3). Si Accettano Miracoli

siani

Il biglietto d’acquistare per “Si accettano miracoli” è:1)Neanche regalato 2)Omaggio 3)Di pomeriggio 4) Ridotto 5) Sempre

“Si accettano miracoli” è un film del 2014 diretto da Alessandro Siani, scritto da Alessandro Siani, Gianluca Ansanelli, Tito Buffulini, prodotto da Cattleya con Rai Cinema, con: Alessandro Siani, Fabio De Luigi, Serena Autieri, Ana Caterina Morariu, Giovanni Esposito.
Siamo diventati un popolo agnostico, egoista e avido. Crediamo poco, preghiamo ancor meno e l’unica fede certa è quella calcistica.
Eppure quando tutto sembra precipitare verso il negativo e anche le speranze vengono meno eccoci riscoprire la fede e chiedere a gran voce l’intervento divino per ottenere un miracolo.
Già i miracoli sono evocati,invocati e spesso costruiti a tavolino dagli stessi uomini.
Ci sono i miracoli economici, calcistici , culturali e d’amore, ma solo quelli divini hanno sempre un fiorente e crescente commercio.
Quasi ogni giorno basta aprire il computer per leggere in un angolo sperduto del mondo l’annuncio di un miracolo, la rivelazione di Dio: una Madonna che piange o sanguina, un cieco che riacquisisce la vista.
I miracoli portano indotto e ricchezza nella città in cui si realizzano.
Non fatemi passare per un vecchio cinico, ci si può anche sorridere della vicenda e così ha fatto Alessandro Siani con il suo secondo film da regista, dopo il brillante e divertente esordio del “Principe Abusivo”.
Fulvio Canfora(Siani) è un rampante manager di una società con delega al personale. Ha il compito di tagliare “ i rami secchi” in azienda possibilmente con il sorriso,ma quando lui stesso sarà vittima della legge dantesca del contrappasso per reazione colpisce con una testata il suo capo. Per evitare il carcere è costretto a “domiciliari” nel suo paesino d’origine (Rocca di Sotto) e soprattutto è preso in custodia dai fratelli Germano(De Luigi) e Adele (Autieri), il primo parroco e la seconda moglie infelice del placido Vittorio(Esposito). A Rocca di Sotto,il tempo sembra essersi fermato, non c’è internet, ci si muove con il carretto, non ci sono auto per strada e le attività commerciali stanno morendo. La crisi colpisce anche il centro per bambini costruito con tanta passione da Don Germano e solo “un miracolo” potrebbe salvarlo dalla chiusura facendo così trasferire altrove i bambini.
Così Fulvio decide di creare”un miracolo” facendo lacrimare la statua di San Tommaso, santo patrono del paese. L’evento produce subito gli effetti sperati portando turisti e soldi in paese e salvando così il centro di Don Germano.
Fulvio trova anche il suo miracolo d’amore quando conosce la bella non vedente Chiara(Morariu), una ragazza amante dei bambini e dei fiori.
Ogni personaggio cerca durante il film il proprio miracolo personale creando così situazioni tra il surreale e il grottesco, ma garantendo una buona dose di divertimento.
Gli autori hanno scritto una storia semplice, fresca , ricca di immagini, ma nel complesso forse un pò povera di contenuti. Piace l’idea iniziale di come un miracolo possa trasformarsi in un fatto privato e di come la fede sia diventata un mero business, ma è mancata la zampata cinica che sarebbe stata forse efficace nel dipingere con ironia un malcostume. Immaginare un paese immerso nella bella costiera napoletana da una parte incanta il pubblico con i suoi magnifici paesaggi e dall’altra diverte per come i suoi abitanti vivano dentro una bolla d’aria lontani dalla modernità e dalla frenesia della società. Il testo si regge sul talento individuale dei singoli attori e nella loro capacità di intrattenere il pubblico con gag e battute, ma non basta a renderlo fino in fondo frizzante, avvincente e incisivo.
La regia di Siani è convincente, creativa e ariosa anche se con un taglio prettamente televisivo. Piace come riesce a costruire la sua storia usando la bellezza dei luoghi facendoli interagire con i personaggi.
E’ degna di menzione la fotografia che regala allo spettatore immagini che non farebbero invidia a dei bei quadri.
L’attore Siani confesso mi è piaciuto meno, mi sarei aspettato qualcosa di più conoscendo le potenzialità. Il suo Fulvio regala qualche sorriso, ma le sue battute sono tirate, manca il guizzo creativo.
Fabio De Luigi è un punto fermo nel film essendo credibile e divertente nel ruolo dell’ uomo diviso tra fede e ingenuità.
Confesso l’innamoramento artistico di lunga data per Ana Caterina Morariu e riconosco di essere di parte. Ana è bella, talentuosa, espressiva come sempre, ma la sua Chiara poteva essere splendente e accecante invece di essere solo luminosa.
Ana ha delle enormi potenzialità, saper reggere i primi piani significa avere il quid e in “Squadra Antimafia” lo ha ampiamente mostrato al pubblico con il personaggio di Lara Colombo. Chiara era un personaggio diverso, delicato, ma “il quid” si è visto solo a sprazzi. Cara Ana so che puoi fare di meglio, ci conto.
Esilarante e azzeccata la coppia Autieri-Esposito.La prima solare e bella,il secondo triste e lento. I due opposti si mescolano dando vita a delle scene in coppia e in solitaria incisive e degne di un convinto plauso.
Il finale è visivamente bello e nel complesso piace anche se un po’ tirato e grottesco perché in fondo lo spettatore non potrà non essere d’accordo che il vero miracolo oggi è innamorarsi nonostante tutto.

Vittorio De Agrò e Cavinato Editore International presentano “Essere Melvin”

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The ticket purchase for “accepted miracles” is: 1) Not even gave 2) Tribute 3) In the afternoon 4) Reduced 5) Always

“We accept miracles” is a film of 2014 directed by Alessandro Siani, written by Alessandro Siani, Gianluca Ansanelli, Tito Buffulini, produced by Cattleya with Rai Cinema, with Alessandro Siani, Fabio De Luigi, Serena Autieri, Ana Caterina Morariu, John Esposito.
We have become a people agnostic, selfish and greedy. We believe little, pray and even less certain is the only faith that football.
Yet when everything seems to fall into the negative and also the hopes are not here we rediscover the faith and clamor for divine intervention to get a miracle.
Already miracles are evoked, invoked and often built around a table by the same men.
There are the economic miracles, football, culture and love, but only those divine always have a thriving and growing business.
Almost every day just open the computer to read in a remote corner of the world the announcement of a miracle, the revelation of God: a Madonna crying or bleeding, a blind man who regains his sight.
Miracles lead induced and wealth in the city where you realize.
Do not let me go for an old cynic, you can even smile of each other and so did Alessandro Siani with his second film as director, after the brilliant and funny debut of the “Prince Abusive”.
Fulvio Camphor (Siani) is a rampant manager of a company with responsibility for staff. Its task is to cut “deadwood” in the company possibly with a smile, but when he himself is a victim of the law of retaliation Dante by reaction with a head hits his head. To avoid jail is forced to “house arrest” in his village of origin (Rocca di Sotto) and above is taken into custody by the brothers Germano (De Luigi) and Adele (Autieri), the first pastor and his second wife Unhappy placidly Vittorio (Esposito). At Rocca di Sotto, time seems to stand still, there is no internet, we move with the cart, there are no cars on the streets and businesses are dying. The crisis also affects the children’s center built with passion by Don Germano and only “a miracle” could save it from closure by doing so transferred elsewhere children.
Fulvio So he decided to create a “miracle” by tear the statue of St. Thomas, patron saint of the country. The event immediately produces the desired effect bringing tourists and money in the country and thus saving the center of Don Germano.
Fulvio is also its miracle of love when he meets the beautiful blind Chiara (Morariu), a girl who loves children and flowers.
Each character tries during the film their own personal miracle thus creating situations between the surreal and the grotesque, but ensuring a good dose of fun.
The authors have written a simple story, fresh, rich in images, but overall perhaps a little lacking in content. Like the initial idea of how a miracle can become a private matter and how faith has become a mere business, but lacked the paw cynical that might have been effective in the paint with a malpractice irony. Imagine a country nestled in the beautiful coastal Neapolitan one hand enchants audiences with its magnificent scenery and the other for fun as its inhabitants live in a bubble away from modernity and bustle of society. The text is based on the individual talent of the individual actors and their ability to entertain the audience with gags and jokes, but not enough to make it to the end sparkling, compelling and incisive.
Directed by Siani is compelling, creative and airy but with a cut purely television. Like how he can create his story using the beauty of making them interact with the characters.
And ‘worthy of mention the photograph that gives the viewer images that would not envy the beautiful paintings.
The actor Siani confess I liked least, I would have expected something more you know the capabilities. His Fulvio gives some smiles, but his lines are drawn, lacks the creative twist.
Fabio De Luigi is a staple in film being believable and fun in the role of ‘man torn between faith and ingenuity.
I confess the love of artistic longstanding Ana Caterina Morariu and I acknowledge to be part of. Ana is beautiful, talented, expressive as ever, but his Chiara could be bright and blinding instead of just being light.
Ana has enormous potential, being able to withstand the ups means having the quid and in “Anti-Mafia Squad” has amply shown to the public with the character of Lara Colombo. Chiara was a different character, delicate, but “something” was seen only in flashes. Dear Ana I know you can do better, we account.
Hilarious and spot on the couple Autieri-Esposito.La first solar and beautiful, the second sad and slow. The two opposites merge creating scenes in pairs and solo incisive and worthy of a strong applause.
The finish is visually beautiful and overall like if a little ‘pulled and grotesque because in the end the viewer can not help but agree that the real miracle is now falling in love in spite of everything.

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