202. Doraemon il Film

doraemon

Il biglietto d’acquistare per “Doraemon il Film” è: 1)Neanche regalato 2)Omaggio 3)Di pomeriggio 4)Ridotto 5)Sempre
“Doraemon il Film” è un film del 2014 diretto da Takashi Yamazaki e scritto da Takashi Yamazaki e Fujio F. Fujiko, distribuito in Italia dalla Lucky Red.
Si fanno figli per amore, per continuare la specie e per tramandare le tradizioni di famiglia.
Si è zii per coccolare il proprio nipote e poter condividere con lui le passioni di una vita.
Sono un teledipendente cresciuto a pane e cartoni animati anni 80 che nella loro semplicità grafica erano unici, emozionanti, epici rispetto a quelli di oggi forse visivamente perfetti, magari in 3D, ma tristemente freddi.
Così quando qualche settimana fa ho visto il trailer di Doraemon non ho avuto esitazione nel portare mio nipote Aldo a conoscere un vecchio amico.
Già il caro e onnisciente Doraemon, il gatto venuto dallo spazio, su ordine del pro nipote del giovane Nabitta(Guglielmo da noi in Italia,) per aiutarlo a diventare meno indolente, pigro, lavativo e più studioso in modo da riscattare un futuro poco gratificante
Nabitta come tutti i bambini delle elementari viene preso di mira dal bullo di turno Gian, ama in maniera goffa la dolce Suneo e quando non riesce a fare una cosa piange disperato e chiede aiuto.
Doraemon è come il pozzo di San Patrizio, si sforza per realizzare tutti i desideri o se volete i capricci di Nabita uscendo dalla sua infinita tasca incredibili e fantasiosi oggetti del futuro.
Il compito di Dorameon è rendere felice Nabita e soprattutto cambiare il suo atteggiamento passivo nei confronti della vita e così per spronarlo gli mostrerà momenti del suo roseo futuro con Suneo, provocando l’attesa reazione emotiva del protagonista.
La sceneggiatura è abbastanza fluida, semplice e scritta con un linguaggio quasi sempre accessibile ai più piccoli anche se risulta in alcuni punti eccessivamente retorico e ridondante.
La regia è di buona qualità mescolando con efficaccia elementi educativi a spunti creativi e comici, ma il ritmo del film cala nella seconda parte risultando meno incisivo e più lento.
Il messaggio che il film vuole trasmettere è duplice:Il primo è quello di credere in noi stessi e nelle nostre capacità fin da bambino perché solo da noi dipende il nostro futuro e in secondo luogo l’aiuto tecnologico per quanto prezioso e utile non deve essere usato in maniera smodata o sbagliata se no si rischia di subire effetti collaterali sgraditi.
Il finale a lieto fine strappa un sorriso ai più grandi e una lacrima ai più piccoli.
Tutti noi avremmo voluto da piccolo un amico e mentore come Doreamon e ieri sera uscendo dalla sala quando mio nipote mi ha chiesto quali altri cartoni vedevo da piccolo gli ho risposto sorridendo”Non ti preoccupare li conoscerai presto, sono sempre felici di fare nuove amicizie”.

The ticket purchase for “Doraemon the Movie” is: 1) Not even a present 2) Free Gift 3) afternoon 4) Reduced 5) Always
“Doraemon the Movie” is a 2014 film directed by Takashi Yamazaki and written by Takashi Yamazaki and Fujiko F. Fujio, distributed in Italy by Lucky Red.
You have children to love, to carry on the species and to pass on the family traditions.
He uncles to pamper their grandson and to share with him the passions of a lifetime.
I grew up in a couch potato bread and cartoons 80s than in their simplicity graphics were unique, exciting, epic compared to today’s visually perfect maybe, maybe in 3D, but sadly cold.
So when a few weeks ago I saw the trailer for Doraemon, I had no hesitation in bringing my grandson Aldo to know an old friend.
Already the first and omniscient Doraemon, the cat from outer space, by order of the great grandson of the young Nabitta (William of us in Italy,) to help it become less lazy, lazy, slacker and more studious to redeem a future unrewarding
Nabitta like all children of primary school is being targeted by the bully Gian turn, loves awkwardly sweet Suneo and when it fails to do something desperate cries and calls for help.
Doraemon is like the well of St. Patrick, strives to make every wish or want the whims of Nabita out of his pocket endless amazing and imaginative objects of the future.
The task is to make happy Dorameon Nabita and especially change his passive attitude towards life and so to encourage it will show moments of his bright future with Suneo, causing the expected emotional reaction of the protagonist.
The script is fairly smooth, simple and written in a language that is almost always accessible to children, even if it is in some places too rhetorical and redundant.
Directed by mixing with good quality effocaccia educational elements to creative ideas and comedians, but the pace of the film falls in the second half making it less effective and slower.
The message that the film wants to convey is twofold: The first is to believe in ourselves and in our abilities as a child only because we depend on our future, and second, the technological support as valuable and useful should not be used in an excessive or wrong otherwise you are likely to suffer undesirable side effects.
The happy ending draws a smile and a tear to the largest to the smallest.
We all wish we had a kid a friend and mentor as Doreamon and last night out of the room when my grandson asked me what other cartoon I saw as a child I said, smiling, “Do not worry you will know them soon, I’m always happy to make new friends”

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