207. The Knick

the knick

Diciamoci la verità di medical dramma ne abbiamo piene le tasche.
Al principio fu E.R con il bel Clooney poi è stato un dilagare di medici, infermieri, primari e di pazienti tutti belli, fighi e carismatici.
Abbiamo sospirato, pianto, riso con le loro storie esistenziali e amorose.
Scrubs, Grey Anatomy Private Pratice ci hanno portato nelle corsie dei più belli ed efficienti ospedali del mondo facendoci se possibile vergognare ancora di più della nostra sanità pubblica e privata.
Poi è apparso il nostro caro Gregory Dr House e abbiamo capito due cose tra le tante massime di questa serie: tutti mentono e che un medico non deve essere necessariamente buono e simpatico per curarti.
Dr House è finito da qualche anno lasciandoci orfani del suo cinismo, della sua cattiveria e del suo egoismo creandoci un vuoto enorme.
Fino a ieri sera noi fan nostalgici di Gregory ci chiedevamo chi mai avrebbe potuto colmare vuoto e ancora una volta Sky Atlantic ci ha dato una risposta presentando la nuova serie “The Knick” di Steven Soderbergh con protagonista Clive Owen.
Immaginate di conoscere il vero padre di Gregory House quando avrete di fronte il Dottor John Thackery(Owen) brillante scienziato e chirurgo di giorno e eroinomane di notte.
Thackery lavora all’ospedale Knickerbocker Hospital (The Knick) cercando con il suo amico e mentore J.M. Christiansen nuove e innovative tecniche di chirurgia. Christiansen dopo una sfortunata operazione di parto si suicida gettando nello sconforto Trackery e l’intero ospedale.
Ospedale che vive grazie ai generosi contributi elargiti dal magnate Robertson che impone le linee guida ai medici e ai reparti attraverso la rigida conduzione della figlia Cornelia(Juliet Rylance).
Cornelia vuole avere a sua disposizione una equipe di medici all’avanguardia senza dare peso al colore della pelle. Così decide di assumere Algernon Edwards (André Holland) medico “negro” formatosi in Europa.
La notizia sconvolge il compassato e conservatore ambiente ospedaliero ostile alla novità ed evidenziando quanto il razzismo sia forte anche nei ceti più colti e ricchi della società
Trackery rifiuta di accettare nel suo team Edwards , ammettendo chiaramente la sua ostilità razziale nei suoi confronti ,ritenendo che un medico debba curare i pazienti anziché perdere tempo in stupide battaglie civili.
Le prime due puntate sono state caratteriste da un clima plumbeo e decadente in cui lo spettatore è sollecitato a vedere da una parte sanguinose e realistiche scene di interventi chirurgici praticati dai vari medici mostrando come e quanto la medicina sia evoluta nel corso dei secoli e dall’altra invece si scendono con Trackery i gradini di un lenta decadenza fisica e mentale fatta di dosi di eroina iniettate con punture nelle dita dei piedi e di notti trascorse in bordelli.
Trackery vive due vite parallele in un precario e insano equilibrio con la sensazione che prima poi le due si incontreranno portando gravi scompensi nel protagonista.
La sceneggiatura e i dialoghi sono ben scritti, semplici, diretti riuscendo a creare un pathos narrativo e coinvolgendo lo spettatore anche il ritmo è abbastanza compassato, probabilmente voluto da Soderbergh che riesce a descrivere con pennellate secche e decise la mentalità di una società da una parte desiderosa di crescere e migliorare e dall’altra ancora ancorata a stupidi stereotipi e al fardello dl razzismo.
Intrigante , orecchiabile e adeguata alle varie è la colonna sonora. Degne di menzione sono la ricostruzione storica degli ambienti e i costumi.
“The Knick” ci racconta come la medicina sia anche brutta, sporca e razzista e come le migliori menti sono anche uomini viziosi e problematici, ma che la scienza nonostante tutto sia progredita grazie a loro.
“The Kinick” ogni martedì alle 21:10 su Sky Atlantic.

Let’s face the medical drama we fed up.
At first it was quite the ER with Clooney was then a flood of doctors, nurses, primary and patient all beautiful, cool and charismatic.
We sighed, cried, laughed with their life histories and love.
Scrubs, Grey’s Anatomy Private Practice led us in the aisles of the most beautiful and efficient hospitals in the world making us feel ashamed if possible even more of our public and private healthcare.
Then it became our dear Dr. Gregory House, and we realized two things among many maxims of this series: there are lies, and that a doctor does not have to be good and nice to treat yourself.
Dr House is over a few years, leaving orphans of his cynicism, his wickedness and selfishness creating us a huge void.
Until last night we nostalgic fans of Gregory wondered who could have fill and empty once again Sky Atlantic has given us an answer by presenting the new series “The Knick” by Steven Soderbergh, starring Clive Owen.
Imagine knowing the true father of Gregory House when you get in front of Dr. John Thackery (Owen) brilliant scientist and surgeon by day and by night a heroin addict.
Thackery works at the hospital Knickerbocker Hospital (The Knick) looking with his friend and mentor JM Christiansen new and innovative surgical techniques. Christiansen after an unsuccessful operation in childbirth commits suicide by throwing into turmoil Trackery and the entire hospital.
Hospital who lives thanks to the generous contributions bestowed by the magnate Robertson imposing guidelines to doctors and departments through the rigid guidance of his daughter Cornelia (Juliet Rylance).
Cornelia wants to have at his disposal a team of doctors at the forefront without giving weight to the color of the skin. So he decides to take Algernon Edwards (André Holland) doctor “nigger” was formed in Europe.
The news upsets the staid and conservative hospital environment hostile to innovation and highlighting what racism is strong even in the most educated and wealthy classes of society
Trackery refuses to accept his team Edwards, clearly admitting his racial hostility against him, believing that a doctor has to treat patients instead of wasting time on stupid civil wars.
The first two episodes have been particularities of a leaden atmosphere and decadent in which the viewer is encouraged to see the one hand bloody and realistic scenes of surgery practiced by various doctors he illustrated how medicine has evolved over the centuries and by ‘rather each other down with Trackery the steps of a slow decline of physical and mental made of doses of heroin injected with stings the toes and nights spent in brothels.
Trackery lives two parallel lives in a precarious and unhealthy balance with the feeling that the two will meet before then bringing serious imbalances in the protagonist.
The script and the dialogues are well-written, simple, direct succeeding in creating a narrative pathos and involving the viewer the pace is quite stiff, probably built by Soderbergh that is able to describe with dry brush and decided the mentality of a society on the one hand eager to grow and improve, and the other still anchored in stupid stereotypes and the burden dl racism.
Intriguingly, catchy and adapted to the different is the soundtrack. Worthy of mention are the historical reconstruction of the environment and customs.
“The Knick” tells us how the medicine is too ugly, dirty and racist as the best minds are vicious men and problematic, but in spite of all that science has progressed thanks to them.
“The Kinick” every Tuesday at 21:10 on Sky Atlantic.

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