194. Buoni a Nulla – I Love shopping a Hollywood (Sophie Kinsela)

buoni a nulla

Il biglietto d’acquistare per “Buoni a nulla” è:1)Manco regalato 2)Omaggio 3)Di pomeriggio 4)Ridotto 5)Sempre
“Buoni a Nulla” è un film del 2014 di Gianni di Gregorio, scritto da Gianni di Gregorio, prodotto da Bibi film e Rai cinema con :Gianni di Gregorio, Marco Marzocca,Valentina Lodovini, GianFelice Imparato, Marco Messeri, Anna Bonaiuto.
Regola d’oro:Mai fare arrabbiare una persona buona, non proverà poi pietà o compassione.
Si può passare una vita a subire umiliazioni e soprusi sul lavoro e nella vita privata senza mai reagire?
In un mondo stracolmo di cattiveria e ipocrisia per sopravvivere il classico “bonaccione” deve imparare a fare lo stronzo?
Questa è la storia di Gianni (Di Gregorio) impiegato pubblico prossimo alla pensione, che ha trascorso la sua vita a subire in silenzio le angherie dei vicini e i capricci dell’ex moglie e della figlia.
Quando il direttore dell’ufficio gli comunica che in base alla nuova riforma delle pensioni, la sua è rinviata di tre anni e che viene inoltre riassegnato in una nuova sede sul raccordo anulare, per Gianni la misura è colma.
Spinto dal dentista Raffaele(Messeri)compagno dell’ex moglie, comincia a togliersi qualche sassolino dalle scarpe, imparando a dire anche dei No.
Nel nuovo ufficio così riesce a conquistare le simpatie della nuova direttrice(Bonaiuto) conquistando privilegi invidiati dagli altri colleghi.
La nuova “filosofia” di vita Gianni cerca di insegnarla anche al mite e ingenuo amico d’ufficio Marco(Mazocca) che da anni viene sfruttato per le sue capacità da gli altri colleghi e in particolare dall’appariscente e lavativa Cinzia(Lodovini).
Ma se Gianni rifiorisce trovando anche un nuovo amore, per Marco è più difficile con suo animo gentile essere “bastardo dentro” e dire dei no.
Una sceneggiatura semplice, lineare, senza guizzi creativi,ma che fa della sua semplicità la sua forza. Di Gregorio racconta con delicatezza un mondo dove il cattivo e il furbo spesso vince sull’uomo buono e corretto.
Il film ha però un ritmo blando, sonnacchioso che dà la sensazione di una storia stiracchiata con poca profondità e incisività. I personaggi e i loro caratteri sono appena accennati lasciando solo in parte soddisfatto lo spettatore.
Una storia forse più adatta a una platea televisiva per temi, struttura narrativa e regia, ed è assai discutibile il marchio di “Interesse Nazionale” dato al film.
Nel cast di discreto livello merita sicuramente una menzione particolare Marco Marzocca per essere stato capace di dare al suo Marco nello stesso tempo delicatezza, goffaggine e malinconia in maniera convincente e coinvolgente.
Il finale forse un po’ precipitoso e forzatamente a lieto fine comunque lascia allo spettatore un sorriso e la consapevolezza che ogni è giusto e liberatorio dire dei no e arrabbiarsi, ma troverai sempre qualcuno più cattivo e arrabbiato come è la ruota della vita.

kinsella

“I love shopping a Hollywood” è un libro scritto da Sophie Kinsella e pubblicato da Mondadori quest’ ottobre.
Almeno una volta nella vita sogniamo di calcare il red carpet, di essere fotografati e di finire sulle pagine delle riviste patinate. Hollywood è la Mecca dei sogni. Il luogo dove uno perfetto sconosciuto può diventare una celebrità. Le star del cinema sono delle vere macchine da soldi e si muovono con agguerriti staff e uffici stampa per vendere la loro immagine pubblica al miglior offerente.
In questo mondo in apparenza dorato sbarca la nostra cara amica Becky Bloomwood in Brandon per seguire l’amato Luke nel suo lavoro. Becky sogna di diventare la consulente di moda delle star e diventare un punto di riferimento del gusto e della classe.
Per riuscirci deve solo convincere la capricciosa attrice Sage Seymour, cliente di Luke, a farsi suggerire i vestiti. Come ormai sappiamo bene la caparbietà non manca alla nostra protagonista e cercherà di sfruttare ogni situazione e incontro mondano per conoscere la star.
Il Destino vuole che durante una “sessione” di shopping scopra Lois Kellerton un ‘altra famosa attrice intenta a rubare dei calzini in un negozio.
Becky le promette di mantenere il segreto, ma gli eventi precipiteranno quando la rivalità tra le due attrici costringe la nostra protagonista a compiere delle delicate scelte.
Non potevano mancare anche in questo nuovo capitolo i vecchi e cari personaggi della serie:la perfida e subdola Alice”la stronza dalle Gambe Lunghe” ora in versione zen e voga, la variopinta coppia formata da Suzie e da suo marito Tarkie i genitori di Becky e la glaciale Eleanor
Per diversi motivi si troveranno tutti a Los Angeles creando come sempre scompiglio e situazioni tra il grottesco e il comico e mettendo in difficoltà la vita professionale e privata di Becky
Sofia Kinsella conferma anche in questo libro uno stile ironico, tagliente e nello stesso tempo caloroso.
Il libro ha un inizio scoppiettante che proietta subito il lettore nel mondo di Hollywood, evidenziandone con ferocia ironia i limiti e le contraddizioni. E’ un divertente affresco delle varie mode che nascono e si sviluppano senza sosta e quell’atmosfera finto zen che in realtà mostra solo l’assenza di valori e ideali dei personaggi che vivono nella città del cinema. Però poi la storia comincia a perdere d’interesse e di conseguenza il ritmo è più blando e avvolgente. Si ha la sensazione di mangiare un brodino riscaldato e di partecipare a una cena preconfezionata anche se con cura e affetto.
Il finale aperto con la misteriosa fuga di alcuni personaggi crea suspence rendendo più vivace il ritmo e lasciando incuriosito lo spettatore che comunque dopo questo libro non potrà non avere una diversa prospettiva su Hollywood e dintorni.

The ticket purchase for “Good for nothing” is: 1) gave Tribute 2) Tribute 3) In the afternoon 4) Reduced 5) Always
“Good for Nothing” is a film in 2014 by Gianni di Gregorio, written by Gianni di Gregorio, produced by Rai Bibi film and cinema: Gianni di Gregorio, Marco Marzocca, Valentina Lodovini, Gianfelice Imparato, Marco Messeri, Anna Bonaiuto.
Golden rule: Never anger a good person, do not try to pity or compassion.
You can spend a lifetime to suffer humiliation and harassment at work and in private life without ever react?
In a world overflowing with malice and hypocrisy to survive the classic “good-natured” must learn to do the shit?
This is the story of Gianni (Di Gregorio) civil servant nearing retirement, who has spent his life to suffer in silence the harassment of neighbors and the vagaries of the former wife and daughter.
When the office manager informed him that under the new pension reform, his is postponed for three years and that is also relocated to a new building on the ring road, Gianni for the measure is full.
Driven by the dentist Raffaele (Messeri) partner’s ex-wife, she begins to take off a few pebbles from shoes, learning to say also No.
In the new office that manages to win the sympathies of the new director (Bonaiuto) gaining privileges envied by other colleagues.
The new “philosophy” of life Gianni tries to teach even the meek ​​and naive friend Mark Office (Mazocca) that is utilized for years for its ability to other colleagues and in particular dall’appariscente and lavativa Cinzia (Lodovini).
But if Gianni flourishes even finding a new love for Marco is more difficult with her ​​gentle soul to be “bastard inside” and said of the no.
A script simple, linear, without flash creative, but it does its simplicity its strength. Gregory says gently a world where the bad and the often clever man wins good and correct.
The film, however, has a gentle pace, sleepy that gives the feeling of a far-fetched story with little depth and incisiveness. The characters and their characters are sketchy, leaving only partly satisfied the viewer.
A story perhaps more suited to a television audience for themes, narrative structure and direction, and it is highly questionable brand of “National Interest” given to the film.
The cast of discrete level is definitely worth a special mention Marco Marzocca to have been able to give his Mark at the same time gently, awkwardness and melancholy in a convincing and engaging.The final maybe a little ‘hasty and forced a happy ending, however, leaves the viewer with a smile and the knowledge that all is right and not to mention the liberating and angry, but you will always find someone more evil and angry as the wheel of life.

 

I love shopping in Hollywood “is a book written by Sophie Kinsella and published by Mondadori quest ‘October.
At least once in a lifetime dream to tread the red carpet, being photographed and end up on the pages of glossy magazines. Hollywood is the Mecca of dreams. The place where one stranger can become a celebrity. Movie stars are real money machines and move with seasoned staff and press offices to sell their public image to the highest bidder.
In this world seemingly golden lands our dear friend Becky Bloomwood Brandon in order to follow the beloved Luke in his work. Becky dreams of becoming a fashion consultant to the stars and become a landmark of taste and class.
To do that just has to convince the wayward actress Sage Seymour, a customer of Luke, suggest to get the clothes. As we now know well the stubbornness not miss our protagonist and will try to take advantage of every situation and social gathering to learn about the star.
Fate has it that during a “session” of shopping Kellerton Lois discovers an ‘other famous actress intent on stealing socks in a store.
Becky promises to keep the secret, but events will precipitate when the rivalry between the two actresses forces our hero to perform the delicate choices.
They could not miss in this new chapter of the oldest and dearest characters in the series: the perfidious and devious Alice “the bitch from Long Legs” now in vogue and zen version, the colorful couple formed by Suzie and her husband’s parents Becky Tarkie and the glacial Eleanor
For various reasons you will find all in Los Angeles as always creating havoc and situations between the grotesque and the comic and putting pressure on the professional and private life of Becky
Sofia Kinsella also confirmed in this book an ironic, edgy and at the same time warm.
The book has a roaring start immediately projecting the reader into the world of Hollywood, highlighting ferocity with irony the limits and contradictions. It ‘a fun fresco of the various fashions that are born and grow unabated and faux zen atmosphere that actually shows only the absence of values ​​and ideals of the people who live in the city of cinema. But then the story begins to lose interest and consequently the pace is gentle and enveloping. It has the feeling of eating a broth and heated to participate in a pre-packaged dinner although with care and affection.
The finale opened with the mysterious escape of some of the characters creates suspense making it more lively rhythm and leaving the viewer curious, however, that after this book can not fail to have a different perspective on Hollywood and its surroundings.

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