214. I Pinguini di Madagascar

i pinguini

Il biglietto d’acquistare per “ I Pinguini di Madagascar” è :1)Neanche regalato 2) Omaggio 3)Di pomeriggio 4)Ridotto 5)Sempre
“I Pinguini di Madagascar” è un film d’animazione del 2014 diretto da da Eric Darnell e Simon J. Smith, scritto da John Aboud, Michael Colton,Brandon Sawyer, prodotto dalla Dreamworks Animation.
Per la mia generazione i pinguini dal punto cinematografico erano quelli di Mary Poppins che danzavano allegramente con Dick Van Dyke nella veste di spazzacamino.
Io stesso indossai il costume di pinguino per la recita di fine anno alle elementari, poi è arrivata la Dreamworks con la serie “Madagascar” ed è cambiato tutto.
I bimbi hanno amato e soprattutto visto gli animali dello zoo con occhi diversi e soprattutto sono rimasti incuriositi dai pinguini 007 che nulla avevano da invidiare ai var James Bond.
Così come spesso accade la Major ha sentito la necessità anche commerciale di raccontare l’origine di questi buffi personaggi ed ecco arrivare nelle nostre sale, sabato e ieri in anteprima, lo spin off.
Lo spettatore scopre come i nostri cari Skipper Kowalski e Rico erano fin da giovani desiderosi di distinguersi dagli altri pinguini e soprattutto quanto amassero l’avventura e di come salvano e reclutano l’ingenuo e carino Soldato formando un team affiatato e spericolato.
I pinguini stanchi di stare al circo con gli altri animali di Madagascar decidono di lanciarsi in nuove avventure e si trovano involontariamente coinvolti nei folli piani del Dottor Octavius Brine acerrimo nemico dei pinguini perché a suo dire lo hanno sempre messo in cattiva luce nei vari zoo in cui è stato.
Così per vendetta decide di rapirli e di trasformarli in mostri con il virus Medusa affinchè il mondo ne abbia paura e orrore.
In soccorso dei Pinguini verrà la segreta e tecnologica squadra del “Vento del Nord” capitanata dall’Agente Segreto chiamati a salvare gli animali in difficoltà
Il film è una via di mezzo tra Mission Impossible e James Bond e non mancano ulteriori citazioni e omaggi a diversi film cult. Anche se la sceneggiatura non presenza particolari guizzi creativi e fantasiosi però regala momenti di iliarità e ironia che non dispiacciono. La struttura narrativa è semplice, fresca, e nel complesso ben costruita. Non mancano i colpi di scena e le avventure da una parte all’altra del mondo.
I vari personaggi divertono e creano empatia con il pubblico grazie alle loro diverse e ben delineate personalità. I dialoghi sono ficcanti, diretti e auto ironici.
I Pinguini divertono per la loro ingenuità e stesso tempo faccia tosta. Il pubblico non può non tifare per Soldato che cerca il suo spazio nella squadra e pur d riuscirci metterà in gioco sé stesso.
La regia è di buona qualità, lineare, pulita senza grandi sussulti e innovazioni artistiche. Conduce la nave in porto con discreto talento anche se il ritmo e il pathos narrativo calano nella seconda parte.
Il finale è forse la parte meno riuscita del film, prevedibile e abbastanza tirato per i capelli, ma arriva comunque il messaggio che in un gruppo come in una famiglia non conta tanto come ti vedono, ma piuttosto quanto e come fai le cose.

Vittorio De Agrò e Cavinato Editore Intenational presentano “Essere Melvin”

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The ticket purchase for “The Penguins of Madagascar” is: 1) Not even gave 2) Tribute 3) In the afternoon 4) Reduced 5) Always
“The Penguins of Madagascar” is an animated film of 2014 directed by Eric Darnell and Simon J. Smith, written by John Aboud, Michael Colton, Brandon Sawyer, produced by Dreamworks Animation.
For my generation, the penguins from a film were those of Mary Poppins that danced merrily with Dick Van Dyke in as a chimney sweep.
I myself wore the costume of penguin to the recitation of the end of the year in elementary school, then came the Dreamworks with the series “Madagascar” and everything changed.
The children have loved and especially seeing the zoo animals with different eyes and above were intrigued by 007 penguins that had nothing to envy to var James Bond.
As often happens, the Major has also felt the need to tell the commercial origin of these funny characters and here comes in our rooms, Saturday and yesterday in preview, the spin off.
The viewer discovers how our loved ones Skipper Kowalski and Rico were from young people eager to distinguish themselves from other penguins and especially how much they love the adventure and save as and recruit the naive and cute Soldier forming a cohesive team and reckless.
The penguins are tired of being in the circus with other animals of Madagascar decide to embark on new adventures and are unwittingly involved in the insane plans of Doctor Octavius Brine archenemy penguins because he said they always put in a bad light in various zoos in which it was.
So for revenge decides to kidnap them and turn them into monsters with the virus Medusa for the world he has fear and horror.
In aid of the Penguins will be secret and technological team of “North Wind” led by the Agent Secret called to save animals in need
The film is a cross between James Bond and Mission Impossible and there are more citations and homages to other cult films. Although the script does not present special flashes creative and imaginative but offers moments of iliarità and irony that do not mind. The narrative structure is simple, fresh, and overall well-built. No shortage of twists and adventures across the world.
The various characters fun and create empathy with the audience thanks to their diverse and well defined personality. The dialogues are insightful, direct and self ironic.
The Penguins fun for their ingenuity and the same time chutzpah. The audience can not help but cheer for Soldier looking for his place in the team and even d succeed will play himself.
The director is of good quality, straight, clean without major upheavals and artistic innovations. Leads the ship into port with discrete talent even if the rhythm and narrative pathos fall in the second half.
The finish is perhaps the least successful of the film, and quite predictably pulled by the hair, but still get the message that in a group as a family does not count as much as they see you, but rather what and how you do things.

Vittorio De Agro and Cavinato Publisher Intenational show “Being Melvin”

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