johnson (Wilkinson) una dura battaglia affinché l’amministrazione federale emanasse una legge per garantire ai tutti i neri la possibilità di registrarsi e votare. Una legge scomoda e di difficile applicazione soprattutto negli stati del Sud, dove pestaggi e attentati sanguinari razziali erano all’ordine del giorno.

King e il suo gruppo, per riuscire a convincere Johnson, decisero di iniziare una protesta pacifica a Selma, in Alabama, stato governato dall’ultra-conservatore Wallace (Roth), dove l’ordine pubblico era gestito da un sceriffo razzista.

King progettò, tra numerose difficoltà e contrastanti posizioni anche all’interno del suo gruppo, un marcia di liberta da Selma fino alla capitale dell’Alabama Montgomery. Una marcia osteggiata dai poteri locali e dalla polizia al punto che un primo tentativo di effettuarla(Domenica 7 Marzo 65) fu soffocata nel sangue dalleforze dell’ordine in maniera così cruenta e violenta da sconvolgere l’opinione pubblica americana ,che osservandola in diretta tv, fino al punto di spingere anche i bianchi e diverse leader religiosi ad andare a Selma per esprimere la loro solidarietà e soprattutto a marciare con King. Un evento che ovviamente non poteva passare inosservato provocando dure rappresaglie anche nei confronti dei bianchi colpevoli di essere amici de negri, ma fu la spinta decisiva per convincere il Presidente Johnson a prendere posizione sul delicato tema del diritto al voto.
Selma è un opera delicata e nello stesso forte e cruda in cu l’autore ci racconta in maniera efficace e accurata la serie di avvenimenti che cambiarono la storia dell’America e che portarono al trionfo della legalità e della giustizia. Un film storico, sociale e di critica nei confronti un paese che se da una parte si dichiara campione di libertà e dall’altra ha un passato che gronda sangue e vergogna.
Un testo ben scritto, molto teatrale nello sviluppo e nei toccanti dialoghi e ciò nonostante non ne risente il ritmo e in qualche modo ne viene esaltato il pathos narrativo che avvolge appieno lo spettatore facendo sentire parte di un dramma di un popolo vittima di un ingiustizia e di come i tempi della politica fossero più lenti e macchinosi rispetto all’incidere impetuoso della protesta e del desiderio di giustizia.
Inoltre il testo ha il merito di farci conoscere non solo la figura pubblica di Martin Luter King già nota, ma mostra quali angosce ,pensieri e difficoltà familiari avesse l’uomo impegnato in una sfida in cui mise in gioco tutto se stesso : corpo e anima.
La regia ,sebbene di taglio televisivo, è di buon livello, accurata, attente ed è interessante la scelta narrativa di raccontare la storia con dei tempi e ritmi compassati riuscendo però nello stesso tempo a ben delineare i personaggi riuscendo a darli un peso emotivo ed introspettivo.
Selma ha il limite di essere stato fatto un anno dopo il trionfo di “12 anni schiavo” e gli americani non possono per due anni consecutivi premiare “lo stesso tema” sebbene c’è ne sia bisogno, ma sicuramente l’intero cast merita un plauso convinto per come hanno reso credibili i personaggi dando a loro le diverse sfumature e facendo percepire allo spettatore le differenti posizioni politiche e di pensiero.
Il finale di Selma regala emozioni e commozione al pubblico nel sentire le belle parole di Martin Luter King pronunciate nel comizio finale davanti al palazzo del potere dell’Alabama e sicuramente il nostro amico Alieno riascoltandole e vedendo come è cambiato il mondo oggi non esiterebbe a dire che King sarebbe considerato per molti di noi un vero extra terrestre.

 

Vittorio De Agrò presenta “Amiamoci,nonostante tutto”

Youcanprint: http://www.youcanprint.it/youcanprint-libreria/narrativa/amiamoci-nonostante-tutto-ebook.html
http://www.amazon.it/Amiamoci-nonostante-tutto-Vittorio-Agr%C3%B2-ebook/dp/B00TJEWLZU/ref=sr_1_1?s=books&ie=UTF8&qid=1424685013&sr=1-1&keywords=amiamoci+nonostante+tutto

Vittorio De Agrò e Cavinato Editore presentano “Essere Melvin”

http://www.ibs.it/code/9788899121372/de-agrograve/essere-melvin-tra.html

http://www.cavinatoeditore.com

The ticket purchase for “Selma” is: 1) Not even gave 2) Tribute 3) afternoon 4) Reduced 5) Always

A film by Ava DuVernay. With Tim Roth, David Oyelowo, Giovanni Ribisi, Cuba Gooding Jr., Oprah Winfrey, Carmen Ejogo, Tessa Thompson, Alessandro Nivola, Tom Wilkinson, Common. Biographical, 117 ‘. 2014

If an alien decides to take a walk on our planet would be happy to know that, for six years, the leader of the largest democracy in the world is a black man named Barack Obama, who also won a Nobel Peace Prize, although more or less deserved.

At the same time, however, leafing through the newspapers or watching the news, would learn that humanity is sul’orlo of a potentially catastrophic conflict between Russia and the West because of a state called Ukraine, divided between different ethnic groups, and contended, officially nationalistic and political reasons, unofficially for economic interests.

Finally our imaginary friend green, walking through our city would see how complicated it is to be different in a world where normality often has to do with ignorance, racism and prejudice. Would wonder what strange world happened and probably would find it difficult to write a report to his superiors, noting many contradictions in this race called human.

At that point the extraterrestrial might need to go into a library to understand the history of this world, and found that in the United States, led the country today as a model of freedom and democracy, until 1965 a black man was not allowed to exercise the constitutional right to vote.

Being black in America, in the 60s, meant violence, humiliation and brutality with the approval of politics and police. In Vietnam the Americans were fighting a dramatic and bloody war for freedom against the Communists; at home were denied their most basic civil rights.

“Selma”, said in a dry and precise political action and social development of the civil rights leader Martin Luther King (Oyelowo) in 1964, when she won the Nobel Prize for Peace, and 1965, when engaged with President Johnson ( Wilkinson) an uphill battle to ensure that the federal administration emanated a law to ensure that all blacks the opportunity to register and vote. A law uncomfortable and difficult to implement especially in the South, where beatings and racial bloody attacks were commonplace.

King and his group, to be able to convince Johnson, decided to start a peaceful protest in Selma, Alabama, was ruled by the ultra-conservative Wallace (Roth), where public order was maintained by a racist sheriff.

King designed, among many difficulties and conflicting positions even within his group, a freedom march from Selma to the capital Montgomery Alabama. A march opposed by local authorities and police to the point that a first attempt to perform it (Sunday, March 7, 65) was drowned in blood dalleforze order in a manner so cruel and violent to upset the American public, that watching on live TV to the point of pushing even whites and several religious leaders to go to Selma to express their solidarity and above all to march with King. An event that obviously could not go unnoticed even provoking harsh reprisals against whites guilty of being friends of blacks, but it was the final push to convince President Johnson to take a position on the delicate issue of the right to vote.
Selma is a delicate work and at the same strong and harsh in cu the author tells us in effectively and accurately the series of events that changed the history of America, and that led to the triumph of law and justice. A film historian, social and critical a country that if one part is declared champion of freedom and the other has a past dripping blood and shame.
A well-written text, very theatrical in development and touching dialogues and yet not affected the pace and in a way it is exalted pathos narrative that fully envelops the viewer by making you feel part of a drama of a people victim of an injustice and as of the time of the policy were slower and cumbersome compared all’incidere impetuous of the protest and the desire for justice.
Furthermore, the text has the merit of us know not only the public figure of Martin Luther King already known, but shows such anxieties, thoughts and family difficulties had the man engaged in a challenge in which risked everything himself, body and soul .
Directed, although cutting television, is of good quality, accurate, careful and interesting narrative choice to tell the story with the times and rhythms prim but managed simultaneously to delineate the characters well managing to give an emotional weight and introspective .
Selma has the limit of being done a year after the triumph of “12 Years a Slave” and the Americans can not for two consecutive years to reward “the same theme” although there it is needed, but surely the entire cast deserves a Earnest applause for how they made believable characters by giving them different shades and making the viewer feel the different political positions and thought.
The final Selma with emotions and emotion to the public to hear the beautiful words of Martin Luther King said in the final campaign rally in front of the palace of power Alabama and definitely our friend Alien riascoltandole and seeing how it changed the world today would not hesitate to say that King would be considered for many of us a true extra terrestrial.

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