33) Il Guardiano del Faro (Camilla Lackberg)

lackberg
“Il guardiano del faro” è un libro scritto da Camilla Lackberg nel 2009 e pubblicato in Italia da Marsilio nell’ottobre 2014.
Aspettavo di leggere il nuovo libro della Lackberg dopo il finale aperto dell’intensa e avvincente “La Sirena” che aveva ottenuto il gradimento dei suoi tanti fan. Sono ormai diventato un convinto fan della scrittrice svedese capace di mescolare con efficacia e talento vari generi: dal puro giallo all’introspettivo passando per il fantasy .
E’ sempre difficile costruire un giallo e ancora di più dare vita a una saga con personaggi credibili, reali e con delle personalità che sappiano coinvolgere e incuriosire il lettore per anni.
Questo è il caso della bella e intelligente coppia formata da Patrick ed Erica che da anni divertano e coinvolgono il pubblico dividendosi tra vita privata e i complessi casi di omicidio da risolvere nella tranquilla cittadina di Fjalbacka. Nell’ultima puntata della saga avevamo lasciato Erica e la sorella Anna prossime entrambe al parto e con Patrick in un stato da infarto incombente , creando cosi l’autrice i presupposti per delle drammatiche svolte puntualmente verificatesi con l’inizio cupo del romanzo durante la breve e toccante descrizione di un funerale in cui non si può non percepire e condividere il dolore dei personaggi quando scopriamo che a lasciarci prematuramente è stato il bambino di Anna, dopo che le due sorelle hanno avuto un drammatico incidente stradale mentre correvano in ospedale . Se Erica, dopo una difficile e travagliato post partum, ha potuto abbracciare i suoi due bei gemelli: Anton e Noel , invece per Anna inizia una periodo di immenso dolore e apatia per il suo lutto. Lo stesso Patrick, passata l’iniziale paura, torna al lavoro con l’invito dei medici a non affaticarsi troppo.
Ma gli assassini non aspettano il recupero Patrick così costretto a mettersi subito in azione quando viene scoperto il cadavere di Mats Severin, giovane contabile, impegnato nell’ambizioso progetto del sindaco Erling di costruire in città un moderno e costoso centro benessere”Badis” grazie al contributo di fondi privati garantiti da una coppia di fratelli dal misterioso e oscuro passato :Vivianne e Anders
Un omicidio in apparenza senza movente, visto la vita privata impeccabile e tranquilla del contabile. Ma come spesso accade cominciando a grattare esce sempre fuori lo sporco nascosto e verità scomode.
Come spesso è accaduto nei romanzi della Lackberg anche in questo libro dall’iniziale storia principale si diramano storie apparentemente “secondarie” e non collegate tra di loro, ma che poi durante lo sviluppo della storia invece avranno modo di toccarsi e poi di unirsi al filone principale facendo così modificare al lettore la propria prospettiva sulla storia. Storie di donne maltrattate fisicamente e soprattutto sottomesse psicologicamente da uomini violenti e insensibili che le spingono inutilmente a fuggire come nel caso di Madeleine o stringere i denti per il bene del figlio come nel caso di Emelie o reagire in maniera drammatica e tragica come nel caso di Annie, donna caduta anche nel vizio della droga.
E’ strano oltre che triste per il lettore leggere casi di feroce e brutale femminicidio anche nella civile Svezia eppure sfogliando le pagine di questo romanzo non si può non commuoversi e tifare per queste donne unite da un tragico destino sia nel presente che nel passato.
Storie di donne e di omicidi e anche di fantasmi ambientate in una isola leggendaria e cupa che non può non evocare il bel film “The Others”.
Il libro ha un partenza lenta, forse compassata, ma progressivamente il ritmo aumenta con lo sviluppo dell’intreccio narrativo grazie allo stile sempre fluido, puliti e lineare dell’autrice , riuscendo trascinare e coinvolgere il lettore soprattutto sul piano psicologico ed emozionale.
“Il guardiano del faro” è un giallo psicologico dove prevalgono le emozioni sulle azioni soprattutto nella seconda parte in cui il pathos narrativo è più incalzante e incisivo.
Il finale, anche se cupo e amaro, risulta convincente e ben costruito suscitando diverse e differenti sensazioni nel lettore e soprattutto mettendo in risalto come ogni donna possa essere vittima e nello stesso tempo protagonista di violenza quando la sua mente e anima è sottoposta ad abusi e ingiustizie indegne.

Vittorio De Agrò  e Cavinato Editore International presentano “Essere Melvin”

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“The lighthouse keeper” is a book written by Camilla Lackberg in 2009 and published in Italian by Marsilio in October 2014.
I waited to read the new book of Lackberg after the Open final intense and compelling “La Sirena” who had obtained the approval of his many fans. Have now become a staunch fan of the Swedish writer able to mix effectively and talent various genres: from pure yellow introspective through the fantasy.
It ‘s always difficult to build a yellow and even more to create a saga with believable characters, real and with the personalities who are able to engage and intrigue the reader for years.
This is the case of the beautiful and intelligent couple formed by Patrick and Erica, who for years are fun and involve the public dividing his time between private life and complex murder cases to be resolved in the quiet town of Fjalbacka. The last episode of the saga had left Erica and her sister Anna coming both childbirth and with Patrick in a state from impending heart attack, thus creating the conditions for the author of the dramatic time operations occurred with the beginning of the novel during the gloomy short and touching description of a funeral in which one can not perceive and share the pain of the characters when we discover that to leave prematurely was the child of Anna, after the two sisters have had a dramatic car accident as they ran to the hospital. If Erica, after a difficult and troubled post partum, could embrace her two beautiful twins Anton and Noel instead for Anna begins a period of immense pain and apathy for his bereavement. The same Patrick, past the initial fear, back to work with the invitation of doctors to avoid fatigue too.
But the killers do not expect the recovery so Patrick had to get straight into the action when it is discovered the corpse of Mats Severin, a young accountant, committed in the ambitious project of Mayor Erling to build in the city a modern and expensive spa “Badis” thanks to contribution of private funds guaranteed by a pair of brothers from the mysterious and dark past: Vivianne and Anders
A murder apparently without motive, since the privacy and quiet of the impeccable accounting. But as often happens beginning to scratch out always out dirt and hidden truths.
As often happened in the novels of Lackberg also in this book from the initial main story branching stories seemingly “minor” and not connected to each other, but then during the development of the story instead will have the opportunity to touch and then to join the trend main doing so change the reader’s perspective on history. Stories of abused women physically and psychologically especially submissive to men violent and insensitive that push unnecessary to flee as in the case of Madeleine or bite the bullet for the good of the child as in the case of Emelie or react in a dramatic and tragic as in the case of Annie, women also fall into the vice of drugs.
It ‘strange than that sad for the reader to read cases of fierce and brutal civil femicide in Sweden but also through the pages of this novel, you can not not love and cheer for these women united by a tragic fate in the present and in the past.
Stories of women and murders and even ghosts set in a legendary island and dark that can not fail to evoke the great movie “The Others”.
The book has a slow start, perhaps prim, but gradually the pace is increasing as the plot narrative thanks to the style always fluid, clean and linear author, managing drag and engage the reader for psychological and emotional.
“The lighthouse keeper” is a psychological thriller where emotions prevail on actions especially in the second part where the pathos narrative is more pressing and incisive.
The final, though dark and bitter, convincing and well built arousing different and different feelings in the reader and especially highlighting how every woman can be a victim and at the same time advocate of violence when his mind and soul is subjected to abuse and injustice unworthy.

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