208. Lo Sciacallo

lo sciacallo

Il biglietto da pagare per “Lo Sciacallo – The nightcrawler”: 1) Neanche regalato; 2)Omaggio; 3) Di pomeriggio; 4)Ridotto; 5) Sempre.

Un film di Dan Gilroy. Con Jake Gyllenhaal, Renee Russo, Riz Ahmed, Bill Paxton. Thriller, 117′. 2014

Il film è stato presentato in anteprima mondiale al Toronto International Film Festiva in settembre e poi in Europa al Festival Internazionale del Film di Roma.

Esiste un limite al diritto di cronaca? Esiste ancora una moralità nel giornalismo? È davvero lo share a stabilire cosa mandare in onda o meno? In tv o al computer vediamo i servizi dei telegiornali pieni d’immagini cruente, terribili, dolorose, di incidenti stradali, di incendi, di scontri che tristemente, ogni giorno, vanno in scena nelle nostre città. Rimaniamo come incantanti di fronte alla brutalità e all’orrore, ma vi siete mai chiesti chi riprende queste immagini? Chi sono questi uomini che come lavoro ascoltano la radio della polizia, le sirene delle ambulanze e corrono dove c’è sangue e morte? Lo scoop di qualsiasi genere esso sia viene pagato bene, e si sa, in un momento di crisi come questo ogni occasione va sfruttata…..

Dan Gilroy al suo esordio come regista ci racconta un mondo sconosciuto ai più, non quello dei reporter d’assalto o dei giornalisti coraggiosi e idealisti, ma bensi dei “Nightcrawler” uomini che fotografano e riprendono l’incidente appena verificatosi o la scena del crimine ancora “calda”
Chi prima arriva ha poi la possibilità di rivedere l’esclusiva ai tg, con la possibilità di ricchi guardagni.
Un vero business che Lou Bloom(Gyllenhaal), protagonista di questa storia, coglie subito quando per caso si trova ad assistere a un incidente. Lou non ha un lavoro, ruba per sopravvivere, vive in un piccolo appartamento a Los Angeles, è asociale, metodico, ma è determinato a cambiare la sua vita ad ogni costo.
Così Lou si inventa cameran e gira in auto , insieme al suo collaboratore Rick( Ahmed) un senza tetto, ogni notte le lunghe e sconfinate strade di Los Angeles aspettando la giusta chiamata dalla radio della polizia.
Lou mostra fin da subito un talento nel riprendere gli incidenti e nel mostrare con cinismo e durezza i momenti più drammatici delle persone coinvolte. Un talento che viene subito notato da Nina(Russo) spregiudicata direttrice di un network bramosa solo di aumentare lo share.
Lou accecato dai facili guadagni e dal desiderio di diventare una personalità di spicco nei media supererà ogni limite deontologico e non si farà nessun scrupolo morale anche alla possibilità di evitare una strage di innocenti.
La sceneggiatura anche se semplice e non del tutto originale è ben scritta e scorre bene. Non presenta nella struttura buchi o incoerenze narrativi. Il film parte con una marcia alta e prosege così senza mai né scalare nè sbandare in curva. Una storia cupa dove il cinismo e l’amoralità sono i veri protagonisti della storia, ma ciò non impedisce allo spettatore di seguire con attenzione e coinvolgimento le vicende del protagonista. Il pathos narrativo è costante, avvolgente ben scandito da una musica angosciosa e da una fotografia che esalta il lato dark di Los Angeles con le su notti interminabili
La regia non sembra essere quella di un esordiente per la capacità e talento mostrati nel condurre lo spettatore in questa storia attuale e cruda riuscendo a cogliere l’assenza di valori che caratterizza la nostra società e i nostri media mai cadere nel retorico e qualunquismo. Ha costruito un thriller senza sbavature, dinamico spiazzante nell’evoluzione
L’intepretazione di Jake Gyllenhaal, come hanno anticipato i critici d’oltre mare nelle settimane scorse, è davvero sontuosa, forte, degna di una nomination ai prossimi Oscar.
Gyllenhall smunto nel fisico perdendo oltre 10 chili per interpretare il personaggio e scavato nello spirito da prova di Attore a tutto tondo con il suo Lou.
In un sol colpo si libera dell’ ingombrante e fastidioso fantasma di Donny Darko e da un calcio al cowboy de “I segreti di Brokeback Mountain rivelando doti interpretative insospettabili e preziose.
Indossa la maschera del cinico e amorale con una disinvoltura disarmante riuscendo a far diventare il suo personaggio negativo e senza scrupoli, un uomo vincente e stimato da tutti.
Lo spettatore non riesce a condannare moralmente Lou, ne sospende il giudizio, incantato dalle sua intelligenza e capacità manipolative che gli permette di scalare la vetta sociale e professionale.
Gyllenhall con la sua intensa interpretazione ha il merito di aver trasformato un buon film in un film da non perdere al cinema.
Uno scambio di un dialogo tra Lou e il suo collaboratore probabilmente raccoglie l’essenza del personaggio”…Non è vero che non ascolto le persone, semplicemente non mi piacciono ..”
Il resto del cast è meritevole di menzione per l’efficace contribuito alla riuscita e soprattutto qualità del film.
Dopo aver visto “Lo Sciacallo” non potrete non veder un servizio del tg con occhi diversi e magari cercherete tra la folla il nostro Lou e vi chiederete se sia lui da condannare o i media che lo hanno inventato.

Da oggi   Il Ritorno di Melvin inaugura una felice e speriamo proficua collaborazione con il sito “Parole A Colori” se avete voglia di leggere il resto della recensione cliccate qui:

http://paroleacolori.com/al-cinema-lo-sciacallo-the-nightcrawler/

The note payable to “The Jackal – The nightcrawler”: 1) Not even a present; 2) Tribute; 3) In the afternoon; 4) Reduced; 5) Always.

A film by Dan Gilroy. With Jake Gyllenhaal, Renee Russo, Riz Ahmed, Bill Paxton. Thriller, 117 ‘. 2014

The film had its world premiere at the Toronto International Film Festiva in September and then in Europe at the International Film Festival of Rome.

There is a limit to the freedom of the press? There is still a morality in journalism? It really is the share to determine what to broadcast or not? We see on TV or the computer services of the news filled with images of bloody, terrible, painful road accidents, fires, riots that sadly, every day, are staged in our cities. We remain as enchanted in the face of brutality and horror, but have you ever wondered who takes these pictures? Who are these men who work listening to the radio as the police, ambulance sirens and run where there is blood and death? The scoop of any kind whether it is paid well, and you know, at a time of crisis like this every opportunity should be exploited.

Dan Gilroy on his debut as a director tells a world unknown to most people, not to assault reporters or journalists brave and idealistic, but but rather of “Nightcrawler” men who photograph and resume as soon as the incident occurred or the crime scene still “hot”
First come first then has the opportunity to review the exclusive to the news, with the possibility of rich guardagni.
A real business that Lou Bloom (Gyllenhaal), the protagonist of this story, when it takes just happened to be located to assist in an accident. Lou does not have a job, stealing to survive, living in a small apartment in Los Angeles, is anti-social, methodical, but is determined to change his life at any cost.
So Lou invents Cameran and turns in the car, along with his co-worker Rick (Ahmed), a homeless every night long and endless streets of Los Angeles just waiting for the call from the police radio.
Lou shows immediately a talent resume accidents and in showing with cynicism and hardness of the most dramatic moments of the people involved. A talent that is immediately noticed by Nina (Russian) unscrupulous editor of a network eager only to increase the share.
Lou blinded by the easy money and the desire to become a leading figure in the media will exceed all bounds of ethics and will not be any moral scruples to the ability to prevent a slaughter of innocents.
The script although simple and not very original is well written and flows well. It has no holes or inconsistencies in the structure of the narrative. The film begins with a high gear and never prosege so neither climb nor skidding during cornering. A dark story where cynicism and amorality are the real stars of the story, but this does not prevent the viewer to follow with attention and involvement of the story of the protagonist. The pathos narrative is constant, wrap well marked by a distressing and music from a photograph that highlights the dark side of Los Angeles on the endless nights
The director does not seem to be that of a newcomer to the skill and talent displayed in leading the viewer into the story and current raw managing to capture the lack of values that characterizes our society and our media never fall into the rhetorical and indifference. He built a thriller without smudging, unsettling dynamic evolution
The interpretation of Jake Gyllenhaal as anticipated critics overseas in recent weeks, it is really magnificent, strong, worthy of a nomination for the upcoming Oscars.
Gyllenhaal haggard in the physical losing over 10 pounds to play the character and dug in the spirit of proof Actor in the round with his Lou.
At a stroke gets rid of ‘cumbersome and annoying ghost Donny Darko and kick the cowboys of “Brokeback Mountain revealing her interpretation unexpected and precious.
He wears the mask of cynical and amoral with a disarming ease managing to make his negative character, ruthless, a man winning and respected by all.
The viewer can not morally condemn Lou, suspends judgment, enchanted by his intelligence and manipulative skills that allow him to climb to the top social and professional.
Gyllenhaal with his intense interpretation has the merit of having turned a good film into a film not to be missed at the cinema.
An exchange of dialogue between Lou and his co-worker probably represents the essence of the character “… It is true that people do not listen, just do not like ..”
The rest of the cast also deserves special mention for its effective contribution to the success and above all quality of the film.
After seeing “The Jackal” you can not not see a service of news with different eyes and maybe you will try our Lou in the crowd and you’ll wonder if he is to be condemned or the media that they have invented.

From today’s Return Melvin inaugurates a happy and hopefully fruitful collaboration with the site “Words In Color” if you want to read the rest of the review click here:

http://paroleacolori.com/al-cinema-lo-sciacallo-the-nightcrawler/

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