222. Trash

trash

Il biglietto d’acquistare per “Trash” è:1)Neanche regalato 2)Omaggio 3)Di pomeriggio 4)Ridotto 5)Sempre
“Trash” è un film del 2014 diretto da Stephen Daldry, scritto da Richard Curtis, Felipe Braga, con: Rooney Mara, Martin Sheen, Wagner Moura, Selton Mello, Rickson Tevez, Eduardo Luis, Gabriel Weinstein.
Il film ha vinto il premio del pubblico all’ultimo Festival internazionale del film di Roma.
Bisogna stare attenti a parlare di boom economico, di progresso e dell’avanzare dei Paesi emergenti come ad esempio il caso de Brasile.
Negli ultimi anni i media hanno esaltato la politica economica dell’ex Presidente Lula che ha portato il Brasile ad ospitare nel giro di pochi anni eventi importanti come i Mondiali di calcio e le Olimpiadi.
Il Brasile è stato portato come modello di sviluppo e di Paese moderno capace di lasciarsi alle spalle povertà e disuguaglianze sociali.
Ma mai come in questo caso è opportuno usare il condizionale. La scorsa estate prima che iniziassero i mondiali le principali città brasiliane erano invase da venti di protesta e da violenze da parte della popolazione per la dilagante corruzione e miseria che in vero ancora ogni regna non solo nelle favelas.
La ricchezza è arrivata si, ma ha sfiorato la maggior parte dei brasiliani. I politici si sono dimostrati avidi e incapaci di creare un benessere diffuso.
“Trash” è un film che denuncia il precario quadro politico e sociale del Paese dove ci sono ancora nel 2014 larghe strati della popolazione che vivono nella favelas o peggio ancora vicino alle discariche.
I bambini per sopravvivere rovistano nei rifiuti e l’igiene e l’istruzione scolastica sono ovviamente un optional o a carico di volontari o missionari religiosi
Eppure “Trash” è anche un thriller e un action movie in cui lo spettatore segue le vicende di tre ragazzi delle favelas: Raphael(Valli) Gardo(Polidori) Rato(Della Bianca) che si trovano coinvolti loro malgrado in un avvincente e adrenalinico caccia all’uomo con la polizia.
Raphael ha infatti accidentalmente recuperato nei rifiuti un portafoglio di un giovane idealista politico, vittima della corrotta polizia, in cui c’è una mappa per recuperare tanti illeciti soldi e soprattutto dei importanti documenti per dimostrare la disonestà di molti politici.
I ragazzi sebbene siano poveri, soli e senza un futuro decidono di mettere a rischio la propria vita pur di fare la cosa giusta e raccontare al Paese i piani criminali di chi governa.
Una sceneggiatura scritta in maniera efficace, diretta, fluida e senza pause convince nel complesso. Sebbene il rischio della retorica e della banalizzazione è alto, l’intreccio narrativo regge e non ha momenti a vuoto, mostrandosi solido e ben costruito. L’autore mette il dito nelle piaghe dolorose della società brasiliana evidenziandone limiti e contraddizioni. Lo spettatore è chiamato da una parte a vedere la realtà amara e disarmante di come vivono molti brasiliani e dall’altra non può non indignarsi di fronte all’arroganza e avidità di chi è chiamato a governare e tutelare i cittadini.
La regia è incalzante, avvolgente, senza respiro. Piace la scelta del regista di alternare sullo schermo diverse e differenti immagini di Rio de Janiero tra favelas e spiagge incantate riuscendo nello scopo di raccontare una storia interessante e di mostrare nello stesso tempo quanto sia falsi e sovradimensionati meriti sociali ed economici della classe politica attuale.
I tre ragazzi sono tutti degni di menzione e di un convinto plauso per la capacità di essere credili nella parte e per il talento mostrato anche nelle parti più drammatiche della storia. Intensità e pathos narrativo sono garantiti da interpretazioni superiori alla media.
Forse il limite del film sta in un finale allungato, sarebbe stato più opportuno chiuderlo cinque minuti prima, ma comunque risulta emozionante e suggestivo
Probabilmente il Brasile ha vissuto un sogno o forse un illusione collettiva, ma la sensazione che il risveglio sia stato davvero brusco e i conti da pagare assai cari soprattutto per chi non ha mai smesso di vivere nelle favelas.
Vittorio De Agrò e Cavinato Editore presentano “Essere Melvin”
http://www.cavinatoeditore.com

The ticket purchase to “Trash” is: 1) Not even gave 2) Tribute 3) In the afternoon 4) Reduced 5) Always
“Trash” is a 2014 film directed by Stephen Daldry, written by Richard Curtis, Felipe Braga, with: Rooney Mara, Martin Sheen, Wagner Moura, Selton Mello, Rickson Tevez, Luis Eduardo, Gabriel Weinstein.
The film won the Audience Award at the last Rome Film Fest.
We must be careful to speak of the economic boom, progress and advancing the emerging countries such as the case of Brazil.
In recent years the media have praised the economic policies of former President Lula who led Brazil to host in a few years, major events like the World Cup and the Olympics.
Brazil was taken as a model of development and modern country able to leave behind poverty and social inequalities.
But never as in this case it is appropriate to use the conditional. Last summer, before the start of the World Cup the main Brazilian cities were invaded by the winds of protest and violence by the population for the rampant corruption and poverty that still true in every reigns not only in the favelas.
The wealth came you, but just missed the majority of Brazilians. Politicians have proved greedy and unable to create a widespread prosperity.
“Trash” is a film that denounces the precarious political and social framework of the country where there are still large sections of the population in 2014 living in favelas or worse near the landfill.
Children rummage to survive in the waste and hygiene and school education are obviously an option or against voluntary or religious missionaries
Yet “Trash” is a thriller and an action movie in which the viewer follows the story of three boys from the favelas: Raphael (Valli) Gardo (Polidori) Rato (Della Bianca) who are involved in spite of themselves in an exciting and adrenaline hunting man with police.
Raphael has in fact accidentally recovered waste a portfolio of an idealistic young politician, a victim of the corrupt police, in which there is a map to retrieve many illicit money and especially the important documents to prove the dishonesty of many politicians.
The boys even though they are poor, alone and without a future decide to put at risk their own lives to do the right thing and tell the country the criminal plans of those who govern.
A script written in an effective, direct, fluid and without pausing convinces overall. Although the risk of rhetoric and trivialization is high, the storyline holds and does not have time to empty, showing solid and well built. The author puts his finger in painful sores of Brazilian society, highlighting the limits and contradictions. The viewer is called by either side to see the bitter reality and disarming of how many Brazilians live and the other can not be indignant to the arrogance and greed of those who are called to govern and protect the citizens.
The direction is urgent, enveloping, breathless. Like the choice of the director to alternate on the screen and several different images of Rio de Janiero between favelas and enchanting beaches succeeding in order to tell an interesting story, and at the same time to show how false and oversized social and economic merits of the current political class.
The three boys are all worthy of mention and a staunch acclaim for its ability to be discredited and in part to the talent shown even in the most dramatic parts of the story. Intensity and pathos narrative interpretations are guaranteed by above average.
Perhaps the limit of the film is stretched in a final, it would be more appropriate to close five minutes before, but it is exciting and evocative
Probably Brazil has lived a dream, or perhaps a collective illusion, but the feeling that the awakening was really abrupt and bills very expensive especially for those who have never stopped living in the favelas.
Vittorio De Agro and Cavinato Publisher present “Being Melvin”
http://www.cavinatoeditore.com

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