206. Boyhood

boyhood

Il biglietto d’acquistare per “Boyhood” è :1)Neanche regalato 2) Omaggio 3)Di pomeriggio 4)Ridotto 5)Sempre
“Boyhood” è un film del 2014 scritto diretto e prodotto da Richard Linklater, con: Ethan Hawke, Ellar Coltrane, Patricia Arquette, Lorelei Linklater.
La vita è una fiction amo ripetere e molti dei miei interlocutori sono soliti scuotere la testa quando ascoltano questa mia affermazione. Eppure nel mondo qualcuno la pensa come me. Così il regista Richard Linklater ha voluto raccontare, mostrare la crescita, l’evoluzione e soprattutto la vita di un ragazzo Mason(Coltrane) per dodici anni dimostrando ancora una volta che la quotidianità è il più delle volte la più straordinaria delle storie da cui attingere e ispirarsi.
Un esperimento cinematografico diverso, originale,inusuale che porta le telecamere a seguire Mason dall’età di sei anni lungo un percorso di cambiamenti fisici e intellettivi attraverso semplici scene di vita. Lo spettatore conosce così la famiglia di Mason, mamma Olivia(Arquette) papà Mason senior((Hawke) e la sorella maggiore Samantha(Linklater). Padre e madre sono divorziati, dopo che l’amore giovanile si è esaurito per diversità caratteriali e di prospettive.:Olivia è una donna responsabile, sfortunata in amore e desiderosa di studiare e ottenere un buon lavoro, Mason senior è un Per Pan che sogna di fare il musicista, ma è costretto a fare l’assicuratore per sbarcare il lunario. Con i tutti loro limiti però sono vicini a figli e li supportano e incoraggiano durante l’adolescenza.
Samantha invece è un artista, ragazza sveglia che sogna di fare la stilista di moda.
Il film ambiento in Texas inizia nel 2002 in piena epoca di George Bush jr caratterizzata dalla drammatica guerra al terrorismo per poi giungere alla svolta epocale con l’elezione di Barack Obama. Lo spettatore guarda con interesse come l’America e soprattutto gli americani quanto siano cambiati in questi dodici anni. avendo il film anche un carattere sociologico oltre che artistico.
Mason potremmo definirlo il ragazzo della porta accanto che affronta i problemi tipici delle diverse età. Si pone domande, cerca di capire cosa fare da grande, si innamora. Ama i suoi genitori, deluso per il divorzio e osserva dispiaciuto i maldestri tentativi della madre di rifare una famiglia con uomini violenti o ubriaconi.
E’ difficile sostenere che “Boyhood” abbia una sceneggiatura classica più che altro è un racconto di vita. Scene , gesti, dialoghi sono esposti in maniera semplice e diretta dai personaggi risultando nel complesso credibili e godibili.
La regia di Linklater è per certi versi originale e coraggiosa e dall’altra classica, monocorde, senza particolari guizzi creativi.L’idea di costruire un film lungo dodici anni è affascinante , ma poi vederlo in un flim di quasi tre film risulta però penalizzante nel ritmo e la quotidianità rischia alla fine di fiaccare l’entusiasmo e la buona volontà anche dello spettatore più tenace.
Boyhood non è un documentario, ma ne ha i limiti e difetti nella struttura e nello sviluppo narrativo mancando la zampata artistica necessaria per rendere un film unico anche memorabile e imperdibile da vedere.
Vedere tutto il cast mutare,invecchiare, ingrassare, trasformarsi nel fisico oltre che nel carattere colpisce l’occhio dello spettatore. Tutti meritano un plauso per la passione e l’impegno mostrato.
Sono credibili nei ruoli e suscitano varie e diverse emozioni coinvolgendo lo spettatore nelle complesse scelte di vita della famiglia.
Il finale ben costruito e delicato ci porta a salutare Mason nel momento di nuove sfide e con l’inizio dell’avventura universitaria e lo spettatore non può non augurargli il meglio dopo averlo visto crescere e in qualche modo considerandolo con il sorriso uno di famiglia .

Vittorio De Agrò presenta “Amiamoci,nonostante tutto”

Youcanprint: http://www.youcanprint.it/youcanprint-libreria/narrativa/amiamoci-nonostante-tutto-ebook.html
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Vittorio De Agrò e Cavinato Editore International presentano “Essere Melvin”

http://www.amazon.it/Essere-Melvin-tra-finzione-realt%C3%A0/dp/8899121370/ref=sr_1_1?s=books&ie=UTF8&qid=1424685848&sr=1-1&keywords=essere+melvin

The ticket purchase for “Boyhood” is: 1) Not even a present 2) Free Gift 3) afternoon 4) Reduced 5) Always
“Boyhood” is a 2014 film written produced and directed by Richard Linklater, with Ethan Hawke, Ellar Coltrane, Patricia Arquette, Lorelei Linklater.
Life is a fictional love again and many of my interlocutors are used to shake their heads when they hear this statement. Yet in the world someone thinks like me. So the director Richard Linklater wanted to tell, show the growth, evolution, and especially the life of a boy Mason (Coltrane) for twelve years proving once again that everyday life is more often than not the most amazing stories from which to draw and be inspired.
A cinematic experiment different, original, unusual door cameras to follow Mason age of six along a path of physical and intellectual changes through simple scenes. The viewer knows well the family of Mason, mother Olivia (Arquette) Dad Mason senior ((Hawke) and his older sister Samantha (Linklater). Mother and father are divorced, after which the young love has run out for the diversity of character and perspectives. Olivia is a woman in charge, unlucky in love and eager to study and get a good job, Mason is a senior for Pan who dreams of being a musician, but is forced to make the insurer to make ends meet. with the all their limitations, however, are close to their children and encourage and support them during adolescence.
Samantha on the other hand is an artist, cute girl who dreams of becoming a fashion designer.
The film ambiento in Texas began in 2002, the heyday of George Bush Jr. characterized by dramatic war on terror on its way to the turning point with the election of Barack Obama. The audience looks forward to how America and most Americans have changed since these twelve years. having the film is also a sociological as well as artistic.
Mason could call the guy next door that faces the typical problems of different ages. It asks questions, trying to figure out what to do when you grow, fall in love. He loves his parents, disappointed for divorce and looking upset the mother’s clumsy attempts to remake a family with violent men or drunks.
It ‘hard to argue that “Boyhood” has a classic script more than anything else is a story of life. Scenes, gestures, dialogues are presented in a simple and direct by the characters in the resulting complex believable and enjoyable.
Directed by Linklater is somewhat original and courageous and other classic monotone, with no special flashes creativi.L’idea to build a long movie twelve is fascinating, but then see it in a flim almost three films, however, is detrimental rhythm and the daily risks at the end of sap the enthusiasm and good will of the viewer even tougher.
Boyhood is not a documentary, but it has limitations and defects in structure and narrative development in the absence of the paw art needed to make a unique film also memorable and a must see.
See all the cast change, grow old, fat, become physically as well as in the character strikes the eye of the beholder. Everyone deserves an applause for the passion and commitment shown.
They are credible in the roles and evoke several different emotions involving the viewer in the complex choices of family life.
The final well built and delicate leads us to say goodbye to Mason at the time of new challenges and with the beginning of the adventure university and the viewer can not help but wish him the best after seeing him grow and somehow considering it one of the family with a smile

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