197. Storie D’Amore con pena di morte

storie d'amore

“Storie d’Amore con pena di morte” è uno spettacolo teatrale scritto e diretto da Marco Costa, con:Lorenzo De Angelis,Nina Torresi, Paolo Macedonio e Stella Egitto.
Viviamo in una epoca storica in cui, se un uomo possiede dei valori, è un’ anima destinata a soccombere. Il romanticismo è moribondo e la società si nutre di cinismo ed edonismo.
C’è ancora spazio per l’Amore in questo mondo? L’egoismo è il vero autentico sentimento che spinge l’uomo alla solitudine e meschinità.
Sono eccesivo? Forse, ma questi pensieri e riflessioni nascono spontanei dopo aver visto questo spettacolo teatrale.
Marco Costa ci presenta con il suo nuovo lavoro quale sia lo stato dei rapporti umani e di come evolvano al giorno d’oggi.
Lo spettatore conosce in rapida successione i quattro protagonisti:Sanni(De Angelis) Frida(Torresi), Artico(Macedonio) e Mia(Egitto) legati tutti da un lunga e duratura amicizia.
Prima d’essere adulti sono stati dei bambini con i loro sogni.
Poi da adolescenti gli uomini amanti dei film porno, le donne invece desiderose di avere bei regali e l’uomo giusto.
Sono tutti giovani, belli e con una bella carriera. Eppure sono anime inquiete e fragili
Sanni è gentile e romantico, Artico cinico ed erotomane, Mia è una sognatrice invece Frida è una ragazza ambiziosa e lunatica.
Si incontrano a una festa, si piacciono e decidono di frequentarsi Sanni e Frida diventano la coppia stabile. Decidono di convivere e di provare a costruire un futuro insieme. La quotidianità, come spesso accade, spegne l’amore e infiamma la miccia dei problemi. Frida soffre per il suo lavoro da attrice schiava dei dati Auditel negativi, Sanni si sforza di fare il fidanzato premuroso e attento, ma si consuma per le liti continue causate dalla gelosia.
Invece Artico e Mia sono la coppia liberal che si amano nell’eccesso tra sesso e droga senza pensare al futuro.
Due storie d’amore destinate a spegnersi per motivi diversi, segnati dai limiti caratteriali e umani dei protagonisti.
La sceneggiatura è ricca di contenuti, ben scritta, ironica e nello stesso tempo ammantata di amaro cinismo.
Costa si conferma una penna interessante e in continua crescita artistica non solo come autore,ma anche come regista creativo e innovativo riuscendo a tenere alto e costante il pathos narrativo della storia. I dialoghi sono frizzanti, ben costruiti e ispirati.
I quattro protagonisti si dimostrano all’altezza e adeguati al ruolo. Le due coppie funzionano, convincono e risultano credibili. La simbiosi scatta non solo in scena tra i personaggi, ma anche con il pubblico.
De Angelis, Torresi, Macedonio, Egitto hanno talento, passione e forza interprativa, ne sentiremo parlare, segnatevi i nomi. Hanno il dono d’emozionare il pubblico, alternando in maniera efficace con i loro personaggi ironia e dramma
Difficile stabilire una classifica di merito , sono tutti meritevoli di un convinto plauso.
Il finale, a metà strada tra il dramma e l’amaro, è coerente con la spirito della storia, riuscendo a far sorridere lo spettatore nella triste consapevolezza che anche i sogni dei bambini d’oggi sono diversi da quelli che avevano un tempo.

Fino al 2 Novembre al Piccolo Eliseo di Roma.

“Stories of Love with the death penalty” is a play written and directed by Marco Costa, with Lorenzo De Angelis, Nina Torresi, Paul and Stella Macedonio Egypt.
We live in a period of history in which, if a man has value, it is a ‘soul destined to succumb. The romance is dying and now it feeds cynicism and hedonism.
There is still room for love in this world? Selfishness is the real authentic feeling that drives man to solitude and pettiness.
I’m cylinder engine? Perhaps, but these thoughts and reflections grow naturally after watching this show.
Marco Costa presents us with his new job what is the status of human relationships and how they evolve nowadays.
The viewer knows in quick succession the four main characters: Sanni (De Angelis) Frida (Torresi), Arctic (Macedonio) and Mia (Egypt) all linked by a long and lasting friendship.
Before being adults were children with their dreams.
Then adolescent men who love porn movies, women hand wanting to have beautiful gifts and the right man.
They are all young, beautiful and had a nice career. Yet they are troubled souls and fragile
Sanni is nice and romantic, cynic and Arctic sex maniac, Mia is a dreamer instead Frida is an ambitious girl and moody.
They meet at a party, you will like them and decide to dating Sanni and Frida become the couple settled. They decide to live together and attempting to build a future together. The everyday, as often happens, turn off the love and ignites the fuse of the problems. Frida suffers for her work as an actress slave of Auditel negative Sanni strives to do the caring and attentive boyfriend, but is consumed by the constant quarrels caused by jealousy.
Instead Arctic and Mia are the liberal couple who love each other in the excess of sex and drugs without thinking about the future.
Two love stories designed to shut down for various reasons, marked by the limitations of character and human protagonists.
The screenplay is rich in content, well written, humorous and at the same time cloaked in bitter cynicism.
Costa confirmed a pen interesting and growing art not only as a writer but also as a creative director and managing to keep up innovation and constant narrative pathos of the story. The dialogue is crisp, well-built and inspired.
The four main characters show up and suited to the role. The two couples work, are credible and convincing. The symbiosis is triggered not only in the scene between the characters, but also with the public.
De Angelis, Torresi, Macedonio, Egypt have talent, passion and strength interprativa, will hear about here, take note names. They have the gift of touch the public, alternating effectively with their characters irony and drama
Difficult to establish a ranking of merit, are all worthy of a strong applause.
The final half-way between the drama and bitter, is consistent with the spirit of the story, managing to bring a smile to the viewer in the sad realization that the dreams of the children of today are different than they once had.
Up to November 2 at the Piccolo Eliseo in Rome

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