239. Paddington

paddintghon

Il biglietto d’acquistare per “Paddington” è:1)Neanche regalato 2)Omaggio 3)Di pomeriggio 4)Ridotto 5)Sempre
“Paddington” è un film del 2014 scritto e diretto da : Paul King, con: Ben Whishaw, Nicole Kidman, Sally Hawkins,Hugh Bonneville, Jim Broadbent, Julie Walters, George Newton, Tim Downie, Peter Capaldi.
Noi italiani abbiamo un rapporto di amore/odio nei confronti dell’Inghilterra. Amiamo lo stile, l’ironia, la musica degli inglesi e inorridiamo per la loro cucina e soffriamo il loro snobismo e senso di superiorità.
Fare il turista a Londra è bello, viverci da straniero è cosa diversa, puoi sentirti molto spesso solo e triste.
L’immigrazione è sempre stato un tema delicato nel corso del tempo. Lo straniero è il diverso che va messo in quarantena e possibilmente rispedito il prima possibile a casa propria.
L’ironia inglese, però è più forte del pregiudizio e dei limiti del suo stesso popolo.
Un esempio lampante di come si può raccontare e soprattutto sorridere di un così tema delicato è sicuramente Paddington, l’amato orsetto peruviano nato nel 1958 dalla penna di Michael Bond.
Un orsetto forse poco conosciuto in Italia, ma che negli anni ha accompagnato e allietato l’infanzia di milioni di bambini inglesi.
Personalmente ho conosciuto Paddington con la mia amica Potter, lei sì, fan dell’orso fin da bambina al punto di averlo come custode , nelle forme di bambolotto, durante le sue paturniose notti.
Ma chi è dunque Paddington? E’ un giovane orso , orfano di genitori, cresciuto nell’incantata foresta del Perù dagli zii Pastuzo e Lucy, i quali lo hanno cresciuto con il mito di Londra e degli inglesi dopo che hanno avuto modo di conoscere anni prima l’esploratore Montgomery. Dopo la tragica morte di Pastuzo, zia Lucy invita il caro nipote ad andare in Inghilterra certa che troverà chi vorrà accoglierlo in casa. Così Paddington(Whishaw)con in testa il cappello dello zio e con la valigia piena della sua amata marmellata di arance si ritrova a Londra, pensando di trovare cordialità e gentilezza, ma la realtà è ben diversa. Quando sembra destinato a dormire sotto i ponti, la gentile Miss Brown(Hawkins) lo nota e lo invita a venire a casa con la sua famiglia. Un invito che non trova l’entusiasmo nel diffidente e schematico marito Mr Brown(Bonneville) , suscitando invece la curiosità e la gioia dei due figli. Paddington è gentile quanto pasticcione e un orso in casa si sa non è garanzia di pace e calma. Mr Brown vorrebbe consegnarlo alle autorità per togliersi ogni problema, invece Miss Brown decide di aiutare l’orso a trovare il vecchio esploratore Montgomery grazie all’aiuto dell’eccentrico cappellaio Sig Gruber (Broadbent). Ma su Paddington ha messo gli occhi pure la cattiva direttrice del museo di arti naturali Millicent (Kidman) , figlia ingrata di Montgomery,che sogna di farlo diventare un pezzo pregiato della sua personale collezione. Mr Brown, anche se in ritardo, comprende come Paddington debba considerasi a tutti gli effetti un componente della sua famiglia e così insieme ai suoi cari farà di tutto per riportalo a casa e salvarlo dalle grinfie di Millicent.
Paddington è una storia d’amore, tolleranza e fratellanza che non può non emozionare, sorridere e divertire lo spettatore . Un testo ben scritto, semplice e diretto che trasuda dello spirito e stile inglese nei contenuti e soprattutto nei vivaci e riusciti dialoghi.
King riesce a coniugare con talento e efficacia fantasia e realtà costruendo una storia adatta sia ai bambini che agli aulti.
Le avventure di Paddington a Londra possono essere anche le nostre in un’altra città di un diverso Paese.
King prende in giro con delicatezza e ironia i costumi e la mentalità inglese attraverso gli occhi e i pensieri di Paddington e mostra però nello stesso tempo come sia possibile l’integrazione.
La regia è convincente e di qualità nella capacità di portare nello schermo animazione e attori veri facendoli interagire in maniera efficace e naturale catturando fin da subito l’attenzione del pubblico e soprattutto creando empatia e coinvolgimento. Forse nella seconda parte il film perde qualcosa nel ritmo e la storia diventa più scontata, ma le immagini di Londra, coprotagonista del film, deliziano comunque gli occhi del pubblico
L’intero cast è assolutamente degno di menzione per le capacità comiche e la freschezza con cui portano sulla scena i loro personaggi rendendoli credibili , simpatici e vicini al pubblico.
Paddington ha fatto compagnia a tanti bambini cresciuti nella convinzione che anche se sei orso e straniero è giusto accoglierti e volerti bene, una lezione non sempre recepita dagli adulti.
Vittorio De Agrò e Cavinato International presentano “Essere Melvin”

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The ticket purchase for “Paddington” is: 1) Not even gave 2) Tribute 3) In the afternoon 4) Reduced 5) Always
“Paddington” is a 2014 film written and directed by Paul King, with: Ben Whishaw, Nicole Kidman, Sally Hawkins, Hugh Bonneville, Jim Broadbent, Julie Walters, George Newton, Tim Downie, Peter Capaldi.
We Italians have a love / hate against England. We love the style, the irony, the music of the British and horrified for their cuisine and suffer their snobbery and sense of superiority.
Sightseeing in London is beautiful, live as a foreigner is different, you can feel very alone and often sad.
Immigration has always been a sensitive issue over time. The stranger is different going quarantined and possibly sent back as soon as possible at home.
The irony English, however, is stronger than prejudice and the limitations of his own people.
A prime example of how you can tell and especially smile of so delicate issue is certainly Paddington, the beloved teddy bear Peruvian born in 1958 from the pen of Michael Bond.
A bear perhaps little known in Italy, but that over the years has accompanied and cheered childhood of millions of British children.
Personally, I met with my friend Paddington Potter, her yes, Bear fan as a child to the point of having him as guardian, in the forms of doll, during his paturniose nights.
But who is this Paddington? It ‘a young bear, orphaned parents, grew up in the enchanted forest of Peru uncles Pastuzo and Lucy, who have grown up with the myth of London and the British after they got to know years before the explorer Montgomery. After the tragic death of Pastuzo, Aunt Lucy invites dear nephew to go to England you will find some who will want to welcome him home. So Paddington (Whishaw) with his hat and his uncle with a suitcase full of his beloved orange marmalade is found in London, expecting to find warmth and kindness, but the reality is quite different. When it seems destined to sleep under bridges, the gentle Miss Brown (Hawkins) notices him and invites him to come home with her family. An invitation that has no enthusiasm in suspicious and schematic husband Mr Brown (Bonneville), arousing the curiosity and joy instead of two sons. Paddington is as gentle as bungling and a bear in the house you know is not a guarantee of peace and calm. Mr Brown would deliver it to the authorities to remove every problem, however Miss Brown decides to help the bear to find the old explorer Montgomery with the help of the eccentric Mr. Gruber hatter (Broadbent). But on Paddington has set his sights too bad director of the museum of arts natural Millicent (Kidman), ungrateful daughter of Montgomery, who dreams of turning it into a valuable piece of his personal collection. Mr Brown, although late, includes as Paddington should DEEMED in effect a member of his family and his loved ones and so will do anything to bring it back home and save it from the clutches of Millicent.
Paddington is a story of love, tolerance and brotherhood that can not fail to excite, smile and entertain the viewer. A well-written text, simple and direct that exudes the spirit and English style in content and especially in the vibrant and successful dialogues.
King manages to combine with talent and effectiveness fantasy and reality by building a story suitable for both children to aulti.
The Adventures of Paddington in London can also be our another city in a different country.
King teases gently irony and the costumes and the English mentality through the eyes and thoughts of Paddington and at the same time, however, shows how it is possible integration.
The director is convincing and quality in the ability to bring the screen animation and real actors making them interact effectively and natural capturing immediately the attention of the public and especially creating empathy and involvement. Maybe in the second part the film loses something in the rhythm and the story becomes more obvious, but the images of London, co-star of the film, however, delight the eyes of the public
The entire cast is absolutely worthy of mention for comic skills and freshness with which to carry on the scene making their characters believable, sympathetic neighbors and the public.
Paddington has made the company of so many children raised in the belief that even if you bear and foreign is right welcome you and love you, a lesson not always implemented by adults.
Vittorio De Agro and Cavinato International show “Being Melvin”

http://www.amazon.it/Essere-Melvin-tra-finzione-realt%C3%A0/dp/8899121370/ref=sr_1_1?s=books&ie=UTF8&qid=1419591393&sr=1-1&keywords=essere+melvin

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