201. La Spia- A Most Wanted Man

la spia

Il biglietto d’acquistare per “La Spia -A Most Wanted Man” è: 1)Neanche regalato 2)Omaggio 3)Di pomeriggio 4)Ridotto 5)Sempre
“La spia- A Most Wantend Man” è un film del 2014 diretto da Anton Corbijn basato sul romanzo Yssa il buono di John le Carré, con: Philip Seymour Hoffman,Rachel Adams,Robin Wright, Willem Dafoe, Grigoriy Dobrygin, Homayoun Ershadi.
L’undici settembre ha cambiato per sempre le nostre vite. L’attacco alle Torre Gemelli ha stravolto gli equilibri internazionali. Fino alla caduta del Muro di Berlino erano chiari e definiti i due blocchi che si confrontavano e sfidavano per avere la leadership mondiale: Usa e Urss.
La guerra fredda come tutte le guerre ha prodotto degli effetti collaterali. Ha visto nascere e crescere personaggi senza scrupoli che per avidità e brama di potere si sono intestatati ideologie e guerre sante.
La guerra fredda è finita, ma questo sottobosco di personaggi è rimasto rivoltandosi contro i loro stessi creatori.
Bin Laden ,Al Quaeda, Saddam Hussein solo per citarne alcuni sono stati creati e sostenuti dagli stessi Stati Uniti per ostacolare il blocco sovietico.
Gli americani per la prima volta con l’undici settembre si sono sentiti fragili e indifesi in casa propria rivelando come la propria intelligence non si sia stata pronta e all’altezza come si illudeva d’essere.
La Cia e in genere tutti i servizi segreti stranieri hanno dovuto modificare i loro rispettivi modus operandi . Il nemico non è più un Paese, ma una idea diversa di mondo rispetto all’Occidente.
La caccia al terrorismo internazionale si combatte ovunque e dovunque, con l’Europa come crocevia di tante operazioni.
Il film ambientato ad Amburgo in Germania ci racconta il duro, sottile , sporco lavoro che la spia Günther Bachmann(Hoffman) e il suo gruppo svolgono per garantire la sicurezza del proprio Paese. Dimenticatevi James Bond, oggi l’agente segreto non è bello nè elegante, ma è trasandato, malinconico e grasso, ma bravo e ostinato nel proprio lavoro.
Gunther ha un suo codice etico di lavoro e di vita in netto contrasto con i superiori e soprattutto con i colleghi americani della Cia nella figura di Martha Sullivan.(Wright) Così quando Issa Karpov( Dobrygin) un rifugiato ceceno scappato dalle prigioni russe arriva in città e chiede aiuto all’avvocato attivista per i diritti civili Annabel Richter(Mc Adams) per ottenere la ricca eredità paterna custodita dal spregiudicato banchiere Tommy Brue(Dafoe), inizia una complessa partita a scacchi tra le varie intelligence per mettere le mani su Karpov e sui soldi.
Per Gunther però Karporv è solo l’opportunità per arrivare a “un pesce più grosso” alias il Dottor Faisal Abdullah(Ershadi) discutibile filantropo mussulmano.
Gunther non esita a minacciare, manipolare e rapire la stessa Annabel per riuscire a realizzare il suo piano e ottenere nuovi fonti utili per sconfiggere il terrorismo.
La sceneggiatura è ben scritta, incalzante, non da respiro ed è ben sviluppata senza avere momenti di stasi e di cedimento nella struttura narrativa. L’idea di fondo, sicuramente interessante, è che all’interno della stessa intelligence esistano diverse livelli e visioni spesso contrapposte . Lo spettatore non può non rimanere colpito da come i servitori dello stato sono costretti a sporcarsi le mani per garantire la pace e benessere dei propri concittadini.
E’ una guerra fatta a colpi di tradimenti, segreti e manipolazioni. Vince chi è più bravo, furbo oltre che intelligente. I dialoghi sono serrati, incisivi anche se cupi e carichi di malinconia.
La “Spia” non solo un spy story, ma è anche un film introspettivo che delinea in maniera chiara , netta i diversi caratteri e personalità dei personaggi
La regia è sicuramente degna di menzione non solo per il chiaro talento,ma soprattutto per la capacità di raccontare con un ritmo alto e costante la storia senza mai cadere nella retorica evidenziando i lati grigi e poco conosciuti dell’intelligence.
L’ultima interpretazione del compianto Philip Seymour Hoffman è intensa, profonda, incisiva. E’ l’ultima regalo che ha fatto al suo pubblico, dimostrando ancora una volta il suo immenso talento. Il suo Gunther non è un eroe, lavora nell’ombra e spesso deve compiere atti illeciti, ma il suo obiettivo finale è la sicurezza del suo Paese. Emoziona e coinvolge non solo con le parole, ma anche con i suoi silenzi, sguardi e dal suo incessante accendersi le sigarette Ci mancherai Philip.
Rachael Mc Adams piace e convince nel ruolo dell’idealista, in qualche modo l’alter ego di Hoffman. Il loro dialogo durante il sequestro della ragazza è denso di significati e sfumature.
Appare poco, ma dà il suo contributo al film anche Robin Wright nell’ambiguo ruolo dell’agente Cia.
Il resto del cast merita comunque un plauso per il lavoro svolto
Il finale drammatico e nello stesso tempo carico di pathos e di colpi scena piace e lascia nello spettatore l’amara convinzione che la difficile guerra al terrorismo spesso è combattuta da uomini di valore,ma poi le strategie vengono fatte dalle persone sbagliate.

The ticket purchase for “The Spy-A Most Wanted Man” is: 1) Not even a present 2) Free Gift 3) afternoon 4) Reduced 5) Always
“The spia- A Most Wantend Man” is a 2014 film directed by Anton Corbijn based on the novel Issa the good of John le Carré, with Philip Seymour Hoffman, Rachel Adams, Robin Wright, Willem Dafoe, Grigoriy Dobrygin, Homayoun Ershadi.
The September 11 has forever changed our lives. The attack on the Twin Tower has upset the international balance of power. Until the fall of the Berlin Wall had clearly defined the two blocks that were confronted and challenged for the leadership of the World USA and USSR.
The Cold War, like all wars has produced side effects. He was born and grew unscrupulous characters that greed and lust for power have intestatati ideologies and holy wars.
The Cold War is over, but the undergrowth of characters has been turning against their creators.
Bin Laden, Al Qaeda, Saddam Hussein, to name a few have been created and supported by the United States to thwart the Soviet bloc.
Americans for the first time with the September 11 felt fragile and vulnerable in their own home, revealing how his intelligence has not been prepared as at and illusions of being.
The CIA and in general all foreign intelligence agencies have had to modify their respective modus operandi. The enemy is no longer a country but a different idea of the world than in the West.
The hunt against international terrorism is being fought anywhere and everywhere, with Europe as a crossroads of many operations.
The film is set in Hamburg, Germany tells us the hard, thin, dirty work that the light Günther Bachmann (Hoffman) and his group play to ensure the security of their country. Forget James Bond, Secret Agent today is not beautiful nor elegant, but it is shabby, sad and fat, but brave and stubborn in their work.
Gunther has its own code of ethics of working and living in stark contrast to the above, and especially with the American CIA colleagues in the shape of Martha Sullivan. (Wright) So when Issa Karpov (Dobrygin), a Chechen refugee escaped from Russian prisons arrives city ​​and asks for help to the lawyer for civil rights activist Annabel Richter (Mark Adams) to get the full paternal inheritance guarded by unscrupulous banker Tommy Brue (Dafoe), initiates a complex game of chess between the various intelligence to get their hands on Karpov and on the money.
For Gunther Karporv but it’s just an opportunity to get to “a bigger fish” aka Dr. Faisal Abdullah (Ershadi) questionable Muslim philanthropist.
Gunther does not hesitate to threaten, manipulate and steal the same Annabel to be able to carry out his plan and obtain new sources useful for defeating terrorism.
The script is well-written, urgent, not breathing and is well developed without moments of stagnation and failure in the narrative structure. The basic idea, however interesting, is that within the same intelligence there are different levels and often conflicting visions. The viewer can not help but be struck by how the servants of the state are forced to get their hands dirty to ensure the peace and welfare of its citizens.
It ‘a war waged by blows of betrayal, secrets and manipulation. Vince who is better, smart as well as intelligent. The dialogue is tight, punchy though dark and full of melancholy.
The “light” is not just a spy story, but it is also an introspective film that outlines in a clear, distinct the different characters and personalities of the characters
The director is certainly worthy of mention not only for the clear talent, but also for the ability to tell at a rate high and consistent history without ever falling into the rhetoric highlighting the gray sides and little-known intelligence.
The last performance of the late Philip Seymour Hoffman is intense, deep, hard-hitting. And ‘the last gift he made ​​to his audience, proving once again his immense talent. His Gunther is not a hero, he works in the shadows and often must perform illegal acts, but its ultimate goal is the safety of his country. Excites and involves not only with words but also with his silence, and his eyes light up cigarettes incessant We’ll miss you Philip.
Rachael Mc Adams like and convincing in the role of the idealist in some way alter ego Hoffman. Their dialogue during the kidnapping of the girl is full of meanings and nuances.
It seems little, but makes its contribution to the film also Robin Wright in the ambiguous role of the CIA agent.
The rest of the cast still deserves praise for their work
The final dramatic and at the same time full of pathos and shots like the scene and leaves the viewer on the belief that the difficult war on terrorism is often fought by men of valor, but then the strategies are made by the wrong people.

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